Trova una sua conclusione, tutta made in Italy, la vicenda Agostino Saccà.
L’ormai ex direttore del reparto fiction, nel corso dell’atteso C.d.A. di oggi, è stato trasferito alla Direzione Commerciale del servizio pubblico. Quattro voti a favore, uno contrario, hanno approvato la proposta del direttore generale Claudio Cappon.
La querelle si protraeva da mesi, dai tempi delle ormai famigerate intercettazioni telefoniche. Come ricorda l’AMI,
Saccà era sotto inchiesta per i presunti accordi con Silvio Berlusconi per l’assunzione in Rai di aspiranti attrici. Il 30 giugno 2008, il giudice del lavoro Giuseppina Vetritto dopo il ricorso dei legali di Saccà, aveva predisposto il suo reintegro a direttore di Rai Fiction. La Rai, entro il termine previsto di 15 giorni, aveva opposto reclamo in sede d’urgenza contro l’ordinanza. Il giudice del Lavoro in composizione collegiale ha accolto il ricorso della Rai.
Questa soluzione, che sulla carta appare salomonica, a occhi esterni - quali quelli di chi scrive, per esempio - risulta poco comprensibile, e soprattutto non sembra risolvere in alcun modo la questione. Saccà è innocente? Saccà è colpevole? Il sistema è sano o marcio? Si risponde a queste domande, con un trasferimento?
Personalmente, non lo so. E sospendo il giudizio, lasciando a voi altre riflessioni, cui parteciperò molto volentieri.
Toshio
01 ago 2008 - 17:54 - #1E’ uno scandalo…siamo davvero in Italia….
spiritolibero
01 ago 2008 - 17:56 - #2condivido le tue perplessità malaparte
insomma delle due l’una…se è innocente perchè trasferirlo,se è colpevole di nuovo perchè trasferirlo? e continuare a pagare sta gente che invece di fare servizio pubblico fa servizietti privati?
ma tant’è…mi chiedo se in italia riusciremo mai a fare qlcs di normale!
Guendy50
01 ago 2008 - 17:59 - #3Se Saccà sia innocente o colpevole non lo so, ma che il sistema sia marcio non c’è dubbio! Sicuramente anche in Rai vige la formula di tante aziende. il trasferimento. Un altro settore dove, si pensa, non possa continuare a fare gli stessi danni, ma dove,sicuramente, ne farà altri.
sario
01 ago 2008 - 18:03 - #4che amarezza
Alfry
01 ago 2008 - 18:06 - #5Sappiamo tutti che la Rai è in mano ai pariti politici, ma finora i suoi dirigenti cercavano di sostenerne un’autonomia di facciata. Adesso è come se si fosse espressamente riconosciuto come la Rai non sia altro che merce di scambio negli equilibri politici della nostra presunta democrazia; è una vergogna che non ci sia il minimo pudore per la gravità delle cose che sono venute fuori; a tutto può essere messa una pezza…che senso ha pagare il canone????Davvero credono che il contribuente possa essere preso per i fondelli in questo modo???Davvero non capisco…
pppp
01 ago 2008 - 19:00 - #6Prendiamola a ridere: visto che a Rai Fiction andrà Del Noce vedrete che tra un po’ proporranno una fiction alla Balivo!!!!
SHINTARO
01 ago 2008 - 19:02 - #7Se vuoi un nuovo capo per la direzione commerciale, un uomo sotto inchiesta per corruzione e’ sempre un’ ottima scelta.
spiritolibero
01 ago 2008 - 19:09 - #8a quando il passaggio in parlamento? ormai è pronto
Corrado
01 ago 2008 - 19:11 - #9Scambiando i fattori (le poltrone) il risultato non cambia. E succederà lo stesso con del noce se verrà spostato da qualche altra parte.
E’ il sistema raccomandazioni che va cambiato, ma a monte, non a valle.
Corrado
01 ago 2008 - 19:18 - #10Di certo, però, il non “punire” saccà, ma semplicemente spostandolo su un’altra poltrona, non è stato da esempio, mentre invece con una “certezza della pena”, se gli avessero fatto qualcosa, forse d’ora in avanti avremmo avuto direttori che ci avrebbero pensato due secondi prima di raccomandare la prossima.
pampasosa
01 ago 2008 - 19:29 - #11giusta decisione
allucination
01 ago 2008 - 19:29 - #12Morale della favola:
Raccomanda pure le attricette che vuoi tanto se ti beccano…male che va ti trasferiscono ad altro incarico.
La TV si adegua alla politica dove per certi reati non si può diventare sindaco,ma parlamentare sì!
KatiaPalermo
01 ago 2008 - 19:41 - #13Vorrei dire la mia.
Che tutto funzioni cosi non vi è dubbio alcuno.
Ma pensate sia lo stesso anche in altre parti del Mondo?
No, li la Fiction è industria, se funzioni vai avanti ( e funzionare vuol dire saper recitare, saper essere un veicolo di emozioni, dunque non a facce inespressive, no a dialetti e cadenze nel linguaggio ma una dizione perfetta, esempio su tutti Casalinghe Disperate con un cast impeccabile scelto attraverso una selezione durissima, lo seguo in originale e dalle protagoniste ai caratteristi non una sbavatura non una parola poco compresa perchè non articolata, per non parlare di altre mille produzioni).
