Logo Blogo

Basta con il romanesco nelle fiction: la Lega chiede che in tv si parli anche il lùmbard

Pubblicato: 14 lug 2009 da Marina

La Lega apre una protesta contro il romanesco nelle fiction, o meglio, la polemica l’ha aperta ieri l’ex guardiasigilli e attuale Viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli che durante l’inaugurazione del Polo cinematografico lombardo ha detto a proposito della cadenza romana usata nelle produzioni tv:

È una cosa insopportabile, dà fastidio da un punto di vista culturale. Basta. Nelle ambientazioni a Roma si parli romanesco, in quelle napoletane si parli napoletano e in quelle a Milano si parli milanese. Che sia un bergamasco, un alto atesino, o un tedesco, gli attori parlano tutti comunque con accento romanesco.

Ne parlano, naturalmente, anche i colleghi di Cineblog. Insomma, secondo Caselli, in tv ci vuole il federalismo linguistico e tematico. Ma rispetto a certe fiction e a certi modi di recitare come non dare torto al buon Roberto Castelli? Eppure più che nelle fiction il “malcostume” del romanesco, che nulla ha a che fare con la lingua romana usata da poeti come Trilussa, riguarda più spesso le trasmissioni televisive che non le fiction. Chi non ricorda certe frasi strascicate di Mara Venier quando sovrapponeva il romanesco al veneto originario durante le sue edizioni di Domenica In? O la “cantilena” di Giampiero Galeazzi? Per non parlare del tormentone “volemose bene” che tiene banco da almeno 20 anni? Di contro c’è da dire che certi Maestri del cinema e della tv potevano nascere solo sotto l’egida romanesca: Alberto Sordi, Gigi Proietti, Carlo Verdone, solo per citarne alcuni…

Ma l’incidente del romanesco non dovrebbe riguardare il Polo cinematografico lombardo ricavato a Milano dall’ex Manifattura Tabacchi, che nasce come risposta a Cinecittà. E’ il sogno divenuto realtà di di Umberto Bossi, che così intende portare un po’ di produzioni nella città degli affari. Rispetto ai film che saranno prodotti dal Polo, Castelli lascia intendere, perciò, che il romanesco sarà usato solo se attinente alla sceneggiatura:

E’ chiaro che il linguaggio è parte essenziale dei personaggi e sentire Giovanni XXIII, che era bergamasco verace, parlare con accento romanesco è storicamente sbagliato. Qui si pongono le premesse per fare un’azione culturale migliore e, quindi, in un’ambientazione milanese si parli milanese.

[Via | Il Giornale, Inviato Speciale]

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (5 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
91 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di RandyRhoads

    RandyRhoads

    14 lug 2009 - 12:33 - #1
    7 punti
    Up Down

    ..passerà mai un giorno senza una st.ronzata detta o fatta dalla lega?!??!?..

  • Profilo di furlan84

    furlan84

    14 lug 2009 - 12:35 - #2
    11 punti
    Up Down

    Ma l’italiano no? Il romanesco mi da fastidio come il lumbard.

  • Profilo di Kevin Walker

    Kevin Walker

    14 lug 2009 - 12:36 - #3
    7 punti
    Up Down

    come diceva il Grande Albertone Sordi:

    “….te c’hanno mai mannato a quel paese
    sapessi quanta gente che ce sta
    er primo cittadino e’ amico mio
    tu dije che te c’ho mannato io
    e va e va
    va avanti tu
    che adesso c’ho da fa’…..”

  • Profilo di Keolo

    Keolo

    14 lug 2009 - 12:37 - #4
    0 punti
    Up Down

    Tecnicamente pur trovandomi sempre in disaccordo on la Lega il merito è vero.
    In tv si parla solo romano. Andammo, Aridaje, Aho, ah bella, sta gnocca, anvedi quella….
    Non si può negare, a me non infastidisce particolarmente, io non vivo della TV, figuriamoci se mi interessa minimamente, però resta il fatto in se che per la cronaca è cristallino.
    PS: Castelli rimane un lobotomizzato.

