E se domani, lo spauracchio di RaiTre non fa osare alla DMax. Ossini appannato in una cartolina con la neve

L'Ercolani ce la mette tutta a svecchiare la narrazione Rai (complimenti per le Emozioni di ieri sera), ma stavolta ha fatto un passo indietro. Il paradosso è che il vecchio E se domani, più attento alla tecnologia e ambientato in uno studio avveniristico, "aveva più futuro" dell'attuale. E non perché debba rimpiangersi a priori Alex Zanardi, che aveva sicuramente il merito della eccezionale spontaneità ma non quello dell'affidabile continuità.

Il bravo e impegnato Massimiliano Ossini era, sulla carta, il conduttore giusto per fare di E se domani un appuntamento fisso in palinsesto. E la sua credibilità itinerante resta una garanzia sprecata in daytime (anche se lo condannano, puntualmente, a un'immagine da filmino delle vacanze, che non fa onore alla sua bella presenza).

Se, però, a Cose dell'altro Geo fa domande con cognizione di causa e parole sue, circondandosi di volta in volta di esperti con cui interloquire in modo efficace, in prima serata gli manca l'interazione ed è più solo di Alberto Angela. Con la differenza che lui non è un divulgatore scientifico. In più, ad Angela jr gli autori non scriverebbero mai un testo del genere facendoglielo recitare asetticamente in voice over:

"Sto scendendo nelle segrete buie del castello, alla scoperta dei luoghi dove Leonardo studiava i canali d'acqua. Prima di scoprire cosa c'è lì sotto vi lascio al nostro primo inviato, che ci porta alla scoperta di uno dei predatori più temibili del nostro bosco".

A parte le ripetizioni, non ha senso girare l'Italia se i lanci sono più scritti di quelli in studio, ma aggravati dalla foga e dalla stanchezza del movimento. In più, ambientare un prime time tutto in esterna è un grosso rischio, specialmente se hai molte scene montate in un giorno di nebbia e una fotografia non proprio all'ultima moda.

A noi di TvBlog il conduttore aveva promesso un occhio alla linea DMax, che in realtà si intravede sì, ma solo nei tappeti musicali dei servizi e in qualche trovata infografica. La sigla, che mostra il cast al completo con gli inviati schierati dietro il conduttore, è pure ruffianamente graziosa. Peccato per la scelta di Fix You dei Coldplay, ampiamente inflazionata dopo che la stessa De Filippi si faceva annunciare ad Amici con Paradise.

E se domani, le foto della prima puntata di Ossini
E se domani, le foto della prima puntata di Ossini
E se domani, le foto della prima puntata di Ossini
E se domani, le foto della prima puntata di Ossini

Milano è la grande protagonista della prima puntata e la produzione si è trovata a girare quando era innevata. Il che può essere affascinante per il cameraman, ma poco stimolante per lo spettatore a casa, contagiato da un appannato grigiore che una regia stantia finisce per amplificare.

Per il resto, con la gita al Castello Sforzesco e tra le romane Colonne di San Lorenzo, che si potevano raccontare più audacemente anche come nuovi set di X Factor e dei sabati sera molesti, Milano in versione libro di testo diventa noiosissima. Se, poi, il futuro milanese è solo l'auto elettrica e il pur imponente Palazzo Lombardia, ignorando totalmente il mondo delle start-up e dei temporary store e il business della movida, che senso ha guardare avanti?

E per di più, in questa cornice, si innestano i servizi lunghissimi e fuori contesto dei timidissimi inviati-esperti (definiti da Ossini "arrembanti"!!!) . Come si può parlare di lupi e cellule staminali senza un vero filo rosso, che non sia lo scontato lancio di Massy "ma prima passo la parola a"?.

Per non parlare del finale buttato lì in montaggio come il lancio qualunque di una pubblicità, senza una chiosa finale né un benché minimo assaggio che invogli a seguire la prossima puntata.

In questo programma si percepisce un'ansia da prestazione generale, probabilmente dovuta dal complesso di ereditare un sabato sera colto nella tradizione di Quark. In questo senso il Cosmo di Paolini, pur poi passato in seconda serata dopo un vano esperimento in prima, era un filino più smart.

A E se domani, pur di non fare troppi danni, si sono limitati alla cartolina con la neve. Anche se la prossima puntata promette sole, al programma ci vorrebbe uno sparato skyline notturno per scongiurare l'effetto Geo & Geo.

La presentazione della prima puntata



Inizia stasera la nuova stagione di E Se Domani (qui l'intervista a TvBlog del nuovo conduttore, Massimiliano Ossini), che recensiremo al termine della puntata. Quest’anno il programma firmato da Simona Ercolani è completamente rinnovato e racconterà il paese che cambia attraverso filmati originali interamente prodotti per la trasmissione.


Nella prima puntata, in onda questa sera alle ore 21.05 su Rai3,  E Se Domani andrà alla scoperta della città che più di altre cerca di immaginarsi il futuro. Milano, la grande metropoli in trasformazione. Oggi Milano cambia, cresce e inaugura nuovi quartieri per i cittadini. Ma non è la prima volta che la città si reinventa.

Ossini conduce i telespettattori attraverso le trasformazioni della città, del suo presente e del suo passato. Dalla Milano sull’acqua sognata da Leonardo da Vinci, alla Città delle Luci, la prima ad avere una rete elettrica, fino ai quartieri all’avanguardia che riscoprono un diverso rapporto con il nostro ambiente, palazzi di legno e grattacieli che ospiteranno giardini. Visiterà anche il Villaggio di Crespi d’Adda, un’utopia sociale oggi Patrimonio dell’Umanità


Poi, gli inviati racconteranno le sfide scientifiche che cambieranno le nostre vite. Barbara Gallavotti, esperta di ricerca e scienza,  spiegherà come vengono fatte le previsioni metereologiche, se e quanto sono attendibili. Daniela Cipolloni racconta le straordinarie potenzialità delle cellule staminali dei cordoni ombelicali dei neonati. L’esperto di animali Raffaele di Placido cercherà di capire chi sta mettendo in pericolo il predatore più temibile dei boschi, il lupo.

Teresa Paoli indagherà sullo spreco giornaliero di quintali di pane. E infine Alessio Jacona, esperto di tecnologia, farà visita ad una famiglia molto particolare, artigiani che costruiscono oggetti con una stampante tridimensionale.


In questa prima puntata il filosofo della scienza Stefano Moriggi racconterà la vita di Thomas Alva Edison, il genio che con le sue invenzioni ha illuminato il mondo, ma andrà anche a caccia di piccole curiosità, le notizie scientifiche che crediamo vere e non lo sono.

E se domani, le foto della prima puntata di Ossini

E se domani, le foto della prima puntata di Ossini
E se domani, le foto della prima puntata di Ossini
E se domani, le foto della prima puntata di Ossini
E se domani, le foto della prima puntata di Ossini
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E se domani, le foto della prima puntata di Ossini
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E se domani, le foto della prima puntata di Ossini
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