Si arricchisce di un nuovo programma di quella televisione che potenzialmente ci piace, non urlata, gradevole e così squisitamente notturna. E’ Andrea Pezzi che ritorna, dopo qualche tempo di distacco dal piccolo schermo, a condurre su RaiDue. Una trasmissione pensata per quelli che la tv non la guardano, dicono loro. Affermazione che, come sempre, fa sempre un po’ sorridere e un po’ ben sperare. Soprattutto ricordando con un certo piacere quell’Internet Café di qualche tempo fa.
La prima puntata è prevista per questa sera, alle 23:00.
anteomnium
19 apr 2006 - 15:14 - #151Andrea sei un esempio di umiltà coraggio e protagonismo..complimentoni.Morotti sei eccezionale come pochi anche vedendoti dal vivo si percepisce questa voglia di essere per ciò che si è e non come ci educa la società ad essere burattini ciechi che sbattono contro le porte che si aprono con la conoscienza.La vita va vissuta e non subita.Che non sia bella è assurdo…è bella se tu la sai fare bella L’importante è volerlo..altrimenti ci sono infiniti modi di sofferenza e sconfitte purtroppo come pee la maggior parte delle persone
F.
20 apr 2006 - 10:21 - #152anteomnium, con tutto il rispetto mi sembri tanto uno che va ad allargare il gregge di quelli che non vogliono far parte del gregge. Di casi di successo nella vita ne esistono tanti, dentro e fuori certe correnti. Gli altri hanno semplicemente avuto una botta di fortuna? Riduttivo.
E visto che a quanto pare hai successo sociale, ti consiglio di studiare un pochino l’italiano ed elevarti dalla media. Si inizia sempre dal piccolo sai…
F.
20 apr 2006 - 10:34 - #153anteomnium, con tutto il rispetto mi sembri tanto uno che va ad allargare il gregge di quelli che non vogliono far parte del gregge. Di casi di successo nella vita ne esistono tanti, dentro e fuori certe correnti. Gli altri hanno semplicemente avuto una botta di fortuna? Riduttivo.
E visto che a quanto pare hai successo sociale, ti consiglio di studiare un pochino l’italiano ed elevarti dalla media. Si inizia sempre dal piccolo sai…
anteomnium
20 apr 2006 - 16:15 - #154Accetto il consiglio sperando che chi si è permesso di darmelo abbia coscienza di causa..io di giovani che hanno avuto modo di pagarsi gli studi ne ho aiutati vorrei sapere tu ?..è vero che ci sono molti modi di interpretare la vita e nessuno lo contesta..se dà più successo sociale,affettivo,personale ed economico ben venga..e se poi non funziona più si cambia fiume.Si io il gregge lo ingrasso.. sai come pagando decine di migliaia di€ di tasse per permettere ai nullafacenti come te di andare a drogarsi in giro ed avere l’assistenza sanitaria gratis.Ma che ne sai tu? Bè c’è chi non sà e non vuol sapere ed è giusto averne rispetto ma almeno abbi la decenza di tacere
F.
20 apr 2006 - 16:56 - #155mio caro ragazzo, io faccio l’imprenditore e dò da mangiare a diverse persone, pago le tasse e mi campo da solo. Ma perchè non ci vuoi stare? Io so molto più di quello che pensi tu, e magari è proprio per questo che parlo. Il dubbio è caratteristico dell’intelligenza, non te lo hanno detto?
Giuseppe Vinci
20 apr 2006 - 17:22 - #156Certamente una trasmissione, quella del Tornasole, per quei pochi che traggono da quella “notturna finestra sulla vita”i veri e rari insegnamenti dei grandi e per questo poco pubblicizzati ospiti e dal sempre giovane e sgargiante presentatore ,testimonianza vivente della riuscita giovanile ed a cui un ragazzo di 18 anni come me può solo dire grazie!Complimentissimi per l’ospite di mercoledì 13 Aprile.
Valeria
20 apr 2006 - 17:41 - #157Ieri 19 Aprile 2006: RITMO TROPPO VELOCE
La trasmissione merita più spazio.
Meno ansia a noi telespettatori.
Giuseppe Vinci
20 apr 2006 - 17:54 - #158Certamente una trasmissione, quella del Tornasole, per quei pochi che traggono da quella “notturna finestra sulla vita”i veri e rari insegnamenti dei grandi e per questo poco pubblicizzati ospiti e dal sempre giovane e sgargiante presentatore ,testimonianza vivente della riuscita giovanile ed a cui un ragazzo di 18 anni come me può solo dire grazie!Complimentissimi per l’ospite di mercoledì 13 Aprile.
Massimo
21 apr 2006 - 17:09 - #159L’ultima puntata nella frettolosità di un argomento che meritava forse più spazio ha mancato di un concetto necessario a dare il senso di tutta la trasmissione:
“Poco importa se colonizzati o liberati, se colonizzati dagli americani, dalla chiesa o chissà da chi altri. Quello che realmente importa e da’ il senso al nostro essere qui e adesso è la necessità di prescindere da modelli esterni e credere che quello Italiano possa tornare ad essere un modello di eccellenza per gli altri. E’ nostro dovere credere in noi stessi ed apprezzare il nostrano ‘maccarone’ all’aliena ‘mostarda’ (tanto per citare il grande Italiano Sordi!).
Grazie
anteomnium
23 apr 2006 - 16:29 - #160Sicuramente il sotto codice non è comprensibile a tutti ..meglio pochi ma buoni. chi non si trova d’accordo puo’ andare altrove senza dover lanciare appelli d’aiuto ..tra l’altro inutili ed infantili.Nessuno credo abbia la presunzione di voler salvare gl’altri o indirizzarli verso il successo.Credo sia una scelta individuale e i modi per raggiungerlo possono essere infiniti l’importante è il risultato nel rispetto delle regole socialied individuali.L’ontopsicologia nè è un’esempio e commenti o critiche sono salotto tra compagni di giochi.Buon lavoro per chi ha il coraggio di realizzare per se stesso e per gli altri..gli esclusi saranno felici lo stesso se la condizione che vivono è quella realmente scelta.Il dubbio è lecito,…ma è una scelta?
