Il programma televisivo che parla di tv in onda domani, 26 maggio,…
I finalisti dell'Eurovision Song Contest 2012 da Baku, tra i quali concorrerà…
Intervistato da Corrado Formigli, il presidente del consiglio tiene la sua abituale…

Ci risiamo: estate che si avvicina, telemercato che avanza. E in particolare, Michele Santoro che riappare sui titoli dei giornali. Questa volta, ci ha pensato proprio il Giornale con un pezzo di Laura Rio, a dare sostanzialmente per certo il definitivo passaggio del giornalista a La7.
Il che significa che il giovedì sera si ritroverebbe Michele Santoro su un canale generalista (dopo i risultati più che dignitosi ottenuti dall’esperimento multipiattaforma: non possiamo dimenticare, infatti, che oggi per andare a vedersi Servizio Pubblico non basta certo la tradizionale scanalata sui numeri più facili del telecomando), quello di TI Media che già l’anno scorso avrebbe dovuto ospitarlo prima che saltasse tutto per questioni – si disse – legate alla libertà editoriale.
Ma ora sarebbe cambiato qualcosa. Santoro potrebbe produrre il programma con la sua struttura, e l’a.d. di TI Media, Gianni Stella avrebbe ammorbidito un po’ la propria posizione, e dunque quel “matrimonio” tanto auspicato da Lerner e da Mentana si potrebbe celebrare. Il che, naturalmente, lascerebbe aperte svariate domande.
Primo: la squadra sarebbe confermata? Immaginiamo di sì. E dunque, con Santoro approderebbero a La7 anche Travaglio, Vauro, Sandro Ruotolo e Giulia Innocenzi. Che fine farà, nel caso, Corrado Formigli, che pure si è ben difeso con Piazzapulita (di cui promuoverei senz’altro le parti filmate, meno la parte di talk, in particolare dopo lo scivolone di giovedì, non in termini di ascolti, ma di qualità giornalistica)? E soprattutto: chi avrà il coraggio di sfidare Santoro da Rai 2? Se Andrea Vianello è davvero in pole position, non rischierebbe di andare al massacro? Chissà. Anche se il Giornale è sicuro che la firma è vicina, manca ancora l’ufficialità e i giochi sono tutti da fare.
Foto | © TM News

Appena qualche giorno fa davamo per certo, in anteprima, Andrea Vianello nella prima serata del giovedì di Rai 2: la notizia non era affatto peregrina, anzi. Veniva confermata anche dalle agenzie: l’idea di affidare la striscia di informazione lasciata orfana dalla fuoriuscita pressoché coatta di Michele Santoro era stata comunicata ai consiglieri del cda Rai dalla d.g. Lorenza Lei.
Ma Antonio Di Bella, il direttore di Rai 3, non ha affatto gradito, perché vuole garanzie sull’altro vuoto che si genererebbe, quello della fascia mattutina del terzo canale, coperto da Agorà (il programma di Vianello, appunto). E così, per ora, il passaggio del giornalista alla prima serata Rai è stato bloccato ma non accantonato: stando a quanto si apprende, il cda avrebbe incaricato il d.g. di trovare una soluzione riformulando i palinsesti. Non che ci sia molto tempo per farlo, ma tant’è.
Nel frattempo, però, secondo Leggo sarebbe spuntato un altro nome per la collocazione pregiata (o avvelenata? Si riuscirà a far gli ascolti di Santoro senza Santoro?) del giovedì sera di Rai 2: quello di Monica Maggioni, già volto di Unomattina (nell’immagine, quando era impegnata nella conduzione del contenitore mattutino) ed oggi in forze al Tg1. Il nome, dice il free press, sarebbe gradito sia al centrodestra sia al centrosinistra (più al centrodestra, diciamo noi, su segnalazione dei nostri lettori. E non sguarnirebbe la fascia mattutina di Rai 3. Vianello sembrerebbe ancora in pole position (qualora si trovasse un sostituto per la terza rete). Ma tutto può ancora succedere.
