Ieri era nell’aria, ma avevo deciso di non scriverlo per evitare strumentalizzazioni aprioristiche. Oggi il caso di “Videocracy” è definitivamente scoppiato su tutti i giornali: il documentario di Erik Gandini sulla televisione sarà “censurato” dalla televisione. E’ incredibile come un’eventualità tanto assurda possa, invece, essere del tutto pronosticabile, in questo meraviglioso Paese ridotto a una larva da una successione di classi politiche moralmente, intellettualmente e umanamente indegne.
La Rai è diventata isterica anche solo a sentir parlare del trailer. Figuriamoci il resto. Idem per Mediaset: entrambe hanno rispedito al mittente le promozioni del lavoro di Gandini. A differenza di quanto detto dal direttore della mostra del cinema di Venezia, Marco Muller, stavolta la motivazione è completamente di stampo politico. Spiega Domenico Procacci, distributore del film:
“Come sempre abbiamo mandato i trailer all’AnicaAgis che gestisce gli spazi che la Rai dedica alla promozione del cinema. La risposta è stata che la Rai non avrebbe mai trasmesso i nostri spot perché secondo loro, parrà surreale, si tratta di un messaggio politico, non di un film”.
Idem in casa del Biscione:
“Ci hanno detto che secondo loro film e trailer sono un attacco al sistema tv commerciale, quindi non ritenevano opportuno mandarlo in onda proprio sulle reti Mediaset“.
La Rai, questa la motivazione ufficiale, non può prescindere dal pluralismo (una parola aberrante che fa il paio solo con un’altra: “par condicio”). Nel film, secondo Viale Mazzini, esiste una critica diretta ad una precisa parte politica e, per questo, si rende necessario un contraddittorio, diciamo così, nello specifico un film di “messaggio” opposto. “Attraverso il collegamento tra la titolarità del capo del governo rispetto alla principale società radiotelevisiva privata - si legge nel comunicato ufficiale della Rai - si potrebbe pensare che attraverso la tv il governo potrebbe orientare subliminalmente le convinzioni dei cittadini influenzandole a proprio favore ed assicurandosene il consenso”.
Ancora Procacci:
“Una delle motivazioni che mi ha colpito di più è quella in cui si dice che lo spot veicola un ‘inequivocabile messaggio politico di critica al governo’ perché proietta alcune scritte con i dati che riguardano il paese alternate ad immagini di Berlusconi. Ma quei dati sono statistiche ufficiali, che so ‘l’Italia è al 67mo posto nelle pari opportunità’”.
Sottolinea la Rai:
“Con immagini di donne prive di abiti e dal contenuto latamente voyeuristico delle medesime si determina un inequivocabile richiamo alle problematiche attualmente all’ordine del giorno riguardo alle attitudini morali dello stesso (il proprietario di Mediaset - ndr) e al suo rapporto con il sesso femminile formulando illazioni sul fatto che tali caratteristiche personali sarebbero emerse già in passato nel corso dell’attività di imprenditore televisivo”.
Da segnalare che l’intero lavoro è stato girato e montato ben prima che scoppiasse il caso di “Villa Certosa”. That’s television, my dear.
Jingle
27 ago 2009 - 12:53 - #1questa è veramente grave, è una cosa indegna.
se poi contiamo la distribuzione che farà di tutto per ostacolarlo…
ai fans di papi, forza, difendetelo anche stavolta se riuscite.
REGIME
white
27 ago 2009 - 12:54 - #2c’era da aspettarselo
Jingle
27 ago 2009 - 12:55 - #3@white
il fatto che ci fosse da aspettarselo non lo rende più normale… o ci stanno facendo abituare a tutto?
Stefano Havana
27 ago 2009 - 12:56 - #4Il film esce nelle sale il 4 settembre: sarà distribuito, credo, in due cinema al massimo, se va bene. Sarebbe da andarci in massa. Ma, ovviamente, andrà deserto.
