
Proprio ieri sera mi e’ capitato qui a Los Angeles di assistere al film che e’ uscito vincitore dai Golden Globe (4 premi vinti tra cui miglior film, regia e sceneggiatura) e che e’ candidato a ben 10 premi Oscar: si tratta di Slumdog Millionaire, noto in Italia con il titolo di The Millionaire. E’ nelle sale dal 5 dicembre 2008 e quindi credo che a molti di voi sia capitato di andarlo a vedere, magari durante le feste.
Il film sta facendo parlare molto di se’ negli Stati Uniti (ed e’ raro che una pellicola non-100% made in Hollywood faccia questo effetto) e mai come in questa occasione la televisione costituisce la colonna portante di tutta la storia. La trama, in sintesi e senza rivelazioni, vede protagonista un giovane ragazzo la cui vita viene ricostruita attraverso una scalata della versione indiana di Chi vuol essere milionario? Gli argomenti delle domande (e le risposte date) sono un pretesto per ricordare un’infanzia decisamente difficile e vissuta in assoluta poverta’ (slumdog significa proprio “poveraccio”). Come ha fatto Jamal a diventare concorrente? Riuscira’ a rispondere alla domanda finale e a vincere 20 milioni di rupie? Chi lo aiutera’ nell’aiuto telefonico? Cosa avra’ in serbo il destino per lui e i suoi “compagni di viaggio”. Per queste risposte vi rimando ad una visita nelle sale cinematografiche e alla recensione di Cineblog.
In ogni caso un appassionato di televisione o del programma condotto da Gerry Scotti non puo’ assolutamente perdersi questa emozionante storia, ben scritta, ben raccontata e che attraverso uno dei prodotti forse piu’ riusciti di Bollywood (ma totalmente distante in termini di temi e trattamento) riesce in una chiave moderna e universale (come il gioco del Milionario) a disegnare il quadro di un’India devastata dalla poverta’ e da problemi di intolleranza e criminalita’ ancora troppo radicati.
Ecco il trailer ufficiale in italiano:
Questa pellicola, diretta da Danny Boyle (Trainspotting, 1996) che vede tra i produttori anche Celador Film (Celador e’ la societa’ britannica che per prima ha detenuto e concesso in licenza i diritti del format in tutto il mondo, ora la proprieta’ di tali diritti e’ in capo a 2WayTraffic, societa’ olandese di proprieta’ di Sony Entertainment), in qualche modo celebra un format televisivo che ha compiuto l’anno scorso proprio 10 anni di eta’. Chi vuol essere milionario? fu infatti trasmesso per la prima volta in Inghilterra il 4 settembre 1998, rivoluzionando l’intero genere del quiz in tv: un solo concorrente, nessun limite di tempo, maggiore attenzione alla suspance piuttosto che alla velocita’. Il primo quiz che ha fatto propri gli elementi del reality: le storie personali dei concorrenti. Tutt’ora il format mantiene queste caratteristiche, con la sola differenza degli Stati Uniti e dell’Italia che hanno introdotto i limiti di tempo. Anche gli aiuti sono stati modificati nel corso delle diverse edizioni.
Forse non in molti lo sanno, ma il programma prende il titolo da una…canzone. Who Wants to Be a Millionaire? e’ infatti un brano del 1956 di Cole Porter ed appartiene alla colonna sonora del film High Society. In realta’ il messaggio originale della canzone e’ quello di enfatizzare il desiderio dell’amore sopra a quello di possessioni materiali. Il programma detiene il record assoluto di format piu’ adattato in tutto il mondo con oltre 100 versioni locali. Nessun’altra trasmissione ha ancora fatto di meglio.
Un programma televisivo come collante universale e globale, scelto non a caso come protagonista di questo film. Tutti ci siamo rispecchiati in questo o quel concorrente. Facciamo il tifo per lui, partecipiamo da casa. The Millionaire racconta anche questi sentimenti, toccando i temi del riscatto, della fortuna, del sostegno reciproco, del non arrendersi mai. Componenti umane che trovano nel dramma di Jamal, protagonista del film e concorrente del programma, la loro massima espressione.