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Su Raiuno Affari tuoi - Speciale Anni ‘80, dedicato all’indimenticabile decennio. Molti gli ospiti vip, tra cui Alberto Tomba e Jerry Calà. La puntata terminerà alle 22.30: seguirà Bianco e nero, commedia con Fabio Volo e Ambra Angiolini.
Su Raidue va in onda da Baku, in Azerbaijan, la finale dell’Eurovision song contest. Concorre in rappresentanza dell’Italia Nina Zilli con L’amore è femmina, nella versione internazionale Out of love.
Per Raitre appuntamento per i 50 anni di 007 con il classico, datato 1964, 007 Missione Goldfinger.
Su Canale 5 viene proposto il film commedia Billy Elliot, la storia di un undicenne ballerino che coltiva, contro ogni pregiudizio, la sua passione per la danza.
Su Italia 1 il film fantastico The Mask, con Jamie Kennedy e Alan Cumming.
Rete 4 propone la serata The Mentalist con tre episodi della seconda stagione.

Tv Talk andrà in onda domani, 26 maggio 2012 alle 18.05 su Rai Tre: una collocazione dovuta alla concomitanza con il Giro d’Italia, che avrebbe dovuto essere proposta già la settimana scorsa, ma che ha lasciato il posto agli approfondimenti sui tragici fatti di Brindisi.
E proprio dal racconto dell’attentato di Brindisi e del terremoto in Emilia si comincerà a parlare, nella puntata di domani, della televisione dell’emergenza, affrontando anche i media alle prese con le commemorazioni delle stragi di Via D’Amelio e di Capaci.
Si parlerà anche del format-Monti andato in onda ieri sera con quella che, più che un’intervista, ho personalmente definito un’ospitata del premier nel salotto di Corrado Formigli a Piazzapulita. In studio saranno ospiti il magistrato antimafia Antonio Ingroia e il giornalista ex conduttore del Tg1 Piero Badaloni. Quindi, si chiuderà con due interviste esclusive a cura di Erika Brenna. Una a Roberto Saviano a proposito di Quello che (non) ho. L’altra a Maria De Filippi. Proprio di quest’ultima intervista vi anticipiamo parte dei contenuti.
La De Filippi ha ammesso di aver ricevuto una telefonata da Antonella Clerici per fare insieme un Sanremo:
Mi ha detto: “Se ci sono io la mettiamo in caciara”. Antonella ha un carattere diverso dal mio. Io non riesco facilmente a mettere in caciara le
cose. Sono nata seria, no? E quindi non lo so… perché poi la caciara se fa ridere ben venga, allora diventi Fiorello. Se la caciara è caciara, poi non fai il programma. E io non sono Fiorello.
Poi, commentando l’annata vittoriosa e, di fatto, il “peso” di Canale 5 sulle proprie spalle ha spiegato:
Io di Canale5 non sono stanca. Sono stanca di portarmi il peso di quella che vince: non ne posso più! Sinceramente non ne posso più. Io vorrei fare bene il mio lavoro. Ci metto tanto per farlo, non mi interessa vincere, non ho questa angoscia di dover… ho l’angoscia che voi un giorno diciate “ha perso”. Questa sta diventando un’angoscia».
Foto | © TM News

La casa di produzione Illumination Entertainment che sta dietro il film Lorax, dal primo giugno nelle sale italiane, sta lavorando ad un film mix di Live Action e Cgi dedicato al grande cane rosso Clifford, protagonista di una serie di libri scritta e illustrata a partire da 1963 da Norman Bridwell, e della nota serie animata “Un cucciolo di nome Clifford” del 2000 vista su Rai Yoyo e Jim Jam. L’idea nasce per festeggiare i cinquant’anni dalla nascita del personaggio.
Clifford è un simpatico cane gigante di colore rosso diventato così enorme per il grande bene che gli vogliono tutti, ma soprattutto che le vuole la sua padroncina Emily Elisabeth che lo ha voluto come regalo di compleanno. Ma quando lo ha ricevuto nel pacchetto regalo era di piccole dimensioni! Nessuno poteva immaginare che sarebbe cresciuto così tanto (la sua stazza gli causa spesso problemi), fino a raggiungere quasi gli otto metri di altezza (in un episodio in cui salva un battello quando si alza su due zampe è stranamente altissimo, addirittura più del faro del molo!).
