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Francesco Pincelli di Mediavivere a TvBlog: "Amiche Mie non c'entra niente con Sex and the City. E' una storia tipicamente italiana"

Pubblicato: 05 nov 2008 da Michele Biondi

Amiche Mie
Questa sera alle 21:10 su Canale 5 prenderà il via Amiche Mie, serie trasmessa in 6 serate prodotta da Mediavivere. Come vi abbiamo già accennato, è la storia di 4 donne che per motivi diversi si ritrovano single alla soglia dei 40 anni. Abbiamo intervistato il produttore della fiction, Francesco Pincelli, che ci ha anche parlato delle novità in arrivo.

Nei giornali si parla di Amiche Mie come la versione nostrana di Desperate Housewives e Sex & the City. Anche Cristiana Farina, produttore creativo della fiction, su Tv Sorrisi e Canzoni ha parlato di ideale proseguimento della serie ambientata a Manhattan. Vi siete realmente ispirati a queste serie?

Secondo me Amiche Mie non c’entra niente con Sex and the City. E’ una serie molto italiana con delle storie sentimentali e un’ambientazione e dei personaggi che sono tipicamente italiani. Credo che gli unici punti di contatto siano quelli di raccontare 4 amiche che parlano di sentimenti e di sesso. Tra l’altro Sex and the City parla di donne single slegate da qualsiasi tipo di relazione, mentre qui invece sono tutte storie che partono da una relazione molto stretta che evidemente viene rotta per creare un incidente iniziale. Amiche mie è caratterizzata da personaggi più coraggiosi per come sono scritti, i quali sono messi un po’ a nudo; parlano, pensano, esprimono le loro emozioni in maniera diretta senza filtri, dando profondità alla storia senza tralasciare la commedia con un ritmo serrato di dialoghi brillanti e una recitazione che non da’ la possibilità di commettere sbagli. In questa serie abbiamo dovuto prendere un cast che non doveva sbagliare un colpo e infatti sono stati tutti eccezionali.”

Amiche MieA proposito di cast, quello di Amiche Mie si presenta molto forte con grandi attrici di cinema, televisione e teatro. Come è stato il clima sul set? Le varie personalità delle attrici si sono amalgamate?

Innanzitutto diciamo che è forte anche il cast maschile in Amiche Mie. Sono molto soddisfatto di loro, è stato un miracolo perchè non era prevedibile, ma evidentemente nel dna della serie c’era uno stimolo generato dall’originalità del progetto che ha tirato dentro tutti che ha premesso di realizzare qualcosa di particolare. Inoltre, ho lavorato con le quattro protagoniste in modo molto libero, avendo delle idee iniziali che poi non sono state quelle finali. Mi spiego meglio: abbiamo fatto un lavoro di lettura dei copioni lungo e intenso con registi e attrici e ad un certo punto abbiamo fatto delle scelte diverse, cambiando i rispettivi ruoli delle donne e scegliendone di diversi rispetto a quelli a cui erano abituate. Per essere più precisi, il cast normale di questa serie sarebbe stato: Elena Sofia Ricci nel ruolo di Margherita Buy, la Buy in quello della Ranieri, la Ranieri nel ruolo di Cecilia Dazzi e così via. Mettendo però mano al prodotto ci siamo accorti che queste attrici avevano voglia di sperimentare e quindi la Ricci ha preso il ruolo più spregiudicato della mangiauomini, Luisa si è sentita di fare la donna nevrotica e infelice, Cecilia che è una ribelle di suo, ha fatto la madre di famiglia tradita e Margherita ha fatto la rozza che viene dal di fuori ed entra in un ambiente sofisticato. Abbiamo lavorato sui copioni, rovesciando completamente le carte con un risultato che è stato decisamente ottimo.”

Tra le altre cose proprio oggi abbiamo letto nelle agenzie, una Margherita Buy contenta per la prima esperienza in una fiction in un ruolo divertente…

In effetti di ruoli divertenti ne ha fatti molti però questo è esilarante; nella serie è anche la voce narrante ed una persona semplice con una vita matrimoniale molto triste che all’inizio della serie decide di non salire sul treno in cui salgono marito, figlio e di prendere un treno per Milano, luogo in cui è presente un ginecologo-sessuologo che scrive libri e sui giornali. Decide quindi di prendersi una vacanza ed arriva in una città come Milano dove si ritroverà con 3 amiche molto diverse da lei, più nevrotiche che, man mano che si frequenteranno cambieranno facendo cambiare anche Anna (Margherita Buy ndr).”