Un breve omaggio a (molto) diverse edizioni del gioco in tutto il mondo:
Chi ha visto il film, chi ama il gioco e chi e’ particolarmente pignolo si sara’ forse accorto che The Millionaire viola una delle leggi fondamentali del format ovvero il fatto che il programma non possa essere trasmesso in diretta, pena l’impossibilita’ di usare in modo onesto l’aiuto della “telefonata a casa”. Il conduttore della versione indiana (tamarrissimo!) che si vede nel film non e’ il reale conduttore del programma ma un attore. Il film e’ stato girato quasi tutto a Mumbai, in India e dedica un omaggio ai classici titoli di Bollywood nei titoli di coda.
white
26 gen 2009 - 15:54 - #1avevo letto qualcosa.. mi sa che lo vedrò
winkiller
26 gen 2009 - 16:41 - #2Un film stupendo che merita senza dubbio di essere premiato almeno per la sceneggiatura originale.
carrie2
26 gen 2009 - 16:59 - #3Gran bel film ed ottime interpretazioni.
Mytwocents
26 gen 2009 - 17:28 - #4Film bellissimo, in Italia c’è un errore di traduzione: in una scena in cui gli hindù massacrano i musulmani, da noi si sente urlare “Scappate, sono i musulmani”, in originale è “get them, they’re muslims” (i protagonisti lo sono chiaramente).
Lucky Red s’è scusata e aggiusterà per il dvd.
Mytwocents
26 gen 2009 - 17:28 - #5wikiller
Non per la sceneggiatura originale, ma per l’adattamento (deriva da un libro).
dadumdada
26 gen 2009 - 17:40 - #6da vedere assolutamente: bella la sceneggiatura, ottima la fotografia, bravi gli attori, coinvolgente la colonna sonora. un piccolo capolavoro che dimostra come i grandi film non necessitino di star strapagate e di budget esorbitanti. grande boyle!
dadumdada
26 gen 2009 - 17:41 - #7ps: il libro Q&A di Swarup è altrettanto bello… la sceneggiatura del film prende spunto dal romanzo, ma non lo segue che per sommi capi. anche il libro merita di essere letto.
Charles Dexter Ward #2
26 gen 2009 - 17:59 - #8piccolo appunto: slumdog millionaire è un film inglese, diretto da un inglese e interpretato da un inglese, non indiano, anche se è girato a bollywood
Rikstyle
26 gen 2009 - 18:30 - #9sembra molto originale
Vitaliano Caccia 2
26 gen 2009 - 18:30 - #10Nel film c’è un piccolo gioco meta-televisivo.
La prima domanda rivolta a Jamal è su chi fosse il protagonista di un film famosissimo in India, ‘Zanjeer’, del 1973. La risposta è facilissima: Amitabh Bachchan, ancor oggi una delle più grandi star del cinema di Bollywood, come dimostra la scena che segue, col bambino che tenta in tutti i modi di ottenere un suo autografo.
Ebbene, Bachchan è stato per anni il conduttore della versione indiana di Chi vuol essere milionario?
Del resto sì, il sentire quella musica e quella scenografia, identiche a quella italiana, aveva un effetto curioso, un po’ perverso: cioè che religione, economia e politica dividono, il format unisce…
jp83
26 gen 2009 - 18:40 - #11Mytwocents. Avendolo visto prima in inglese e poi in italiano mi ero accorto anche io di quel cambio nell’adattamento. Comunque qui e la per il film alcuni dialoghi sono stati leggermente modificati….
Mytwocents
26 gen 2009 - 18:41 - #12Comunque la cosa che colpisce del film è che è fortissimo in quasi ogni reparto: regia ottima, fotografia splendida, attori (specie i bambini) strepitosi, le musiche (di quel genio che è A.R. Rahman) veramente favolose.
Il libro da cui è tratto e di cui parlava dadumdada (Q&A in originale) è uscito da noi come “Le 12 domande”.
giusss
26 gen 2009 - 19:30 - #13Questo film,soprattutto la parte del gioco e tutta la seconda parte,è praticamente ridicola..anche agli oscar arriva robaccia!
Gio91
26 gen 2009 - 19:54 - #14io ho visto il film, molto bello, spero che sia premiato, anche se vorrei che venisse più premiato Milk di Gus Van Sant, entrambi film molto belli.
giusss
26 gen 2009 - 23:46 - #15Omaggio del cinema alla telivione?è assurdo,chi ha visto il film ricordera’ bene che il presentatore del quiz era praticamente un cinico e cattivo uomo senza scrupoli..bell’omaggio veramente!!..Il film è poco realistico!
fabio nolli
27 gen 2009 - 13:19 - #16per me è fin troppo realistico, anche per il cinismo del conduttore.
Btw Danny Boyle con questo film è tornato alla splendida forma di Trainspotting; c’è pure un palese parallelismo all’inizio dei due film: se Ewan Mc Gregor si infila nel water per recuperare la dose cadutagli, il bambino indiano per riuscire a vedere il suo attore-idolo arriverà a… beh, non specifico per non togliere la curiosità a chi non l’ha ancora visto!!