Bersaglio Mobile, Enrico Mentana blinda la prima serata dopo la 'mancata' Maratona domenicale

In attesa della lista dei ministri, che il premier incaricato ha promesso "in tempi brevi", Mentana segue gli eventi politici e istituzionali.

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"La situazione richiederebbe almeno altre 6/7 ore di approfondimento"

ha detto Enrico Mentana prima di lasciare la linea a Massimo Giletti per il consueto appuntamento con Non è L'Arena ieri sera, domenica 27 maggio, al termine di una mini Maratona iniziata alle 18.15 per seguire la salita al colle di Conte (risoltasi con una rinuncia all'incarico) e di un'edizione del Tg La7 durata fino alle 20.50. Agli aficionados del genere è parso che il direttore abbia terminato la sua diretta 'a malincuore', pur affidando la serata a un (diverso stile di) approfondimento politico.

Quel che non ha potuto fare ieri, a caldo, mentre i leader di M5S e Lega tuonavano contro le 'ingenerenze' del Capo dello Stato e la Meloni di Fratelli d'Italia reclamava l'apertura di un procedimento di impeachment contro Mattarella, Mentana lo fa stasera, a bocce più ferme, con un Bersaglio Mobile in onda alle 21.15 su La7, che segue direttamente l'edizione del Tg La7 da lui condotto, come sempre. Prende il posto del film Il Gigante, con James Dean. Non proprio una prima visione, insomma, per quanto un cult.

Con la convocazione di Carlo Cottarelli al Quirinale alle 11.30 - che ha accettato con riserva l'incarico di formare il nuovo Governo ricevuto dal Presidente della Repubblica - il direttore Mentana ha lasciato la copertura e il commento ai diversi programmi in striscia del daytime de La7 aperti dalla vera maratoneta, Alessandra Sardoni, rimasta in collegamento con Giletti ieri sera e pronta a guidare Omnibus questa mattina fin dalle 8.00.

Senza appuntamenti previsti per il pomeriggio, Mentana ha evidentemente preferito evitare l'ennesima #MaratonaMentana (dopo le 5 fatte in 7 giorni) e concentrarsi su uno Speciale in prima serata, uno dei suoi Bersaglio Mobile, così chiamato proprio perché ha la caratteristica di essere piuttosto 'mobile' e plastico nella griglia di palinsesto. L'ultimo risale allo scorso 2 marzo per la chiusura di una campagna elettorale che di fatto non si è mai fermata.

Che sia anche un modo per ricordare a qualcuno - pubblico in testa - come gestire il dibattito politico in tempi tesi e difficili come quelli in corso? Il mio personalissimo pensiero corre al rassegnato Fazio in versione centralinista nel turno della domenica sera a Che Tempo Che Fa su Rai 1 e all'ostentato 'tu' scambiato da Giletti con "Giorgia, Matteo, Alessandro..." nell'approfondimento di prime time di La7.

Del resto gli stili e le intenzioni narrative si vedono dal panel di ospiti: vedremo stasera su chi punterà Mentana, oltre Marco Damilano e Tommaso Labate, colonne delle sue Maratone.

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