[Ste]
dade86
27 ago 2009 - 13:04 - #5guardate che Procacci non è la Rai cinema od una casa improvvisata di produzione… io credo invece che visto la materia di cui parla, i personaggi citati, e tutta la querelle che ora apparirà sulla rete ( logicamente non in tv, forse su Sky), sarà un film che verrà distribuito ed avrà anche successo, considerando che comunque si tratta di un documentario…
pur essendo aberrante cio’ che accade in tv, credo che questa ennesima vergognosa prova di forza (ma sarà di forza?) di Rai e Mediaset possa avere un ritorno pubblicitario per il film stesso… come è capitato a Michael moore in aMerica o Nanni Moretti, Sabina Guzzanti qui in Italia
Corrado
27 ago 2009 - 13:11 - #6Regime. Dittatura. Totalitarismo.
Montanaro87
27 ago 2009 - 13:15 - #7Indignato!
axel_vi2
27 ago 2009 - 13:18 - #8“La Rai è diventata isterica anche solo a sentir parlare del trailer. Figuriamoci il resto. Idem per Mediaset: entrambe hanno rispedito al mittente le promozioni del lavoro di Gandin”
Ora, a seguito del gigantesco imbroglio di TIVUSAT, voglio proprio vedere se dopo questa ennesima “strana” uniformità tra Mediaset e Rai su Videocracy, ci sarà qualcuno che ancora dice che la Rai fa concorrenza reale.
E’ tutto fatto nell’interesse primo ed esclusivo del nano mafioso che ci governa.
Fesso chi non lo capisce.
vassant69
27 ago 2009 - 13:21 - #9Il comunicato rai, con la sua gaffe cronologica, è davvero patetico e ridicolo: un esempio di zelante pronismo da manuale…
Se consideriamo pure ciò che stanno cercando di fare a raitre, il quadro è davvero preoccupante: avremo una vera e propria ipnosi collettiva!
Per dade86: la vicenda avrà un ritorno pubblicitario, ma relegherà il film a fenomeno di nicchia, etichettato come “anti” e disfattista. Quello che temono i gerarchi è che un’opera del genere arrivi a troppa gente e la faccia riflettere; etichettandolo, lo hanno disinnescato.
dade86
27 ago 2009 - 13:28 - #10@ vassant
anche film come “Il caimano” erano volontariamente “anti-”, ma non mi sembra che per questo abbiano avuto scarso ritorno… anzi, qualcuno dice che abbia favortio lo stesso Berlusconi.. e vorrei ricordarti che l’ultimo film vincitore di Cannes (Il divo, Paolo Sorrentino) dipingeva ( secondo me giustamente :) ) Andreotti come complottista e mezzo mafioso..
mariet
27 ago 2009 - 13:32 - #11si potrebbe pensare che attraverso la tv il governo potrebbe orientare subliminalmente le convinzioni dei cittadini influenzandole a proprio favore ed assicurandosene il consenso”.
si potrebbe pensare?????
#gio#
27 ago 2009 - 13:33 - #12Ragazzi, non drammatiziamo. La soluzione c’è, come scritto dalla Rai “…il pluralismo alla Rai è sacro e se nello spot di un film si ravvisa un critica ad una parte politica ci vuole un immediato contraddittorio e dunque deve essere seguito dal messaggio di un film di segno opposto…”
Ora, basterà trovare il trailer di un film opposto e si risolverà il problema.
Proposte? Magari uno dei film di Neri Parenti, oppure, in via eccezionale, uno spot in rai di Lucignolo. Vi sembra sufficiente?
namtaB
27 ago 2009 - 13:36 - #13“si potrebbe pensare che attraverso la tv il governo potrebbe orientare subliminalmente le convinzioni dei cittadini influenzandole a proprio favore ed assicurandosene il consenso”
E’ proprio vero che a volte si afferma una verità cercando di negarla
dade86
27 ago 2009 - 13:36 - #14ma scusate una puntata di Porta a Porta non basterebbe per bilanciare questo film :) ??
Heinz
27 ago 2009 - 13:37 - #15bravissimo Stefano
Tra un po’ non si potrà trasmettere alcun film o fiction che contengano un messaggio senza dibattimenti o contraddittori accuratamente bilanciati… qui davvero è la rovina immensa del Paese.
vassant69
27 ago 2009 - 13:38 - #16Sono stato troppo sintetico.
