Non voglio infilarmi nelle polemiche su Mike che lascia (”costretto” dai comportanti di Mediaset?) a lasciare i suoi gloriosi quiz e a inventarsi nuovi rapporti, nuovi lavori. Voglio fare un poco di storia. Vorrei stringergli la mano, ci siamo conosciuti, sfiorati, l’ho seguito sempre con simpatia. Anche se l’idea di farlo senatore a vita mi è sembrata da sempre un poco bizzarra. Se non altro per il disagio che proverebbe. Lo penalizzerfebbe. Una volta Eduardo De Filippo, senatore a vita, si lagnò con me e non solo con di avere avuto una carica di nullafacente eletto a simbolo (inutile) mentre la sua vita, quella vera, era stata fatta da tante cose da fare, tutte utili, da autore, attore, regista.
Due ricordi. Primo. Il racconto fatto da Indro Montanelli che lo incontrò nel carcere di Milano, imprigionati entrambi, dai nazifascisti, Mike perchè era americano, un italoamericano, pur sempre un pericolo per la Repubblica mussoliniana di Salò. Montanelli disse che il ragazzo Mike, addetto a raccogliere la roba sporca, era un giovane delizioso, garbato, servizievole. Secondo.Le pagine che Umberto Eco nel “Diario minimo” in cui , se mi regge la memoria, il gran maestro della semiologia applicata, scriveva che Mike di “Lascia o raddoppia” e altri programmi era un esempio mirabile di “yes man”, ovvero di uomo uso a dire sempre di sì’, ossequiente, cerimonioso, subalterno.
Fatti questi salti indietro, ne faccio uno in questi giorni. In uno degli spot, mirabili, in cui Mike iteragisce con la sua “spalla” Fiorello. La situazione si è proprio rovesciata fra i due. Sicuramente concordata fra i due, ma in buona parte dovuta a Mike e alla sua incazzatura di nuovo conio. Fra le battute felici, scritte da autori bravi, “dette” da Mike attore consumato, quella più rilevante formidabile, è quella pronunciata in teatro, quando stanno assistendo a uno spettacolo. Mike dice e si alza: “Non sanno recitare”. Il tono è forte. Sta per “sono dei cani”.
Avanzo una ipotesi. Anche se da mesi e mesi, grazie al riscatto dall’ombra dovuto a Fiorello, Mike recita ruoli molto diversi dallo “yes man” dei telequiz; anche se le cose non stava andando bene con Mediaset, e il conduttore cominciava a sognare il rientro in Rai (attento senatore mancato! qui ti giubilano!) e al passaggio a Sky (attento! saresti comunque un numero due o una gloria impagliata!), Mike deve ringraziare la condizione frustrante in cui vive.
Quale? Quella che gli ha consentito, e gli consente, di caricarsi, anzi ricaricarsi di disagio, disappunto, delusione, rabbia. Per fortuna, direi. Scopriamo negli spot e nelle interviste che lo “yes man” di Eco è un ex “yes man” , si incazza, protesta, si agita, accusa.
Finalmente. Dopo anni di domandine e di messaggi pubblicitari, Mike mostra i denti e non la manda a dire. Altro che suonato senatore a vita. Altro che pensionato.
Forza Mike, dimostra a Eco e ai suoi seguaci (che ti hanno letto come un tappetino della tv e del potere) di che pasta sei fatto.Niente di meglio, per un ottuagenario, si trovarsi in difficoltà, alzarsi dalla poltroncina e dire: “Siete dei cani…non sapete recitare…vi ho insegnato io tutto della tv…”. Con un effetto nuovo. Irriconoscenti? No, stimolatori, energizzanti, scatenanti. Non si sa, però, se per ignavia o per calcolo.Un Mike rigenerato può sempre tornare indietro, dopo i morsi di Murdoch nei sacri lombi dell’ex “yes men”.