Silvana
23 apr 2006 - 21:48 - #161Vorrei tanto sapere, con divertita curiosità, chi è che in Rai sta appoggiando questo proselitismo, che di puntata in puntata si fa sempre più dichiarato. Il culmine è avvenuto con l’ospitata del Meneghetti, ma gli spettatori più attenti avranno notato che anche nelle puntate precedenti sono stati ospitati uomini e donne facenti parte della ’setta’ – termine che fa ridere, perché poi uno va a immaginarsi incappucciati, riti esoterici, orge o cose simili (anche se non è da escludere che avvengano, visto ciò che si legge su internet! Si dice che a pensare male ci si azzecca…), oppure si pensa che si possa restare ‘ipnotizzati’ per via catodica guardando il Meneghetti che parla… da riderci sopra! Insomma, si fanno anatemi di ogni tipo e non ci si accorge che in realtà questi ‘santoni’ non dicono proprio niente di speciale, hanno solo scoperto l’acqua calda e i polli che ci cascano e che vanno a riempire le loro tasche non mancano mai. Questi ‘guru spirituali’ fanno pastoni in cui si mischiano insieme diverse discipline e teorie filosofiche, ci mettono in mezzo qualche parolone difficile inventato, giusto per fare sentire inadeguato il povero interlocutore, e il gioco è fatto. Hanno molto fiuto perché fanno leva sulla crisi interiore che ogni persona mediamente (ma spesso molto sotto la media, diciamo degli intellettuali wannabe, di cui il Pezzi è l’esempio di punta) intelligente e sensibile può trovarsi a dover affrontare nel corso della propria vita.
Chi si è informato su internet sa chi siano davvero questi personaggi, con le loro fantomatiche università, corsi di laurea in discipline che non sono mai state riconosciute (con questo non voglio dire che ogni disciplina o istituzione universalmente riconosciuta diventi automaticamente ‘positiva’ di per sé, anzi, in questo senso concordo con ciò che ‘voi adepti’ andate predicando, ovvero di guardare tutto con il dovuto distacco e mettere in discussione sempre tutto, persino le cose che ‘non si dovrebbero’ secondo la nostra società e il buon senso comune), ritrovi bucolici, corsi spilla-soldi per “aumentare l’autostima ed essere davvero vincenti e dominare la propria vita” (sigh!), corsi per imparare a comunicare e ca.ga.te di questo genere per aspiranti pseudo-manager (gli stessi che hanno portato alla deriva economica il nostro paese, gli uomini-marketing tutto fumo e niente arrosto): tutte cose di cui purtroppo il nostro paese e la rete pullulano, anzi siamo invasi da questi ciarlatani, un po’ psicologi-tuttofare-artisti, anzi parlando in particolare degli inventori di nuove branche della psicologia si potrebbero fare almeno altri due nomi di questi personaggi (Verdiglione e Fagioli) che si sono arricchiti sulle debolezze dei poveri boccaloni… ma questi personaggi spaziano un po’ in tutti i settori: il discorso si amplificherebbe e si potrebbe andare a parlare di politica, economia e finanza (quelli che ti insegnano come diventare ricco in due lezioni pagando 1000 euro per un corso intensivo nel week-end, giusto per intenderci)… alla fine nel nostro paese vincono i millantatori, chi la spara più grossa; poi ci sono i millantatori un po’ più piccolini che ‘ci provano’ e creano la loro religione o disciplina personale. Il discorso da fare sarebbe troppo lungo, ma sono sicura che chi vuole capire ha capito.
La cosa che mi lascia perplessa è che ‘gli adepti’ poi si rivelano essere esattamente il contrario di ciò che vanno predicando di essere, ma questa contraddittorietà è la caratteristica fondamentale degli adepti di tutte le sette, un po’ come certe sette integraliste cattoliche negli Stati Uniti che demonizzano il sesso ma poi se il loro capo spirituale fa le orge con i bambini, gli adepti ‘non vedono’ o lo giustificano in modo febbrile (febbrilità che riscontro in molti commenti qui sopra) arrampicandosi sugli specchi, perché altrimenti crollerebbe il loro castello di carte e con esso quelle poche certezze che si sono imposti per paura di ‘andare alla deriva’: insomma sarebbe troppo faticoso rimettere in discussione tutto, un’altra volta ancora - infatti non per niente è molto faticoso uscire da una setta. Sono persone più fragili della media, perché si autodefiniscono ‘vincenti’ ma uno davvero vincente non sente il bisogno impellente di avere un capo, un punto di riferimento, una guida spirituale a cui donare soldi, tempo, anima e corpo (e qualche volta anche il cu.lo!).
Insomma, come al solito, l’unico mezzo per sconfiggere questi personaggi e renderli immuni è la conoscenza.
