A Rita Dalla Chiesa non bastava il filo diretto via e-mail per svecchiare Forum. Il programma più casereccio di tutti si è aperto alla virtualità a tutto tondo, sostituendo per la prima volta un contendente in carne e ossa con uno in collegamento via webcam (andato stranamente liscio come l’olio senza alcuna interruzione, nonostante le ‘presupposte distanze’).
Protagonista del primo caso di “imputato” connesso in tempo reale, ma non fisicamente presente in un tribunale (seppur televisivo) è il signor Raffaele, che dovrebbe trovarsi in India per lavoro. Si usa qui il condizionale, vista la risaputa “finzione” di gran parte dei casi di Forum, quasi sempre recitati da attori non professionisti.
L’uomo sullo schermo vorrebbe tornare a casa perché gli mancano soprattutto gli affetti familiari e la lontananza dall’Italia gli pesa troppo. La moglie gli si oppone perché il suo lavoro in trasferta sta consentendo alla famiglia di cambiare tenore di vita e di permettersi, finalmente, una casa di proprietà dopo anni di sacrifici in affitto.
Quanto ci scommettete che l’uomo è in collegamento dal camerino? Peraltro, fa sorridere che questo caso da guinness dei primati vada in onda proprio al ridosso della brutta scenata di ieri fatta da Rita. La conduttrice, in versione suffragetta, ha infatti difeso a spada tratta il buon nome del suo programma, che era stato appena messo in discussione a Mattino Cinque.
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Una gaffe grammaticale, di tanto in tanto, la si concede (e perdona) a tutti, le facciamo anche noi. Ma, messi insieme nell’arco di una settimana televisiva, gli svarioni dei nostri conduttori offrono un quadro allarmante del degrado linguistico che impera sui nostri schermi. Ho pensato, perciò, di appuntare e accorpare alcune delle perle più agghiaccianti regalate negli ultimi sette giorni catodici, quelli che hanno aperto le danze della stagione autunnale.
Se il buongiorno si vede dal Mattino (Cinque), le premesse non sono delle migliori. Qualcuno della redazione dovrebbe andare a ripetizioni di inglese, visto il terribile crawl ‘breackfast news’ che nella puntata di stamane scorreva in sovrimpressione. A voler fare troppo gli esterofili a volte si fa cattiva figura, specie se i contenuti dello spazio del lunedì sono tutto fuorché internazionali.
Stiamo parlando di una tavolata di villici (reduci da reality e divi del trash) che mangiano e bevono davanti al pubblico, parlandosi sopra come nella peggiore Domenica di Costanzo, mentre la conduttrice anziché moderarli fa la voce ancora più grossa.
Peccato che in Rai le cose non vadano meglio. C’è un programma che qui ignoriamo sempre beatamente, per la totale mancanza di spunti internettiani. Trattasi di Occhio alla spesa, che quest’anno - va detto - si è sprovincializzato un tantino, sostituendo alle bancarelle in studio dei collegamenti puntuali con supermercati di svariate città italiane. Guidare il telespettatore a spendere bene è sicuramente una missione del servizio pubblico. Peccato che Di Pietro abbia proferito una frase simile, nella puntata di apertura di lunedì scorso:
E’ ufficialmente cominciata la nuova stagione televisiva. Gabriel Garko, a trenta minuti dall’inizio de Il peccato e la vergogna, chiede all’Arcuri di sposarlo. I due stanno già copulando come ricci, mezzi nudi tra le fresche frasche, e lei, per mantenere un minimo di contegno, prova a sottrarsi: “Io ho un sentimento per te, ma è meglio aspettare”.
Lo stesso Garko, mezz’ora prima, era uscito dal carcere mostrandosi ‘provato’, quel che si dice un reietto ai margini della società. L’Arcuri, invece, sfrecciava in bicicletta con quell’aria da popolana timorata che, sotto sotto, ne sa una più del diavolo. La storia è ambientata negli anni ‘30, perciò il doppiaggio fuori synch o quella patinatura sgranata da cinematografo possono essere spacciate per intuizione stilistica.
Almeno, questo è quello che si dice un classico nella storia di Canale 5. La storyline che vede protagonista la bella coppia da stupro seriale, Garko e Arcuri, risponde sempre a una ritualità ben precisa: cambiano i personaggi ma le funzioni narrative sono sempre quelle, di sicura presa sul popolino.
Dall’altra parte, invece, Raiuno se la tira con la storia del teatro in televisione, nella variante dell’opera moderna. Questa volta a “poppizzarla” non c’è Antonella Clerici, ma un regista della televisione come Michele Guardì, che avevamo lasciato tra il vaso Cinese e i travestimenti di Magalli a Buon Capodanno.





