Giovani e Londra: le vite degli altri e quel desiderio di googlare "Milano -Londra, biglietto aereo"

Giovani e... la prima puntata in onda su Rai 2 mercoledì 27 settembre 2017. Anticipazioni, live e recensione su Tvblog,it

Al termine della puntata "Giovani e Londra", primo appuntamento con il nuovo ciclo del programma in onda su Rai Due, in seconda serata, la tentazione immediata è quella di andare su Google e cercare "Biglietto aereo Milano - Londra". O, dipende da dove siete, il vostro aeroporto più vicino.

Le vite degli italiani emigrati a Londra e raccontate in questa puntata, infatti, sono sempre vincenti. O comunque piene di ottimismo. Non lo metto certamente in dubbio ma sarei curioso, per la mia natura da bastian contrario, di sentire il racconto di chi, nella città inglese, non ce l'ha fatta o comunque ha deciso di abbandonare tutto per tornare in Italia o rimpiange le proprie origini, pur vivendo lì. Che sia chiaro: nessuno discorso nostalgico ma semplicemente una sorta di sana "invidia" per chi guarda il programma e si accorge che tutte le esistenze appena ascoltate, navigano in acque floride e soddisfacenti. Ci sono gli studenti ricchi che vanno nell'Università più cool, c'è lo chef che guadagna 500 pounds a testa per un pranzo privato a domicilio e l'ex cameriere che -adesso- è maggiordomo di un miliardario e sta comprando case da mettere in affitto.

Ovviamente non mancano, per par condicio, i due studenti che lavorano anche part time per studiare e chi ha lasciato l'Italia per una delusione d'amore e ora fa il pizzaiolo (ma in una delle pizzerie più famose di Londra eh). Un reportage interessante sui giovani e Londra che, però, mostra prevalentemente il lato più affascinante e seducente della città.

Non a caso, tra i protagonisti delle vissute, troviamo un ragazzo che, tra gli amici più cari, annovera un uomo protagonista della precedente edizione del programma, Giovanni e ricchi. Perché la sensazione, guardando la puntate, è che tutti lo siano. O che lo diventeranno a breve.

E tu? Tu puoi sempre fare una cosa: Google, Milano - Londra, biglietti aereo. Economy class, ovviamente.

  • 23.39

    "E' come un'Italia che funziona" tra le prime dichiarazione a inizio puntata. 500.000 -ma dicono un milione- gli italiani a Londra.

  • 23.40

    Francesco Porcedda, 23 anni, è artista di strada a Londra. "Io non sto chiedendo l'elemosina...Non sei costretto" specifica.

  • 23.43

    South Kensington. Si passa a Carmelo, ex cameriere, ora maggiordomo di un miliardario... "E' la vita che mi ha dato questa opportunità..." Dai 30 a 150 mila pounds all'anno. Segue il suo capo anche durante i viaggi all'estero. "Lavoro tanto ma sono felice, mi chiede di occuparmi della sua vita".

  • 23.48

    Il capo di Carmelo spiega quanto lui lavori a differenza della Francia dove sono preoccupati dei diritti dei lavoratori. Eh, certo.

  • 23.49

    Rebecca e Caterina studiano a Londra. Caterina lavora anche in un pub. Rebecca voleva sempre andare a vivere a Londra. "Spendiamo tantissimo per vivere a Londra, 1500 sterline a testa..." Affitto sugli 800 a testa.

  • 23.53

    Mayfair, Silvia e Carlo Alberto studiano in una delle università più care di Londra tra i 12 e 26 mila pound all'anno. Lui è convinto di essere tra i primi arrivati a Londra e poi è diventata una moda. Ah.

  • 23.59

    Carlo Alberto: "Perché vengono qua in questo club? Per Silvia!" sottolinea l'amico.