Ritornando al Tornasole, non voglio buttare via tutte le idee del Meneghetti-Pezzi-Morotti-Bernabei, personalmente sono predisposta ad ascoltare ciò che dicono (ma più per una mia curiosità personale visto le cose che ho letto su internet: sono curiosa di vedere fino a che punto arrivano loro e i dirigenti Rai), perché in generale credo che sia giusto mantenere quella curiosità ed apertura verso tutto e tutti, ma non sento certo il bisogno di avere loro come guida spirituale o di vita! Personalmente poi mi vengono in mente i medici delle SS quando sento parlare di concetti come ‘selezionare i migliori’, concetti che di per sé non sono sbagliati se vogliamo eliminare i moralismi, ma poi bisogna vedere come questi concetti vengono applicati! E mi riesce difficile non pensare poi ad atteggiamenti di prevaricazione e individualismo (quello negativo che schiaccia gli altri, non quello positivo che ti rende davvero libero) per arrivare all’auto-affermazione sociale ed economica (ma dell’auto-affermazione personale invece non ne parlano mai, o meglio, è come se sovrapponessero i due concetti). Insomma, se si ragiona su questa linea non bisogna buttare via niente dell’ontopsicologia o altre fantomatiche discipline, perché allora anche la battaglia di Scientology contro l’abuso di psicofarmaci e l’abuso della psichiatria è una cosa positiva, però se poi vengo a sapere che Scientology ha portato parecchia gente al suicidio, alla rovina economica, ecc ecc. allora non mi sta più bene! Insomma, in ogni setta c’è qualcosa di buono da cavare fuori, così come in ogni religione (es. il cristianesimo) o disciplina (es. la psicologia) o istituzione (es. la famiglia) universalmente riconosciuta c’è del cattivo o comunque una coercizione che la maggioranza della gente ‘non vede’ o fa loro comodo non vedere.
Insomma, la cosa cattiva purtroppo sono le MODALITÀ con cui poi queste idee vengono attuate, ovvero la coercizione psicologica che ovviamente non è immediata, ma è una cosa lenta e graduale, così come è lento e graduale lo scivolare – ben calcolato – de “Il Tornasole” da trasmissione ‘culturale’ e ‘alternativa’ per giovani a trasmissione di celebrazione del proprio santone e auto-celebrazione dei propri adepti.
Silvana
23 apr 2006 - 22:05 - #162Vorrei tanto sapere, con divertita curiosità, chi è che in Rai sta appoggiando questo proselitismo, che di puntata in puntata si fa sempre più dichiarato. Il culmine è avvenuto con l’ospitata del Meneghetti, ma gli spettatori più attenti avranno notato che anche nelle puntate precedenti sono stati ospitati uomini e donne facenti parte della ’setta’ – termine che fa ridere, perché poi uno va a immaginarsi incappucciati, riti esoterici, orge o cose simili (anche se non è da escludere che avvengano, visto ciò che si legge su internet! Si dice che a pensare male ci si azzecca…), oppure si pensa che si possa restare ‘ipnotizzati’ per via catodica guardando il Meneghetti che parla… da riderci sopra! Insomma, si fanno anatemi di ogni tipo e non ci si accorge che in realtà questi ‘santoni’ non dicono proprio niente di speciale, hanno solo scoperto l’acqua calda e i polli che ci cascano e che vanno a riempire le loro tasche non mancano mai. Questi ‘guru spirituali’ fanno pastoni in cui si mischiano insieme diverse discipline e teorie filosofiche, ci mettono in mezzo qualche parolone difficile inventato, giusto per fare sentire inadeguato il povero interlocutore, e il gioco è fatto. Hanno molto fiuto perché fanno leva sulla crisi interiore che ogni persona mediamente (ma spesso molto sotto la media, diciamo degli intellettuali wannabe, di cui il Pezzi è l’esempio di punta) intelligente e sensibile può trovarsi a dover affrontare nel corso della propria vita.
Chi si è informato su internet sa chi siano davvero questi personaggi, con le loro fantomatiche università, corsi di laurea in discipline che non sono mai state riconosciute (con questo non voglio dire che ogni disciplina o istituzione universalmente riconosciuta diventi automaticamente ‘positiva’ di per sé, anzi, in questo senso concordo con ciò che ‘voi adepti’ andate predicando, ovvero di guardare tutto con il dovuto distacco e mettere in discussione sempre tutto, persino le cose che ‘non si dovrebbero’ secondo la nostra società e il buon senso comune), ritrovi bucolici, corsi spilla-soldi per “aumentare l’autostima ed essere davvero vincenti e dominare la propria vita” (sigh!), corsi per imparare a comunicare e ca.ga.te di questo genere per aspiranti pseudo-manager (gli stessi che hanno portato alla deriva economica il nostro paese, gli uomini-marketing tutto fumo e niente arrosto): tutte cose di cui purtroppo il nostro paese e la rete pullulano, anzi siamo invasi da questi ciarlatani, un po’ psicologi-tuttofare-artisti, anzi parlando in particolare degli inventori di nuove branche della psicologia si potrebbero fare almeno altri due nomi di questi personaggi (Verdiglione e Fagioli) che si sono arricchiti sulle debolezze dei poveri boccaloni… ma questi personaggi spaziano un po’ in tutti i settori: il discorso si amplificherebbe e si potrebbe andare a parlare di politica, economia e finanza (quelli che ti insegnano come diventare ricco in due lezioni pagando 1000 euro per un corso intensivo nel week-end, giusto per intenderci)… alla fine nel nostro paese vincono i millantatori, chi la spara più grossa; poi ci sono i millantatori un po’ più piccolini che ‘ci provano’ e creano la loro religione o disciplina personale. Il discorso da fare sarebbe troppo lungo, ma sono sicura che chi vuole capire ha capito.
La cosa che mi lascia perplessa è che ‘gli adepti’ poi si rivelano essere esattamente il contrario di ciò che vanno predicando di essere, ma questa contraddittorietà è la caratteristica fondamentale degli adepti di tutte le sette, un po’ come certe sette integraliste cattoliche negli Stati Uniti che demonizzano il sesso ma poi se il loro capo spirituale fa le orge con i bambini, gli adepti ‘non vedono’ o lo giustificano in modo febbrile (febbrilità che riscontro in molti commenti qui sopra) arrampicandosi sugli specchi, perché altrimenti crollerebbe il loro castello di carte e con esso quelle poche certezze che si sono imposti per paura di ‘andare alla deriva’: insomma sarebbe troppo faticoso rimettere in discussione tutto, un’altra volta ancora - infatti non per niente è molto faticoso uscire da una setta. Sono persone più fragili della media, perché si autodefiniscono ‘vincenti’ ma uno davvero vincente non sente il bisogno impellente di avere un capo, un punto di riferimento, una guida spirituale a cui donare soldi, tempo, anima e corpo (e qualche volta anche il cu.lo!).
