Solidarietà a Flavio Insinna. Ma anche al suo delatore

E sì, pure alla "nana di merda" e a tutti i concorrenti insultati

UPDATE:Riguardo al servizio “La gentilezza di Flavio Insinna” andato in onda ieri a Striscia la notizia, si sottolinea che i fuori onda sono stati tutti registrati in studio, davanti al pubblico, e non durante una riunione di redazione, come erroneamente riportato da alcuni media. Questa sera ci saranno nuove rivelazioni sull’ex conduttore di Affari Tuoi.

A caldo, pur consapevole che sarebbe diventata la notizia 'light' più chiacchierata del momento, ho pensato che il modo giusto per commentare il caso Flavio Insinna sollevato ieri sera da Striscia la notizia fosse il video che potete gustarvi in apertura di post.

Poi le reazioni si sono, prevedibilmente, moltiplicate sopratutto sui social e la faccenda si è quasi (quasi, per fortuna) fatta seria. La pagina Facebook del conduttore di Affari tuoi si è riempita di critiche e insulti di telespettatori delusi dal proprio beniamino (c'è anche chi ha colto la palla al balzo denigrando un personaggio tv che non ha mai apprezzato); molti addetti ai lavori e personaggi del mondo dello spettacolo, invece, hanno preso le difese dell'attore mettendo in risalto, al contrario, tutta la loro indignazione per l'operazione di Striscia e, soprattutto, per l'azione del delatore che ha prima registrato e poi, evidentemente, diffuso l'audio privato distruggendo di fatto l'immagine di un personaggio pubblico (qui sotto, a mo' di esempio, ecco l'interessante riflessione di Tommaso Labate del Corriere della Sera).


Faccio quella premessa che vedo fare a tanti, sui social. "Attenzione, post lungo". Ne aggiungo un'altra, che dovrebbe...

Pubblicato da Tommaso Labate su Mercoledì 24 maggio 2017



Ora, è indubbio che Insinna sia stato sputtanato con una operazione inelegante (eufemismo) e figlia evidentemente delle polemiche che in passato avevano caratterizzato il rapporto tra le parti. È altrettanto evidente che giudicare un personaggio pubblico da alcune dichiarazioni rilasciate in privato non sapendo di essere registrato (e in un momento di ira) sia insensato e scorretto. Chi lo fa sbaglia. Di grosso. Tuttavia la stessa prudenza che è sacrosanto utilizzare nel giudizio che riguarda Insinna, al quale va la nostra solidarietà, deve essere adoperata anche nei confronti del delatore ignoto che lo ha tradito. Finché non scopriremo (ammesso che la si scopra) la sua identità, non conosceremo le motivazioni che l'hanno spinto a rendersi autore di un'azione così palesemente vigliacca. Perché tutti noi possiamo diventare vigliacchi, anche se non lo siamo.

Potrebbe essere un invidioso. Un nemico storico di Insinna. Una cattiva persona. Un vigliacco di natura. Semplicemente uno stronzo. Ma se fosse uno stagista che si è vendicato dopo essere stato vessato quotidianamente per mesi? E se fosse un lavoratore 'tradito' in precedenza da Insinna in maniera ancora più plateale e infame? Solo ipotesi le nostre, ci mancherebbe. Ipotesi, però, che sarebbe giusto considerare prima di emettere un giudizio definitivo su una vicenda che, al momento, non permette giudizi definitivi.

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