Il ritorno di cui parliamo, e su cui sono d’accordo, è però un ritorno da fenomeno di nicchia, per un certo tipo di pubblico. Etichettando il film, lo si scredita di fronte all’opinione pubblica, alla massa: un film “anti” per chi ha idee “anti”, un film che non fà testo, da non considerare, perchè di parte!
Immagina questo film, in una mostra con altri film, diffuso nelle sale normalmente, senza il filtro di questa polemica, senza la patina degli anticorpi berlusconiani…..un disastro d’immagine per il diversamente alto!
Se mi permetti vorrei fare un appunto sul fatto che tutte le volte che si critica il nano, viene fuori la putt…volevo dire la stupidaggine che lo si favorisce: se fosse così, perchè tanta allergia verso il dissenso???
stefano1966
27 ago 2009 - 13:42 - #17Nulla di nuovo,me lo aspettavo.
Tra poco inizieranno i programmi “seri”,quelli che fanno audience e nessuno parlerà più di ste cose,per pochi.
Da mediaset un’atteggiamento del genere non solo me lo aspettavo,credere che una tv commerciale possa proporre una cosa simile è pura utopia.
Dalla Rai invece cosa ci si può aspettare?
Ormai è diventata una dependence dei partiti e tra di lor non si disturbano.
La cosidetta opposizione è ancora viva o è troppo occupata a farsi i fatti suoi?
Spero in sky e sul solito Current.
dade86
27 ago 2009 - 13:49 - #181- lo si favorisce spesso perchè ci sono operai disoccupati o pensionate artereosclerotiche che etichettano i detrattori di papi con un : ” dite così.. lo criticate.. ne parlate male.. solo perchè siete invidiosi e vorreste avere quello che a lui”.. ecco perchè lo stesso Silvio ne ha un ritorno.. perchè purtoppo il popolo bue guarda con ammirazione un 70enne che ancora scopa con un riccio o uno che riesce sempre a scamparla con un centinaio di processi a suo carico.. capito ? purtroppo è la stessa italietta che prima inneggiava al duce e poi lo ha appeso.. noi ci accorgiamo degli errori sempre dopo..
2- Mi spiace ma sul “ritorno” del film continuo a pensarla come prima: il fatto stesso che ora ne stiamo parlando è pubblicità “gratuita”.. tu saresti andato a vederlo o ne saresti a conoscenza senza questo post?? io sinceramente no :)
e vedrai che se è un documentario realizzato davvero bene finirà pure all’estero.. così svaluteremo ancora di più l’immagine dell’Italia.. ma è quello che ci meritimo.. forse :)
VAMPYR
27 ago 2009 - 13:49 - #19Se veramente il regime è così pulito e non ha nulla da nascondere, perchè queste censure!!! Evidentemente non sono proprio così puliti!!! Non vedo l’ora di vederlo su sky….meno male c’è sky!!!
VAMPYR
27 ago 2009 - 13:50 - #20scusate, la mia prima frase era una domanda
Stefano Havana
27 ago 2009 - 13:52 - #21Vassant69: sono molto d’accordo con te. Spero di leggerti più spesso, da queste parti, perché arricchisci di molto il dibattito. Grazie!
[Ste]
gigietto
27 ago 2009 - 13:53 - #22 (nascondi)w silvio!!!!!!!!!!! sempre e unico!!!!!!!!!!!!!!!! :-))))))))))))))))))))
panterarosa
27 ago 2009 - 13:55 - #23Il regime del Berlusconano e dei suoi lecchini e stuoni colpisce ancora!
teseo
27 ago 2009 - 13:56 - #24Beh mi sarei stupito se avessero fatto il contrario…d’altronde da una Rai che si prepara a cacciare la Bignardi,Fazio, la Dandini e la Gabanelli cosa vuoi aspettarti?
pulse
27 ago 2009 - 13:57 - #25dove equando verrà trasmesso questo film?
dade86
27 ago 2009 - 14:00 - #26vedrete che Santoro una puntata la fa.. non se la lascia scappare :) a meno che facciano scappare Santoro..
in Italia la censura c’è da quando c’è la Repubblica.. la prima censura è stata sulla vittoria della monarchia al referndum :)
per fortuna ora c’è la rete ed il satellite.. è vero, un pubblico di “nicchia”, per i numeri.. ma uno spiraglio per la libera informazione.. io mi chiederei se gli italiani vogliono essere informati però..
