In America sono sempre più pazzi per “Mad Men” e “True Blood”. La serie di Amc (che noi rinunciamo a vedere in chiaro e ci accontentiamo di Cult) ha debuttato con la sua terza stagione domenica sera, ottenendo 2,8 milioni di telespettatori, un record per la serie, che con la season premiere è anche al primo posto degli show più scaricati da iTunes. Per lo show di Alan Ball, invece, sempre domenica, sono stati 4 milioni e mezzo gli spettatori: un record storico per Hbo e per la serie stessa.
Dati alla mano, quello della serie creata da Matthew Weiner è un successo crescente: la prima puntata in assoluto registrò 1 milione e mezzo di ascoltatori, diventati l’anno successivo 2,1 milioni. Con l’apertura del nuovo ciclo di episodi, l’aumento è del 34% mentre, se consideriamo le repliche trasmesse in tarda serata, a seguire la prima nuova puntata sono stati in 3,9 milioni.
Chi ha sempre considerato “Mad Men” una serie di nicchia, forse ora dovrà ricredersi: questo sono numeri altissimi per una rete via cavo come Amc, che ha raggiunto la popolarità grazie anche al fascino misterioso che Don Draper (Jon Hamm) riscuote ancora tra gli americani, curiosi di sapere qualcosa di più sul suo passato.

E così è stato nella puntata di domenica, che ci ha mostrato una serie di flashback dedicati a questo personaggio, grazie al quale Hamm è ancora una volta candidato agli Emmy come miglior attore protagonista di una serie drama, dopo l’incetta di premi ottenuti dall’intera serie lo scorso anno. E, se gli ascolti continueranno ad impazzire, siamo sicuri sarà così anche l’anno prossimo.
Tornando a “True Blood”, i dati di domenica confermano l’enorme successo che la serie, “snobbata” agli Emmy, sta ottendendo tra il pubblico Se consideriamo che il primo episodio della prima stagione aveva debuttato con solo 1, 44 milioni di telespettatori, ora possiamo davvero parlare di fenomeno.
Alla serie con Anna Paquin e Stephen Moyer ora non resta che battere sè stessa: la season finale del 13 settembre promette scintille, e con la media di 11,4 milioni di spettatori tra tv, sito ufficiale e videoregistratori, entro la fine dell’estate ci aspettiamo un altro botto. Ancora una volta, sulla via cavo.
[Via Variety]
ziassunta
19 ago 2009 - 09:10 - #1complimenti a John Hamm sempre più figo!!!!!!!!
La serie comunque dopo la prima stagione si è alleggerita e si è un po’ buttata sul genere Desperate Housewives ed è molto più godibile.
ziassunta
19 ago 2009 - 09:11 - #2La7 comprala e trasmettila per chi non ha Sky.
Simon24
19 ago 2009 - 09:35 - #32,8 milioni negli usa è un flop…lost quando faceva 12 milioni lo consideravano un fallimento nella terza stagione…
marco74
19 ago 2009 - 09:58 - #4sky ha messo cult nel pachetto cinema, quindi ch ha solo “mondo” nn la vede più!!!!!
ziassunta
19 ago 2009 - 09:59 - #5ma Mad Men va in onda su una rete via cavo a pagamento.
Inoltre sono appena stata in America non c’è giornale che non parli di Mad Men, è diventato un fenomeno di costume come lo fu Sex and the City e lo stile anni 50/60 farà furore.
dream86
19 ago 2009 - 10:14 - #6che dire!!
true blood è un capolavoro
gli episodi 2×08 e 2×09 ti tengono con il fiato sospeso dall’inizio alla fine!
tv generalista italiana del cavolo che nn trasmette queste cose!! vergogna!
vassant69
19 ago 2009 - 10:40 - #7Siamo andando sempre di più verso una televisione a pagamento: i contenuti migliori li devi pagare. La raccolta pubblicitaria non è più sufficiente. Il passaggio al DTT è un altro passo verso la tv a pagamento generalizzata. Fra un pò di anni la tv free sarà solo tv di repliche e di cavolate in genere. I magnati della tv stanno facendo di tutto per arrivare a far pagare ciò che si vede, ed il digitale ( sat o dtt ) permette di criptare, cosa che non permetteva l’analogico. Secondo me, dietro questi “avanzamenti tecnologici” si nasconde una lenta e inesorabile rivoluzione del concetto di tv, da fenomeno di massa a fenomeno di massa con spazi ristretti per i contenuti più appetibili.
sara881
19 ago 2009 - 10:53 - #8dedicherei un post anche an hung della hbo, anche questa ha superato i 3.5 milioni
Zoro!