Insomma, come al solito, l’unico mezzo per sconfiggere questi personaggi e renderli immuni è la conoscenza.
Ritornando al Tornasole, non voglio buttare via tutte le idee del Meneghetti-Pezzi-Morotti-Bernabei, personalmente sono predisposta ad ascoltare ciò che dicono (ma più per una mia curiosità personale visto le cose che ho letto su internet: sono curiosa di vedere fino a che punto arrivano loro e i dirigenti Rai), perché in generale credo che sia giusto mantenere quella curiosità ed apertura verso tutto e tutti, ma non sento certo il bisogno di avere loro come guida spirituale o di vita! Personalmente poi mi vengono in mente i medici delle SS quando sento parlare di concetti come ‘selezionare i migliori’, concetti che di per sé non sono sbagliati se vogliamo eliminare i moralismi, ma poi bisogna vedere come questi concetti vengono applicati! E mi riesce difficile non pensare poi ad atteggiamenti di prevaricazione e individualismo (quello negativo che schiaccia gli altri, non quello positivo che ti rende davvero libero) per arrivare all’auto-affermazione sociale ed economica (ma dell’auto-affermazione personale invece non ne parlano mai, o meglio, è come se sovrapponessero i due concetti). Insomma, se si ragiona su questa linea non bisogna buttare via niente dell’ontopsicologia o altre fantomatiche discipline, perché allora anche la battaglia di Scientology contro l’abuso di psicofarmaci e l’abuso della psichiatria è una cosa positiva, però se poi vengo a sapere che Scientology ha portato parecchia gente al suicidio, alla rovina economica, ecc ecc. allora non mi sta più bene! Insomma, in ogni setta c’è qualcosa di buono da cavare fuori, così come in ogni religione (es. il cristianesimo) o disciplina (es. la psicologia) o istituzione (es. la famiglia) universalmente riconosciuta c’è del cattivo o comunque una coercizione che la maggioranza della gente ‘non vede’ o fa loro comodo non vedere.
Insomma, la cosa cattiva purtroppo sono le MODALITÀ con cui poi queste idee vengono attuate, ovvero la coercizione psicologica che ovviamente non è immediata, ma è una cosa lenta e graduale, così come è lento e graduale lo scivolare – ben calcolato – de “Il Tornasole” da trasmissione ‘culturale’ e ‘alternativa’ per giovani a trasmissione di celebrazione del proprio santone e auto-celebrazione dei propri adepti.
Simonetta
25 apr 2006 - 12:14 - #163Perchè parlare di sette, di adepti, cosa può spingere chi non conosce a fondo e soprattutto chi conosce a fondo? Qualche giorno fa sono rimasta molto colpita dal commento di una profesionista straniera che durante un intervista si dichiarava molto stupita di un atteggiamento molto radicato nella nostra nazione, “stroncare chi in qualche modo vuol mettere in evidenza “anche” la semplicità della vita,un genio”! E di geni in italia ne abbiamo fatti scappare! Perchè non provare a leggere dentro e con più chiarezza senza lanciare messaggi su eventuali santoni,coercizioni,debolezze,autocelebrazioni,adepti, ognuno di noi è libero di scegliere, il telecomando serve anche a questo. Basta con le critiche distruttive ne abbiamo tutti piene le tasche chi non vuol vedere il tornasole o non vuol sentir parlare di ontopsicologia ha tante altre possibilità, che le sfrutti senza perder tempo dietro a ciò che non approva!Su una cosa sono daccordo spesso capita che una scienza venga diffusa in modo scorretto,da chi non l’ha compresa o non l’ha voluta comprendere, ed è questo l’unico equivoco!Di nuovo complimenti ad Andrea Pezzi,ci vuol coraggio a proporre novità!
MM
25 apr 2006 - 21:56 - #164Mi sorprende che alcune persone passino le loro giornate a criticare e fare pubblicità negativa a cose che non apprezzano, basterebbe ignorarle… (quali interessi ci sono dietro?). Mi sorprende anche che altri passino il loro tempo a difendere o a convincere altre persone di ciò che andrebbe semplicemente vissuto, con umiltà. L’Ontopsicologia non ha bisogno di questa pubblicità: la fate sembrare ciò che in realtà non è. E’ una strada, ce ne sono tante, ognuno sceglie la propria. Mi sorprende che anche io passi del tempo a commentare… ma mi sembrava importante dire la mia. Complimenti Pezzi!
Giuseppe Fusco
26 apr 2006 - 19:11 - #165silvana la tua arroganza e per ciò che non sei, e per cio che non ai
martino
27 apr 2006 - 09:14 - #166qualcuno si ricorda il nome del filosofo ospite della puntata appena trasmessa (26.04.2006)?
grazie.
martino
Roberto
27 apr 2006 - 15:17 - #167Ho visto per caso una parte della trasmissione. Purtroppo sono incappato in uno spregevole cartone animato in cui, in modo neanche troppo velato, si esprimeva l’idea che gli Anglo-Americani abbiano combattutto in Italia, non per sconfiggere il nazi-fascismo bensi per venderci la coca cola o i panini di macdonald. E, dato che c’erano, per farsi qualche base Nato. Che tristezza! Consiglio agli autori, una visita in qualche cimitero degli alleati, c’e’ ne sono diversi in tutta Italia, e una bella ripassata sui libri di storia.