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Dopo le critiche ricevute da diversi quotidiani - e qui prontamente avallate - il duo più “accentratore” dei Mondiali televisivi, formato da Maurizio Costanzo e Giampiero Galeazzi, si concede un pizzico di autoreferenzialità per il diritto di replica.
Galeazzi: “C’è chi ci chiama vecchi comici di periferia”.
Costanzo: “Io ti posso dire solo questo. Se siamo vecchi siamo stati giovani. Io conosco giovani già vecchi. Comici? Almeno noi un mestiere ce l’abbiamo. Tanti c’hanno mestieri improvvisati e provvisori”.
Galeazzi: “E ci fermiamo qui”.
Con uno Jacopo Volpi da Johannesburg sempre più insofferente, e una Paola Ferrari da Roma che non si capisce da che parte stia, continua il programma di commento calcistico diventato la succursale del Maurizio Costanzo Show. Una sera c’è Massimo Lopez che poco ci manca faccia il Cangurotto, un’altra il sindaco di Roma Alemanno, ex-ospite fisso dei vari Tutte le mattine, ieri ci è toccata persino la Marini.
E questa sera, oltre al pupillone di Costanzo Giobbe Covatta, non poteva mancare Caterina Balivo, che ha per agente Lucio Presta come lo stesso Costanzo. Il giornalista coi baffi le dà ancora della conduttrice di Festa italiana, nonostante la festa per lei sia finita (ma si rifarà ahinoi su Raidue). Queste le epiche dichiarazioni post-partita rilasciate da Caterina:
Caterina Balivo a Notti Mondiali




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Silvia Toffanin chiude la stagione di Verissimo in anticipo per maternità (seguirà Verissimo Primavera, un ciclo di speciali con servizi preregistrati e interviste in replica). E il vicepresidente Mediaset Piersilvio Berlusconi viola la sua risaputa riservatezza per fare gli auguri in studio (con bacio a stampo incluso) sia alla conduttrice di successo che alla compagna di vita, nonché alla creatura che porta in grembo e che sta per renderlo papà.
“Scusate l’interruzione, spero che questo non vada in onda, vedrai tu. Sai quanto io sono riservato e questa cosa sia venuta dal cuore, vengo pochissimo negli studi ma oggi non ho resistito. Ho portato tre rose, la prima alla conduttrice di Verissimo che quest’anno ha fatto un lavoro fantastico con tutta la sua squadra, la seconda alla mamma che per me è la più bella del mondo e la terza per qualcuno che ancora non conosco, che non vedo l’ora di conoscere e a cui voglio già un mondo di bene”.
I Berlusconi, quest’oggi, hanno bucato entrambi il video (il premier Silvio è stato vicino a Sandra Mondaini per tutto il funerale di Raimondo Vianello), mischiando affetti privati e sentimento aziendale. Il che resta un marchio di famiglia, nel bene e nel male. E la Toffanin, commuovendosi visibilmente in quanto ignara di tutto, conferma di essere una ragazza miracolata, ma umile e sincera come poche.
A fare gli auguri alla conduttrice di Verissimo in un rvm - dopo “lo zio Alfonso” ovviamente - tanti vip: Irene Pivetti, Elena Sofia Ricci, Paolo Bonolis, Christian De Sica, Nancy Brilli, Miguel Bosè, Arisa, Alessandro Cecchi Paone, Nina Moric, Veridiana e Tumiotto.
Piersilvio Berlusconi e Silvia Toffanin - bacio a Verissimo




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Ci perdonerete questa parentesi gossip, ma quando si tratta di Alfonso Signorini i confini tra la tv e le pagine rosa si assottigliano incredibilmente. Al termine della puntata odierna di Verissimo, il direttore di Sorrisi e Canzoni Tv - appena ripresosi dall’influenza - ha lanciato un pettegolezzo di quelli clamorosi:
“C’è una nota conduttrice Rai che sta vivendo in gran segreto una gran storia d’amore, più che di cuore di sesso. Chi è lui? Basterebbe guardare con grande attenzione ai suoi ospiti. Lui è un ospite fisso della sua trasmissione ed era un ex-tronista”.
Provare a intuire l’identità dei componenti della coppia non è così difficile. Le uniche due conduttrici che invitano assiduamente tronisti nelle loro trasmissioni sono Lorena Bianchetti e Simona Ventura. La prima ha tra i suoi ospiti ricorrenti a L’Italia sul due sia Costantino Vitagliano che Daniele Interrante, a loro volta ospiti saltuari di Simona Ventura (ad esempio domenica scorsa). Di Interrante, però, va detto che aspetta un bambino da Guendalina Canessa, perciò andrebbe eventualmente escluso dalla lista dei più accreditati.
D’altra parte non si può negare che a Quelli che il calcio presenza assidua sia Luca Dorigo, altro personaggio cult reduce da Uomini e Donne. Tutti avrebbero scommesso sulla sua presenza all’Isola, ma d’altra parte la Ventura ha sempre detto di non mandare nel suo reality gli uomini a cui è legata nel privato, vedi Stefano Bettarini, suo ex-marito nonché co-conduttore di Quelli che il calcio. Se Dorigo fosse inviato speciale di Quelli che… proprio per stare più vicino alla conduttrice?