La famiglia della bambina é costretta a lasciare la città e trasferirsi su di un’isola dove il cane possa scorrazzare liberamente nei grandi spazi aperti e non crei guai per la sue dimensioni. Accanto a lui i cagnolini Cleo e T-Bone con i quali si diverte, e aiuta il prossimo quando si trova in difficoltà. La serie di libri per bambini e il cartoon educano i più piccoli sull’importanza dei valori come l’amicizia e la solidarietà, e come la rivalità non sempre paga. Clifford con il suo fare gentile e cordiale è di buon esempio per gli amici, i vicini e i piccoli telespettatori.
[via Hollywoodreporter]

Justin Bieber debutta nella tv italiana: il cantante pop, che con 14 milioni di dischi venduti ed oltre 30 milioni di download digitali è diventato l’idolo delle ragazzine di tutto il mondo, è atteso al consueto speciale “Arena di Verona 2012″, noto anche come “Lo spettacolo sta per iniziare”, che sarà registrato il 2 giugno per andare in onda su Raiuno il 7 giugno.
Per Bieber, dicevamo, si tratta della prima ospitata in un programma tv nostrano: a fargli gli onori di casa ci sarà Antonella Clerici, da sempre conduttrice dell’evento. Da quanto si sa per il momento, il cantante si esibirà in una performance esclusiva, insieme ai suoi ballerini, che anticiperà l’uscito di “Believe”, il suo terzo album, nei negozi e store online dal 19 giugno.
La serata sarà ancora occasione per unire in un unico contesto la musica classica e quella lirica. Tra gli ospiti annunciati, ci saranno anche Placido Domingo ed il giovane tenore Vittorio Grugolo, ma sono attesti anche altri cantanti pop e non solo. Il tutto per presentare le opere del novantesimo Festival Lirico Areniano, come “Don Giovanni”, “Aida”, “Carmen”, “Roméo et Juliette”, “Turandot” e “Tosca”.
[Foto | © TM News]

A Massimo Giletti l’Arena non basta più. Secondo alcune indiscrezioni, uscite sul nuovo settimanale Rcs Sette Tv, il presentatore vuole ottenere quel ritorno in prima serata che sogna da tempo. Ora, a renderlo forte, è l’ottimo riscontro dello speciale su Mino Reitano che è riuscito a battere, seppur registrato, gli Amici di Maria De Filippi.
Perciò Giletti ha in mente, per l’autunno, un ciclo di quattro speciali di infotainment, a metà tra il genere della biografia musicale già caro a Simona Ercolani (in Emozioni, su RaiDue) e la fenomenologia di costume. Così Giletti archivierebbe il sogno del giovedì sera di RaiDue, a tutta attualità politica: a quanto pare raccogliere l’eredità di Michele Santoro non gli è riuscito.
Si parla di un primo appuntamento dedicato all’appena scomparso Lucio Dalla, a cui seguirebbero Luciano Pavarotti e Lucio Battisti (la gelosissima custode dei diritti, ovvero la moglie vedova, autorizzerà l’operazione?). L’ultima puntata prevede un dilemma tra Domenico Modugno e Claudio Villa: il secondo potrebbe prendere il posto del primo, visto che sull’interprete di Nel blu dipinto di blu è in programma già una fiction. Lo stesso Sette Tv si chiede se Giletti affronterà o meno, nella prima rete di stato, il tema dell’omosessualità velata di Dalla.
Continua a leggere: Autunno 2012 Rai, Massimo Giletti in prime time con quattro biografie musicali?
Siamo giunti al ballottaggio, rinviato di una settimana, della Stop 5, una nostra rubrica storica dove non ci sono parole (o quasi), perché a parlare sono le immagini.
Ricordate che in tutte queste settimane vi abbiamo fatto votare per sovvertire le nostre classifiche? Ebbene, ci sono stati solo tre casi in cui la vostra prima posizione variava rispetto alla nostra: Otelma balla con Jivago all’Italia sul Due, Claudio Scazzi a La vita in diretta nel giorno della (mancata) Liberazione e la gag sul mattarello di Siffredi, per promuovere l’ospitata a E’ stato solo un flirt, durante La prova del cuoco. Saranno queste vostre scelte “alternative” a sfidarsi per unirsi alle altre nove: che vinca la peggiore!
