David Duchovny e l'effetto Californication: in rehab per dipendenza da sesso

David DuchovnyA volte il destino tira brutti scherzi, o forse siamo semplicemente noi che ce le andiamo a cercare. Di sicuro non può non far sorridere la sorte che è stata riservata a David Duchovny, attore di "X-Files" e del più recente e apprezzato "Californication".

Dove sta l'ironia della sorte? In "Californication", Duchovny interpreta Hank Moody, bizzarro e geniale scrittore che, in piena crisi creativa, si sfoga con i piaceri del sesso e dell'alcool. In quasi ogni puntata, lo ritroviamo con una partner diversa, alla ricerca della nuova musa per il suo prossimo romanzo.

Questo è quello che succede nella finzione. Nella realtà, però, i fatti non vanno tanto lontani: l'attore ha deciso da poco, e di sua spontanea volontà, di entrare in una clinica di riabilitazione. La dipendenza da cui cerca di guarire è, stando alle parole del suo avvocato Stanton Stein, il sesso. La situazione si fa più imbarazzante se aggiungiamo che Duchovny è sposato -con l'attrice Tea Leoni- ed ha due figli, di 6 e 9 anni. A spiegare la decisione è lo stesso attore in un comunicato:

"Sono entrato volontariamente in rehab per curare una dipendenza da sesso. Chiedo rispetto per mia moglie e i miei figli. Stiamo affrontando questo problema come una famiglia".

Non è stata un'estate da ricordare, per l'ex agente Mulder: prima il flop del secondo film di "X-Files", poi l'uscita di voler realizzarne una puntata speciale con i Simpson ed infine la riabilitazione dal sesso.

Forse, si è calato troppo nella parte di Hank, le cui peripezie -di cui l'attore è anche produttore- proseguiranno su Showtime dal 28 settembre con la seconda stagione di "Californication", mentre la prima è attesa per l'autunno su Italia1. Ma, a giudicare dal livello del telefilm, ne è valsa la pena.

[Via People]

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