Italo Moscati
italo moscati
21 mar 2009 - 16:49 - #1Chiedo venia. Scivolano le dita e scivolano alcuni errori: un “comportanti” invece di “comportamenti” un “lasciare” sopravvissuto alla cancellazione, e ancora…via!
italo moscati
21 mar 2009 - 17:05 - #2Domanda ingenua ai votatori al ribasso: con chi ce l’avete? con Mike? con Mediaset? con Murdoch? con la Rai? con il post? con i votatori favorevoli al post? con il ritorno sul tema Mike? con un noioso pomeriggio del sabato? con i palinsesti che si prospettano? con i padri della patria? con i ribelli contro gli ospizi tv? con gli ottuagenari?…
Capitano Sal
21 mar 2009 - 17:18 - #3Di Mike Bongiorno ho sempre apprezzato il fatto di esser riuscito ad affiancare ad una lunga ed intensa attività televisiva anche una ricca vita privata, fatta di un solido matrimonio (tralasciando i 2 precedenti),di figli, di viaggi, sport e passioni varie.Non concordo però sul voler ostinarsi a stare in tv, ricoprendo ruoli di macchietta.Ho provato tenerezza nel vederlo vestito da Dj - mike negli spot della compagnia telefonica o mascherato da garibaldi.Anche accettare di vendere materassi nel primo pomeriggio di rete 4, non mi pare sia il modo più valido per concludere la sua carriera.Non sarebbe stato meglio ritirarsi prima, anzichè trascinarsi stancamente in tv.L’edizione di miss italia, ha dimostrato come il tempo ormai sia passato.Mike non ha più i riflessi e la prontezza di una volta ,utili per gestire una trasmissione televisiva.Sarebbe più opportuno limitarsi a raccontare la sua storia e quella della tv, che poi sono un’unica grande storia.
Apprezzo di più Baudo che negli ultimi anni con “50″,”novecento” e “Domenica in” ha deciso di realizzare dei programmi in linea con la sua età.Vederlo mascherato o protagonista di gag varie, come accadeva in passato, lo renderebbero soltanto ridicolo.
Bongiorno ora fa bene a parlare e dire la sua, anche perchè a tutto il diritto di farlo. Dovrebbe però ricordansi il tempo passa per tutti, ed essere più selettivo nelle sue scelte lavorative.
Francesco Amico
21 mar 2009 - 17:33 - #4Francesco Amico
21 mar 2009 - 17:33 - #5Signori cari, Mike Bongiorno non si commenta, si ama..
Amici di X Factor
21 mar 2009 - 18:24 - #6Roma, 21 mar. - (Adnkronos) - “Mike ha fatto una scelta. E’ un patrimonio della televisione italiana e se ha piacere di continuare a lavorare e’ giusto che scelga quale sia per lui la strada migliore”. Cosi’ Paolo Bonolis all’ADNKRONOS, commenta il ‘divorzio’ di Mike Bongiorno da Mediaset. “Gli auguro tutto il bene del mondo -aggiunge Bonolis- vorrei potesse fare cio’ in cui crede”.
ferro1984
21 mar 2009 - 18:35 - #7Caro Italo Moscati so che sei partecipe anche nei commenti per cui mi farebbe piacere farti una domanda.
Per quale motivo, voi critici della televisione in particolare ma diciamo spettatori in generale continuate ad idolatrale il signor Bongiorno?
Mi sembra un pò come quando si parla di Sofia Loren “BRAVA, BRAVISSIMA, UN MITO, UN SIMBOLO, UN TALENTO NATO” ecc.. salvo che poi al cinema non se la fila nessuno e da decenni ha praticamente lasciato le scene pur essendoci fior di coetanee che ancora hanno successo.
La stessa cosa Bongiorno, finchè ne parliamo come mito, storia e simbolo ok ma quando se ne parla come “FRA I MIGLIORI CONDUTTORI VIVENTI” io francamente avrei i miei dubbi.
Percorriamo la sua carriera degli ultimi 20 anni, anzi per la precisione dal dopo Telemike.
Dalla fine di questo programma Bongiorno diventa la copia di se stesso, non si rinnova, non solo non capisce la crisi del quiz che c’è nei primi anni 90 e si rintana in una stantia Ruota della Fortuna pure quando declassata su Rete 4 alle 3 del pomeriggio (praticamente orario da casa di riposo!) ma addirittura non ne capisce il rinascita con i vari Quiz Show e il Milionario delegando il suo ruolo a Jerry Scotti non per scelta ma per situazione di fatto.
Dopo addirittura viene declassato alla tv dei ragazzi con Genius, programma famoso più per i suoi errori dovuti all’età che per essere particolarmente intelligente o innovativo.
Dopo piccoli programmi e televendite allora mi dico ma dove sta questo genio?
Il genio sta nel reinventarsi, Bongiorno è un personaggio stantio che non è nemmeno l’ombra di Baudo che di crisi ne ha vissute ma che ha saputo RINNOVARSI e non riciclarsi con invece Bongiorno ha fatto.
Forse il fatto di essere l’amico del potente, un certo costume clientelare ha fatto si che il signor Mike si “ADAGIASSE” sapendo che bene o male dal video non l’avrebbero mai levato (e poi così è stato fino adesso).
Oltretutto la sua arroganza è nota nei corridoi di Cologno Monzese e non saranno in molti fra gli addetti ai lavori a sentire la sua mancanza.
L’unica persona che è stata capace di RINNOVARE il signor Bongiorno è stata Fiorello e a lui deve la sua ancora vivissima fama.
Con questo non voglio dire che non sia un grande, dico solo che Mike Bongiorno rappresenta il meglio ma anche il peggio della nostra televisione, pregi e difetti, forse vale come simbolo MA NON CAPISCO PERCHE’ PRENDERLO COME MODELLO
ferro1984
21 mar 2009 - 18:36 - #8Mi sono permesso di darle del tu solo per abitudine …..pardon :)
Chihuahua
21 mar 2009 - 18:53 - #9Le pagine sulla fenomenologia di Mike Bongiorno scritte da Eco sono tra le più ironiche ed acute della letteratura contemporanea (ok, lo confesso: il semiologo alessandrino è il mio autore preferito). :)
In esse, non è tracciato solo un profilo da yes-man, ma è individuato con precisione il rapporto che il conduttore italo-americano ha con la cultura (per Mike, scrive Eco, “si diventa colti leggendo molti libri e ritenendo quello che dicono. Non lo sfiora minimamente il sospetto di una funzione critica e creativa della cultura”).
E il dirsi “lusingato” per quello scritto (come ha fatto nell’ultima ospitata a “Che tempo che fa”), fa pensare che Eco non si sia allontanato poi così tanto dalla realtà…
Detto questo, è indubitabile che Mike faccia bene a protestare ostentando gli allori di un’onoratissima carriera e profittando dell’autorevolezza che da essa deriva.
Quel che forse non dovrebbe mai perdere di vista è un approccio semplice e sobrio nell’affrontare certe disavventure lavorative, un low-profile che anche un’icona irraggiungibile come lui dovrebbe aver cura di conservare in ogni occasione.
italo moscati
21 mar 2009 - 23:15 - #10Ferro e Chihuhua. I vs commenti mi sono piaciuti molto, Avete teste, cuore e pancia. Quello che non hanno i critici televisivi. Non sono un critico televisivi. Non li odio e non li amo. Dico la mia come la dite voi, con intelligenza. Io penso che Eco, di cui sono amico, abbia scritto pagine fondamentali. Ma non sempre la storia gli ha dato ragione. Ieri la tv era un mondo tutto sommato facile nel quale ci si poteva sguazzare elaborando raffinate e significative analisi. Oggi la tv è un mondo vecchio, come è vecchio Mike (da rispettare), come sono vecchi certi critici tv (non facico nomi), come siamo vecchi noi che cerchiamo un senso in una sorta di immane commedia alla Ionesco, paradiso dei non senso a getto continuo…Ma nessuno riesce a spiegare i voti e scusate la provocazione: votano solo coloro che non sanno cosa dire, i minus…fatemi sapere…
italo moscati
21 mar 2009 - 23:18 - #11Ferro e Chihuahua. L’intelligenza la riconosco a voi, io mi tiro fuori…non sono così presuntuoso come qualche critico patentato…
mercer
22 mar 2009 - 08:13 - #12Non credo che Mike sia uno “yes man”. Ha recitato una sua parte imponendosi un’etica che raramente si riscontra in altri suoi colleghi. La dice tutta il fatto che, tifoso datato della Juventus, non ha certo come qualcun altro ben noto, rinnegato questa “appartenenza”. E’ un grande!
italo moscati
22 mar 2009 - 13:11 - #13Mercer, Mike è stato un grande prof. Eco non parlava di lui specificamente ma della sua “recita”, ovvero della capacità dell’Ottuagenario di rappresentare non tanto se stesso quanto un modello molto tipico della Tv degli anni Ciquanta e Sessanta…
Sta di fatto che Mike è risorto dalle macerie dei quiz grazie alle pubblicità con Fiorello che lo ha aiutato molto…”spalla” l’uno dell’altro…con Mike a fare il clown e l’incazzato e Fiorello a fare il moderato e il fine dicitore…bravissimi!
Votate per Mike 5 netto!
Quel che farà d’ora in poi sono fatti suoi!
Grazie…
fabio.21966
22 mar 2009 - 19:18 - #14Quoto integralmente capitano sal e ferro 1984.
Mike da tempo generea solo profonda tristezza, come veder correre ancora un vecchio bronzino che una volta, ma tanti troppi anni fa, era stato un purosangue.
Considerato il n. di figli Bongiorno si è dedicato alla professione di riproduttore… e lì avrebbe dovuto fermarsi.
Ok basta col gergo ippico, ma ha reso l’idea.
Vedere Mike ridotto a triste macchietta di se stesso, mi fa passar la voglia di riaprire il mio gioco in scatola del Rischiatutto, di reindossare gli occhiali senza lenti (ahimè oggi senza lenti non vedrei davvero) o di girare la clessidra rosa in vetro tenendo in mano il cicalino.
Nella vita (sportiva e professionale in genere) bisogna saper dire basta un attimo prima del necessario. E’ un altro modo di dimostrarsi grandi… ma è il più difficile.
italo moscati
22 mar 2009 - 20:08 - #15Ferro, rispondo meglio alla tua cortese domanda. Come ho detto, non sono nè mi considero un critico tv (mestiere ingrato, difficile). Avrai letto i miei commenti e quindi sono sicuro che una cosa è certa: non idolatro Mike. Per abitudine, formazione, premura non ho idoli in tv,a differenza di tanti, tanti amici che scrivono in questo blog. Mi limito a riflettere con gli strumenti della storia, del buon senso e della libertà di opinione. L’accanimento su Mike mi para da maramaldi. Non vale la pena. Sarà un’altra bolla?
madagascar
23 mar 2009 - 22:11 - #16Pur avendo profondo rispetto per Mike credo che stia veramente esagerando con il volere a tutti i costi presenziare in tv. Ormai fa la tv in primo luogo per se stesso e poi per la gente. Da grande professionista quale è, dovrebbe finalmente accettare l’idea di farsi da parte. Se continuerà ad ostinarsi in questo modo otterrà solo l’effetto contrario dimostrando poco rispetto per il pubblico che lo ha seguito per anni e concludendo così la sua carriera nel modo più sbagliato.
italo moscati
23 mar 2009 - 23:00 - #17Veronesi, il celebre chirurgo, in una sua recente intervista sulla estensione della durata dell’eta ha scritto una cosa molto saggia: ognuno di noi deve sapere quando staccare e assumersi la responsabilità di farsi da parte. E’ giusto. Ma andatelo a dire agli artisti. Giorgio Albertazzi, che ha 84 (ben portati) non lascerà mai la scena, vorrà morirci. Lo stesso penso che accada per Mike che ha figli, moglie, un ricco conto in banca e ha scoperto grazie a Fiorello di essere anche un clown di successo, attenzione, a 85 anni! Continuerà con le unghie e con i denti. E dunque si prenda la “responsabilità” di essere criticato perchè non vuol mollare. E’ un uomo di tv, il peggio tra gli artisti: il video è lo specchio delle loro trame. I grandi vecchi o aspiranti vecchi (Costanzo) si somigliano tutti. Vogliamo avvelenarli con polpette tv al curaro? Che ne dice giovanilisti?
madagascar
25 mar 2009 - 17:07 - #18TUTTA UNA QUESTIONE DI NUMERI
Lungi da noi fare i giovanilisti :) Quando scrivo su Mike ne faccio una questione di buon senso e di rispetto per il pubblico. A parlare è la dura legge dell’auditel. Ormai il re del quiz è fuori target, lo dicono i numeri. In passato altri conduttori ben più giovani sono stati silurati dai dati d’ascolto, perchè dovrebbero fare un’eccezione con lui? Per anni a Mediaset è stato un privilegiato e forse il divorzio dal biscione lo stimolerà a rinnovarsi in questo senso.
E infatti si sono già intravisti i primi segni della metamorfosi: come una trottola impazzita Mike “la vendetta” ieri sera si è fiondato sul palco di X Factor (molto divertente anche se non aveva molto a che fare con lo show), inoltre si parla di diverse ospitate Rai e com’era prevedibile, prossimamente lo vedremo su Sky accanto a Fiorello. Certo ogni tanto è divertente vederlo in qualche programma come ospite ma siamo sinceri, Mike ha fatto il suo tempo per quanto riguarda i “quiz a lungo termine”. Cos’altro vuole dimostrare ancora? Spero che nel difendere la sua reputazione in giro per le tv non si dimentichi di godersi anche la vita e la famiglia. Nel frattempo è sempre un piacere ritrovare Albertazzi a teatro, lui si che a parte l’età non ha problemi con i numeri… :)
italo moscati
25 mar 2009 - 20:45 - #19Caro Madagascar, Mike non vuole andare in pensione, è impegnato in una “resistenza” fintanto che le tv (che lo hanno fatto eroe di massa) lo inviteranno e avranno voglia di sfruttare fino il fondo la loro creatura che, come i mattatori del teatro, non si tirerà indietro…andrà davanti alle telecamere fintanto che avrà fiato in gola…per gloria e per denaro (che sono la linfa anche dei narcisi d’antan…)
madagascar
27 mar 2009 - 13:39 - #20Caro Italo, è di oggi la notizia che Mike ha firmato con Sky, ormai sempre più agguerrito non ci pensa neanche un attimo a mollare. Come l’araba Fenice risorgeranno dalle ceneri lui e il Rischiatutto. Certo questa campagna acquisti di Sky ha del fenomenale. Non so se è un bene o un male per la televisione. Non tutti hanno la possibilità di permettersi Sky e questo è antidemocratico quando si parla di mezzi d’informazione ed intrattenimento. Sicuramente Sky spingerà Mediaset e Rai ad investire più risorse nella creazione di nuovi format televisivi, almeno lo spero.
italo moscati
31 mar 2009 - 00:15 - #21Pardon. Vorrei complimentarmi con chi era o è d’accordo con me. I fatti ci danno ragione. Oggi le star non mollano perchè i licenziamenti o le prese di distanza da loro ad opera delle grandi tv funzionano soprattutto per ricaricare testa, vene e portafogli delle medesime star. E’ la celebrazione non tanto della tv potente ma del mercato che in questo campo funziona secondo sue leggi nuove e specifiche: le star (non solo le più vecchiette) hanno imparato che l’apparenza e un pizzico o più pizzichi di storia hanno bisogno di contrasti per rigenerarsi e pascolare in altri prati…
italo moscati
31 mar 2009 - 00:17 - #22A proposito, Madagascar : purtroppo non è pensabile per ora che si possa contare su investimenti su nuovi programmi o nuovi talenti…