Maurizio Crozza a Ballarò dell'8 gennaio 2013 (video)

La copertina satirica di Maurizio Crozza in apertura della 16esima puntata di Ballarò (seguito in diretta da PolisBlog) inizia con gli auguri di buon anno.

Buon 2012! 2013? Un nuovo anno non possiamo permettercelo.

Quindi si entra nel vivo della campagna elettorale. Ecco l'analisi del comico:


I nuovi è impossibile votarli perché non li conosciamo, i vecchi perché li conosciamo. A parte Monti che sembrava super partes e che invece è sempre in televisione, ogni partes.

Crozza punta sul Presidente del Consiglio uscente (sul cui cognome scherza così: La lista Monti? Lì sta Monti, non ce lo leviamo dalle palle!), che pare non seguire una linea particolarmente coerente:

Monti ha detto che vuole togliere l’Imu. Prima la mette e poi la toglie?

Bersaglio del comico è anche il linguaggio di Monti da "ufficio dei carabinieri". Quindi, sulle liste pulite:

Monti sta scegliendo dei candidati puliti. Monti, dai retta ad un scemo: il problema è che rubano dopo.

Quindi su Berlusconi. Crozza immagina uno spassoso dialogo tra il Cavaliere e la sua giovane fidanzata:

-Faccio una cosa ai limiti dell’osceno
-Prendo il calippo?
-No, no, mi faccio una Lega.

Il comico si rivolge a Pietro Grasso, candidato Pd ed ex procuratore antimafia presente nello studio di Giovanni Floris:

In Parlamento vuole andarci e non occuparsi più di mafia. Ma è una copertura, vero? Vuole studiare il nemico da vicino. Mi tolga una curiosità: se incontra Dell’Utri in Parlamento lo saluta o lo interroga?

Infine, su Grillo che perde punti ma che viene sempre sostenuto dal guru Casaleggio, secondo cui il messaggio politico del M5S è come quello di Gesù:

Se Gesù fosse stato come Grillo a forza di espellere apostoli all’ultima cena prenotava per due.

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