dade86
27 ago 2009 - 14:01 - #27@ Vassant : gigietto dimostra quello che intendevo sul “fascino” del Berlusconismo.. coitton e paiette..
panterarosa
27 ago 2009 - 14:03 - #28“io mi chiederei se gli italiani vogliono essere informati però”
Non credo proprio, visto che, secondo le statistiche, l’80% degli italiani s’informa (o, meglio, dovrei dire si disinforma) attraverso la televisione. Ecco perché ci siamo ridotti ad essere la barzelletta del mondo occidentale e dei suoi media.
vassant69
27 ago 2009 - 14:04 - #29Quella di gigietto sembra una “trollata”, se mi lasci passare il termine!
dade86
27 ago 2009 - 14:06 - #30purtroppo però poi votano davvero Silvio…
teseo
27 ago 2009 - 14:16 - #31Intanto sta cominciando anche l’occupazione di Raitre…
Le mani su Raitre. Chi ce le metterà? La sinistra che vuole il governo, o la sinistra che vuole la sinistra? E in questo caso, quale sinistra? Prevarrà il buon senso, che sostiene la conferma del direttore Paolo Ruffini (è un interlocutore costante e competente, ha retto gli ascolti e drenato i costi) o uscirà qualche coniglio dal cappello del congresso del pd?
E intanto una mail corre sulla rete: sosteniamo Milena Gabanelli. In che senso? Succede che la puntata di Report dedicata ai costi della «social card», titolo Poveri noi, in onda il 5 aprile, sia risultata indigesta al ministro Tremonti. Parte un esposto all’Agcom (l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), contro il programma e la sua autrice: la trasmissione è frutto di idee preconcette, non è così che si fa servizio pubblico, serve una sanzione. L’Agcom archivia l’esposto.
E la Rai? Dovrebbe essere contenta, la Rai, che un suo prodotto superi indenne le forche caudine dell’Autorità. Ma la Rai tace, neanche un comunicato. I rumors, tipici di questi periodi caldi che ne preannunciano altri più caldi ancora, dicono che sia stato un imput della direzione generale a fermare la notizia di agenzia che annunciava l’archiviazione.
La stessa direzione generale che, ora, vorrebbe togliere la tutela legale a Report (ma anche ad “Annozero” di Santoro). Il programma di inchieste, ormai storico, sempre scomodo, partì tanti anni fa in seconda serata; poi approdò alla prima letteralmente a furor di popolo. Di argomenti tosti, la trasmissione ne ha toccati tanti, e svariate sono state le cause scaturite dalle denunce di malefatte pubbliche e private: ebbene, Report non ne ha mai persa una.
Magari gli spettatori hanno talvolta perso il sonno, o almeno la tranquillità: ma un conto è l’inquietudine, un conto la legge. E gli argomenti presi in esame sono talmente delicati, che una compiuta mancanza di tutela legale rischierebbe di condizionare le inchieste.
Sembra che, oltre a Report, le trasmissioni sgradite siano quelle della Dandini e di Fazio: barricaderi no, ma liberi sì. Di invitare chi vogliono, per esempio, anche chi critica il governo. Suvvia, come si fa? L’autunno sarà tosto, soprattutto dal punto di vista economico. Non si può «remare contro» gli sforzi della maggioranza, non si può informare liberamente; non si può fare Raitre. Le mani su Raitre.
Cicci
27 ago 2009 - 14:19 - #32“Attraverso il collegamento tra la titolarità del capo del governo rispetto alla principale società radiotelevisiva privata si verrebbe a sapere che attraverso la tv il governo orienta subliminalmente le convinzioni dei cittadini influenzandole a proprio favore ed assicurandosene il consenso”.
fixed
Fulu
27 ago 2009 - 14:20 - #33Posso capire la reazione di Mediaset, alla fine è un film “contro” di lei, la la Rai no…soprattutto con quella motivazione. Da quando i film non si mandano perchè “anti-governativi”?
