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L'Osservatore Romano: "Il Dr. House esempio di (strana) morale"

Pubblicato: 13 lug 2009 da Paolino

Dr. HouseIn Vaticano piace essere aggiornati, a quanto pare, se addirittura il giornale della Santa Sede, “L’Osservatore Romano”, si è scomodato sabato scorso per parlare del “Dr. House”. Lo fa, contrariamente a quanto potremmo pensare, sostenendo non solo il personaggio di Hugh Laurie ma tutta la serie, comprese storie in cui le questioni etice e morali si fanno più delicate.

Tutto comincia dall’introduzione di un libro, “Dr. House MD. Follia e fascino di un cult movie”, scritto da Carlo V. Bellieni ed Andrea Bechi (ed edito da Cantagalli), di cui il quotidiano riporta parte dell’introduzione, e ne condivide le osservazioni. Le quali danno spazio ad un House forse cinico ma non cattivo, a favore della vita e sempre, soprattutto, umano.

In particolare, l’atteggiamento asociale di House ad altro non servirebbe se non a “dare meno spazio al sentimentalismo e più fiducia al nostro essere fallaci (ma redimibili) esseri umani”, così come nei casi che affronta “emerge e ci stupisce potentemente il modo positivo di guardare la realtà”.

Cosa rimane, quindi, dell’House che conosciamo da 5 anni a questa parte, quello cattivo, spietato, che non dà retta ai pareri dei suoi pazienti e li cura come meglio crede, andando spesso e volentieri contro la loro stessa volontà? E’ questa, secondo “L’Osservatore Romano”, il punto di svolta della morale del telefilm, una morale “strana”, come recita l’introduzione del libro sopra citato, ma pur sempre una morale all’insegna della vita e della dignità dell’essere umano:

“La conoscenza dei casi smentisce che aborto ed eutanasia siano davvero scelte libere, bensì nascono da costrizioni esterne e mutano in presenza di una valida alternativa umana, economica e sociale”.

E se House è quindi in grado di sconfiggere quei “nuovi diritti civili che, in nome dell’autodeterminazione, negano a bambini, anziani e disabili di essere persone”, ecco che l’anti-dottore carismatico per eccellenza in Vaticano diventa portavoce di una tv diversa da quella a cui siamo abituati, da cui di solito “filtrano pochissimi segnali fuori dal coro del politically correct che propaganda solitudine e disimpegno”.

Il quotidiano pontificio appoggia appieno quindi la linea scelta da Bellieni e Bechi, che definiscono “geniale” chi ha creato una serie come “House”, che propone “un itinerario eticamente buono usando le parole, le immagini, e anche le debolezze umane che normalmente veicolano ben altro tipo di messaggi”. Bisogna andare oltre il semplice atteggiamento dei personaggi protagonisti, oltre l’ “ateismo urlato” dei dialoghi: nel vedere una singola puntata del medical

“ci è richiesto uno sforzo per superare l’impatto con questi comportamenti negativi, per arrivare a capire il messaggio principale della fiction, non fermarsi a quello che si vede, ma fissare il punto decisivo: il cambiamento e lo stupore di una mente cinica”.

Se sia un punto di vista un po’ forzato per una serie tv come questa o se tali osservazioni nascondono un filo di verità lo lasciamo decidere a voi. Intanto, anche il Dr. House ha ottenuto l’indulgenza plenaria.

[Via LaStampa]

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ALisa57

    ALisa57

    13 lug 2009 - 13:27 - #1
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    Francamente da questo articolo non ho capito quasi niente. So solo che come super appassionata di House non mi sembra proprio di vedere comunanza tra la sua morale e quella del Vaticano. E’ vero che , nonostante tutte le apparenze, House ha in mente la salvezza del suo paziente in quel preciso momento, anche a costo di rischiare la sua stessa professione, è vero che contro ogni aspettativa diventa spesso l’ultima risorsa per coloro che sarebbero esclusi dalla vita perchè non “corrispondenti” agli standard previsti dalla pratica medica ospedaliera (del tipo non sei elegibile per un trapianto di cuore perchè hai più di 75 anni e se arriva un organo va a un altro più giovane), però House è favorevole all’autodeterminazione assoluta del paziente e all’aborto.

  • Profilo di Kevin Walker

    Kevin Walker

    13 lug 2009 - 13:34 - #2
    0 punti
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    Confesso che anche io. come ALisa57, non c’ho capito una beata.
    Sono del parere che il Vaticano si debba occupare di cose più importanti

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    13 lug 2009 - 13:36 - #3
    3 punti
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    Quotone per ALisa57.

    Questa uscita dell’Osservatore Romano mi pare solo un tentativo di sfruttare una serie tv amata dai giovani e molto in voga al momento per cercare di “riportare le pecore all’ovile”, tirando per i capelli alcuni aspetti della stessa.

  • Profilo di Kevin Walker

    Kevin Walker

    13 lug 2009 - 13:39 - #4
    0 punti
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    Grande alc0r !
    Ho avuto il tuo stesso pensiero.
    Osservatore = lecchino

  • Profilo di Hellster Stern

    Hellster Stern

    13 lug 2009 - 14:31 - #5
    0 punti
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    anche io sono perplesso da questo “sdoganamento” di una serie e di un personaggio decisamente atei e per certi versi anti-religiosi..

    poi House M.D. non è un “movie” !!
    una controllata al dizionario no eh?