19 ago 2009 - 10:56 - #9mamma mia pensavo che avessero fatto 20 milioni epr parlare di boom, ed invece scopro che non è così, cmq leggendo che vanno sulla tv via cavo significa che il risultato è davvero buono per una tv a pagamento!
sara881
19 ago 2009 - 11:23 - #10bè zoro, in italia una serie da 4.5 milioni sarebbe da botto su italia1, in america è come se lo avessero fatto trasmesse da fox di sky
Pegasus
19 ago 2009 - 11:30 - #11Non per essere pignolo, ma segnalo che c’è un errore di ortografia nel titolo del post. Sè seguito da stesso perde l’accento!!!!!! Avreste dovuto scrivere “E True Blood batte se stesso con 4,5 milioni di spettatori”, o, al limite, “E True Blood batte sè con 4,5 milioni di spettatori”
Alice[*]
19 ago 2009 - 12:48 - #12La 2×09 di True Blood è stata magnifica.Quei 4.5 milioni sono meritatissimi (L).E mancano solo 3 puntate alla conclusione!
Fredos
19 ago 2009 - 14:05 - #13“MAD MEN” IN AUTUNNO (GRATIS) SU RAI4.
Fonte: SIPRA
http://www.sipra.it/it/sipra/tvTematiche/offertaEditoriale/palinsesto/rai4.html
ALisa57
19 ago 2009 - 15:00 - #14Mad men è una serie sopravalutata: intendiamoci, è scritta benissimo, interpretata altrettanto, i costumi e le scenografie sono da urlo, cose che in Italia ce le sognamo (e anche negli USA ha pochi eguali), ma è totalmente algida. Il paragone con le Casalinghe, scusami Ziassunta, mi sembra fuori luogo: in MM non c’è un briciolo dell’(auto) ironia delle DH. E’ come vedere un melodramma di Douglas Sirk ma con quaranta anni di ritardo.
I personaggi maschili, in primo luogo il fascinoso Don Draper, sono quanto di più detestabile una donna d’oggi potrebbe sperare di incontrare: maschilisti al cubo, arrivisti, pieni di pregiudizi. Trattano le (loro) donne al più come soprammobili, non si lasciano scappare un’occasione per tradirle con la prima donnina che capita loro sotto tiro. Un campionario maschile francamente nauseante che non suscita in me alcuna simpatia.
Ho molta più comprensione per il serial killer Dexter.
La serie è stata iper pubblicizzata da tutti i giornali USA e dalla critica, ma la sua diffusione rimane comunque di nicchia.Lo scorso anno la premiere fece il botto, ma poi le puntate successive si sono attestate sui 1.600.000 utenti, con punte di 1.900.000.
Ha avuto uno sfracello di nominations agli Emmys, tra cui ben quattro su cinque nella categoria sceneggiatura, una scelta che, francamente, grida vendetta. C’erano scripts di altre serie che meritavano di comparire al posto di almeno due sceneggiature di Mad Men.
RobertaRock
19 ago 2009 - 15:12 - #15quest’anno deve vincere come Best Drama un altra serie basta con Mad Men ha rotto!!
Amantide
19 ago 2009 - 15:25 - #16Mad Men un serial bellissimo, l’ho seguito dal primo episodio della prima stagione. Mi piace molto. Scenografia bellissima, scenneggiatura fantastica, intelligente, costumi strepitosi, attori eccezionali.
E’ vero, i personaggi maschili sono arrivisti e maschilisti, come giustamente scrive Alisa57, ma è proprio questo la realtà degli anni 50, per non dire anche oggi.
Amantide
19 ago 2009 - 15:26 - #17p.s. Desperate Housewife? E’ una grande cazzata, è cosi assurda che mi viene spesso da ridere dalle cazzate che succedono in quel serial.
bleistein
19 ago 2009 - 16:40 - #18@ Pegasus
Non c’è alcun errore nello scrivere ’sé stesso’ accentando il pronome. È una forma meno comune, ma conta parecchi sostenitori: il più noto, Oriana Fallaci. Per pignoleria avresti dovuto notare che l’accento sulla ‘e’ dovrebbe essere acuto, non grave.
sara881
19 ago 2009 - 16:49 - #19@alisa57
anch’io credo che mad men sia un’ ottima serie ma sopravvalutata, ma i personaggi mica possono essere tutti positivi, il protagonista sarà maschilista ma i maschilisti esistono
ALisa57
19 ago 2009 - 18:02 - #20Sara d’accordo, ma non è questo il punto. Non voglio vedere santini, ma il protagonista non è un imperfetto con una qualità che lo redime, è per me la rappresentazione principe dell’ipocrisia borghese. E dubito che cambierà di un millimetro.
Fra X
19 ago 2009 - 18:59 - #21Ma ancora stà storia degli ascolti? Scusate come già scritto da altri. Un conto è andare su un tetwork importante e storico e un altro su una TV via cavo!