La nostra fiction fin dalla scrittura è vetusta, ha delle facce da formaggino chiamate ad essere “veicolo d’emozioni” quali IL VOMITO imperante.
Gente come Agostino Saccà che ha il coraggio di dire ” questa di incantesimo, la ferranti, una tronista, sta migliorando di puntata in puntata” toppa il principio base, non debbono IMPARARE discapito dello spettatore, il set non è una scuola, che migliori a casa e si ripresenti dico io, ebbene questa gente deve essere RADIATA perchè tra poco anche l’UGANDA si rifiuterà di acquistare la monnezza italica, preferendo a questa quella di Napoli pagata a peso e meno olezzosa.
Ci sono gli attori e le attrici veri, ci sono e ce ne sono tanti ma hanno studiato per non vedersi riconosciuto nessun merito, non c’è una lingua nazionale, ci sono solo i dialetti e dunque le fiction si venderanno per Regione e regione.
Basta! E’ inamissibile così come è inamissibile che gli sceneggiatori mediocri che abbiamo affermino di avere delle idee, non le hanno, non hanno formazione, nessuno viene dal teatro, al massimo qualcuno ha fatto corsi di scrittura attraverso dispense settimanali. mancano di originalità nelle idee e nei dialoghi, sono miseri cosi come è misero chi è chiamato ad INTERPRETARE lo scempio cui danno vita.
I provini in Italia sono in mano a lobby che con il cast gia fatto li effettuano solo per scusarne il costo alla produzione o al Ministero che li sovvenziona.
Fino a dieci anni fa i teatri erano più liberi, ma adesso la ragione commerciale del prodotto fa si che pure PROIETTI tenda a legittimare una come MANUELA ARCURI firmandone la regia onde evitare di avere la sala vuota.
Ed è giustezza dire che Costanzo i Teatri li riempie ma di chi e di cosa è lecito sospettarlo ma non affermarlo.
Sono triste.
ccbabcock
01 ago 2008 - 20:21 - #14quoto ogni singo,a parola di Katia e esprimo il mio disgusto per il nostro sistema radiotelevisivo nonchè nostrano mondo della prost…. (ops spettacolo)
*StE*
01 ago 2008 - 20:30 - #15meritava di andare in mezzo alla strada.
che uomo schifoso. si vede dalla faccia che è un succube dei più potenti.
Astrix
01 ago 2008 - 21:05 - #16io adesso mi trovo in Germania. Provo solo un po’ a immaginare quale sarebbe stata qui la reazione popolare e degli altri media a una situazione come quella in cui si trova Saccà. Giornali e gente comune si sarebbe ribellata sicuramente a un tale SCHIFO (perché di schifo, si tratta, e fa ancora più schifo perché riguarda il direttore fiction della tv pubblica pagata coi nostri soldi e SOPRATTUTTO il Presidente del Consiglio, non dimentichiamolo…). Si sarebbe ribellata in modo civile ma fermo, chiedendo senza possibilità di alternative la cacciata non solo del direttore della tv pubblica, ma anche le dimissioni del Cancelliere (l’equivalente del nostro Presidente del Consiglio), con immediata espulsione dall’intero arco politico di quest’ultimo. Con ogni probabilità inoltre le tv pubbliche qui in Germania hanno un codice di regolamentazione interno per il quale la rimozione dei direttori della tv pubblica scatta automaticamente con la violazione di certe regolamenti.
yoyoyo55
02 ago 2008 - 02:46 - #17OOOH ma ci sono le intercettazioni pure su Youtube!! Dobbiamo smetterla di farci prendere per fessi!!!
Heinz
02 ago 2008 - 11:10 - #18Il sistema è sicuramente marcio, ma è fatto da tutti e da tutto, comprese le procedure amministrative e giudiziarie, quindi è un controsenso sperare che giudizi o soluzioni arrivino da chi appartiene sempre a quel marciume.
Heinz
02 ago 2008 - 11:12 - #19E aggiungo che quoto in pienissimo KatiaPalermo.
Francesco X
02 ago 2008 - 11:37 - #20Incredibile!?! O_O A che serve questa mossa. O lo si caccia o l osi tiene lì. Lerci, schifosi, maledetti e il popolo bue bob si decide a prendere sbranghe e forconi ed andare alla RAI. Bah! Che schifov purem noi.
Francesco X
02 ago 2008 - 11:38 - #21“bob”
non
Francesco X
02 ago 2008 - 11:48 - #22Quelli dlela RAI stavano facendo un casino assurdo. Tutto per… spostarlo solo d’ INCARICO!!! Quà veramente ormai la logica è andata a farsi benedire.
The Truth Is Out There
02 ago 2008 - 12:11 - #23GRANDISSIMA Katia, applaudo senza fermarmi da qui al 2020!
L'osservatore x
01 feb 2009 - 01:14 - #24Rileggo a qualche mese di distanza l’avventurosa storia di “Alì Saccà” come lo ha definito l’Espresso e penso che noi siamo un popolo senza palle! Ci scandalizziamo, ci agitiamo, ci indignamo e poi come dei malati cronici dimentichiamo tutto in fretta… Intanto quel soggetto è ancora lì! Le telefonate le abbiamo ascoltate tutti. Basta e avanza: eppure Alì è stato trasferito alla Direzione Commerciale è ha più potere di prima! Ho un atroce sospetto ci piace essere presi per il culo!!!!!!!!