Big Little Lies, Reese Witherspoon: "Addio Principio di Puffetta, qui lavoro con tante donne"

Reese Witherspoon, al Television Critics Association press tour, ha parlato di Big Little Lies, di cui è produttrice esecutiva e protagonista, e di come sia importante raccontare le donne in tv

Big Little Lies

Il cast di Big Little Lies, la miniserie della Hbo in onda dal 19 febbraio (da noi andrà in onda su Sky Atlantic dal 15 marzo) è quasi tutto al femminile, così come lo sono le due produttrici esecutive, ovvero Television Critics Association press tour e Nicole Kidman, anche protagoniste dello show. La Witherspoon ha comprato i diritti del libro "Piccole grandi bugie" di Liane Moriarty, in cui un gruppo di madri, ognuna in una fase diversa della vita, devono unire le proprie forze di fronte ad un misterioso omicidio.

La Witherspoon, al Television Critics Association press tour, ha sottolineato la forza del testo, che unisce differenti generi di donne e che, per questo, merita di andare in tv. L'attrice ha anche ammesso di essersi finalmente trovata a suo agio in un set quasi tutto femminile, dopo anni di prevalenza maschile:

"Per 25 anni, ero l'unica donna sul set, non avevo altre colleghe con cui parlare. Lo chiamano il Principio di Puffetta, perchè lei è circondata da centinaia di Puffi maschi. Chi li ha messi alla luce, tra l'altro? Ma, onestamente, è rigenerante passare del tempo con delle donne".

La serie, promette l'attrice, racconterà l'universo femminile sotto diversi punti di vista:

"Le cose devono cambiare, dobbiamo vedere le donne per come sono realmente. Dobbiamo vedere le loro esperienze. Siano esse legate a violenze domestiche, sessuali, alla maternità, al romanticismo, all'infedeltà o al divorzio. Dobbiamo vedere queste cose".

Big Little Lies, che include nel cast anche Shailene Woodley, Laura Dern e Zoë Kravitz, promette di offrire questo punto di vista. "Sono stufa di vedere donne di grande talento interpretare il ruolo ingrato delle mogli. Ne ho avuto abbastanza", ha ammesso la Witherspoon. "E' un privilegio avere a che fare con altre donne ed un materiale di cui vado orgogliosa".

David E. Kelley ha adattato il libro per la televisione, ammettendo che il lavoro è stato facile:

"La parte semplice stava nel fatto che potevo essere fedele al racconto. Ho adorato il libro ed i personaggi. C'era una struttura, c'era lo sviluppo dei personaggi, c'era un mondo. Il difficile è stato dare vita al libro ed alle complicazioni dei personaggi".

Il racconto mostrerà ovviamente dei conflitti tra i personaggi, ma anche la forza delle donne. "Vi chiedo di guardare tutte e sette le puntate", ha chiesto la Kidman, "perchè vedete la forza di ciò che [Jean-Marc Vallee, regista della miniserie, ndr] ha fatto, ma anche lo spirito di gruppo, perchè è una parte importante del racconto, così come il conflitto tra i personaggi. La serie è su come le donne si aiutino l'un altra e si supportino tra di loro".

Il set vede, infine, la Witherspoon e la Kidman, amiche anche fuori dal set, lavorare insieme. "Siamo molto amiche", ha rivelato la Kidman, "parliamo di tutto. Un sacco di conversazioni nella serie sono private, e siamo riuscite ad interpretarle bene. Siamo entrambe in un periodo, almeno lo sono io, in cui vogliamo lavorare con la gente che ci piace".

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