Los Hombres de PacoSecondo lei Amiche mie rappresenta la realtà delle donne d’oggi?

E’ una commedia, quindi ovviamente i personaggi sono per così dire più spinti rispetto alla realtà, però credo che ci si possano riconoscere in molti, non solo le donne ma anche i personaggi maschili. E’ assolutamente attuale e italiana“.

Elena, Margherita, Luisa, Cecilia. Delle 4 amiche chi l’ha sorpresa di più? E con chi vorrebbe realizzare una fiction in futuro che non sia una seconda stagione di questa?

Sono rimasto completamente soddisfatto da tutte perchè si sono tutte cimentate in ruoli assolutamente non prevedibili. Elena Sofia fa la mangiauomini e viene dalla mammona dei Cesaroni; Margherita fa la naif quando è sempre la donna intellettuale e complicata; Luisa fa la pazza nevrotica con dei complessi, quando è una delle più belle donne italiane e Cecilia fa la mamma quando ha sempre fatto la nevrotica. Hanno tutte interpretato ruoli diversi e l’hanno fatto in modo strepitoso. Dovessi fare qualcos’altro vorrei tutti, uomini e donne.”

Tra le attrici e gli attori da chi è rimasto sorpreso?

Tra le donne mi ha sorpreso decisamente Luisa Ranieri. Per quanto riguarda il cast maschile, sono rimasto pienamente soddisfatto di tutti: per esempio Stefano Pesce, in un ruolo che abbiamo scritto insieme a lui in cui è uno dei personaggi più moderni che abbia mai visto; oppure Massimo Poggio, un uomo tutto d’un pezzo e allo stesso tempo accomodante e divertente col genere femminile. Diciamo che sono stato soddisfatto dalla bravura di tutti“.

Il panorama delle fiction italiane che emerge in questo inizio di stagione televisiva, se si esclude il grande successo di Montalbano e pochi altri prodotti, non è dei migliori tra spostamenti, cancellazioni e serie che perdono ascolti di stagione in stagione. A cosa imputa questo calo di interesse da parte dei telespettatori? Anche lei è d’accordo con Fedele Confalonieri secondo il quale non è il momento di fiction ansiogene?

Io credo che i problemi siano due: o c’è un criterio di rilevazione degli ascolti oppure le signore di Torre del Greco, già casalinghe di Voghera, oggi nonne, tengono banco. Più seriamente, io credo che se non si cambia il modo di rilevare gli ascolti sarà un grosso problema perchè terrà ferma la televisione. Non è questione di pigrizia mentale dei dirigenti, delle televisioni e dei produttori. Il problema è che per fare certi numeri per come sono rilevati bisogna costruire dei programmi inoffensivi, che vadano bene per tutti. Io, che ho lavorato per 5 anni come responsabile fiction Mediaset, le posso garantire che ogni volta che si rischia si fanno dei programmi anche molto belli ma che poi piacciono a poche persone. Se io faccio una serie che va benissimo nella fascia dai 15 ai 35 su Canale 5 è un flop. Durante la mia esperienza di responsabile della fiction, ho avuto una grande disponibilità da parte dei vertici di Mediaset, ma ho avuto parecchie difficoltà poichè Canale 5 è una rete che deve realizzare certi numeri ai quali arriva solo se riesce a coprire il massimo delle fasce d’età dell’auditel. Questo frena moltissimo la scelta dei progetti. Riuscire a coniugare il nuovo con il successo è complicato: abbiamo avuto delle eccezioni come con I Cesaroni che si sono rivelati un successo, ma non è stato facile. Il pubblico televisivo, è indecifrabile perchè frammentato e sempre più si sposta su altri media: questo è il caso soprattutto di quello di Canale 5 che è più giovane e più esposto alle tentazioni offerte dai nuovi media.

Guido Caprino, Amiche MieMassimo Del Frate, che ho intervistato di recente, mi ha accennato alla realizzazione della soap di prime time che, secondo alcune voci, doveva essere un adattamento della sudamericana “Montecristo”. A che punto è la lavorazione di questo prodotto?

