E’ uno degli uomini Rai più dediti al contenuto, parola misteriosa, questa, dimenticata: contenuto. Una specie di Sacro Graal di cui qualcuno ancora parla ma senza convinzione. Giovanni Minoli, direttore di Rai Educational, mente dietro alcune delle produzioni televisive più di spessore degli ultimi anni (pensiamo a “Mixer”, solo per dirne una) e mano attiva per quanto riguarda il lancio e il mantenimento di nuove piattaforme come Rai Storia, di cui pure abbiamo parlato in tempi non sospetti, è intervenuto -nell’ambito di un incontro torinese sui format televisivi e sul futuro delle soap made in Italy (ricordiamo che c’è Minoli anche dietro “Un posto al sole”) - a proposito della crisi economica nel panorama televisivo:
“La crisi economica ha prodotto in alcuni paesi come Francia e Spagna, un processo di revisione del concetto di televisione pubblica mirato a ridisegnare una tv più formativa, più vicina alle gente, più rispettosa del suo mandato educativo e di intrattenimento intelligente, l’Italia non c’èancora arrivata, Gran Bretagna e Germania l’hanno fatto da anni”.
Sono parole, queste, che arrivano puntuali in un momento di grandi discussioni relative alle nomine Rai e, soprattutto, ai disastrosi dissesti finanziari a cui sta andando incontro la tv di Stato:
“Io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno. Per questo spero che il nuovo CDA sappia ridisegnare un futuro della tv pubblica. Fino ad oggi sono mancate le idee, una volta la ricerca di nuove idee era un valore. Poi, dal 1994 sono state fatte solo leggi contro la Rai, che hanno legato il suo destino alle nomine del Parlamento. I vertici non hanno più avuto potere, autonomia. La Rai deve ritrovi la sua natura di creatrice di cultura popolare. Con l’arrivo del digitale terrestre e l’aumento dell’offerta televisiva è fondamentale”.
Ranma25783
30 apr 2009 - 12:25 - #1Minoli merita la presidenza
lvxstar
30 apr 2009 - 12:26 - #2Mamma mia quanti discorsi incoraggianti, Peccato che escano da delle persone talmente logore e corrotte che hanno solo la preooccupazione della loro comoda e confortevole poltrona. Spero che il nuovo Cda possa avere spirito di iniziativa, e dare spazio alle idee giovani e fresche. Non dico de devono averle loro, ma almeno fatevi uno staff decente, senza veline tonte ecc.
MySKY
30 apr 2009 - 12:44 - #3se rifiutano anche dei soldi è normale che il bilancio rosso diventa ancora più rosso…
ITAL
30 apr 2009 - 12:44 - #4——concetto di televisione pubblica mirato a ridisegnare una tv più formativa, più vicina alle gente, più rispettosa del suo mandato educativo e di intrattenimento intelligente—-
Parole condivisibili … solo così la Rai … può essere vittoriosa ( e nn solo per gli ascolti ) nel confronto con le tv commerciali …
Nn la rincorsa … ma la diversificazione … ricordandosì il senso che deve avere … una tv pubblica …
Altrimenti … fallita questa “mission” … se deve essere commerciale … allora va privatizzata …
white
30 apr 2009 - 13:47 - #5rispRMIARE MAI?
Knives
30 apr 2009 - 13:49 - #6Ma nessuno propone di abbassare gli stipendi a certe persone? A buttare fuori gente infilate la a non far nulla ma sono solo figli del politico di turno?Nessuno sottolina come proprio nel 1994 berlusconi stava acquisendo piu poteri e quindi stava strangolando la tv pubblica per soggiogarla al suo volere?? Nessuno dice:LARGO AI GIOVANI E ALLE IDEE GIOVANI??Meglio 80enni,loro si che daranno nuove idee..
kenpachi
30 apr 2009 - 19:04 - #7parla parla… ma i 24 milioni di euro buttati per agrodolce?
Zoro!
30 apr 2009 - 19:17 - #8MySky
ma basta, deve andare assolutamente via da quello schifo del tuo amore!!!!!!