Piazzapulita, Corrado Formigli a Blogo: "Sperimenteremo un linguaggio a tinte forti. Inviteremo Renzi. Il caso Buonanno? Il nostro pubblico ci ha punito"

L'intervista di Blogo al giornalista e conduttore napoletano.

Oggi, mercoledì 23 settembre 2015, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della quinta edizione di Piazzapulita, il talk show condotto da Corrado Formigli che andrà in onda a partire da domani, giovedì 24 settembre 2015, in prima serata su La7.

Dopo la conferenza, il giornalista e conduttore napoletano ha concesso a Blogo una lunga intervista video con la quale ha parlato delle novità di questa edizione (dall'argomento cardine della prima puntata fino al nuovo studio), del nuovo attacco del premier Matteo Renzi ai talk show, dello spostamento al giovedì sera, dei competitor televisivi e del caso riguardante Gianluca Buonanno che, durante una puntata della scorsa edizione, definì i rom "feccia della società".

Cominciamo dalle novità di questa edizione, partendo dalla prima puntata che si occuperà dei profughi:

Ci occuperemo di tutto quello che accade. Cominceremo dai profughi, dal racconto, molto dal didentro, del viaggio dei profughi dalla Siria alla Germania. Sperimenteremo un linguaggio a tinte forti, l'inviato non racconterà solo il fatto ma "diventerà" quel fatto, "sarà" quel fatto. L'inviato sarà a sua volta un profugo che racconterà la sua esperienza professionale e umana. Stiamo lavorando da anni sulla qualità del prodotto filmato. Abbiamo investito sulla squadra, sui montaggi e sulle telecamere. Anche la parte in studio avrà la sua importanza con una scenografia completamente nuova.

Riguardo il nuovo attacco di Renzi ai talk show, che però ha riguardato soltanto Ballarò e DiMartedì, Formigli ha dichiarato che continuerà ad invitare il premier:

Abbiamo invitato Renzi e lo inviteremo perché è importante poter avere il Presidente del Consiglio in studio. Noi invitiamo il premier a misurarsi in un confronto giornalistico vivo, sano e vero. Le interviste one-to-one di Renzi sono in realtà una prassi di tutti i presidenti del consiglio. Non c'è stranezza. L'importante, poi, è che il giornalista faccia tutte le domande che devono essere fatte. I nostri politici devono abituarsi a confrontarsi con la realtà.

Formigli ha confermato il fatto che il suo programma non è ben visto da nessuna fazione politica:

Essere difficilmente collocabili da un punto di vista partitico è un grande orgoglio. Questo spaventa l'ospite politico. Noi non abbiamo buoni rapporti con nessuna parte politica e questo è il migliore indicatore del nostro lavoro giornalistico. Noi raccontiamo la realtà senza farci etichettare.

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Arriviamo al caso Buonanno. Formigli ha ribadito di non aver invitato l'esponente della Lega Nord per una mera questione di ascolti, raccontandoci anche le conseguenze di quella puntata:

La tentazione dell'ospite "facile" non esiste più, almeno per quanto ci riguarda. Riguardo l'ospitata di Buonanno dell'anno scorso, non è vero che l'abbiamo invitato per fare ascolti. Noi invitiamo gli ospiti per fare ascolti, certo, fare ascolti è il nostro mestiere, ma non l'abbiamo invitato per fare ascolti nel modo in cui l'avete inteso voi (il riferimento è a questo articolo, ndr). Noi abbiamo invitato Buonanno perché era sul palco della manifestazione di Roma insieme a Salvini ed era un esponente della Lega di grande visibilità. L'uscita volgare di Buonanno sui rom ha colto di sorpresa anche me e non è stato positivo per il programma. Il pubblico ci ha punito per quella presenza. E' stata giudicata male dal pubblico e non abbiamo potuto non tenerne conto. Quella fu la puntata che andò peggio l'anno scorso.

Infine, Formigli ha parlato anche dello spostamento al giovedì:

Lo spostamento al giovedì è stato naturale. Il giovedì è il luogo tradizionale del talk ed era rimasto libero. Il talk show concorrente conta relativamente.

Nel video a disposizione, troverete altre dichiarazioni di Corrado Formigli.

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