andrea
27 apr 2006 - 15:23 - #168incuriosito dall’acidità delle critiche di gerbos e di qualche altro, qualche tempo fa ho deciso di andarmi a leggere un testo scritto da Meneghetti. Sono andato sul loro sito e ho ordinato un testo. La trafila per averlo (piuttosto complicata) mi ha dato l’impressione che non sia vero che facciano di tutto per diffondere il pensiero di Meneghetti, anzi. Comunque mi sono comprato due libri (L’arte di vivere dei saggi e Progetto uomo) e dopo averli letti con grande curiosità e forte senso critico (ereditato dai miei studi classici), alla fine devo ammettere che… accidenti! Meneghetti è davvero un grande. Mi sembra che riprenda la tradizione umanistica classica, rinnovandola con un moderno metodo scientifico, e che raggiunga nuove e interessanti scoperte, davvero rivoluzionarie. A chi non ha paura di idee diverse dalle solite e ha una serena curiosità, consiglio di fare come me e di andarsi a cercare un libro di Meneghetti. Così poi può capire da solo se quello che dice è interessante oppure no. Grazie Gerbos e agli altri che lo attaccano così incattiviti per avermi fatto venire voglia di leggere un tale personaggio che forse non avrei mai conosciuto. Anzi, se qualcuno (anche tu Gerbos) ha da segnalarmi qualche altro autore moderno molto innovativo e fuori dal coro, di ogni cultura, sarei grato se me lo segnalasse. Grazie e tante buone letture a tutti!
carol
28 apr 2006 - 16:38 - #169evviva, ho trovato qualcuno, parecchi, che parlano e commentano il TORNASOLE: che programma! rimango incollata ad ascoltare anche su argomenti a me ostici, perche’? gli ospiti sempre originali, il pubblico, MORGAN (perche’ non c’e’ piu’ ultimamente?) che ha cantato (scelto di cantare?) Forbidden Colours … che voce!, poi c’e’ ANDREA: affascinante, colto, che fa parlare e pensare di tutto. Si’, la TV ha bisogno di tanti Andrea e Co. Grazie, un saluto pensando che finira’ …
G.
30 apr 2006 - 11:17 - #170Brava Silvana, concordo pienamente. Se sei grande e ne hai evidenza, perchè la pubblicità televisiva?… mah…
Silvana
01 mag 2006 - 11:58 - #171TORNASOLE O TORNASALO’?
– Intanto Ferrario procede come se niente fosse accaduto al varo di un nuovo progetto d’informazione-spettacolo che, come rivelato dalla “Stampa”, dovrebbe vedere l’ex vee-jay Andrea Pezzi affiancato da alcuni giornalisti di centrodestra lanciarsi nell’arena politica.
Il programma s’intitolerebbe “il Tornasole”, ma qualcuno lo ha già rinominato “il TornaSalò” per il sapore di propaganda all’ultim’ora del regime che crolla: è prevista persino la partecipazione del direttore del “Domenicale”, l’organo ideologico-culturale di Marcello Dell’Utri, il potente uomo ombra di Berlusconi condannato a Palermo che deve tentare di rianimare Forza Italia per le prossime elezioni.
Ebbene, il Tornasole-TornaSalò è finito nel mirino dei consiglieri d’amministrazione all’ultima riunione, e il presidente Rai Petruccioli si è mostrato particolarmente indignato per aver appreso dai giornali del progetto, anche perché formalmente Ferrario l’aveva fatto passare come uno show qualunque.
Ma di fronte alla decisione del Consiglio di chiedere la sospensione del programma, Ferrario e i potentissimi vari sponsor politici e aziendali di Pezzi pensano di fare spallucce, o al massimo di aggirare il problema inserendo qualche giornalista finto-indipendente, come il direttore della Marsilio demichelisiana Da Empoli, una specie di Diaco della socio-politologia che ha già pubblicato certamente più libri di quanti ne abbia potuti leggere.
Vedremo se Petruccioli e i consiglieri digeriranno l’oltraggio di “TornaSalò”, contro cui peraltro si è levata anche la voce del sindacato Usigrai, che giustamente lamenta come l’approfondimento giornalistico sia stato affidato in questo caso a un disc-jockey che al massimo ha scritto qualche articoletto di varie umanità sul “Sole 24 ore”, penalizzando così ulteriormente le risorse professionali interne.
per l’articolo completo:
http://www.megachip.info/modules.php?name=News&file=article&sid=1540
IL CASO
Dirigenti che arrivano da Mediaset, da Fi, o che magari hanno diretto il suo staff di autisti
Ma la squadra del Cavaliere presidia i posti chiave della Rai
Da Saccà alla Bergamini, tutte le pedine del premier
ALDO FONTANAROSA
ROMA - Dirigenti della Rai che arrivano da Mediaset o da Forza Italia. Che sono stati assistenti personali del Cavaliere (a Palazzo Chigi) o magari a capo del suo staff di autisti. Che ora presidiano gli snodi chiave della tv di Stato su esplicito mandato del Polo. Una squadra numerosa, agguerrita che sembra smentire l´ultimo teorema di Silvio Berlusconi. Quello di una Rai ancora nelle mani dell´Unione.
