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Isteria da auditel: le fiction tutte di lunedì. Massimo Ghini: "Come se dovessi recitare Neruda in discoteca"

Pubblicato: 03 mar 2009 da Stefano Sgambati

Massimo Ghini

Quanti programmi di qualità ci risulta complicato seguire perché posizionati in settori strategici per ragioni di auditel? Mi spiego: al momento, uno dei giorni della settimana più agguerriti dal punto di vista dell’accalappiamento dello spettatore, sabato a parte, è il lunedì sera.

X Factor da una parte, Grande Fratello dall’altra: il reality show della Marcuzzi sbanca tutte le settimane e la Rai prova a rosicchiare punti piazzando sulla Rete principale programmi forti dal richiamo tenace. Fiction come Il Bene e il Male, “Puccini” e compagnia bella hanno provato a smuovere qualcosa nel fondale sabbioso e immoto dello share italiano.

Adesso è la volta del tv-movie “Sui tuoi passi”, con Massimo Ghini, anch’esso destinato ad essere trasmesso fatalmente di lunedì, cioè a partire dal prossimo 9 marzo, in concomitanza con programmi ben più radicati e commerciali. C’est la vie, si dirà, e infatti così è, se vi pare e pure se non vi pare, perché le eminenze grigie del tubo catodico ne sanno una più del diavolo e allora tanto vale tacere e chinare il capo davanti cotanta esigenza di profitto.

Però, certo, il dubbio viene: questo tentativo disperato di frammentazione dell’auditel è anche una condanna per chi volesse seguire i propri talent e reality show preferiti del lunedì, senza doversi alambiccare per fare la spola anche con le fiction di successo. Può succedere: certo è che lo spettatore medio del Grande Fratello difficilmente potrà incuriosirsi alla storia di Giacomo Puccini, ma non è detto. Poco probabile non vuol dire impossibile. L’impressione è che sul campo di battaglia dei numeri televisivi, qualche volta ci finiscano riversi e morti pure i gusti dello spettatore, il quale è destinato ad accontentarsi di una programmazione schizofrenica in cui moltissime delle cose di maggiore richiamo vengono accumulate tutte negli stessi giorni.

“E’ come se mi invitassero in discoteca a leggere Neruda. Come se mi facessero correre i cinque metri con cinque chili di peso al piede. La collocazione del film in un altro giorno per me sarebbe stata migliore, spero di non leggere solo numeri il giorno dopo sui giornali. Mi piacerebbe che si guardasse alla qualità: abbiamo dato tutti l’anima per fare questo film. Con ‘Raccontami’ ho battuto il Grande Fratello, ma in quel caso si trattava di una serie”.

Sono le parole, amarissime, di Massimo Ghini, protagonista de “Sui tuoi passi” e inedito portavoce di una schiera di addetti ai lavori, destinata ad infoltirsi, stufa di vedere il proprio lavoro certificato solo in base ad algebra e matematica.

Numeri, appunto.
Numeri e isteria: naturalmente è comprensibile. In gioco ci sono fette preziose di spazi pubblicitari, c’è il buon nome dell’azienda, c’è l’orgoglio dei responsabili, ci sono dei direttori di rete che si giocano il posto, c’è la qualità del palinsesto. Però, alla fine, sono solo i numeri che contano: la fiction “Puccini”, abbiamo visto, è stata accusata dagli appassionati di essere un guazzabuglio di imprecisioni, leggerezze e indecorosi luoghi comuni. Eppure ha avuto grandissimo risalto dal punto di vista dell’auditel: dunque cosa verrà ricordato? Verranno presi da una parte gli autori e rimproverati a dovere per la mancanza assoluta di zelo, oppure verranno festeggiati con cotillons e ballerine di danza del ventre? Molto probabilmente la seconda. Perché la televisione è una specie di salto nell’iperspazio in cui idee e intuizioni perfettamente letterarie, creative, artistiche, vengono centrifugate e fuoriescono sottoforma di numeri primi e grafici cartesiani.

E’ la scoperta dell’acqua calda, naturalmente: con la novità che, da qualche tempo a questa parte, anche gli stessi attori e registi cominciano a storcere il naso di fronte a una collocazione strategica che sacrificherà ogni giudizio estetico e tecnico sul loro prodotto a favore di quello asetticamente numerico di una curva d’ascolto.

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23 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di NIN

    NIN

    03 mar 2009 - 18:48 - #1
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    Concordo in pieno e faccio i miei personali complimenti all’autore del post

  • marcusdaly

    03 mar 2009 - 18:49 - #2
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    Ste,
    secondo te perché Ghini si lamenta? Per la mancata qualità? Semmai per i numeri: teme di non farne di lunedì. Alla fine stanno tutti sulla stessa barca.

  • marcusdaly

    03 mar 2009 - 18:50 - #3
    0 punti
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    Hotelp,
    che guardacaso è interpretato da Scamarcio, che si è fatto le ossa… sulla fiction.
    Come la mettiamo? :)

  • Profilo di Stefano Havana

    Stefano Havana

    03 mar 2009 - 18:56 - #4
    0 punti
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    hotelp: ho capito. Grazie. Allora non ascolto MAI PIU’ musica, perché potrei ascoltare Chopin. Non si ragiona così.

    NIN: grazie di cuore.

