Il Supplente slitta al 13 giugno: Rai 2 lo sposta alla chiusura delle scuole

Rai 2 testa Il Supplente: quattro puntate per quattro personaggi alle prese con una classe di quinta superiore.

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UPDATE 17 maggio: Il debutto era previsto per mercoledì 16 maggio, ma nel prime time di Rai 2 è arrivato Scanzonissima, con Gigi e Ross. Si era quindi parlato di giovedì 17, stasera quindi, ma nel palinsesto della seconda rete Rai è comparso il season finale di Hawaii Five-0. Un tweet del produttore Carlo degli Esposti, invece, svela che la prima puntata del programma andrà in onda solo da mercoledì 13 giugno, quindi al termine del musical game show di Gigi e Ross.


Di fatto Il Supplente debutterà nell'ultimo giorno di scuola per gli studenti italiani (almeno di quelli più 'sfortunati' che hanno proprio il giorno di Sant'Antonio da Padova, il loro patrono, come fine delle lezioni). Come alienarsi, di fatto, una fetta di potenziale pubblico che si sarebbe pure potuto incuriosire di fronte a supplenti anomali come Mara Maionchi, Enrico Mentana, Roberto Saviano e J-Ax. Ma potenzialmente darei poche chance anche al grande mondo dei docenti che dopo un lunghissimo anno scolastico non avranno molta voglia di tornare subito in aula (tanto più che la via delle ferie è ancora lontana tra esami e scartoffie).

Una scelta difficile da capire, a dire il vero. Attendiamo lumi.

Il Supplente, Rai 2 mette in cattedra vip a sorpresa


Dopo Il Collegio, Rai 2 porta di nuovo le telecamere in una scuola: questa volta non si tratta di uno pseudo-reality dal sapore nostalgico - ma dai risultati fin troppo contemporanei -, ma di un factual in onda in prima serata da mercoledì 16 maggio, Il Supplente. Protagonisti della prima stagione Enrico Mentana, Roberto Saviano, Mara Maionchi e J-Ax. E come ogni supplenza che si rispetti, non sempre ti capita il prof che avresti voluto: bisogna aver fortuna anche a 'beccare' il supplente più stimolante per i propri gusti...

Il programma si fonda su un spunto molto semplice: cosa succede se al posto del prof arriva in classe un personaggio famoso? E soprattutto, come se la cava il vip a gestire un'ora di lezione? Un'esperienza arricchente sia per il supplente che per i ragazzi, alle prese con una giornata del tutto particolare, fuori dalla routine, nella quale i vip possono diventare 'mentori' e cartine al tornasole per fare emergere le loro passioni e per chiarire loro, magari, il futuro professionale. Registro alla mano e appello fatto, il Vip  - dopo un briefing con il titolare di cattedra che gli presenterà indirettamente la classe - terrà un'oretta di lezione, seguita da una verifica scritta e un'interrogazione al volo sugli argomenti trattati; subito dopo il professore titolare riprenderà il proprio posto, con uno studente in più tra i banchi, ovvero il vip. E sarà forse questa proprio la vera sfida per i docenti di ruolo. Alla fine, selfie di gruppo. I ragazzi non sospettano nulla perché fanno credere loro che le telecamere piazzate in tutta la classe e la troupe presente nella scuola sia dovuta alla registrazione di un video promozionale dell'Istituto, un po' come in Boss in Incognito. Le fasi del programma sono ben spiegate nel promo presentato a Cannes.

Si tratta di un format originale prodotto da Palomar Entertainment (la cui compagine fiction firma Montalbano e Braccialetti Rossi, per intenderci) ed è stato presentato al MipTv da Armoza, che ne cura la distribuzione internazionale col titolo di The Teacher Surprise. La versione italiana prevede 4 puntate da 80', mentre quella internazionale vede scendere la pezzatura a un'ora, seguendo quindi gli slot più diffusi all'estero. La partenza del programma era inizialmente prevista su Rai 2 per la fine di aprile (il 25 per l'esattezza) e con una collocazione in seconda serata: la messa in onda slitta un po', ma conquista il prime time.

Certo è che contesto e argomento sono particolarmente hot in questo periodo in Italia: i fatti di Lucca e i tanti episodi di violenza in classe, e fuori, ai danni dei docenti da parte di alunni e spesso dei genitori ha (finalmente) acceso l'attenzione su un tema delicato e diffuso come quello delle dinamiche educative e formative a scuola. Chissà che questo programma non permetta di capire qualcosa in più della situazione delle superiori in Italia. Sarà interessante anche vedere quali scuole saranno scelte, tra licei e professionali, e di quali città, per la gioia dei detrattori e dei sostenitori di Michele Serra e della sua attualissima Amaca, che per il 16 maggio sarà, ormai, uno sbiadito ricordo. Forse.

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