  • Profilo di andre89LOST

    andre89LOST

    14 lug 2009 - 12:40 - #5
    7 punti
    Up Down

    e la lega ha perfettamente ragione!!! non se ne può più di sentire nelle fiction solo dialetti romani napoletani siculi….un pò di milanese non guasterebbe…

    ma l’unica soluzione davvero migliore sarebbe quella di far parlare gli attori in italiano… troppo difficile? beh sì, dato che la maggior parte degli attori italiani parla con la cadenza delle loro città per camuffare la loro pessima recitazione…

  • Profilo di shady

    shady

    14 lug 2009 - 12:40 - #6
    1 punto
    Up Down

    Stranamente non hanno tutti i torti. Io il romanesco non lo sopporto proprio!W il cilentano!!!

  • Profilo di G1us3

    G1us3

    14 lug 2009 - 12:41 - #7
    8 punti
    Up Down

    In italiano quando?

  • Profilo di daniele85

    daniele85

    14 lug 2009 - 12:48 - #8
    3 punti
    Up Down

    Be devo dire che i politici italiani trattano sempre argomenti scottanti, spinosi e di pubblico interesse…. Meno male che ci sono loro che lavorano per il nostro bene…… (ogni nota sarcastica è voluta, ovviamente).

  • alina70

    14 lug 2009 - 12:50 - #9
    2 punti
    Up Down

    diciamo che mi trovano abbastanza d’accordo: ma e’ così difficile fare delle fiction/spettacoli in un italiano che sia comprensibile per tutti?

  • Profilo di Jason Bourne

    Jason Bourne

    14 lug 2009 - 12:51 - #10
    3 punti
    Up Down

    Castelli ha ragione, è troppo pretendere che si parli italiano sia nei programmi nazionali che nei doppiaggi?

  • Profilo di melllie

    melllie

    14 lug 2009 - 12:55 - #11
    0 punti
    Up Down

    Aldilà della grottesca consistenza politica di un personaggio come Castelli, ci sono dei programmi che risultano effettivamente fastidiosi da seguire. Non per la cadenza romana -che a me diverte- quanto per la tendenza a “sbraitare” che spesso si accompagna alla parlata romana o in generale, agli accenti del sud…Intendiamoci a me darebbe ugualmente fastidio sentire a ripetizione i vari “Nè” che appartengono all’intercalare tipico lombardo…

  • ProfondoRosso

    14 lug 2009 - 12:57 - #12
    0 punti
    Up Down

    #7

    prima di parlarlo questi pseudoattori lo devono imparare…

  • Profilo di Un tipo

    Un tipo

    14 lug 2009 - 12:58 - #13
    3 punti
    Up Down

    E daje (ops mi sa che ho sbagliato post)…va beh dipende dal contesto…
    In Romanzo criminale, ad esempio,non si può di certo pretendere l’italiano perfetto ed è normale ricorrere al romanesco più puro e lo stesso vale per altre produzioni (penso ai Cesaroni).Non va bene l’abuso, ma evitiamo di essere qualunquisti..

  • Profilo di axel_vi

    axel_vi

    14 lug 2009 - 12:59 - #14
    0 punti
    Up Down

    E’ Possibile effettuare un trapianto di cervello a Castelli? GRAZIE!

  • Profilo di RobertaRock

    RobertaRock

    14 lug 2009 - 12:59 - #15
    1 punto
    Up Down

    vogliamo una fiction in Sardo!!!

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    14 lug 2009 - 13:08 - #16
    1 punto
    Up Down

    io lo dico da sempre, ma d’altronde prima della lega pure la politica era parlata in romanesco eh
    per quanto fastidioso e irritante possa essere è logico che sia cinema che tv siano romanocentrici.
    basta guardare affari tuoi, mai che si sia parlato italiano

  • Profilo di Threshold

    Threshold

    14 lug 2009 - 13:09 - #17
    1 punto
    Up Down

    Per la serie facciamoci male.
    Gli Stati Uniti con le loro sterminate risorse hanno una sola mecca del cinema, Hollywood, e quella promuovono e finanziano.
    Noi invece, con risorse infinitamente minori ed un’industria cinematografica in crisi da decenni, invece di investire e rilanciare l’unico polo cinematografico di cui qualcuno forse si ricordi all’estero, Cinecittà, ne creiamo uno nuovo in contrapposizione diretta.
    Come faceva Tafazzi?
    Appunto.