  • Profilo di ITAL

    ITAL

    13 lug 2009 - 14:44 - #6
    -1 punto
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    L’affrontare … temi etici … in maniera realistica e chiara … attraverso un personaggio controverso ma allo stesso tempo “umano” … sono sicuramente
    elementi che rendono “Dr House” una serie apprezzabile … al di là … di
    eventuali polemiche e discussioni … perchè no … anche da parte di religiosi
    e credenti o atei che siano .
    Anche perchè … la serie tv pone quesiti sul “senso della vita” … che impongono
    interessanti e profonde riflessioni …
    Un cosa rara in una serie tv … e soprattutto nella tv italiana di oggi … che osanna l’effimero, ci riempie di trash e nei talk vola basso e in superficie … e nn riesce a slegarsi da polemiche costruite e per lo più politiche …

  • Profilo di Keolo

    Keolo

    13 lug 2009 - 14:56 - #7
    2 punti
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    Forse l’osservatore romano non ha sentito il dialogo CENSURATO in italia e mai passato in TV.

    Secondo dialogo censurato, tra il dottor Chase ed House (trasmesse solo la prima e l’ultima frase):

    * House: Tu che le conosci, [le suore] che ne pensi?
    * Chase: Ma chi le conosce?
    * House: Tu odi le suore. E non si odia chi non si conosce.
    * Chase: Conosco dei nazisti? No, ma li odio lo stesso.
    * House: Io ho una teoria su quello che forgia i bravi ragazzi. Non è un qualche imperativo morale. I bravi ragazzi hanno il timore di Dio nel DNA. La Chiesa cattolica è specializzata in questo compito: infondere nei giovani il timore della punizione divina. In modo che diano ascolto al babbo e che ad esempio, scelgano medicina quando proprio non vorrebbero. Che ne dici?
    * Chase: Dico solo che se ha qualche segreto, la Madre Superiore lo sa.

    Dottor House e la Chiesa hanno due morali diverse. La prima vive di bugie che spaccia per verità, il secondo vive di verità per smascherare le bugie.
    PS: se uno ha un tumore viene curato dai medici, non da dio.

  • Profilo di Charles Dexter Ward #8

    Charles Dexter Ward #8

    13 lug 2009 - 15:19 - #8
    0 punti
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    forse il vaticano dovrebbe scrivere anche a mediaset, di modo che evitino di censurare la loro serie preferita come è già successo in passato (vedasi house vs. god)

  • Profilo di daniele85

    daniele85

    13 lug 2009 - 15:44 - #9
    0 punti
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    Il Vaticano cerca di accaparrarsi consensi con questi mezzucci?? siamo a posto…..

  • #gio#

    13 lug 2009 - 16:00 - #10
    3 punti
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    House è un individualista e come tale è mosso solo e soltanto dal suo senso etico. La morale non lo riguarda perché essa si applica alla collettività di cui non sente di far parte. Quando poi decide di agire, in base ai suoi principi etici e in controtendenza con tutto quello che pensano gli altri, lo fa come fosse Dio, o addirittura in piena rivalità con lui.
    House 1 - Dio (Osservatore Romano) 0

  • Profilo di white

    white

    13 lug 2009 - 17:36 - #11
    0 punti
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    uh mamma che noi

  • DR

    13 lug 2009 - 19:25 - #12
    0 punti
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    la puntata come protagonista la suora che aveva un diaframma che le procurava allergia…nello stato vaticano forse non è stata censurata, non è stata proprio trasmessa!?!?

  • Profilo di ALisa57

    ALisa57

    13 lug 2009 - 19:27 - #13
    1 punto
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    Volevi dire che noia? Verissimo. La stessa che un non appassionato prova quando i fanatici di Lost disquisiscono di isole mobili, fumi neri e salti nel tempo col contorno di orsi polari.

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    13 lug 2009 - 19:54 - #14
    0 punti
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    il vaticano propone la sua morale
    il dottor house ha la sua (o meglio i suoi ideatori)
    io ho la mia personale

  • Profilo di Stef_Mec

    Stef_Mec

    13 lug 2009 - 20:59 - #15
    0 punti
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    Mi sembra una analisi decisamente forzata da parte di uno dei pochi quotidiani che solitamente si occupa di cose più serie di quanto facciano i quotidiani nazionali. Del resto House e la Chiesa, in tutte le sue sfaccettature, sono come il Polo Nord e quello Sud, non si pigliano per niente. Però l’estate è fiacca di notizie, quindi concediamo pure questo svarione. Ah, e l’Osservatore Vaticano è il giornale del Vaticano, ma quello che scrivono i suoi editorialisti non corrisponde per forza alle vedute del Clero, quindi magari i porporati House lo brucerebbero come Giordano Bruno…

  • Houston

    14 lug 2009 - 11:41 - #16
    0 punti
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    Adesso neanche un’apertura della Santa Sede a un personaggio ateo,a dimostrazione che anche chi non crede può essere “un uomo di buona volontà” (il che fra l’altro,per chi conosce UN MINIMO di storia della Chiesa,è tutto tranne che una novità),vi va bene?Allora fatevi visitare….

  • Profilo di ALisa57

    ALisa57

    14 lug 2009 - 13:26 - #17
    0 punti
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    Abbi pazienza Houston, questa non è un’apertura. Quando L’Osservatore dice che “La conoscenza dei casi smentisce che aborto ed eutanasia siano davvero scelte libere, bensì nascono da costrizioni esterne e mutano in presenza di una valida alternativa umana, economica e sociale”, riferito al serial, dice una cosa sbagliata. Questo è un travisamento di ciò che si vede in House, per il quale aborto e eutanasia sono sempre scelte libere.

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