  • 00.00

    "I Posh sono altri, i british, quelli di Londra"

  • 00.01

    Caterina, da giugno, pensa di lavorare sulle 200 sterline a settimana, lavorando 4/5 giorni a settimana. I giovani italiani sono pronti a spostarsi a Londra per mettersi alla prova o perché la disoccupazione nel nostro Paese è alta?

  • 00.02

    Ecco. Silvia non capisce perché qualcuno venga a Londra per fare il cameriere.

  • 00.04

    Alex vive a South Kensington. Faceva il promoter in Italia. Segue una delle serate più esclusive nella discoteca Project a Londra. La prima sera gli hanno chiesto di portare 15 persone e, invece gliene ha portate 50. Paga più di 2000 punds al mese ma ne guadagna più del doppio.

  • 00.07

    "Mi sono trovato David Beckham o Hugh Grant nel parco". A cena, spende circa 100 pounds. "Quando in Italia spendo 70 euro, chiedo "Ma mi avete fatto lo sconto?". Io sono stanco.

  • 00.08

    Giovanni Santoro (di Giovani e ricchi) è amico di Alex. I casi della vita.

  • 00.09

    1500 sterline, la base, per un tavolo nel locale dove Alex fa il promoter. Ah, ma hai anche il cameriere al tavolo eh. EH.

  • 00.11

    Giancarlo ha trovato posto come pizzaiolo. E' partito per Londra dopo la fine di una sua lunga storia d'amore finita in Italia.

  • 00.12

    Marta è una tatuatrice. "Il lavoro del tatuatore lavora a percentuale". Al giorno puoi gudagnare 200, 300 come, a volte, nulla.

  • 00.14

    Al mese, Giancarlo spende sui 600 pounds. E guadagna dai 1800 ai 2100 al mese. "La casa costa 100 pounds a settimana, una stanza doppia, siamo una decina di persone in questa casa".

  • 00.16

    Anche Francesco ha trovato una stanza in affitto nella zona est di Londra, a un'ora circa dal centro.

  • 00.17

    Alex presenta Lorenzo. Ha iniziato come cameriere, settore immobiliare, si è messo in proprio come un socio. Adesso ha una sua azienda. Circa 4 milioni e 200 mila euro all'anno.

  • 00.19

    Nel primo anno è finito tre volte in ospedale convinto che fosse un infarto e, invece, era tachicardia.

  • 00.20

    Passiamo a Francesco, 28 anni, che si occupa di investimenti.

  • 00.21

    Lorenzo mostra una casa di 80 metri q che costa circa 1 milione 800 mila pounds. "L'affitto costa circa 4500 ben arredato". Ma specifica che non è questo il vero mercato per i ricchi...

  • 00.23

    Aaron ha un ristorante foggiano a Londra con il socio, Angelo.

  • 00.25

    Angelo fa anche dei brunch privati, cucinando a pranzo.

  • 00.26

    Luciano gestisce l'Harris bar. Ovviamente è un locale chic.

  • 00.28

    Knightsbridge, Mark Vandelli, stilista, è protagonista anche di un programma inglese. Si considera Old Fashion. "A Londra non ti giudicano. Essere snob per me è essere ignorante".

  • 00.32

    Carmelo non è preoccupato della Brexit e il suo capo, addirittura, è entusiasta della cosa. Sta compreando delle case a Londra che mette in affitto.

  • 00.34

    Si torna a Fulham con lo chef Angelo che fa la spesa. "I prezzi sono molto più accessibili rispetto ai supermercati".

  • 00.35

    25 grammi per 100.115 pounds per polvere di Swarowski sui dolci. "Io sono a Londra da 4 anni e non mi sono mai pentito, un solo giorno, della scelta fatta".

  • 00.41

    Relazioni sentimentali? Silvia dice di no"E' difficile focalizzarsi su una persona".. Anche Marta la pensa così.