  • Profilo di pietruz

    pietruz

    14 lug 2009 - 13:12 - #18
    0 punti
    Up Down

    hahahahahahahahha
    va da via il cul
    che dite signori della lega va bene?
    hahahhahahahahhahhaha
    ma per cortesia pensate al bene del paese
    non alle beghe di cortile

    p.s. ci inseriamo pure il puteolano arcaico?
    anch’esso è un dialetto italiano

  • Profilo di pietruz

    pietruz

    14 lug 2009 - 13:13 - #19
    -1 punto
    Up Down

    hahahahahahahahha
    va da via il cxx (ul)
    che dite signori della lega va bene?
    hahahhahahahahhahhaha
    ma per cortesia pensate al bene del paese
    non alle beghe di cortile

    p.s. ci inseriamo pure il puteolano arcaico?
    anch’esso è un dialetto italiano

  • Profilo di pietruz

    pietruz

    14 lug 2009 - 13:14 - #20
    -1 punto
    Up Down

    haha
    va da via il cxx (ul)
    che dite signori della lega va bene?
    haha
    ma per cortesia pensate al bene del paese
    non alle liti di cortile

    p.s. ci inseriamo pure il puteolano arcaico?
    anch’esso è un dialetto italiano

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    14 lug 2009 - 13:17 - #21
    5 punti
    Up Down

    quanta idiozia sparsa per i vostri messaggi, più razzisti e ottusi di quelli che criticate, nessuno che abbia letto questa parte:

    È una cosa insopportabile, dà fastidio da un punto di vista culturale. Basta. Nelle ambientazioni a Roma si parli romanesco, in quelle napoletane si parli napoletano e in quelle a Milano si parli milanese. Che sia un bergamasco, un alto atesino, o un tedesco, gli attori parlano tutti comunque con accento romanesco.

    vi siete fermati al titolo (idiota come i commenti) per spararla grossa

  • Profilo di Stef_Mec

    Stef_Mec

    14 lug 2009 - 13:19 - #22
    2 punti
    Up Down

    Anche io che sono di Roma dico che tutto questo abuso del romanesco ha stufato. Ok, i Cesaroni e la Ferilli sono di Roma e se parlano romano un motivo c’è. Ma Giovanni XXIII che parla romanesco? Quello è uno sproposito, e soprattutto la dimostrazione che i prodotti televisivi sono scadenti. Purtroppo sono pochi gli attori che, oggigiorno, hanno una dizione se non perfetta quantomeno accettabile, quindi sognare un cinema e una televisione “tutti italiani” mi pare quasi impossibile. Comunque un po di sana concorrenza tra Cinecittà e “CinePadania” non dovrebbe guastare, chissà che anche a nord non sappiano fare delle ottime pellicole, e non necessariamente in romanesco (anche se, parliamoci chiaro, il romanesco si capisce più del lombardo…)

  • Profilo di Corrado

    Corrado

    14 lug 2009 - 13:20 - #23
    1 punto
    Up Down

    “È una cosa insopportabile, dà fastidio da un punto di vista culturale.”
    ahahah invece sentire lui parlare dà tanta di quella cultura, certo certo

    ma forse la domanda da farsi è perchè si facciano sempre fiction in cui sono gli accenti del sud a prevalere..forse perchè al nord le fiction non se le filano?
    Si chiama Marketing.

  • Vale,

    14 lug 2009 - 13:31 - #24
    -2 punti
    Up Down

    Ma quanto sono idioti quelli della lega?E cmq il dialetto milanese fa veramente cagar

  • Profilo di BlairW

    BlairW

    14 lug 2009 - 13:32 - #25
    -2 punti
    Up Down

    Il romanesco si parla nelle fiction ambientate a Roma. Non ci vedo nulla di male. Il problema è che gli “attori”, o meglio le veline e i velini che si spacciano per attrici/attori non hanno mai fatto un corso di dizione e quindi si sente l’accento della loro regione. E la calata milanese, come quella torinese, come quella veneta non sono meno fastidiose della calata napoletana e romana.

    Castelli avrebbe dovuto forse parlare di questo invece di parlare sempre a sproposito sul centro-sud Italia e alimentare la polemica. Ma da uno della Lega non ci si può di certo aspettare discorsi intelligenti.

  • Profilo di white

    white

    14 lug 2009 - 13:32 - #26
    -1 punto
    Up Down

    oh ma che noia

  • Profilo di -nik-

    -nik-

    14 lug 2009 - 13:36 - #27
    0 punti
    Up Down

    ma cosa vogliono!!! noi vogliamo l’italiano!!!! se vogliono il lumbard che si guardino i canali regionali!!!