La partita. Tredici giugno 2002. Mondiali di calcio. Nel salotto di Palazzo Grazioli, il premier Berlusconi guarda Italia-Messico. Con lui, c´è anche l´assistente personale Deborah Bergamini. Di lì a poco, la collaboratrice del premier avvia una carriera prodigiosa, dalle parti della Rai. Nel 2003 diventa consigliere d´amministrazione di Rai International, il canale per gli italiani all´estero. Ma soprattutto guadagna voce in capitolo su tutte le strategie aziendali, prima come vicedirettore e poi (dal 2004) come direttore del marketing strategico. Nei corridoi gira sempre accanto al capo del Palinsesto Carlo Nardello (li chiamano i “due carabinieri”) e non esita a far pesare il suo potere. Bergamini, ad esempio, si convince che Andrea Pezzi sia il volto nuovo della tv e ne diventa la prima tifosa. Un programma di Pezzi (”Il tornasole”) è da settimane sulla rampa di lancio di RaiDue, malgrado i dubbi del Cda. (…)
per l’articolo completo:
http://www.dsmilano.it/html/Pressroom/2005/10/rep5_1025_sinistra-occupa-tv.htm
Questi due link sottolineano che la setta del Meneghetti è solo la punta dell’iceberg…
davide
02 mag 2006 - 13:26 - #172condivido il post di silvana, putroppo bisogna preoccuparsi e parecchio se in un paese evoluto e libero (?!?) la televisione di stato finanzia il proselitismo di una setta pseudo/religiosa e soprattutto se nessuno ne parla in maniera convincente se non in pochi forum e blog.
Meneghetti è bravo, tecnicamente: scrive dei buoni compendi di psicologia e filosofia infarciti di un po’ di post-new age: chi li legge ha la sensazione di aver sempre pensato quelle cose, un po’ come leggere la profezia di celestino o l’alchimista o il codice da vinci. La tecnica è sempre quella e la usano tutti, predicatori e ciarlatani.
Siamo di fronte al multilevel delle coscienze: al posto dei prodotti estetici di Wanna Marchi o delle vitamine di De Giovanni (vi ricordate quello che riempiva gli stadi col suo Millionaire?) si smerciano liberazioni e leadership usa&getta. Chi entra nella setta deve pagare oppure fare proseliti e far pagare altri nuovi adepti. Come sempre.
Ho una domanda: cosa ha spinto la Bergamini a sponsorizare così apertamente Andrea Pezzi? Sesso o Potere?
La vita è bella!
04 mag 2006 - 13:02 - #173Cara Silvana,
è con simpatia che sento trapelare la frustrazione dalla tua mail….Mi sembra fantastica e surreale la tua visione di settari di ogni genere, che acquisiscono posizioni di potere, come Andrea Pezzi, Deborah Bergamini, Berlusconi, Dell’Utri: è solo perchè, come dici tu, appartengono alle sette più bizzarre?
Perchè, cara Silvana, ho tanto il sospetto che tu sia una fallita?
Perchè, cara Silvana, ho tanto il sospetto che, con il tuo lavoro, non riesca ad avere una vita soddisfacente? Se hai tanto tempo da dedicare al pettegolezzo, è molto probabile che tu sia una “poverina”!
Allora Silvana, ti riconfermo il consiglio che Pietro Nenni diede ai sociali, scegliendo di percorrere la via che portava alla nascita del partito socialista: “Prima entrate nella stanza dei bottoni e poi cercate di cambiare le cose per come le pensate giuste”.
Ma io penso, cara Silvana, che nel tuo caso sia troppo tardi. Ricordati che di vita ce n’è una sola e sembra che tu l’abbia buttata nella spazzatura!….ciao…ciao….
Silvana
04 mag 2006 - 14:20 - #174Non sarà davvero così ingenuo/a da credere che le sue opinioni mi tocchino…?
francesco
04 mag 2006 - 15:54 - #175Debbo ammettere di essere un po’ perplesso. La levata di scudi contro Meneghetti e l’ontopsicologia- non solo su questa pagine ma anche sul cartaceo- mi preoccupa un po’. Mi sembra cioè di svegliarmi in un sociale dall’Inquisizione casareccia, dove si condanna per partito preso, senza informazione e sulla base esclusiva di preconcetti personali. Alla stessa stregua cioè del razzismo, dell’antisemitismo, di un fascismo d’altri tempi. O di questi.
Tempo fa mi sono imbattuto nell’ontopsicologia ed ho anch’io acquistato qualche libro. Alcuni mi sono piaciuti molto, altri meno; su qualcosa non ero daccordo. Come deve essere nella libera dialettica.
Ma lo stesso vale per Freud, per Jung, Adler, Rogers, Maslow, ecc.: di tutti ho letto un po’: qualcosa mi è piaciuto, ecc., ecc. Tutti mi hanno insegnato qualcosa, tutti mi hanno arricchito.
Mi sono gustato anche le amenità del sito che attacca l’ontop. - onto provocation, mi sembra -: chiaramente ridicolo e fazioso, un sito che non ha logica se non quella di essere contro, chissà per quali motivi!? Affari loro.
Qualunque cosa abbia letta o ascoltata comunque, si tratta sempre di opinioni generiche su presunte sette, santoni o guru: niente che affronti le tematiche che, in trasmissione o nei libri, sono state lanciate.
Nessuno sa niente, ma tutti pontificano.
Mi piacerebbe un dibattito vero, intelligente, che parta da presupposti di conoscenza, ma forse è chiedere troppo.
Laura Giuffredi
04 mag 2006 - 18:18 - #176Salve,
il programma è intelligente e mi piace molto. che forse ci sia dietro qualcosa é un bene, non credete? in genere i programmi tv non sono altro che contenitori vuoti… purtroppo.
Saluti,
Laura Giuffredi
aurelio monti
04 mag 2006 - 18:57 - #177Arrivato per caso su questo sito mi sono divertito molto. Lavoro all’estero e leggendo alcuni commenti di “ammonimento”, di denuncia contro presunte sette ed eresie, ho fatto un’incredibile scoperta: ma in Italia c’è ancora l’Inquisizione! A leggere alcune mail mi sembra che ci sia ancora gente con la voglia di accendere qualche rogo contro chi pensa e crede cose diverse. Se è così consiglio di fare più pubblicità all’estero: “venite in Italia, e tornerete nel cinquecento”. Sarebbe una bomba! Meglio di Pompei: vedere dal vivo persone che pensano e vivono come ai tempi dell’Inquisizione. Dai, forza e coraggio: torturate Dell’Utri che studia a SanPietroburgo, bruciate qualche vecchietta antipatica, date qualche studente di ontopsicologia in pasto ai leoni al Colosseo. Altro che corrida! Così sì che si rilancerebbe il turismo. Un abbraccio a tutti gli inquisitori! Basta con questa Europa banale delle nozze gay, dell’eutanasia e dei diritti civili! Torquemada for President!
gianni
05 mag 2006 - 12:26 - #178Il programma è carino ma quandro Andrea fa qualcosa, secondo me lo fa con un secondo fine.