panterarosa
27 ago 2009 - 14:20 - #34@ Teseo
Le inchieste tv danno fastidio al regime, se poi è un regime para-dittatoriale come quello instaurato dal nano di Arcore il fastidio aumenta in misura esponenziale. Tant’è vero che tali inchieste sono praticamente scomparse dalla televisione, rimane solo Report e poco altro che, tra breve, verranno protetti dal WWF come specie in via d’estinzione come la foca monaca.
dade86
27 ago 2009 - 14:20 - #35scusate… io apprezzo Fazio per il suo programma fin troppo pacato ( Beata la Littizzatto che gni tanto lo sveglia).. ma proprio “libero” Fazio non lo definirei.. sarà per dovere di ospitalità ma a volte è proprio “lecchino”..
teseo
27 ago 2009 - 14:22 - #36Panterarosa
Beh questo dimostra quanto conti in Rai la meritocrazia…uno che ha riportato ai grandi ascolti una rete spendendo poco deve essere cacciato…mi sembra giusto…l’importante è l’essere fedeli al padrone…
teseo
27 ago 2009 - 14:22 - #37Dade86
Se Fazio è lecchino, Vespa cos’è?
panterarosa
27 ago 2009 - 14:22 - #38“sarà per dovere di ospitalità ma a volte è proprio “lecchino”…
Concordo totalmente ed aggiungo che non è solo a volte, ma lui è SEMPRE un lecchino nei confronti dell’ospite di turno.
namtaB
27 ago 2009 - 14:22 - #39Da “la Stampa” di oggi : “La stessa direzione generale che, ora, vorrebbe togliere la tutela legale a Report (ma anche ad “Annozero” di Santoro). Il programma di inchieste, ormai storico, sempre scomodo, partì tanti anni fa in seconda serata; poi approdò alla prima letteralmente a furor di popolo. Di argomenti tosti, la trasmissione ne ha toccati tanti, e svariate sono state le cause scaturite dalle denunce di malefatte pubbliche e private: ebbene, Report non ne ha mai persa una”
Come dire, tanti saluti anche a Report
Esite ancora un limite allo schifo?
Non preoccupatevi, la risposta è no
stefano1966
27 ago 2009 - 14:25 - #40vassant69
volevo dire la stupidaggine che lo si favorisce: se fosse così, perchè tanta allergia verso il dissenso???
Esatto.
Sul tipo “la pubblicità non influenza”…..
e allora perchè spendono milioni di euro per farla se non conta come ritorno,son fessi?NO.
Sperare che un’accanito fan del Cav apra gli occhi e che gli occhi glieli faccia aprire il Cav è come sperare che il tacchino si metta nel forno da solo.
Ed è per questo che in tutti i paesi normali c’è una professione che si chiama giornalista ed una fazione politica che viene definita opposizione.
La maggior parte di voi è troppo giovane per ricordarsi o per aver letto certe cose.
Io ricordo bene che un giornalista inglese subito dopo l’omicidio di Moro scriveva dell’italia e dall’italia “E’ impressionante come un popolo che ha appena visto uccidere un politico di tal livello si tranquillizzi e si anestetizzi di fronte ad una partita della nazionale in tv a pochi giorni dallo stesso omicidio”.
Il tempo è passato e gli italiani sono sempre quelli,al tempo il Cav non era in politica (anche se era dietro a Craxi) e le sue tv a livello nazionale non esistevano…noi invece come cultura c’eravamo e noi non siamo cambiati.
La cosidetta opposizione all’epoca si era inclusa nel semigoverno tramite l’appoggio esterno ai governi andreotti…il cosidetto compromesso storico,ufficialmete sempre negato (come fa ora il Cav) ed è rimasta una semi opposizione.
Quanto ai giornalisti,in italia,di veri se ne possono contare nelle dita di due mani negli ultimi 40 anni.
Noi abbiamo l’abitudine di dire che gli altri…gli altri dormono,gli altri per gli altri siamo noi.
Noi siamo abituati a far vedere a chi misura l’audience che ci piace di vedre Amici,il GF e tutti gli altri programmi spensierati,bene.
Poi ogni tanto qualcuno chiede qualcosa di più impegnato.
Ma se chi che chiede qualcosa di più impegnato ha contribuito a far audience nei programmi leggeri,che si metta l’anima in pace.