Stiamo cercando di sviluppare una linea di prime time a basso costo che forse sarà tratto da Montecristo o forse da un altro format, le cui riprese dovrebbero iniziare nei primi mesi del 2009.”

Ho notato guardando le sue precedenti esperienze che lei è stato insieme a Bixio, Ravera e Nardello produttore della prima stagione di Un Medico in Famiglia. Come è nato il successo di questa serie, tra le più seguite in Italia?

Mi chiamò Sergio Silva, l’allora capo della fiction Rai e mi investì di questa novità mai realizzata da noi: una serie lunga in commedia tratta da un format spagnolo. Ci piacque talmente il progetto che io, da editor, insieme a Nardello e logicamente al produttore Bixio, ci mettemmo a lavorare per adattarla al nostro Paese. Inutile dire che poi siamo rimasti stupefatti e allo stesso contenti dei risultati che abbiamo ottenuto. Tra l’altro, mentre stavo in Rai, ho varato anche Incantesimo, un altro successo consolidato. Dopo di che sono passato a Mediaset con Roberto Pace, che successivamente mi ha lasciato il testimone di direzione della fiction di Canale 5.”

Ieri era il cinema a illustrare l’Italia. Oggi vediamo film italiani spesso di nicchia , anche premiati ma visti da pochi, mentre le fiction si rivolgono ad una platea vastissima. Sente il peso di una responsabilità socio-culturale quando realizza un prodotto di fiction?

Il pubblico televisivo credo abbia voglia e bisogno, secondo la linea editoriale che sto seguendo con Mediavivere, di storie profonde che guardino alla società ma che siano al tempo stesso divertenti e leggere. Credo che il cinema abbia una funzione diversa, per quanto riguarda la tv credo che sia la miglior forma di intrattenimento possibile“.

Per concludere, quali sono i progetti di Mediavivere del prossimo futuro? Tralasciando la soap di prime time e Cento Vetrine che prosegue con grande successo.

Abbiamo due serie di prime time di media serialità che sono Piper (attualmente in fase di riprese) con molti attori giovani e Teo Mammucari, Valeria Marini, Anna Falchi, Maurizio Casagrande, Maurizio Mattioli e poi a marzo iniziano la riprese di una serie con Claudio Amendola, una commedia poliziesca tratta da un format spagnolo di grande successo “Los Hombres de Paco“. E’ la storia di un gruppo di poliziotti piuttosto pasticcioni veramente divertentissima. Amendola ha firmato per tre stagioni, quindi è un prodotto su cui sia lui sia noi crediamo molto.”

La ringrazio per la cordialità e disponibilità e in bocca al lupo per Amiche Mie e le prossime fiction. (Share)

Amiche Mie

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23 commenti

Commenti dei lettori

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  • Kheld

    05 nov 2008 - 10:10 - #1
    4 punti
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    tipicamente italiana? Ah, ok. Allora non la guardo.

  • Profilo di Cenzo

    Cenzo

    05 nov 2008 - 10:40 - #2
    0 punti
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    Ma con Claudio Amendola impegnato per tre anni in una nuova serie, ed Elena Sofia Ricci in questa, non si rischia di inflazionarli troppo? Come faranno a tornare nei Cesaroni come se niente fosse? Cosa penserà il pubblico? E se dovessero decidere di lasciare i Cesaroni, come verrà giustificata la loro dipartita, dato che il clima di quella serie è imperniato sul rapporto familiare? Inventeranno qualche abominevole scusa come nel caso di Giulio Scarpati e Claudia Pandolfi in Un medico in famiglia?

  • IREvale

    05 nov 2008 - 10:43 - #3
    0 punti
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    non c’erano dubbi…finirà come il bello delle donne se è tipicamente italiana

  • Cleide

    05 nov 2008 - 10:57 - #4
    0 punti
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    Non mi convince per nulla, secondo me è troppo superficiale come fiction, la gente vuole svagarsi ma allo stesso tempo guardare qualcosa che trasmetta dei valori…spero sia un flop, perchè non rispecchia il mondo femminile.