“True blood” (che non seguo) ha fatto quasi numeri, o forse sì, da CW. Network minore! Vabbè che la HBO giò con “I soprano” mi pare avesse fatto grandissimi ascolti.
opossum
20 ago 2009 - 08:48 - #22La grandezza di Mad Men stà nel racontare una verosimile realtà, non tanto per gli avvenimenti dei singoli personaggi ma per il contesto storico sociale, il tutto unito a una sceneggiatura davvero ben studiata a scenografie e costumi da film e tocchi di regia notevoli, il tutto unito ad una recitazione impeccabile. A chi dice che infondo in Mad Men non ci sono colpi di scena e non succede mai nulla….. che dire, è verissimo e qui stà la grandezza della scenggiatura e del prodotto, così come nella vita reale i grossi avvenimenti, le rivoluzioni avvengono sì, ma sono echi lontani e la vita prosegue va avanti al solito modo. Nonostante questa apparente piatta tranquillità dopo ogni puntata non vedi l’ora che arrivi la prossima (senza usare l’abusato sitema del “colpo di scena” per innesca un escalation senza fine di eventi uno più grande dell’altro), anche se sai già che i mariti continueranno a tradire le mogli e che le mogli lo sanno ma continueranno a rimanere con loro perchè non vedono e non hanno alternative, che una ragazza si darà da fare per migliorare la sua carriera pagando il prezzo più alto ma che più di tanto non potrà fare perchè i tempi non sono maturi, che una donna si piegherà al matrimonio dei sogni, non tanto perchè lo voglia ma perchè è la meta da raggiungere ecc ecc.
Credo si sia capito che Mad Man mi piace no XD
ziassunta
20 ago 2009 - 14:01 - #23non l’ho paragonato alle casalinghe ma la seconda serie si è alleggerita virando sullo stile Desperate.
ALisa57
20 ago 2009 - 15:43 - #24@opossum: quello che dici della serie è assolutamente corretto, l’hai inquadrata perfettamente. Però questa grettezza morale di molti personaggi mi rende indifferente verso le vicende mostrate. E francamente queste donne sottomesse non le reggo.
sara881
20 ago 2009 - 15:45 - #25@lisa
ma in una serie che rappresenta gli anni 50 che vuoi vedere? Anzi qua qualche donna lavora, una serie sugli anni 50 in italia e vedi come erano trattate le donne
ALisa57
20 ago 2009 - 18:55 - #26Inizio anni sessanta. C’è Kennedy gente, c’è già stata la beat generation. Capperi Katherine Hepburn negli anni 30/40 era già il simbolo di una donna del tutto emancipata(e nella realtà lo era davvero) e Hollywood, pur con tutti i suoi limiti moralistici, aveva oltre alla Hepburn Bette Davis e Audrey Hepburn.
E in Italia, nessuno ha visto la Franca Valeri ne “Il vedovo” con Sordi?
L’unica emancipata della serie è la primissima amante di Don, (non a caso dopo un pò si mollano). La povera Peggy deve subire al lavoro i commenti maschilisti del gruppo, e resiste in silenzio, le altre fanno a gara a farsi sedurre dai capi. Spero che con i pieni anni sessanta si smuova qualcosa e le donne comincino a usare la loro testa invece che le tette.
opossum
21 ago 2009 - 08:31 - #27ALisa57 sono daccordo sul fatto che siano odiosi ed irritanti certi atteggimenti ma questo non vuol dire che non fosse così. I personaggi femminili emancipati di cui mi parli sono comunque persone che provengono “Katherine Hepburn” da famiglie benestanti o da contesti sociali e lavorativi “l’ambiente artistico”, molto diversi rispetto alle donne di Mad Men e sono casi rarissimi, la moglie di Don era la pricipessina del suo papà e faceva la modella, modella degli anni 60 non degli anni 80 o di adesso (leggi si manteneva a malapena col suo lavoro), Peggy non era tanto diversa dalle altre, prima che, per divertirsi, un uomo le desse la possibilità di far vede che era qualcosa di diverso …. ricordate la frase terribile .. e’ come vedere un cane che suona il piano …. detta dal collega di Don che ha voluto provare ad affidargli la publicità dei fazzoletti. Comunque tutte donne cresciute con un imput ben preciso, cresci fai un buon matrimonio, fai dei figli e tienti stretto il marito a qualsiasi costo, in cui non ci sarebbe nulla di male se fosse una scelta e non l’unica scelta. Credo sia “educativo” rivedere certe cose, aiuta a capire il desiderio di emancipazione delle donne e a seguirne la parabola che tocco il culmine col femminismo e nella fase discendente che stiamo vivendo oggi. In merito agli uomini invece credo faccia capire come in fondo non siano cambiati un gran che, fanno le stesse cose di allora solo fumano e bevono molto meno sul lavoro !? ok voleva essere una provocazione XD
Ha|jimE
27 feb 2010 - 14:39 - #28adoro questi due telefilm :) però è un peccato che vadano in onda (in Italia) su dei canali a pagamento… ma del resto meglio così… Mad Men non c’è lo vedo proprio sulla Rai o la Mediaset: perchè ha tempi abbastanza lunghi ed alcune tematiche potrebbero farà “storcere” il naso a quelli del Moige -__- Per non parlare di True Blood: le scene violente e di sesso abbondano alla grande! le bimbominkia sono troppo suscettibili xD