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Chi è Marco Marfè? E’ il talento incompreso più famoso di X Factor 2, oltre che il nuovo idolo di HappyBlog (che ha appena pubblicato la sua esilarante esibizione a Mattino Cinque, al cospetto di un’ammirata conterranea Barbara D’Urso).
Questa sera la quinta puntata di Sugo, in onda alle 23.05 su Rai 4 o recuperabile sul sito ufficiale, si metterà sulle sue tracce. Christian Letruria, infatti, lo seguirà per un giorno intero a Napoli, dove vive e pare già avere il suo nutrito nugolo di fan. Il neomelodico scartato dal talent show di RaiDue deve la sua popolarità allo stesso provino demenziale in cui Simona Ventura l’ha scartato con ironia: il video in questione ha ricevuto oltre 800mila visite su Youtube. Per questo Sugo si chiede: come funziona oggi il meccanismo della fama tv?
Barbara Foria invece tratterà la guerra tra le tv, collegandosi dalle sedi di Sky, Mediaset e Rai per fare il punto sulle strategie e i colpi bassi tra i contendenti. E poi ancora spazio al Grande Fratello. Con l’uscita della hostess e di Federica Rosatelli dalla Casa, la “Sesta al silicone” di Cristina Del Basso resta uno dei pochi “argomenti” di punta del Grande Fratello 9.
Perché il seno sovrabbondante, magari “fabbricato” è ancora una formula vincente per la televisione e i media? Taiyo Yamanouchi lo chiede al direttore creativo della McCann, Marco Carnevale:
“Quando si vive in un paese così la tetta sta sempre bene. C’è la tetta digestiva, aperitiva, la tetta colta, trash, simpatica, comica. Le tette di Cristina del Grande fratello sono viste in eguale misura da uomini e da donne, per motivi diversi ma complementari”.
L’inchiesta prosegue con un’intervista alla conduttrice Camila Raznovich, già “ospite” di Vanity Fair per discutere sull’argomento: l’ex vj mal sopporta “la vaghezza e l’alleggerimento nel corpo delle donne. Che palle! L’assurdo è che se cerchi il suo nome sul web ci doppia o ci tripla nei contatti a noi che abbiamo quattordici anni di carriera!”.
Il chirurgo estetico Roy De Vita prende atto del fatto che se
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em>“il modello proposto è quello della donna magra con le tette grosse, infatti le diciottenni chiedono le tette nuove invece della macchina. Una persona che ha fatto l’intervento a 35 anni è stata così contenta che se la figlia glielo chiede la porta subito. In sostanza l’idea è “se l’avessi fatto prima…!”.Il servizio si chiude con la pornostar Roberta Gemma e la subrettina Lisa Fusco.
Silvia Santarelli indaga sulle truffe online e spiega come non farsi fregare. Quanta gente è stata imbrogliata partecipando ad aste su Ebay? Parlano i truffati, la polizia postale e gli avvocati del Codacons. I dirigenti di Ebay rispondono.
Come si promuove un film? Alla prima di EX, la nuova commedia di Fausto Brizzi, Yuri Grandone finge di non sapere nulla del film e si fa preparare le domande da Claudio Bisio, Nancy Brilli, Gianmarco Tognazzi e Fabio De Luigi.
Nello studio condotto da Carolina Di Domenico l’incontrollabile opinionista rock Pino Scotto se la prende con la diffusione dei telefonini tra i giovanissimi, e il videomaker Andrea Moraldi attacca quelli che ti “taggano” su Facebook.
Sugo è scritto Gregorio Paolini e da Davide Bandiera e Isabella Angius, con la collaborazione di Yuri Grandone e Francesca Zingariello e la consulenza di Simonetta Martone. La regia è di Nicola Prosatore. La produzione è di Hangar per Rai4.
Garlo.M.
10 feb 2009 - 15:13 - #1ieri era anche a Mattino5…
ignorante con la IGN maiuscola!
cioè non sapeva nemmeno chi fosse Lapo!
Corrado
10 feb 2009 - 15:16 - #2E’ lui il vero e unico talento di quest’anno, ahah
CONTI
10 feb 2009 - 15:16 - #3BHè nn penso che si possa giudicare una persona se sa o nn sa chi sia LAPO
Fatto sta che i personaggi creati dalla ventura ecco chi sonol..
white
10 feb 2009 - 15:20 - #4beh conti l’hai sparata grossa come il vuoto che c’è nel tuo cervello.
comunque che sia stupidotto si vede. anche alla domanda più banale, cioè dovev vivevano i suoi bisnonni, ha dovuto dare un’occhiata al suo “agente”….
ma va va…
Garlo.M.