  • Profilo di -nik-

    -nik-

    14 lug 2009 - 13:38 - #28
    0 punti
    Up Down

    robert rock
    il sardo è proprio una lingua nn un dialetto come il romano o il lumbard!!!! Quindi si può fare una fiction in sardo ;)))

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    14 lug 2009 - 13:42 - #29
    1 punto
    Up Down

    BlairW
    ma l’articolo l hai letto o come ho detto io è bastato il titolo?

  • Profilo di BlairW

    BlairW

    14 lug 2009 - 13:58 - #30
    0 punti
    Up Down

    Lapo l’ho letto. Castelli chiede che si parli il dialetto milanese a Milano, torinese a Torino, napoletano a Napoli. Se 8 fiction su 10 sono ambientate a Roma o comunque al sud che si lamenta a fare?

    Il grande Gino Bramieri con Nonno Felice che dialetto parlava? Il romano? No, il milanese perché era una famiglia milanese. Camera Café è ambientata al nord e infatti non ce n’è uno che parla con inflessione romana. Anche la sitcom di Gerry Scotti è ambientata al nord e di inflessione romana non c’è traccia.

    Se Romanzo Criminale come I Cesaroni come Distretto di Polizia raccontano realtà romane deve tacere, è inevitabile che si parli anche con una più o meno leggera inflessione romana.

    Non si deve lamentare se il romano è più presente in tv del milanese, perché se le più importanti produzioni sono ambientate a Roma o nel sud è la naturale conseguenza.

    Si dovrebbe lamentare che grazie al Papi in tv ci vanno cani e porci e certe produzioni sono al limite del ridicolo e la mancanza di dizione nei presunti attori è solo un dettaglio, visto che molti presunti attori non sanno recitare (possiamo prendere ad esempio il 99% degli attori che hanno “recitato” in Carabinieri).

    Il punto è che Castelli “rosica” (detto alla romana, mamma mia che fastidio!!!) che si parli più il romanesco (come il napoletano e il siculo) che il lombardo e quindi dà fuco all’ennesima polemica.

  • Profilo di BlairW

    BlairW

    14 lug 2009 - 14:00 - #31
    -1 punto
    Up Down

    Mi è scappata una “u”…ovviamente volevo dire “dà fuoco”.

  • Profilo di Picchiatello

    Picchiatello

    14 lug 2009 - 14:01 - #32
    1 punto
    Up Down

    Diciamo quale e’ veramente il nocciolo della questione: i soldi pubblici che vengono dati alle produzioni di film , fiction e premi vari senza questi non esisterebbe nemmeno cinecittà ed altre produzioni sparse per il nostro paese.
    La lega pretende parte di quei soldi, tutto qua, chi li ha ora non li vuole dividere ect ect ect le varie battaglie “culturali” non esistono….

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    14 lug 2009 - 14:03 - #33
    1 punto
    Up Down

    e più importanti produzioni sono ambientate a Roma o nel sud è la naturale conseguenza.

    e non sarà un caso
    come era la storia di quei soldi regalati in sicilia per fare una fiction?

  • Profilo di vassant69

    vassant69

    14 lug 2009 - 14:14 - #34
    0 punti
    Up Down

    Se a rappresentare i lumbard al cinema o in tv sono massimino boldi e teuccio teocoli, molto meglio cinema e tv che riguardano altre regioni, dall’emilia compresa in giù!!

  • Profilo di chiara86

    chiara86

    14 lug 2009 - 14:17 - #35
    1 punto
    Up Down

    c’è una differenza sostanziale…il dialetto romanesco,nonostante sia diletto,è cmq comprensibile per i non romani…il napoletano stretto,il sicialiano,il lombrado non si capiscono se sono dei veri dialetti…se poi si tratta di parlare con l’accento del posto quello è un altro conto…cmq il romanesco fa ridere di piu…la parolaccia in romanesco fa ridere…mcia è colpa di noi romani…poi sono d’accordo:ABBATTETE I CESARONI!!!

