Luca Bianchini a Blogo: "La tv non mi caga... ma ora faccio Vite da Copertina su Tv8"

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30 puntate monografiche per raccontare la vita di personaggi famosi che hanno fatto la storia italiana e non solo. E' Vite da copertina – Tutta la verità su...., la nuova produzione originale di Tv 8 in onda da oggi (14 novembre) alle 15.45. Le vite straordinarie di molte star saranno raccontante di volta in volta da opinionisti importanti come Candida Morvillo, giornalista del Gruppo Editoriale RCS, autrice della videorubrica PerNienteCandida su corriere.it; Alessandro Simeone, l’avvocato delle star; il fashion blogger Andrea Vigneri; la celebre PR milanese Nastasha Slater; Alessia Bossi, PR di Dolce e Gabbana e blogger di moda; e Luca Bianchini - scrittore di bestseller tra cui Io che amo solo te e La cena di Natale.

Bianchini, non ti vediamo spesso in televisione, se non per lanciare i tuoi libri. E' un ruolo inedito per te.

"Non mi caga nessuno (scherza, ndr). Ho accettato perché la tv è un animale strano, partecipo sempre con entusiasmo: questo mezzo mi affascina e diverte. Non ho pregiudizi, non sono snob nella vita. Mi divertono quelli che mi dicono 'Dovresti andare da Fazio'. Io rispondo 'Mi dovrebbe invitare, andrei di corsa'. La gente non ha percezione delle dinamiche, io vado sempre da chi mi invita. Tv 8 mi ha invitato ed io ho accettato molto volentieri, fa status: ho nel curriculum una cosa con Sky, capisci?".

Fa figo?

"Certo. Poi è proprio un programma adatto a me, io amo raccontare e amo le celebrità. Ho dovuto studiare, non mi sono limitato al fare il commentino superficiale. C'è una costruzione più articolata".

Come ti sei documentato?

"Libri, biografie e web. Wikipedia è la prima cosa ma spesso è troppo lungo, allora bisogna trovare dei tagli personali o consultare riviste straniere. Ci sono anche degli ottimi autori che mi hanno dato una mano, è stato un lavoro di squadra. Il mio taglio non sarò didascalico ma personale".

La definizione del tuo ruolo è "opinionista", ma farai molto di più.

"Il mio ruolo è quello di raccontare aspetti pop, o anche semplicemente narrare delle cose poco evidenti, al grande pubblico. Dal dietro le quinte di come Jovanotti ha incontrato Cecchetto al ruolo della madre di Mike Bongiorno fino ai figli di De Sica. Le piccole crudeltà e verità dietro ai personaggi".

Quali saranno i personaggi?

"C'è di tutto. Da Albano e Romini, a Sophia Loren, a Jovanotti, a De Sica, a Balotelli".

Vuol essere un'alternativa ai salotti delle altre reti?

"E' un'alternativa ad un salotto leggero, sì. Viene da noi chi è incuriosito e ama approfondire. Viviamo in un periodo in cui la gente non sa più ascoltare. Questo è un programma che richiede ascolto, è questa la nostra sfida".

Qual è il tuo futuro televisivo?

"Il mio futuro, in generale, dovrei conoscerlo. La televisione? Non sono uno che va a bussare ai produttori, sono abbastanza oberato di cose da fare (dalla scrittura al cinema). La tv, poi, ha pro e tanti contro. Un po' mi spaventa".

Perché?

"L'idea di entrare in un ristorante e vedere le persone degli altri tavoli sgomitare perché ti hanno visto in tv è una palla. Poi ti devi fare la foto con tutti... Non voglio essere una celebrità vera. La tv va bene come gioco, anche se non mi caga mai veramente. Però funziono: quando vado, mi rinvitano sempre".

Un'ultima battuta sul film La cena di Natale, in uscita il 24 novembre e tratto dal tuo libro?

"Mi dà grande felicità. Il film è figo, mi piace veramente. Gli attori, solitamente i più critici di tutti, sono soddisfatti. E' un film più profondo di quello che sembrerà, c'è la percezione che sia una commediola superficiale invece ha delle cose profonde, seppur raccontate con leggerezza. In questo mi assomiglia: sono più profondo di quello che appaio".

Photo Credits | Caroline Gavazzi