Carlo Conti a Che tempo che fa: Fazio lo rispetta, la Littizzetto lo umilia per la pronuncia di Courmayeur (video)

Ci sono dei momenti televisivi apprezzabili per la loro autenticità. E l'ospitata di Carlo Conti nel programma culturale di Fabio Fazio è uno tra questi. Chi mai avrebbe immaginato di vedere insieme due mondi così distanti, eppure accomunati dal contributo saliente alla stessa azienda?

Finalmente due conduttori, che coniugano successo e qualità, pronti a onorarsi l'un l'altro, senza doppi fini dettati dalla militanza nella stessa agenzia. Così Carlo Conti a Che tempo che fa è il vero compromesso storico tra la tv nazionalpopolare e quella impegnata, con un Fazio pronto a onorare con stima e rispetto il valore di Conti.

"La televisione uno può farla in tanti modi, ma ci dev'essere uno che manda avanti la macchina e Carlo per la Rai è uno che sta al volante. Però se uno ci pensa le ore che vediamo in televisione sono niente rispetto alle ore in cui si lavora prima. Allora la vita è finita, è tutta di televisione?".

Non che Fazio non ci abbia abituato a elogiare con lodi sperticate l'ospite di turno, ma fatto nei confronti di un collega ha un sapore diverso. Conti gli ha, così, risposto:

"A me questo mestiere riesce a farlo in maniera artigianale, ma ho anche tempo per me. E' questione di ruoli. La mia, quella di Scotti e della Clerici, è una vita da mediano, come dice Costanzo. Finché il pubblico non si annoia a vedermi tutti i giorni in tv io ci sto. Devi sempre inventarti cose nuove. Mi piace seguire il programma nel dettaglio. Delle volte son famoso anche perché allungo le gonne delle ballerine. Rompo le scatole su tutto".

Conti si è sottratto, come sempre, a parlare della sua vita privata, buttando lo stesso matrimonio sullo scherzo (della serie che Pieraccioni, appresa la notizia, ha cominciato a credere nella fine del mondo). C'è stato lo spazio anche per una simpatica gag sulla par condicio, visto che Conti ha citato Berlusconi e Fazio gliel'ha simpaticamente rinfacciato: "E' un conduttore di RaiUno che l'ha nominato stavolta, eh, non un conduttore di RaiTre. Avete visto?".

C'è stato anche spazio per il solito siparietto in stile Eredità, in cui Conti deve partecipare alla Ghigliottina e la parola c'entra con la sua carnagione.

Poi si è passati a parlare de L' Anno che verrà. Prima Fazio gli ha tranquillamente chiesto cosa si prova a passare il Capodanno in tv da tanti anni e il conduttore gli ha risposto:

"Io ho sempre lavorato l'ultimo dell'anno, anche quando facevo il disc jockey e le serate di cabaret con Pieraccioni e Panariello. Visto che nelle feste devi per forza divertirti almeno lo faccio per gli italiani".

Va ricordato che Conti quest'anno si è immolato all'ultimo per mamma Rai, che lo voleva a tutti i costi mentre lui avrebbe preferito declinare.

Peccato che, a rovinare il bel clima mettendo in serio imbarazzo Conti, sia arrivata Lucianina Littizzetto, prima dando alla strana coppia Fazio e Conti del codice a barre (e questa era simpatica come battuta) e poi facendo sbiancare Carlo:

"Io ti seguo tutti gli anni. Non hai detto una volta giusta il posto in cui trasmettevi. Si dice Courmayeeeeeer, non Courmaiur".

Conti, a questo punto, aveva la faccia di uno che "ok, io ho accettato l'invito e voi avete voluto dimostrare, ancora una volta, di essere i più intelligenti". Della serie, questa è la prima e l'ultima volta.

Ah, cara Lucianina, tu non avresti mai potuto sbagliare quel nome perché, mentre Conti lavorava sodo per RaiUno, tu ti sei presa le ferie a Che tempo che fa, domenica 30 dicembre.

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