Con tutta la simpatia per le ragazze e i loro corpi suntuosi (anche se magrissimi, capita) delle Veline e di Miss Italia, in tv, vorrei dedicarmi alle vecchiette e al regista delle vecchiette, il sorridente, timido, tenero Gianni Di Gregorio, autore di “Pranzo di ferragosto” presentato alla Mostra di Venezia con successo e premi. Mi piace la carne forte e soda, ma mi piace anche la carne debole e rugosa. Specie se, in entrambi i casi, è dotata di una tale intelligenza da far invidia a noi maschi, o maschilisti magari istintivi.
L’intelligenza. L’ho sentita da pochi minuti zampillare da una trasmissione della radio “Radio3Mondo” incocciata per caso, in auto, come spesso accade: la radio paradiso delle utilitarie, come la tv che figura nelle auto taxi per tassisti che rubano immagini qualsiasi (ma molto sintomatiche) per rompere le monotonie delle corse , dei clienti, e della tv consumata stanchi a casa.
Al microfono Maurizio Ciampa che col tempo è diventato un amico. Lo stupii, e mi fece piacere, quando sentendolo in onda in un programma sulla storia del nostro paese lo chiamai a collaborare con me per un lavoro televisivo. Non gli era mai capitato nella sua esperienza in Rai, e non capita in genere. Sono mosso da una doppia convinzione, secondo due paradossi, visto come vanno le cose: la Rai dà il meglio di sè quando si distrae (ma ne riparleremo) e quando qualcuno si mette a vedere la tv e ascoltare la radio della Rai stessa, ci sono grandi professionisti, ci sono ancora grandi risorse.
Ma adesso voglio parlare di Gianni Di Gregorio, collaboratore di Matteo Garrone, sceneggiatore e aiuto regista, un tipo socievole, timido, di quelli- romanissimi spesso- che opera in silenzio come gente di bottega e sono meglio molto meglio dei dartagnan che sfoderano spade di megalomania e quindi alta presunzione.
Voglio dirgli, dopo averglielo detto in onda a “Passaggio a Venezia” di RaiExtra- dove si è presentato con le sue mirabolanti, seduttive Vecchiette (lo dico sul serio, da quel momento sono diventato gerontofilo)- che la sua storia mi ricorda le imprese che servono o servirebbero di più alla tv e nel cinema che langue. Ovvero, che senza invenzione e diversità la tv muore e il cinema non sta affatto bene e non si accorge nemmeno più del suo coma (in cui sono coinvolti produttori, registi, critici, organizzatori di festival- a Venezia c’erano tutti ma proprio tutti).
Una di queste imprese riguardò riguardò Sergio Leone (rispetto al quale Di Gregorio è un SuperPigmeo) che si sentì dire di no per la sua sceneggiatura di “Per un pugno di dollari”- uno dei film italiano di maggior incasso, e strastracult- perchè nelle prime pagine del copione il cowboy Clint Eastwood entra in scena a cavallo con di un destriero meraviglioso della tradizione western ma di un asinello, che poi nel film sarà promesso a mulo. Poi sappiamo come andarono le cose.
Ciampa in “Radio3Mondo” parlava con il regista e con lo scrittore Sebaste, e altri, di panchine e di panchinari (della vita e non del calcio) , e con voce suadente e umile Di Gregorio ricordava paziente la storia del suo film e delle sue arrapanti Vecchiette che mi sono permesso di corteggiare in diretta distribuendo loro fiori e sorrisi, e ricavandone la sapienza della ironia e del disincanto.
Cosa voglio dire? Voglio dire che se alla tv, più che al cinema (in Italia ormai arte per intellettuali e cinephilesdalnasinoschifiltoso), il divieto di transito è e sarà contro l’invenzione sporadica, provocatrice, non calcolata, improvvisata, sedimentata in silenziose rivincite calcolate, promossa da gente gentile e sensibile (il neo produttore regista Matteo Garrone), non resterà purtroppo che quella sempre più vasta parte di video, video vuoto, vuoto perchè inzeppato di programmi, non trash o non trash, trash di primo e secondo piano.
E comunque, Vecchiette e Vecchietti (Di Gregorio è ancora giovane, ha vinto a 60 anni il premio per l’opera prima, udite udite) unitevi e unitevi con i giovani che come voi sanno bene che il futuro non sta nella ripetività ma nell’invenzione. Inventiamo asinelli e muli, dentiere e capelli bianchi, contro le stanche natiche degli stanchi velinari di qua e di là. Nuove panchine e panchinari incacchiati.
ITALO MOSCATI
carrie2
12 set 2008 - 12:22 - #1Buongiorno Italo,
come scrissi qualche giorno fa su Cineblog, ho avuto la fortuna di vedere la sua intervista a Di Gregorio ed alle meravigliose protagoniste del film.
