Amici 16, Andreas a Tvblog: "Se avesse vinto Riccardo, come mi aspettavo, io avrei vinto insieme a lui, come lui ha vinto insieme a me"

Andreas Muller, vincitore di Amici 16, a pochi minuti dalla fine della finale si racconta a TvBlog.

Al termine della conferenza stampa notturna di Amici, successiva alla finale della sedicesima edizione, TvBlog ha intervistato Andreas Muller, il vincitore assoluto, nonché vincitore del circuito danza. Ecco cosa ci ha detto:

Siamo qui con Andreas, che ha vinto inaspettatamente Amici. Tu te l'aspettavi?

No, assolutamente.

Questo conferma la tesi che la tua vittoria fosse inaspettata. Vorrei che tu con un flusso di coscienza ci raccontassi cosa è scattato dentro di te da quando ti rompi il braccio a quando decidi di partecipare, riuscendo a vincere:

Non lo so. Ogni decisione che ho preso nella mia vita è partita da una sorta di istinto. A volte sono razionale, a volte penso troppo. A volte agisco d'istinto. Penso che questa sia stata la scelta più pensata della mia vita, perché ti dici: "Ti sei rotto un gomito. L'esperienza ad Amici l'hai fatta e ti ha dato quello che ti doveva dare. Ti ha dato la visibilità, quindi se vuoi lavorare vai a lavorare." Io avrei potuto benissimo prendere e viaggiare, prendere e lavorare, prendere e una volta uscito da Amici fare tutto ciò che ho sempre sognato, però non avrei affrontato tutte queste situazioni con serenità, perché magari un giorno tornavo a vedere la tv, accendevo su Amici e dicevo: "Guarda sto ragazzo quanto sta andando avanti". Magari vedevo Sebastian, magari vedevo Fede o Riki e dicevo: "Guarda questi ragazzi come sono determinati ad inseguire il loro sogno. Perché io per un gomito mi devo fermare? Se Maria mi dà la possibilità io ovviamente riprovo. Riprovo contro le critiche, riprovo contro chiunque". Ripeto: ho fatto la scelta più giusta della mia vita.

Tu, oltre ad essere tenace, hai l'aria di essere una brava persona...

... grazie...

Che è molto più importante di essere tenace...

... più che il talento, spero che la gente veda che io sono una buona persona. Non mi va di dirmelo da solo, ma non penso di essere una di quelle persone cattive e invidiose.

Uno vede tua nonna e la tua famiglia e capisce che sei così...

Tutti innamorati di mia nonna.

Tutti innamorati di tua nonna, ma il merito della vittoria è tuo. Tornando indietro: se non avessi vinto, con il senno di poi, ri-parteciperesti ad Amici?

Ovviamente. Non è una vittoria che conferma una decisione: se io non avessi alzato quella coppa questa sera, sarei stato felicissimo della scelta fatta e l'avrei rifatta, se sarei potuto tornare indietro. Io avevo solo bisogno di avere delle certezze. Le certezze sono arrivate già dal momento in cui sono arrivato in finale, già dal momento in cui sono arrivato al serale, già dal momento in cui sentivo il pubblico. Tutte le mie certezze le ho avute indipendentemente dall'aver vinto la coppa. Se avesse vinto Riccardo, come mi aspettavo, io avrei vinto insieme a lui. Come lui ha vinto insieme a me.

Prima dei saluti di rito ai lettori di TvBlog: ce l'hai fatta. E' il primo tassello di una lunga carriera. Che cosa non vorrai mai fare in carriera per non rinnegare te stesso e i tuoi valori?

Non vorrò mai fare qualcosa che non mi dà uno stimolo o non mi fa star bene dentro. Vorrei fare cose che mi fanno star bene, perché comunque mi sono scelto un lavoro tosto e, secondo me, la regola fondamentale per far bene questo lavoro è stare bene. Se non stai bene non lo fai.

Seguono i saluti di rito.
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