Non fosse altro per circondarsi di imprenditori e altro….
Giuseppe
Silvana
05 mag 2006 - 14:10 - #179Ma quale Torquemada, Inquisizione, roghi, preconcetti personali… qui ci sono i verbali della Polizia e le carte dei magistrati che parlano chiaro! Tsé, il bibliofilo Dell’Utri (il quale nega l’esistenza della mafia) che fa la spola Italia-San Pietroburgo mentre lo stalliere Mangano guarda i cavalli… che ridere! Il dramma è che nel nostro paese nella stanza dei bottoni ci entrano solo certi personaggi e con modalità NON PROPRIO legali, per usare un eufemismo… ed è chiaro che poi il marcio si estende in tutti gli altri settori, se la classe politica è corrotta e i mezzi d’informazione malati e censurati.
E non bisogna stupirsi poi se ci sono aziende indebitate fino al collo (i dati parlano chiaro) che spendono decine di milioni di euro per ‘addestrare’ i propri (pseudo)manager con corsi di dubbia utilità, che ci sono facoltà di scienze della comunicazione che accolgono questi ‘guru’ che trasmettono agli studenti ‘metodi’ a dir poco fuorvianti.
Succede anche che responsabili marketing Rai fanno le riunioni a casa del capo della ‘concorrenza’ per stabilire come muoversi in Rai e a chi tagliare le gambe… informatevi (su internet ovviamente, non attraverso i Tg Rai o Mediaset) invece di difendere certa gentaglia a tutti i costi, altrimenti cadete nel ridicolo! C’è uno stato di allucinazione collettiva, in cui l’illegalità è considerata la norma: chi ci guarda dall’estero o ci prende per il culo o rimane basito, mentre qui accade che qualche poveraccio è in buona fede in quanto ignorante, mentre ad altri fa comodo far finta di niente: evidentemente i lori idoli e modelli sono i furbetti del quartierino.
Poi, spostando il discorso, c’è chi esagera, fa anatemi e dice che il Meneghetti è il diavolo, che manipola le menti, che i suoi dipinti contengono messaggi subliminali ipnotizzanti… mentre io penso che sia semplicemente solo uno dei tanti e che certe correnti di pensiero, come la next-age ad esempio, siano solo l’espressione di un paese alla deriva pieno di poveretti e furbetti vari che cercano il successo facile, quindi non c’è più la setta ‘religiosa’, ma questi personaggi che ti promettono il successo economico giocando sulla tua ignoranza mista ad ambizione e malafede… e alla fine, se ti va bene, non potrai che mangiarti qualche briciola del millantatore di turno.
Non è affatto un bene se dietro un programma tv si fanno proselitismi per una ‘setta’ e, cosa ancor più grave, sponsorizzazioni più o meno occulte per partiti politici marci fino al collo i cui appartenenti sono collusi con la mafia, pluri-pregiudicati, plurindagati, ecc ecc. e, cosa infine ancor più grave, si spaccino valori fascisti (termine antiquato ma che rende bene l’idea) e l’individualismo più sfrenato per inseguire un fantomatico successo. I soldi e il successo piacciono a tutti, chi lo nega, ma pensare di ottenerlo leggendo certi libri o frequentare certi seminari… beh… è davvero imbarazzante persino scriverlo. Tanto vale allora comprare il sale da Wanna Marchi!
È chiaro che una persona sia libera di frequentare tutte le ‘sette’, circoli, partiti, ecc. che crede, ma far passare una trasmissione come alternativa alla cultura di regime (tanto che nei commenti sopra leggo frasi del tipo “Finalmente un’alternativa ai reality!”) mentre poi di fatto questo regime lo appoggia e lo celebra in piano, mi sembra quantomeno ipocrita.
marcello
06 mag 2006 - 11:15 - #180è un grande, non accetta etichette date dall’Intelligentia di sinistra e men che meno di farvici parte, pur non essendo un “anticomunista”. Itelligente, finalmente uno che si sdogana dalla lobby culturale dei correntoni dei salotti buoni. Per di più è giovane, se qualcuno inizia a seguire le sue orme forse questa Italietta bruttina che pende dalle labbra di Aldo Grasso morirà per sempre.
Sacco
06 mag 2006 - 16:56 - #181Un programma che accende la discussione che non sia sul chi uscirà dalla Casa del reality di turno, sul chi vincerà la scudetto o sul chi governerà il paese e’ a mio modo di vedere apprezzabile, poi si può criticarlo o ammirarlo, continuare a seguirlo oppure cambiare canale o spegnere la Tv farsi un giro ….ma meglio discutere sulle argomentazioni di un Tornasole qualsiasi che su quelli di un “Grande Fratello” .
Sacco
06 mag 2006 - 17:08 - #182Un programma che accende la discussione che non sia sul chi uscirà dalla Casa del reality di turno, sul chi vincerà la scudetto o sul chi governerà il paese e’ a mio modo di vedere apprezzabile, poi si può criticarlo o ammirarlo, continuare a seguirlo oppure cambiare canale o spegnere la Tv farsi un giro ….ma meglio discutere sulle argomentazioni di un Tornasole qualsiasi che su quelli di un “Grande Fratello” .
Sandro!
08 mag 2006 - 12:17 - #183Beh, sapete che vi dico? A me il programma piace.