10 feb 2009 - 15:22 - #5#3
per un ragazzo di 20 anni non sapere chi è Lapo (e presumo non conosca nemmeno G.Agnelli) equivale a dire che vive emarginato da qualsivoglia contesto sociale.
iLollo
10 feb 2009 - 16:02 - #6bellissimo programma Sugo!
Vivalavida
10 feb 2009 - 16:23 - #7ECCO I PERSONAGGI DELLA VENTURA::::ASUASHUASH:::
pieroleone80
10 feb 2009 - 16:35 - #8La domanda non è, chi è, a domanda è… pecché? ????
Rikstyle
10 feb 2009 - 17:17 - #9ecco i personaggi che sforna la ventura. da quì si può calcolare il suo grado di trash.
JamesFord
10 feb 2009 - 17:17 - #10che cosa divertente che mediaset vada a cercare “contenuti” in quelli della rai. hahahahahahahah
Keolo
10 feb 2009 - 17:54 - #11Legna da ardere.
white
10 feb 2009 - 18:05 - #12uno peggio dell’altro siete.
poi mi spiegate cosa centra la ventura.
GianlucaC.
10 feb 2009 - 18:06 - #13IGNORNAZA AL MASSIMO|!|!|
tanias
10 feb 2009 - 18:06 - #14nella sua ignoranza e tamarraggine totale risulta anche divertente…per quanto nn possa vedere la ventura ma nn è certo lei ad averlo ’sfornato’.mica è colpa sua se sti fenomeni da barraccone si presentano ai provini pensando di saper cantare…
...juliamv...
10 feb 2009 - 18:15 - #15rai4 non ha niente a che fare con mediaset…
mitico marfè e mitico SUGO!!!!
alex.saalfeld
10 feb 2009 - 18:29 - #16conti hai ragione invece…..ahhahaha
fa bene marfe a non sapere chi è lapo—-ahhahah!!!…
MA POI PERCHE STATE TANTO A CRITICARE….GLI AVETE VOLUTI VOI QUESTI PERSONAGGI CHE NON SANNO FARE NULLA….SI PROPIO VOI CHE GUARDATE IL GF…PROPIO VOI CHE IERI ERAVATE IN 8 MILIONI….QUINDI PERCHE VI LAMENTATE?…..
e poi la ventura non ha sfornato propio nessuno perche nn l ha scelto….
Zoro!
10 feb 2009 - 18:44 - #17peccato che rai 4 non prenda da me, come programma dalle diverse recensioni che ho letto smebra davevro molto bello!!!!!
SUPERMANN xy
10 feb 2009 - 20:26 - #18ogni occasione è buona per attaccare la Ventura (che non è una scienziata d’accordo..)
questo tipo lei non lo voleva poi la sua esibizione ha avuto talmente successo sulla rete che lo hanno chiamato in trasmissione
e poi dalle trasmissioni della D’Urso, della De Filippi o dal GF cosa esce ??
Ryan86
10 feb 2009 - 20:44 - #19Ma che personaggio della Ventura. Questo è un povero scemo che canta ai matrimoni e si esibisce nelle tv locali Campane. A Napoli lo conosciamo già da un bel pò ma a nessuno piace.
alessio-ct
10 feb 2009 - 21:16 - #20ma chi è questo io non l’ho mai visto!x-factor?!ancora cosa aspettano per chiudere questo programma?mah!
alex.saalfeld
10 feb 2009 - 21:29 - #21alessio ct sei di catania?
alex.saalfeld
10 feb 2009 - 21:29 - #22ma s enon vi piace allora eprche lo guardate sul web?
Meravigliao@
10 feb 2009 - 21:33 - #23io lo adoro, mi fa pisciare sotto dalle risate
Meravigliao@
10 feb 2009 - 21:35 - #24spero lo contattino per la fattoria
CCAABB2
10 feb 2009 - 23:01 - #25X FACTOR UNITED KINGDOM VS X FACTOR ITALIA
Arrivati ormai alla seconda edizione di X Factor sembra opportuno fare un confronto tra l’edizione originale anglosassone e quella nostra “mediterranea”
Indubbiamente X Factor è l’unico talent show arrivato con una formula “quasi” intatta rispetto all’edizione originale, portando in Italia un modo diverso di fare tv, sicuramente più “all’americana”.E questo lo si nota, dall’attenzione alle luci e alla spettacolarità data all’evento.