  • donat

    05 nov 2008 - 11:11 - #5
    0 punti
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    Ma è il remake di amici miei (Tognazzi e company)versione femminile?Se è così,potrebbe essere divertente.Al contrario,se fosse la solita storia mielosa mi annoierei

  • Profilo di robgav

    robgav

    05 nov 2008 - 11:22 - #6
    1 punto
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    E’ stato saggio mettere le mani avanti, evitando paragoni imbarazzanti. Però ci andrei cauto sul cast strepitoso: Luisa Ranieri che fa la nevrotica la vedo durissima: è una delle donne più belle d’Italia, ma ha un numero limitato di espressioni (vedi O’ Professore in cui era l’anello debole della catena)
    Cecilia Dazzi ha i suoi limiti. Elena Sofia Ricci è oggettivamente brava, ma riescirà ad affrancarsi dal ruolo di simpaticona? E l’ottima Margherita Buy riruscirà a uscire dal triangolo infernale Verdone/Ozpetek, in cui fa lo stesos personaggio con variazioni minime?
    E’ dura, durissima…

  • Profilo di ITAL

    ITAL

    05 nov 2008 - 11:26 - #7
    -1 punto
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    Robgav
    Dura o meno dura che sia … vediamola e poi
    se sarà il caso criticheremo …
    Il cast degli attori è buono … davvero … rispetto a certi altri
    prodotti passati su Rai e Mediaset ultimamente …
    Vedremo … se sceneggiatura, storie e contesti reggeranno …

  • Profilo di Milla

    Milla

    05 nov 2008 - 11:46 - #8
    2 punti
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    Ma ispirarsi per una volta ad un prodotto ben fatto e sopratutto che ha fatto epoca come Sex & The City era così sconveniente tanto da “dover mettere le mani avanti”?

    Per una volta che copiare (da quelli bravi) era lecito….

  • Profilo di CRITIKÒ

    CRITIKÒ

    05 nov 2008 - 12:03 - #9
    0 punti
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    Francesco Pincelli ha dimostrato coraggio rimettendo in discussione i ruoli designati prima con l’interprete.Trovo che il fatto che sia TOTALMENTE nostra non sia male,anzi.E poi io vorrei proprio vedere com’è questa fiction tv.Comunque c’era già stata Anna e i cinque tratta da una commedia spagnola,quindi in questo caso,se premieranno,premieranno il made in Italy.

  • Profilo di bubino

    bubino

    05 nov 2008 - 12:34 - #10
    0 punti
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    Il cast è interessante e di livello, è una fiction da quello che leggo abbastanza glamour, e credo sia ben diversa dal Bello delle Donne… buona visione a chi la guarderà, senza bollarla a priori come la brutta copia delle serie americane.

    E’ vero che certe fiction italiane non sono proprio il massimo ma ne ce sono altrettante ben fatte e ben recitate, diciamolo.

  • lukazz

    05 nov 2008 - 12:47 - #11
    0 punti
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    che ricorda la fiction andata in onda su raidue “AMICHE”?

  • Profilo di pier...pa

    pier...pa

    05 nov 2008 - 12:54 - #12
    0 punti
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    salta subito il paragone con il bello delle donne…che per lo meno nella prima serie penso sia stato di gran qualità

  • Profilo di ciaoAle

    ciaoAle

    05 nov 2008 - 13:10 - #13
    0 punti
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    speriamo che questa serie vada bene, la trama e il cast mi sembra ben fatto.
    Il fatto che nn sia un revival di qualche serie americana potrebbe essere sia un bene (saprà di più nuovo) e allo stesso tempo un male (tipicamente italiano in genere è sinonimo di scarsa qualità)

    sono curioso di sapere di più di questa soap serale, spero sia realizzata in modo non tipicamente italiano, ma che sia un prodotto valido che possa reggere sulla lunga distanza

  • Profilo di Astrix

    Astrix

    05 nov 2008 - 13:36 - #14
    0 punti
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    un’ottima intervista da cui possono uscire spunti di riflessione molto interessanti. grazie dell’opportunità.

  • Profilo di Ryan86

    Ryan86

    05 nov 2008 - 14:11 - #15
    0 punti
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    Perchè si ostinano a dire “non c’entra nulla con Desperate Housewives e Sex and the City” quasi come snobbassero queste 2 serie. Magari sto Amice Mie somigliasse un pò a quei 2 capolavori americani.

  • Profilo di *Matte84*

    *Matte84*

    05 nov 2008 - 14:51 - #16
    0 punti
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    Mah ottimo cast anche se l’idea sembra un pò già vista vediamo come sarà!

