Maurizio Costanzo: "Campo Dall'Orto? Ai piani alti Rai un inferno di cristallo, io non farei il dg manco morto"

Maurizio Costanzo a Un giorno da pecora su Rai Radio1.

costanzo

La Rai non sta attraversando un periodo facile e gli eventi delle ultime settimane sono solo la punta dell'iceberg di una situazione piuttosto complessa. In primis è stata la questione del tetto ai compensi degli artisti a scatenare le prime reazioni da parte dei conduttori di punta della tv pubblica (prospettandosi quasi una situazione da 'esodo artistico' verso altre e più redditizie mete televisive). Poi è arrivato il cda Rai di qualche giorno fa a movimentare ancora di più la situazione: cda che, ricordiamo, ha bocciato il piano per l'informazione del direttore generale Campo Dall'Orto.

Intervistato oggi dal programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, ha detto la sua sulla delicata situazione dell'azienda di Viale Mazzini Maurizio Costanzo:

La situazione di Campo dall'Orto in Rai? Non ho capito bene cosa stia succedendo conoscevo bene l'attuale dg Rai quando lavorava a Canale5, ed era una persona gentile, intelligente e pronta. Credo che muoversi ai piani alti della Rai sia un inferno di cristallo. Il voto del CdA su Campo dall'Orto? Non l'ho compreso molto. Freccero, che io stimo, si è astenuto, e questo mi basta.

Alla domanda dei conduttori se farebbe mai il direttore generale della Rai, Costanzo risponde senza alcuna esitazione:

Manco morto, e per fortuna non me lo hanno mai chiesto!

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