Domani, tra dieci posizioni, sarete voi a votare la vostra Stop 5 Reloaded. I nove già al torneo finale sono le prime posizioni delle classifiche precedenti: Signorini e d’Alessio a Verissimo, il piromane di Fratello maggiore, i saluti di Emilio Fede al Tg4, il grottesco Scherzo a parte a Giusy Ferreri, Mannheimer Jr all’Isola dei famosi, la d’Urso che rimanda in onda il suo Scherzo a parte nel Pomeriggio Cinque “tutta cronaca”, Gerry Scotti con la barba a Money Drop, il ritorno di Danielona a Uomini e donne, Mino Franciosa a Italia Coast2Coast.
“Ho imparato a mettermi in Salvo”. Così il buon Andrea Scarpa, su Vanity Fair, titola l’intervista rilasciatagli da Alessio Vinci. Aggiungendo che “schivare i colpi, per uno che ha fatto il reporter di guerra, non è stato facile. Compresi gli ultimi, arrivati da vicino”. Stando al giornalista, “gira la voce che a Salvo Sottile piacerebbe tanto fare Matrix”. Così il titolare vuota il sacco:
“Ho sentito anch’io. Ma sono tranquillo: si dicono tante cose da quando sono arrivato, tre anni e mezzo fa, e da allora sono sempre al mio posto. Sto già organizzando la prossima stagione, puntando all’interazione con il Web. L’azienda mi ha rinconfermato, Mediaset vuole Matrix così come lo faccio io. Anche quest’anno, nonostante il calo generale, gli ascolti sono andati bene. Riguardo a Salvo, io e lui siamo diversi per carattere ed esperienza, credo che potrebbe fare Matrix soltanto se l’azienda decidesse di cambiare indirizzo editoriale. Cosa che, al momento, non mi sembra in discussione”.
Vinci si professa un professionista leale, che lavorando a Roma e non facendo vita aziendale non ha “clan né padrini”. Se inizialmente sentiva spesso il Direttore dell’Informazione Mediaset, Mauro Crippa, ora lo fa solo due volte al mese perché “non c’è più necessità. Mi chiede solo chi sono gli ospiti politici. Quando c’è stato Formigoni mi ha detto ‘Mi raccomando’. Niente più”.
Ritroviamo un Alessio Vinci schietto, come in un’intervista del 2011 a Libero, a cui confessò di guardare Report e Sky e di voler condurre Top Gear per dire tutto quello che pensa. A chi gli dà del giornalista servile, da Marco Travaglio che l’ha ribattezzato Alecco Vinci a Dagospia che lo chiama Cat-Alessio, lui risponde:
Foto apertura | © TM News.
Si fa sempre più concreta l’idea di una serie tv tratta da “L’esorcista”, il romanzo di William Peter Blatty diventato nel 1973 il primo film horror nominato come Miglior film agli Oscar: Volture rivela, infatti, che Sean Durkin, regista e sceneggiatore de “La fuga di Martha”, sta lavorando ad un adattamento per la tv del racconto, prodotto da Roy Lee, già al lavoro su “The Departed” e “The Ring”.
Lo show sarà composto da dieci episodi e sarà una sorta di prequel della pellicola, dal momento che racconterà gli eventi che possono portare alla possessione del corpo di un individuo, e le reazioni della sua famiglia di fronte alla presenza demoniaca. Solo a questo punto, entrerà in scena Padre Damien Karras, interpretato nel film da Jason Miller.
Di conseguenza, non è certa la presenza degli altri due personaggi del libro e del film, Regan MacNeil e sua madre. Ignoto anche il canale che dovrebbe trasmettere la serie tv: lo show non è ancora stato acquistato da nessun network, nonostante l’interesse sia alto. Solo tra un paio di settimane dovrebbero esserci più notizie a proposito.
Continua a leggere: L'esorcista, quasi pronta la serie tv (ed un altro telefilm sullo stesso tema)