Tuttavia ci sono sostanziali differenze tra la nostrana e quella inglese.
Iniziamo subito dal reparto tecnico: i cantanti.
Nell’edizione inglese vengono scelte voci più prestanti, ma sicuramente più “tradizionali”. Eppure da questa “tradizionalità” sono uscite due gran belle voci, che oltre alla tecnica impressionano per la loro grande prestanza; Alexandra Burke (vincitrice dell’edizione 2008 UK) e Leona Lewis (vincitrice dell’edizione 2006 UK). La seconda addirittura ha conquistato un territorio musicale difficilissimo come quello USA.
Grande differenza dall’edizione italiana dove si punta di più sull’originalità della voce, e perchè no, anche del “personaggio”.
Vedi Giusy Ferreri, non eccelsa tecnicamente, ma che grazie alla sua originalità, e aggiungerei umiltà, ha saputo guadagnarsi la discografia italiana. Chissà se le aspetta qualche progetto “americano”? Perché no?
Ora non dico che abbia venduto dischi una che non sa cantare, ma dire che c’era tecnica sembrerebbe una affermazione azzardata.
Forse direi che nella seconda edizione si sia puntato di più sulla qualità, ma nonostante ciò le qualità vocali tra le due versioni del medesimo format sono ancora evidenti.
Passiamo al secondo punto: lo show
Grande differenza la si nota dal palco dei due rispettivi studi televisivi.
In quello inglese si punta sulla sobrietà, con un palco elegante, mai eccessivo. C’è una vera e propria orchestra che talvolta interviene nelle performance degli artisti. La musica dal vivo è tutt’altra cosa rispetto ad una base preregistrata.
In quello italiano si punta di più su quello che si potrebbe definire “il pacchiano”. Viene persa un po’ l’eleganza, per far spazio ad un palco colorato un po’ troppo “mediterraneo”.
La platea dove si posiziona il pubblico è un po’ scarna, fa tanto palazzetto dello sport. Non convince tanto e tante volte sembra d’uno stile a parte rispetto allo stesso studio.
La platea dell’edizione inglese è tutt’altra cosa, arricchita da schermi e ben distanziata sia dal palco che dal banco dove vi si trovano collocati i tre giudici.
Tuttavia le luci sono il punto forte di entrambe le scenografie, perfette, coinvolgenti, sanno darti il giusto effetto “concerto” alle varie esibizioni.
Terzo punto: i giudici
Facciamo una premessa, nell’edizione inglese vi è Simon Cowell, pioniere del format ed uno tra i più illustri discografici a livello internazionale.
L’edizione anglosassone conta ben quattro giudici, rispettivamente per le categorie “BOYS 16-24” “GIRLS 16-24” OVER 25’s” e “GROUP’S”.
Sono graffianti, pungenti, spietati, talvolta “ bastardi dentro” (scusate del termine).
Simon Cowell è il più duro dei quattro, una sua opinione è una vera e propria sentenza, tanto da mettere a dura prova la “vittima” di turno”.
Danii Minouge, sorella della famosissima cantante, è pacata ma giusta. Lei ha portato alla ribalta del successo Alexandra Burke.
Cheryl Cole,nel 2002, a 19 anni, partecipa alla trasmissione televisiva Popstars: The Rivals in Inghilterra, che si proponeva di creare una nuova pop band femminile, dalla quale ne esce vincitrice insieme a Nicola Roberts, Sarah Harding, Kimberley Walsh e Nadine Coyle. Formano così, nel dicembre del 2002, le Girls Aloud, gruppo pop che nel corso degli anni ha pubblicato numerosi album e singoli che hanno scalato le classifiche locali. Severa, brava nei giudizi, punta sulla qualità anziché sulla tecnica. Giusta come la collega MInouge.
Louis Walsh, discografico, ha portato alla ribalta gruppi internazionali come i Westlife, le stesse Girls Aloud, e Shayne Ward (vincitore di X Factor nel 2005). Sono solo alcuni di una bella lista di artisti che ancora oggi se la cavano modestamente nella discografia americana e non. Potremmo considerarlo la Mara Maionchi dell’Inghilterra, anche se le sue opinioni vanno oltre del “sei stato bravo…tutto bene…hai fatto bene”. Nell’ultima edizione non gli è andata bene la “vita”, tanto da rimanere con un solo gruppo a carico. Forse si trova su una scala, ad un gradino inferiore a Simon ma anch’esso fa un grande lavoro in campo discografico.