Per l’audience ha già scelto.
E ha vinto a man bassa il non impegnato.
Non si può essere incazzati a giorni alterni in un paese che ha sempre funzionato così,se si vuole veramente cambiarlo.
Io la penso così e non sono a sinistra.
Nick84
27 ago 2009 - 14:29 - #41Considerato il clima sky.mediaset questo film andra in diretta a reti unificate su fox fixlife foxcrime sky cinema 1 , HD , max , classic e discovery channel .
Battute a parte che ce ne accorgiamo solo oggi che la rai è diventata un enclave di mediaset .
panterarosa
27 ago 2009 - 14:29 - #42@namtaB
No, non esiste un limite allo schifo nè al peggio, almeno da queste parti. In altri Paesi (civili, aggiungerei) una trasmissione come Report verrebbe trasmessa sulla rete ammiraglia, qui invece, non solo viene relegata ru Rai3, ma rischia anche di chiudere, nonostante gli ascolti, solo perché dà fastidio alla cricca berlusconiana. Appunto: che schifo!
teseo
27 ago 2009 - 14:31 - #43Panterarosa
A onor del vero però Fazio è l’unico che ha avuto il coraggio di invitare Travaglio in trasmissione e se ne è preso tutte le colpe…
dade86
27 ago 2009 - 14:34 - #44quante cose…
1- su Fazio non farei nemmeno il paragone con Vespa.. tant’è che Vespa sta tutte le sere su Raiuno (ed era lui la mente pensante dietro l’ex Delnoce) mentre Fazio è ripartito da Raitre rientrando dalla finestra.. quindi paragoni così offendono Fazio e la sua professionalità.. però critico il modo di porre le domande.. sempre quelle, sempre cortesi, sempre sornione.. ma delle belle domande caxxute che mettano in difficoltà l’ospite non si può?? vatti a vedere come David Letterman intervistava McCain e capirai cosa intendo..
2- stefano86 sinceramente non capisco cosa intendi.. se sei del parere mio o di Vassant )
panterarosa
27 ago 2009 - 14:34 - #45@ Teseo
Forse è per questo che lo vogliono chiudere???
teseo
27 ago 2009 - 14:36 - #46Panterarosa
Appunto! Cmq adesso vedremo…innanzitutto bisogna vedere il Pd cosa deciderà…e poi ricordiamo che anche Santoro doveva chiudere ma ha fatto causa alla rai, l’ha vinta, e ora sono costretti a mandarlo in onda!
panterarosa
27 ago 2009 - 14:39 - #47@ Dade86
Siamo concreti: Vespa fa lo stuoino del politico di turno, Fazio dell’ospite di turno. Mi spieghi in cosa consiste la differenza sostanziale tra i due (oltre il fatto che uno va in onda quasi ogni giorno, mentre l’altro due volte a settimana9?
teseo
27 ago 2009 - 14:40 - #48Panterarosa
Che Vespa non si sognerebbe mai di chiamare comici come la Littizzetto che “ledono”la figura dell’egregio premier!
panterarosa
27 ago 2009 - 14:42 - #49Teseo
Oppure Fazio, che fesso non è, ha preso la Littizzetto proprio perché gli faccia da contraltare rispetto alle sue soporifere domande pro-ospite? E poi non trascurare il (grande) particolare che quando appare la Lucianina l’indice di ascolto schizza in alto.
stefano1966
27 ago 2009 - 14:43 - #50In un paese normale.
Se chiudessero veramente report e se la stessa fosse ritenuta una trasmissione che ha un pubblico vasto e che la giudica immancabile per una corretta informazione….semplice….siamo cittadini….per qualcuno siamo clienti/consumatori,bene!
Non compriamo più,boicottiamo quello che verrebbe al suo posto e scriviamo a chi fa pubblicità nel programma dopo “abbiamo deciso che i suoi prodotti non ci interessano,se decidesse di pubblicizzare i suoi prodotti nella trasmissione report gli stessi prodotti ricomincerebbero a interessarci”.
Campano di questo,capiscono solo quello che è espresso in Euro.
Usiamo loe loro “armi”.le semplici lamentele gli fanno ridere.
Qualcuno di voi si ricorda dei BO.BI?