  • 00.42

    Alex Riccio, pure, è single. Ha 30 anni " potrei anche fidanzarmi, ma siamo tutti impegnati, è difficile per me, non vedo l'ora di innamorarmi". Le ragazze, dice, non riesci a portarle fuori a cena.

  • 00.44

    Carmelo, invece, è fidanzato con una ragazza siciliana. Angelo, invece, è fidanzato da due mesi, con un uomo francese, Sylvain.

  • 00.45

    Delicato e tenero il finale dedicato a Marco e Gloria, morti nel rogo della Grenfell Tower. La puntate termina qua.

Giovani e Londra inizia alle 23.39

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Dopo il successo di “Giovani e ricchi”, un nuovo viaggio di Alberto D’Onofrio nell’universo giovanile va in onda su Rai2, dal 27 settembre, alle 23.30: “Giovani e…”, una serie dallo stile asciutto ed essenziale che racconta i ragazzi di oggi in momenti ordinari o straordinari della loro vita, attraverso il loro rapporto con Londra, la religione, lo sport e il sesso. Una formula narrativa inedita nel panorama nazionale, quasi observational, attraverso la quale il conduttore racconta i suoi protagonisti con accuratezza, neutralità, senza dare giudizi ma lasciando che sia il pubblico a formarsi un’opinione. Noi di TvBlog seguiremo la prima puntata con il nostro consueto liveblogging.

Giovani e... | 27 settembre 2017 | Anticipazioni

Nella prima puntata, "Giovani e Londra", D'Onofrio segue la vita di alcuni giovani italiani appartenenti a diverse fasce sociali che vivono, studiano o lavorano nella capitale britannica, divenuta ormai una delle città con più italiani dopo Roma e Milano. Tra questi, un musicista di strada, degli studenti, alcuni anche di facoltà molto costose, uno chef, un pizzaiolo, una tatuatrice, uno stilista,… Qualcuno senza soldi, altri con il supporto di famiglie benestanti alle spalle, alcuni appena arrivati, altri che già hanno raggiunto traguardi superiori a qualsiasi aspettativa: in comune hanno la scelta di affidare alla capitale britannica il loro presente e il loro futuro. Come Carmelo, 29 anni, partito dalla Sicilia come cameriere, oggi è il maggiordomo di un miliardario italo-americano, viaggia per il mondo e ha già investito alcuni risparmi in abitazioni da affittare. O Lorenzo, anche lui 29 anni e un inizio da cameriere, attualmente titolare di un’agenzia di real estate con 15 dipendenti. Cosa spinge tanti giovani ad andare a vivere a Londra? Una città dura e difficile che però sembra offrire opportunità precise e nella quale esiste la famosa “meritocrazia”?

La morte di Gloria Trevisan e Marco Gottardi nel rogo della Grenfell Tower ci ha tristemente ricordato come molti giovani italiani siano costretti all’espatrio per trovare un lavoro adeguato alle loro competenze, coltivare un sogno, investire nel proprio talento. A Gloria e Marco è dedicato questo primo episodio di “Giovani e…”.

Dopo “Giovani e Londra”, il ciclo “Giovani e…” prosegue con le puntate dedicate al loro rapporto con la religione (4 ottobre), lo sport (11 ottobre) e il sesso (18 ottobre).

Ecco le parole di Alberto D’Onofrio sul programma:

«Volevo capire i ragionamenti, i comportamenti e gli stili di vita delle nuove generazioni, cioè quelle nate tra il 1985 ed il 1997. Il loro modo di vedere il mondo, il lavoro, la convivenza tra culture e religioni diverse, le classi sociali, l’eterna divisione tra ricchezza e povertà, tra ignoranza e cultura, tra destra e sinistra, tra politicizzati e disimpegnati, tra belli e brutti, tra sessuati ed asessuati, tra artisti e banchieri, tra chi crede in Dio e chi lo ignora… Come sempre nel mio lavoro ho deciso di raccontare storie personali e non ‘fenomeni’».

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