    Marcus: ehilà, ciao. In realtà Ghini dice che non vorrebbe sentir parlare SOLO di numeri. Quindi, per la mia opinione, lui da navigato qual è ha già capito che la sua fiction non sbancherà e allora spera che si possa quantomeno tornare a parlare di altre questioni e non soltanto di auditel, ché da quel punto di vita sono già spacciati in partenza.
    [Ste]

  • Profilo di Corrado

    Corrado

    03 mar 2009 - 19:02 - #5
    1 punto
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    Se la qualità c’è non si parlerà solo di numeri.
    E questi arrivano quando essa c’è anche se contro si ha il mondo.
    v. montalbano in autunno

    quindi se ghini è convinto del prodotto non la menasse così tanto.
    Anzi, se il film-tv è bello e piace, la gente potrebbe anche lasciare il gf per seguirlo.

  • Profilo di ITAL

    ITAL

    03 mar 2009 - 19:13 - #6
    0 punti
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    Qualcuno direbbe …. è la tv bellezza ….
    Non devono esistere … se nn in caso di eventi tipo Sanremo o Azzurri di calcio … programmi e/o giornate … da nn controprogrammare …
    Anche se spesso … è vero … che ci sono giorni … ricchi di alternativi e altri … che sembra carestia …
    Ma per l’attore o il conduttore … questo deve passare in secondo piano … loro devono esprimere al meglio la loro professionalità … nel lavoro che fanno …
    Che agli ascolti … ci pensino pubblicitari e direttori di rete …

  • marcusdaly

    03 mar 2009 - 19:14 - #7
    3 punti
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    Hotelp,
    guarda che Scamarcio si è fatto le ossa a “Compagni di scuola”, che ha fatto esordire pure Laura Chiatti, Cristina Capotondi e qualche altro attore giovane che adesso guarda le fiction con la puzza sotto al naso

  • Profilo di ITAL

    ITAL

    03 mar 2009 - 19:14 - #8
    1 punto
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    Stefano … a proposito … i tuoi post … condivisibili o meno …
    permettono di riflettere sui fatti della tv … e sono quasi sempre ben scritti e argomentati
    Complimenti a tv blog … per questo nuovo arrivato tra i blogger

  • Profilo di Stefano Havana

    Stefano Havana

    03 mar 2009 - 19:18 - #9
    -1 punto
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    ITAL: a te vada il mio ringraziamento di cuore :-) Spero di tenera alta la media: tu non stancarti mai di riflettere ^_^
    [Ste]

  • Profilo di Zen

    Zen

    03 mar 2009 - 19:27 - #10
    5 punti
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    Chi? Ghini? Quello dei cinepanettoni?

  • Profilo di max815

    max815

    03 mar 2009 - 19:48 - #11
    0 punti
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    esatto…come mai non ha detto niente del genere quando ha pubblicizzato i suoi cinepattoni? Forse non hanno dato tutti l’anima per farli ? ma finiamola con questa ipocrisia…per favore..

  • Profilo di dan46

    dan46

    03 mar 2009 - 19:54 - #12
    0 punti
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    Ghini che parla di qualità dopo aver fatto i cinepanettoni mi sembra un poco ridicolo.

  • Profilo di Knives

    Knives

    03 mar 2009 - 20:32 - #13
    1 punto
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    Ma mi spiegate come mai c sono giorni che il palinsesto e zeppo di programmi e giorni dove non c è un emerita mazza?? Ma non ditemi che i direttori di rete giocano a scacchi tra loro(Se can 5 mi mette questo io gli metto questo,toh! il giovedi non mette nulla,va beh allora li metto una robetta chi me lo fa fare ecc)

  • Profilo di madagascar

    madagascar

    03 mar 2009 - 20:53 - #14
    0 punti
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    Le reti si fanno la guerra all’auditel e gli spettatori non sanno cosa guardare… detta così non sarebbe neanche male se non fosse che per il resto della settimana poi il livello della tv è parecchio basso. Un pò di rispetto nei confronti di chi guarda da casa sarebbe gradito… e continuo a registrare le puntate del lunedì

  • Profilo di teve

    teve

    03 mar 2009 - 21:07 - #15
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    il lunedi, anche in questo periodo, è un giorno difficile…..
    come lo era quest’inverno con l’isola dei famosi su raidue, zelig su canale 5 e le fiction su raiuno….

    ma perchè concentrare tutto in un solo giorno quando poi il resto della settimana fa schifo?..

  • Profilo di Ally70

    Ally70

    03 mar 2009 - 21:46 - #16
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    ormai contano solo i numeri ed è uno schifo ..ma qualcosa di buono si puo’ ancora ritagliare..certo se lo spettatore medio segue il grande bordello la medietà si trasforma in mediocrità…

  • Profilo di Controvento

    Controvento

    04 mar 2009 - 02:21 - #17
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    Gli unici programmi di qualità al Lunedì sono Cipollino, la Florent ed il Processo di Biscardi

  • Profilo di cristina lucca

    cristina lucca

    04 mar 2009 - 09:23 - #18
    0 punti
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    tutti si concentrano al lunedi perchèl e persone non escono di sera… mentre le altre sere dal mercoledi in poi la gente tende ad uscire di casa (per fortuna)….. la tv secondo me serve per intrattenere ed informare, ma non deve per forza diventare una “palla” insopportabile…. a volte programmi come il gf servono per distrazione…. mica bisogna sempre e per forza avere dei programmi super acculturati……
    se non vi piace questa tv compratevi un buon libro e arrivederci….

  • Profilo di cristina lucca

    cristina lucca

    04 mar 2009 - 09:24 - #19
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    per voi è tutto mediocre quello che non vi piace…ma i gusti sono tanti e vari…..

  • Profilo di ziassunta

    ziassunta

    04 mar 2009 - 10:03 - #20
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    Per la fiction il giorno giusto è la domenica.
    Il lunedì bisognerebbe spostare i reality di Rai2 su Rai1 e fare dei film in prima tv su Rai2.

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