  • Profilo di CCAABB

    CCAABB

    05 nov 2008 - 14:57 - #17
    0 punti
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    Era meglio dire che aveva somiglianze con due serie cult, di cui questa Amiche Mie non sarà mai. Sia Sex & the City e Desperate sono successoni in tutto il mondo, almeno vi era un unica cosa bella, ossia quella di parlare di questo prodotto italiano come la versione italiana di queste due grandi serie. Ed invece si è tenuto a sottolineare che è una fiction stigmatizzata e marchiata ITALIA!
    Se aveva qualcosa di interessante mo neanche più quella ci ha! Poi chi lo sa potrebbe benissimo stupirci ma poco ci credo, dopo i tarallucci e vino italiani, Distretto, Anna e i 5, il sangue e la rosa (che doveva essere un kolossal, ed invece tutti se ne son già dimenticati). Che dire evviva la fiction italiana!

  • Profilo di CCAABB

    CCAABB

    05 nov 2008 - 14:59 - #18
    0 punti
    Up Down

    Nei giornali si parla di Amiche Mie come la versione nostrana di Desperate Housewives e Sex & the City. Anche Cristiana Farina, produttore creativo della fiction, su Tv Sorrisi e Canzoni ha parlato di ideale proseguimento della serie ambientata a Manhattan. Vi siete realmente ispirati a queste serie?

    “Secondo me Amiche Mie non c’entra niente con Sex and the City. E’ una serie molto italiana con delle storie sentimentali e un’ambientazione e dei personaggi che sono tipicamente italiani. Credo che gli unici punti di contatto siano quelli di raccontare 4 amiche che parlano di sentimenti e di sesso. Tra l’altro Sex and the City parla di donne single slegate da qualsiasi tipo di relazione, mentre qui invece sono tutte storie che partono da una relazione molto stretta che evidemente viene rotta per creare un incidente iniziale. Amiche mie è caratterizzata da personaggi più coraggiosi per come sono scritti, i quali sono messi un po’ a nudo; parlano, pensano, esprimono le loro emozioni in maniera diretta senza filtri, dando profondità alla storia senza tralasciare la commedia con un ritmo serrato di dialoghi brillanti e una recitazione che non da’ la possibilità di commettere sbagli. In questa serie abbiamo dovuto prendere un cast che non doveva sbagliare un colpo e infatti sono stati tutti eccezionali.”

    Dopo queste parole sto piangendo. Ke skifo la storiella tipicamente italiana. W Sex & the City e Desperate Housewives , magari la fiction italiana avesse qualcosa in comune con le serie , veri kolossal, americani.

  • Profilo di allygrace

    allygrace

    05 nov 2008 - 16:58 - #19
    0 punti
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    ottimo cast, ma per il resto sembra già tutto visto.
    cmq stasera la guarderò.

  • Profilo di gugly

    gugly

    05 nov 2008 - 17:50 - #20
    0 punti
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    se fiction italiana significa i buoni sentimenti, un pizzico di perfidia ma non troppo, i volemose ed alla fine tarallucci e vino e ricordati che vige la morale perbenista e cattolica, no grazie.

  • Profilo di Max Auditel

    Max Auditel

    05 nov 2008 - 18:57 - #21
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    Bravo, fallo firmare per 5 anni anzichè 3 la prossima volta già che ci sei, così se è un mezzo flop ci sorbiamo lo stesso 5 edizioni!

  • niknur

    06 nov 2008 - 17:38 - #22
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    si peccato che questa fiction con cast così altisonante sia una vera porcheria, inguardabile, noiosa, con la ranieri rincretinita che da i numeri come una pazza, le altre ma sembrano l’ombra di se stesse, non mi è piaciuto e a metà del primo episodio ho zeppingao in giro, alla metà del seconto ho girato proprio

  • carmenat

    09 dic 2008 - 09:28 - #23
    0 punti
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    Io non seguo le fictions, ma devo ammettere che amiche mie mi è piaciuta moltissimo, la sceneggiatura e le musiche del grandioso andrea guerra, ho saputo che dovrà uscire il cd delle musiche di amiche mie non vedo l’ora, ps. per chi come me è piaciuta la fiction fate un salto su questo gruppo dedicato ad “Amiche mie” ciaooo ;-)
    http://www.facebook.com/group.php?gid=51165352587&ref=mf

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