Internet e i contenuti video - e continua il mio indiscusso sostegno all’idea di creare, un passo dopo l’altro, una picola Blog tv - hanno una libertà che le televisioni non hanno, e non sono certo il solo a ripeterlo fino alla nausea. Grazie a Arcoiris Tv, che ha fatto propria questa verità, si sta diffondendo in rete anche in Italia un video sull’Iraq, che mostrerebbe i vigilantes americani che fanno il bello e il cattivo tempo in Iraq. Si tratterebbe dei contractors della AEGIS Special Risk Management - uso il condizionale perché in questi casi è sempre doveroso farlo: anche se il contenuto del video parla chiaro non c’è modo di attribuirne direttamente la responsabilità a qualcuno, anche se queste sono le voci che girano in rete -, un gruppo di civili strettamente connessi con le manovre militari in Iraq. Vogliamo chiamarli mercenari?
Tant’è, mentre vedete il video ricordatevi una cosa. Dietro a quelle armi ci sono assassini, e dentro a quelle macchine che vedete schiantarsi in quella maniera un po’ surreale (in alto uno screenshot), ci sono morti.
Ecco i vari formati in cui è disponibile il filmato, su Arcoiris Tv:
Formato Real Player (ADSL)
Formato 56K
Formato Windows Media Player - ADSL
Formato Windows Media Player - 56K
(grazie per la segnalazione a Whystyle)
L'Indignato
01 dic 2005 - 16:00 - #1Tiro al bersaglio […] mentre vedete il video ricordatevi una cosa. Dietro a quelle armi ci sono assassini, e dentro a quelle macchine che vedete schiantarsi in quella maniera un po’ surreale (a sinistra uno screenshot), ci sono morti […] [Via Arcoiris…
Nick
01 dic 2005 - 16:47 - #2Non ci posso credere…
La musica in sottofondo è stata aggiunta? Il rumore delle scariche e dei bossoli è quello originale?
Il tutto ha del surreale: un paradosso degno del miglior Tarantino, uno spezzone enfatico potenzialmente estratto da un remake di Apocalypse Now… si guida il furgoncino (immagino un Rascal, dalle dimensioni del lunotto, come quello del mio fornaio ma con il suo bel cannoncino sul tetto) come si surferebbe nella baia di Nanchino - sotto i bombardamenti vietcong - con una l’ultima hit dei Beach Boys in sottofondo. Qui siamo nel country: mi sembra giusto, lo spirito del ‘cowboy’ c’é tutto.
Sono sempre stato contrario a QUESTA guerra. Constatare una volta di più l’assottigliamento del confine tra videogames, pellicole multimiliardarie, realtà virtuale e vita vera, misera e sporca di sangue e sudore mi opprime ed umilia: è questo il modello occidentale che alla fine dei giochi siamo in grado di proporre? Il valore democratico da “esportare”? Not in my name.
Alberto Puliafito
01 dic 2005 - 16:59 - #3Immagino che sì, la musica sia stata aggiunta. Il sonoro invece credo sia quello originale. Certo che vorrei essere certo dell’autenticità del video, ma non vedo motivi seri e tecnici per dubitarne.
Gianluca
01 dic 2005 - 18:36 - #4Effettivamente tutto il video è un po’ strano… avete notato l’incidente tra l’auto civile e quella della polizia? La velocità è stranamente bassa… Possibile che *nessuno* si giri verso l’auto che sta sparando o si ripari da essa? Mah… Tra l’altro, le mie fonti (se riesco a trovarle ve le posto) dicevano che i tizi erano britannici e non americani… Mah…
Ciao! :|
Malaparte
01 dic 2005 - 18:39 - #5Gianluca, quella parte del filmato è al ralenty. Comunque, se è un fake è un fake fin troppo ben fatto.
Malaparte
01 dic 2005 - 18:56 - #6Gianluca, dimenticavo, se trovi le fonti postale davvero, così confrontiamo