  • Profilo di Pensa

    Pensa

    14 lug 2009 - 14:25 - #36
    0 punti
    Up Down

    Vorrei associarmi a coloro che dicono che sia meglio parlare l’italiano, perché i vari dialetti che si parlano a me pare che poi rovinino il film.
    Almeno per me è difficile capire colui che parla un dialetto diverso dal mio, e mi sembra che parli una lingua straniera e durante i film allora ci vorrebbero i sottotitoli.
    Però vorrei fare una domanda: ma ormai chi è capace di parlare e di scrivere l’italiano?
    Perché basta vedere già come molti parlano o come scrivono….

  • Profilo di Rikstyle

    Rikstyle

    14 lug 2009 - 14:33 - #37
    -3 punti
    Up Down

    Ennesimo comportamento razzista della Lega. Lasciamoli parlare un giorno faranno la fine di Mussolini e saranno un brutto ricordo del futuro dell’Italia.

  • Profilo di vassant69

    vassant69

    14 lug 2009 - 14:34 - #38
    0 punti
    Up Down

    Non ha senso un italiano pulito in produzioni di argomento popolare, magari si può rendere il diletto comprensibile, si può utilizzare solo l’accento.
    Già le fiction nostrane sono omeopatiche, senza passione, smussate e ammansite, aggirano temi scottanti e addolciscono le asprezze dei personaggi…ci manca solo una fiction su Masaniello o su Tino Scotti che parlano perfettamente italiano……

  • Profilo di Kevin Walker

    Kevin Walker

    14 lug 2009 - 14:35 - #39
    0 punti
    Up Down

    INSINNA: “IL DIALETTO NON CONTA”
    «Il problema è fare bene il proprio mestiere, in dialetto o in lingua poco importa»: Flavio Insinna, romano e romanista, replica così alle critiche del viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli. «La mia carriera - continua l’attore, padre siciliano e madre romana - è fatta di santi, carabinieri, Affari tuoi, sitcom e film sulla seconda guerra mondiale e sulle Fosse Ardeatine, di ruoli che ho recitato in pugliese, in romano, in italiano. Credo che il Paese abbia altre priorità: prima ridiamo casa agli abruzzesi, garantiamo che chi deve andare in galera ci vada, stronchiamo l’evasione fiscale… Mettiamola così: sarei lieto di salutare l’alba del giorno in cui il problema più grande dell’Italia è il dialetto dei nostri telefilm». Insinna ci tiene a ricordare che il suo maestro è stato «Gigi Proietti, un numero uno assoluto», e che i suoi attori più amati sono «Sordi, Manfredi, Mastroianni, Gassman e Tognazzi». Fra due giorni l’attore finirà di girare per Raiuno L’ultima trincea, l’odissea di tre soldati negli ultimi giorni della Prima Guerra Mondiale, fiction diretta da Alberto Sironi: «Ho recitato in romanesco, e non me ne vergogno. Nel cast ci sono Neri Marcorè, che fa un toscano, e Michele Alaique, che fa un veneto. Insomma siamo politicamente corretti: ci sono pure le quote rosa, visto che nel cast c’è Ambra Angiolini». Fra qualche settimana è atteso poi sul set del sequel di Ho sposato uno sbirro, «sempre ambientato a Roma», scherza. «L’importante è non esibire - conclude - ma arricchirsi nelle proprie diversità». (Articolo da Leggo online)

  • Profilo di panterarosa

    panterarosa

    14 lug 2009 - 14:51 - #40
    -2 punti
    Up Down

    Un nazista come Calderoli prima si spara e meglio è, per tutti!

  • Profilo di MiDDy

    MiDDy

    14 lug 2009 - 14:52 - #41
    -5 punti
    Up Down

    Ma guarda te….. uno si azzarda a dire mezza cosa di storto contro i romani, i napoletani ecc e tutti a inveire.
    Mentre noi lombardi ci prendiamo gli insulti da parte vostra e zitti tutti :P

    Come ha detto Lapo, il 90% della gente qui non ha letto bene l’articolo.
    Perchè Giovanni XXIII deve parlare come Giulio Cesaroni??!! e tanti altri, basta pensare alle commedie nostrane…

    ok, ora datemi della leghista XD
    (forza Como :D)

  • VampyTv

    14 lug 2009 - 14:54 - #42
    -2 punti
    Up Down

    Bravo Castelli!
    Basta romanaccio in Tv.
    Basta gente che non sa parlare, tantomeno recitare.
    Vadano a scuola di dizione.
    In Tv SOLO italiano.
    Altrimenti sottotitoli.