L’edizione italiana conta tre giudici, rispettivamente per le categorie “16-24” “OVER 25” “GRUPPI VOCALI”.
Simona Ventura, la “donna bionica” della tv, non ha bisogno di una vera è proprio presentazione, ha fatto tutto in tv, e ne è diventata un caposaldo. In campo musicale ha dimostrato dei gusti assolutamente discutibili per la prima edizione. Nella seconda ha dimostrato di aver imparato la lezione portando artisti che fossero degni di quel nome. Ha molto da imparare, ma ci sta bene. E’ pungente talvolta, ma potrebbe dare di più… Non fa parte della musica, ma ne ha capito più di tutti, tanto da portare alla vittoria discografica Giusy Ferreri.
Morgan, beh, un rompi… Anche lui potrebbe dare giudizi più risoluti e pungenti ma si limita a dire che va bene così. Noiso talvolta, personaggio tante volte.
Faceva parte dei Blu Vertigo, ma non ha avuto mai successo nella musica. Ha dei gusti molto raffinati e particolari, ma non è riuscito a dare la giusta spinta ai pupilli Aram Quartet. A volte divertente, a volte rompiscatole, fa un lavoro eccellente, ed è molto severo con i suoi cantanti.
Mara Maionchi, una donna?!?!?! UN MITO!, personalmente il più personaggio di tutti, famosa per le sue incacchia ture della prima edizione. Nella seconda edizione si è pacata ed è diventata forse troppo televisiva. Ha scoperto e lavorato con nomi del calibro di Tiziano Ferro, Gianna Nannini, Mango, Zucchero (credo) e tanti altri … i bluvertigo!
Le sue famose parole “hai fatto bene…bene…bravo!”. Nelle sue opinioni non è pungente, e non “graffia”, ne avrebbe tutte le qualità e le capacità, ma si limita a dare giudizi nel giusto…cmq un bel personaggio.
Quarto punto: le esibizioni
Si è passati dalla prima edizione italiana alla seconda con performance più interessanti. Compito del ormai celeberrimo creative director Luca Tommassini, che ha collaborato con Robbie Williams, Madonna e altri…ha fatto le coreografie agli MTV Awards. Ma chissà perché nel contesto X Factor è pacato, giusto, non osa mai più del tanto.
Performance belle, divertenti ed altre noiose, scarne e squalliduccie.
Indubbiamente ha portato colore, in tutti i sensi, al programma.
Molte belle le esibizioni dell’ultima puntata.
In Inghilterra si respira un’aria più sofisticata e mai banale. Brian Friedman è l’autore di gran belle performance visive. Si nota qualcosa di diverso, ma non so che cosa. Anche egli ha lavorato con artisti del calibro di Britney Spears, e molti eventi famosi qua e la.
Sicuramente più dosato rispetto al nostro “creativo”, ma in qualche modo più elegante e dai gusti sofisticati. Veste alla perfezione gli artisti, che si “gettano” nel ballo, quanto nella semplice “cantanta” a piedi scalzi.
La vera differenza sta nell’eleganza del fare, e forse anche nella qualità a volte.
Quello che non piace nelle performance italiane, sono i ballerini vestiti di nero, usciti dalla tomba del carro “funereo” di Morgan???? Chissà?!?!!
La differenza si nota, ma a suo modo in entrambe le versioni, le performance hanno colore e vita sul palco, mai banali in Inghilterra, a volte in Italia.
Per finire in Inghilterra si punta sulla spettacolarizzazione mediatica di tutto ciò che si fa e si racconto, con super grafiche tridimensionali e sofisticatissime.
In Italia si punta più sul casereccio, ma siamo alla seconda edizione, quindi ogni anno che passerà potremmo benissimo avvicinarci alla versione anglosassone, chissà superandola pure. Fantascienza??? Pazzia??? Iprocrisia??? Chi può dirlo
Speriamo di essere stato giusto,e mai scorretto questo è quello che penso a voi la parola.
Grazie dell’attenzione.
Se vi va moderatori e autori del blog postatelo.
GRAZIE MILLE:
Francesco X
11 feb 2009 - 13:14 - #26M’ era proprio sfuggito questo.
Comunque io l’ ho giò scritto che alcuni provini sono a livello di Corrida. Però a parte questo niente di che.