Trovo che il Tornasole sia uno stimolo per il proprio spirito critico, sottoposto al giudizio-comprensione del pensiero, delle opinioni di altre persone.
Dà l’opportunità di conoscere persone intelligenti, politici, professori universitari, giornalisti di successo, persone a cui difficilmente avremmo modo di chiedere la loro opinione riguardo a qualcosa, per il semplice piacere di conoscere.
E’ un pò come quando fai una chiacchierata con gli amici di argomenti un pò seri: ci si infervora, si è d’accordo, si capisce di aver capito tutto, di non averci capito nulla e…semplicemente ci si confronta, qual è il problema?
Tra l’altro nel caso del talk-show la situazione è ancora più favorevole: nessuno ti contraddice direttamente e se la discussione ti annoia puoi andartene immediatamente cambiando canale, senza che ciò influisca minimamente sul resto del mondo.
Insomma che ognuno sia libero di dire ciò che pensa e di essere d’accordo con ciò che crede più giusto…ottimi presupposti per una sana dialettica costruttiva!
Un saluto a tutti e complimenti agli ideatori e realizzatori del programma, uno dei pochi che mi fa alzare dal divano senza la amara consapevolezza di aver sprecato del tempo :)
Caterina Matteini
09 mag 2006 - 10:06 - #184Sono d’accordo con Sandro, ottimo programma, veramente intelligente e fuori dai soliti schemi.
ANNA
11 mag 2006 - 14:29 - #185Mi congratulo molto per questo programma, mi piace molto sia per i contenuti che il modo di trattarli , peccato che sia in seconda serata , ma lo vedo comunque , a me soprattutto piacciono le didascalie finali con le frasi dette nel corso della puntata , e se mi piacciono le trascrivo , complimenti a PEZZI , è stata una sorpresa , pensavo che si interessasse solo di musica , ancora complimenti e saluti
Anna
Giulio
14 mag 2006 - 12:06 - #186Ma dai? Pensa che le trascrivo anch’io!
Giuseppe Angeletto
16 mag 2006 - 10:32 - #187Complimenti agli autori, a Andrea Pezzi e alla Rai. Eccellente programma.
Valentina
16 mag 2006 - 15:32 - #188Bellissimo programma. Lo guardo tutte le settimane e non sono l’unica. Stiamo diventando un bel gruppetto a scuola a guardare Tornasole tutti i mercoledi. Complimenti per avere il coraggio di fare un programma diverso e intelligente.
Valentina
Alberto
17 mag 2006 - 08:13 - #189Complimenti. Vi guardo tutte le settimane. Ci vorrebbero più “Tornasole” in tv.
Luisa
18 mag 2006 - 13:04 - #190Completamente d’accordo con Alberto. Ci vorrebbero più tornasole in tv. Andate avanti cosí!
Sandro Coppolo
18 mag 2006 - 18:42 - #191Sono piacevolmente stupito di trovare un blog così lungo su questo programma, che reputo peraltro di altissimo livello. Mi fa piacere, perchè in genere si discute solo di banalita, mentre pare proprio che il tornasole abbia suscitato i suoi telespettatori a pensare. E non e’ poco!
Riguardo alle varie critiche di Aldo Grasso, sinceramente mi fa pena per la sua piccolezza. Comunque, ci sono sempre persone che non aspettano altro che criticare. è la vita!
eleonora rocchi
19 mag 2006 - 13:39 - #192il programma mi piace moltissimo…
eleonora rocchi
19 mag 2006 - 13:40 - #193ma chi andrea pezzi?nn stò capi 1 ciuffo…
Annalisa
23 mag 2006 - 22:44 - #194Secondo me Andrea Pezzi rivoluzionerà il modo di fare televisione in Italia. In meglio.
Matteo
28 mag 2006 - 22:14 - #195E sulle animazioni che vogliamo dire??
Mario
29 mag 2006 - 08:24 - #196Sulle animazioni? Veramente intelligenti e diverse dal solito. è proprio un programma che ti spinge a pensare! Sinceramente spero che la rai possa far continuare questo programma anche l’anno prossimo. intanto da parte mia… COMPLIMENTI!
Nathalie
30 mag 2006 - 21:05 - #197Bonjour,
sono francese, ho sentito di questo programa da un amico italienno. Très jolie!!
Nathalie
antonio
02 giu 2006 - 13:39 - #198L’importante è che i risultati siano superiori..solo quelli dimostrano la solidità ontopsicologica…altrimenti sono solo chiacchere da bar!Io li ho raggiunti giorno dopo giorno con l’aiuto di questa scuola e tanta umiltà nel capire che continuare a sbgliare non è un buon esempio di socialità.Non c’è altro.Un saluto a tutti
Luca
06 giu 2006 - 07:42 - #199Silvana ha espresso al meglio quanto qualsiasi persona in possesso di un minimo di cultura avrebbe detto. Il fatto che ci si ritrovi qua a commentare negativamente un programma è cosa normalissima, non per questo si deve essere frustrati o “poverini” (come qualcuno ha scritto). Anzi, l’additare chiunque dia commenti negativi come “poveraccio” è la tipica risposta di chi risposte non ne ha. Alla stregua di Aldo Grasso sono rimasto deluso dal personaggio di Andrea Pezzi, che credevo intelligente e attento. Nel Tornasole si evidenzia, invece, una profonda inadeguatezza al peso degli argomenti trattati ed un continuo e cocciuto rimestare nel luogo comune. Un’incapacità di rispondere, il continuo uso di parole che, usate senza cultura come Pezzi fa, sono essere semplici scatole senza alcun contenuto (Psicologia, società, informazione, e niente sapere).
Mario
06 giu 2006 - 17:00 - #200Che peccato che il programma è finito, spero che lo rifaranno la prossima stagione!