  • stefano79

    14 lug 2009 - 15:00 - #43
    0 punti
    Up Down

    un pò di milanese non guasterebbe??????????
    dico ma i fastidiosissimi e viziatissimi bambini delle pubblicità non li vedete?? le sottilE’tte.. uè mamma mè lo campri? sono TUTTI milanesi!

    e comunque il motivo è presto detto: culturalmente il sud è solare e simpatico e il nord è antipatico e brontolone. Anche a me non piace questa storia che se parli romano in tv sei figo. lo detesto, da romano odio i romani in tv perchè recitano, sono finti, arroganti e credono che Roma sia la più bella città del mondo.. non è così

  • Profilo di RobertaRock

    RobertaRock

    14 lug 2009 - 15:04 - #44
    0 punti
    Up Down

    vampy tu si che sei intelligente!!

  • Profilo di erodio1976

    erodio1976

    14 lug 2009 - 15:05 - #45
    -1 punto
    Up Down

    Porca puttèna for ever!!

  • gigi90

    14 lug 2009 - 15:06 - #46
    0 punti
    Up Down

    Ci sono tv come Italia1 e Disney Channel che sembano dei canali dialettali milanesi…
    vogliamo l’Italiano!! per i dialetti ci sono le tv locali!

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    14 lug 2009 - 15:13 - #47
    0 punti
    Up Down

    che ridere insinna
    gli fanno una domanda sui dialetti in tv e lui parla di evasione fiscale e terromotati, che attore…chissà se ha usato l italiano almeno stavolta

  • Giuseppe Maria Buscemi

    14 lug 2009 - 15:16 - #48
    1 punto
    Up Down

    Ma avete mai notato che, nelle interviste, gli attori di scuola anglosassone parlano sempre un sacco di tutto il lavoro che fanno per imparare questo o quell’accento? Dovrebbe essere parte integrante della recitazione… invece qui è decisamente un’eccezione, per un Favino che è in grado di variare gli accenti in modo credibile e coerente col ruolo ci sono dozzine di altri attori che non riescono ad usare altro che il loro accento originale. La trovo una mancanza a livello di formazione che non dovrebbe nemmeno dipendere da dove si trova il polo cinematografico: non è che perché i film si girano a Hollywwod tutti gli attori hanno l’accento di Los Angeles!

    Stefano79: “culturalmente il sud è solare e simpatico e il nord è antipatico e brontolone”, dal *tuo* punto di vista forse, parla con un po’ di gente del nord e vedrai che più che solare e simpatico lo stereotipo del meridionale è caciarone ed invadente… è tutta una questione di prospettiva e di reciproca apertura mentale. Nessuno è simpatico “per definizione”.

  • Giuseppe Maria Buscemi

    14 lug 2009 - 15:17 - #49
    0 punti
    Up Down

    *Hollywood, intendo -_-;

  • Profilo di pepementa

    pepementa

    14 lug 2009 - 15:27 - #50
    0 punti
    Up Down

    Dimentichiamo forse quando al cinema andavano per la maggiore i vari Cochi e Renato, ric e Gian, Celentano oltre tutta una serie di attori più o meno famosi della scuola LOMBARDA e tutta quella produzione anni ‘70 dove ce le avevano fatte anche a frittelle (indovinate cosa) a forza del solito imprenditorino”lumbard” che sfotteva con la sua efficenza (per modo di dire) i romani considerandoli dei poveri nullafacenti, con il solito stereotipo DEL MILANESE PERFETTINO.
    Se vorranno produrre qualcosa di Lumbard, si accomodino pure…. basta che la fanno finita di SCASSARE I MARONI (guarda caso un nome azzeccato) con questa storia di Roma e di Roma Ladrona, che glieli conto io i vari ONOREVOLI che sono romani in parlamento, mentre magARI TROVERò UN GRAN NUMERO DI PARASSITI di altre città a succhiare il sangue quì da noi!

Pagina 1 di 2 - Totale commenti: 91
12 Successivi »
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per commentare e per entrare nella community di tvblog. Potrai inserire immagini, video, partecipare alle discussioni nei vari gruppi o crearli e inviare messaggi privati agli altri utenti registrati. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento