
Un articolo pubblicato su L’Espresso di questa settimana, e disponibile online qui, analizza attraverso i dati di rilevazione di Nielsen Media la salute del mercato pubblicitario italiano con un occhio particolare a come hanno reagito e stanno reagendo alla crisi Rai e Mediaset. I fatti mostrano Publitalia, la concessionaria delle reti della Famiglia Berlusconi, in leggero aumento nel 2008 e con una maggiore capacità di resistenza di fronte all’urto della crisi economica. Dalla parte opposta la Sipra, concessionaria delle reti Rai, evidenzia una sofferenza, destinata ad aggravarsi nel corso del 2009, già iniziata lo scorso anno.
Nello scorrere i dati appare evidente come i grandi inserzionisti, per intenderci quelli che muovono grosse cifre sul mercato, stiano puntando su Mediaset e progressivamente trascurando la Rai. La tesi dell’articolo, che si basa sulla premessa di un calo degli ascolti di Mediaset rispetto alla tv di stato nel 2008, è che le grandi aziende tendano a favorire la reti che fanno capo alla famiglia del Presidente del Consiglio. La coincidenza sarebbe confermata dai dati del 2002 quando, in contemporanea con l’avvio del secondo Governo Berlusconi, si verificò l’identica circostanza.
Il totale degli introiti derivanti dalla pubblicità commerciale in Italia scende nel 2008 da 8 miliardi e 172 milioni di euro a 7 miliardi e 978 milioni. E invece Publitalia sale, anche se di poco: 3 milioni. La concessionaria del Cavaliere riesce ad aumentare la sua quota di un punto percentuale fino al 38 per cento. La Rai invece sembra vittima di un paradosso opposto. Sipra, la società del gruppo che raccoglie la pubblicità per viale Mazzini lascia sul campo ben 53 milioni di euro.
Nel 2008 Publitalia ha conseguito una serie di traguardi importanti, soprattutto rispetto alla concorrente Sipra: il superamento storico nella raccolta degli spot Fiat, il rafforzamento del dominio che già deteneva per quanto riguarda gli spazi acquistati dalle compagnie telefoniche (Vodafone, Tim, Wind, Telecom Italia), la convergenza su Mediaset della promozione delle aziende “amiche” Medusa, Mondadori e Mediolanum.
Anche Sky Italia, nonostante sia ai ferri corti con il Governo (si veda il caso dell’aumento Iva sulla Pay Tv), ha investito nel bienno 2007/8 34.5 mln di euro per gli spot su Mediaset contro i 3.8 spesi sulla Rai.
Sorprendono, soprattutto perchè riguardano un elemento ancora più tangibile del “conflitto d’interesse“, le evidenze che emergono dall’osservazione degli andamenti della Pubblicità Istituzionale, quella direttamente commissionata dallo Stato: dopo essersi dimezzata nell’anno 2007 è tornata nel 2008 ai livelli già raggiunti nel quinquennio 2001-2006. Il Governo Berlusconi compra più pubblicità sulle reti di Berlusconi. Chapeau.
Ora che a galoppare è la Crisi i primissimi dati del 2009 evidenziano un calo negli spot di Mediaset pari al 19%, una flessione tutto sommato “relativa” rispetto al catastrofico -33% della Sipra che è sempre più in difficoltà nel riempire i suoi spazi sulla Rai.
Knives
13 mar 2009 - 20:53 - #1Solo in italia succedono queste cose.
Il Conflitto di interesse c è ed è sotto gli occhi di tutti ma oramai tutti si sono arresi,ci tocca aspettare solo che il tempo faccia il suo dovere.Povera italia
Ora fioccheranno le frasi:comunisti di qua! comunisti di la!
lvxstar
13 mar 2009 - 20:53 - #2Chissà Perchè?!?!?
forcia
13 mar 2009 - 20:57 - #3se la rai pensa solo agli over65 non può aspettarsi altro!
Roland2111
13 mar 2009 - 21:15 - #4Il conflitto d’interesse c’è ed è sotto gli occhi di tutti, ma all’italiano medio interessa?
Sim Fighter
13 mar 2009 - 21:15 - #5la rai pensa solo agli over 65, che sono cresciuti con questa rete una volta morti i nuovi over 65 saranno legati a mediaset perchè sono cresciuti con quei canali, quindi cosa accadrà alla rai???
Rikstyle
13 mar 2009 - 21:23 - #6L’Espresso ha scoperto l’acqua calda, festeggiamo tutti insieme!
busb
13 mar 2009 - 21:26 - #7di tutto quello che c’è scritto avete letto solo del conflitto d’interesse?
CCAABB2
13 mar 2009 - 21:32 - #8Ovviamente i falliti di questo blog mica non potevano postare questo notizione…Mettiamo più pubblicità, 30 milioni è poco facciamo tre minuti di trasmissioni intervallate da ore e ore di pubblicità.
Falliti voi e Berlusconi, me*********r**********d****e!
SUPERMANN xy
13 mar 2009 - 21:54 - #9il fatto è che la rai cmq non è a rischio chiusura, una rete mediaset lo è e potrebbe fallire nei prossimi anni.. Berlusconi non è certo eterno, appena lascerà il governo che fine farà Mediaset?
che gli duri.. ;-)
ps: Sky dovrebbe smettere di dare tutti quei soldi a mediaset, visto che li paghiamo noi abbonati..
gianco
14 mar 2009 - 00:04 - #10credo che l’articolo sia di per sè eloquente.
Corrado
14 mar 2009 - 00:29 - #11Che schifo
voglio andarmene da questa Italia sotto dittaturaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Corrado
14 mar 2009 - 00:32 - #12busb
anche se fosse?
evidentemnte il conflitto d’interessi è la cosa più importante dell’articolo ed è la chiave di lettura dei dati stessi.
teve
14 mar 2009 - 09:50 - #13la Rai rappresenta la storia della televisione italiana…tutti i più grandi, anche quelli che ora sono i personaggi di punta di mediaset, sono nati in rai!!!…quindi penso che la chiusura dei battenti , come tanti sperano, sarà una cosa che non avverrà mai!….
al giorno d’oggi non vedo tanta differenza tra le due aziende della televisione…mediaset è di Berlusconi…la rai è l’azienda statale e quindi, al momento, di Berlusconi….quest’uomo ha potere in tutto attualmente..( anche giornali, editoria ecc…)
gianco
14 mar 2009 - 09:52 - #14Medusa, Mondadori e Mediolanum nel 2006 investivano 8 milioni sulle reti Rai per reclamizzare meglio i loro prodotti. Oggi, con la crisi che addenta Publitalia, hanno trasferito gran parte di quei soldi sulle reti Mediaset. Una solidarietà che evidentemente non scatta nella nomenklatura Rai: la casa di distribuzione di Rai cinema, 01Distribution, continua a investire un terzo del suo budget (circa 2 milioni di euro) su Publitalia.
giogio19
14 mar 2009 - 10:17 - #15corrado
trasferiamoci insieme in qualche bel posto al caldo
Controvento
14 mar 2009 - 10:19 - #16L’Espresso rosica perché con la loro tv trash, nonostante abbiano una frequenza nazionale, non sono riusciti a combinare niente
ciuliospec
14 mar 2009 - 10:20 - #17Sarà solo una mia impressione, o gran parte delle inserzioni pubblicitarie, sopratutto dopo una certa ora, sono del canale di vendita “Mediashopping”? No, perchè, se è così, significa che probabilmente Berlusconi pompa artificialmente una sua azienda tramite soldi fittizi (magari a debito? Tanto, male che vada, c’è il Lodo Alfano; e poi, con 11 000 € al mese, un direttore di giornale può dire anche che l’acqua di mare è vino) e quindi questo post ha una visione limitata. La Rai comunque non può fare, ipotizzando per assurdo, tutto questo, quindi la crisi la sente.
Marchionne
27 mar 2009 - 13:20 - #18Poveri comunisti, come rodete! Almeno Berlusconi ha alle dipendenze 30.000 lavoratori italiani. Franceschino, Di Pietra e Travaglia cosa danno invece agli italiani? SOLO CHIACCHIERE!!!