Faccio i complimenti a lei, per come l’ha diretta, e allo splendido cast di questi “nuovi volti del cinema”. La loro simpatia, bravura e spontaneità mi auguro possa essere d’esempio allo stuolo di sedicenti attrici che pensano che l’arte della bravura e del successo risieda solo nel loro “lato b”.
Grazie per il bel lavoro.
italo moscati
12 set 2008 - 12:53 - #2Grazie Carrie2,non ho letto il suo comento su Cineblog. Mi fa piacere che lo abbia apprezzato.
Viva i “nuovi volti del cinema”!
italo moscati
12 set 2008 - 13:18 - #3Correzione.
Nel finale del mio scritto va inserito un “che”: …” non resterà purtroppo che…”
Grazie e pardon.
Lord Lucas
12 set 2008 - 14:01 - #4Corretto, caro Italo ;)
italo moscati
12 set 2008 - 14:32 - #5Bene, vedo che c’è chi distribuisce meno e toglie più nei commenti…chi sarà? Un antigerontofilo? una gnocca senza testa? un concorrente di Di Gregorio abbacchiato dalla sua vittoria a Venezia? un postista che preferisce qualche boiata italiano o stranger, e si vendica? qualche regista, produttore, distributore che non sopportano gli incassi del film con le Vecchiette? insomma, Matita Blu getta la maschera dell’anonimato più o meno, e affronta le Vecchiette di cui Di Gregorio e io, più modestamente, siamo i paladini?
italo moscati
12 set 2008 - 14:37 - #6Grazie, Lord Lucas, con molta simpatia per te e per i tuoi interventi…
carrie2
12 set 2008 - 15:27 - #7@ Italo
Infatti non mi sembravano commenti così insensati da giustificare i meno!!
italo moscati
12 set 2008 - 15:50 - #8Carrie2, in un paese in cui a Priebke, il nazista, il responsabile delle Fosse Ardeatine, viene designato presidente di un concorso di bellezza, tutto può accadere nel nome della stupidità e dell’aggressività mascherarata. I commenti anonimi, che ho difeso sempre, hanno anche questo di buono: sono dati di una sociologia dell’arroganza che scrittori come Fruttero & Lucentini hanno analizzato nel loro libro “La prevalenza del cretino”, una prevalenza che non si ferma, anzi.
Ma nessuna preoccupazione. Qui intervengono nella grande maggioranza persone sensate.
Se una mano, la stessa mano, si diverte a distribuire più o meno entra dalla porta principale del Regno della Prevalenza di cui si è detto sopra.
Cmq, grazie.
Viva le Giovani Vecchiette!
Picchiatello
13 set 2008 - 00:41 - #9Beh per le persone sensate basta vedere i nick usati….. ;-)
Mi facevano “tenerezza” anche i piccoli camei di raitre sull’uso del pc da parte delle persone anziane molto piu’ sveglie di certi giovinotti o giovinotte odierni.
P.S. null’altro da aggiungere al Tuo post Italo complimenti !
italo moscati
13 set 2008 - 07:49 - #10Picch…nonostante il tuo nick, menzognero, sei sempre in gran forma. Il tuo nick è un gesto di spirito che significa esattamente il contrario…
carrie2
13 set 2008 - 09:59 - #11Buongiorno Italo,
ieri sera ho visto il film “Pranzo di ferragosto” e non ha deluso le aspettative: davvero un gioiellino! …e come avrebbe fatto Gianni, un brindisi ai protagonisti!
Picchiatello
13 set 2008 - 10:06 - #12Grazie Italo, tvblog e’ un dei pochi posti dove i blogger articolisti rispondono direttamente ai propri “lettori”.
Speriamo duri….incrociamo le dita pardon affiliamo le spade…
Maicholnano
13 set 2008 - 12:09 - #13“Mi piace la carne forte e soda, ma mi piace anche la carne debole e rugosa”… Queste sono parole pronunciate o scritte da una persona alla disperata ricerca di un linguaggio forte,d’ impatto,dalle quali traspare una condizione psicologica che deve essere tenuta sotto osservazione.Auguroni.
italo moscati
14 set 2008 - 18:03 - #14Sono pronto…sono sotto “mia” osservazione, grazio Maichol…Nano (forse no)…Ricambio gli auguroni.
Maicholnano
17 set 2008 - 19:40 - #15La mia ,andrebbe letta come provocazione e non come mancanza di rispetto;grazie comunque per non avermi censurato come alcuni colleghi,evidentemente poco educati o colpevolmente risentiti,spesso fanno.Saluti.
italo moscati
17 set 2008 - 22:55 - #16Grazie Maichol, per abitudine accetto con gratitudine i gesti e le parole di attenzione…