UPDATE: Questo show è un porto di mare. Per fare la marketta di Ciak, si canta, in partenza domani sera su RaiUno, ci mancavano anche qua Pupo e il Principe Emanuele Filiberto.




Anna Tatangelo ha fatto un bel regalo a D’Alessio. La cantante, che gli sta per dare un nuovo figlio, è apparsa come ospite a sorpresa di Gigi - Questo sono io. Duettando, ovviamente, col partner sulle note di Un nuovo bacio. Il conduttore ha così commentato:
“Di solito abbiamo cantato questa canzone sempre in due. Da questa sera siamo in tre”.
La Tatangelo è apparsa finalmente acqua e sapone, nonché raddolcita dalla sua gravidanza in corso (che sia incinta ormai non lo si può più nascondere).
Altra sorpresa della serata, “il battesimo” di Striscia la notizia, che va in onda eccezionalmente su RaiUno, irrompendo a diretta finita su Canale 5 nel Gigi Show. E’ forse la prima volta, se omettiamo il caso degli Oscar Tv, che il tg satirico di Antonio Ricci omaggia della propria presenza l’ammiraglia Rai. Greggio e la Hunziker lo hanno considerato un atto dovuto verso un grande amico, ma per il telespettatore medio una scena simile è l’ennesima conferma del patto Raiset.
Antonella Clerici ospite di Gigi D’Alessio




E poi, giusto per non farsi mancare nulla in una serata di grande televisione, arriva Antonella Clerici in versione piccola Heidi. L’obiettivo è quello di presentare la nuova edizione di Ti lascio una canzone, ma tra la conduttrice e il cantante si conferma un grande feeling. Tant’è che D’Alessio dichiara con simpatia:
“Ma hai chiamato tua figlia Maelle perché fa rima con tagliatelle?”.
La conduttrice di Sanremo 2010 lancia il terzo classificato, Marco Mengoni, in pessima forma questa sera sia a livello vocale (troppe stecche e imprecisioni) che estetico.





Per una recensione vera e propria di Cuore di mamma, il nuovo date show del daytime di RaiDue, vi chiediamo di pazientare ancora un po’: faremo insieme il punto alla fine della seconda settimana di messa in onda, mettendo per bene sotto torchio i conduttori Amadeus e Laura Tecce.
Non possiamo, però, esimerci dal commentare a caldo due aspetti emersi nella puntata odierna, che fanno di questo gioco delle coppie un vero trash-tempio del riciclo. Ci sono due tipi di rimpasti: uno dichiarato e l’altro occulto. Quello dichiarato riguarda gli ospiti vip che traghettano le prime puntate di ogni ciclo settimanale.
La scorsa settimana, all’insegna dei pretendenti maschili, abbiamo visto alla prima puntata due rodati conquistatori catodici come Giovanni Conversano - ex Uomini e Donne - e Marco Mazzanti, reduce dal Grande Fratello 9 (peccato che Amadeus abbia usato malissimo il loro potenziale, spacciandoli quasi per due ragazzi normali). Ad accompagnarli l’inutile Guillaume de La Fattoria 4.
Nella puntata di oggi, invece, per traghettare le puntate settimanali con le pretendenti donne, si sono prestate al gioco Catrina Davis, ex Gf 5, Natalia Bush ex Talpa 3 e Mirella Sessa, la seconda classificata di Miss Italia 2009.
La Sessa, oltre ad aver battuto le rivali durante la puntata, potrà far dormire sonni tranquilli ai teledipendenti: è finalmente tornata a sorridere. Dopo essersi meritata l’appellativo di sdentata, l’aspirante Miss più imbronciata che mai è tornata in tv per sfoggiare la sua dentatura (o dentiera?) nuova di zecca.





Monica Setta è diventata la geniale caricatura di stessa, al punto da farsi sbeffeggiare dai suoi ospiti in studio per la sua reiterata ruffianaggine. E in quest’affermazione, da parte del sottoscritto, c’è una stima di fondo, verso una giornalista talmente sfacciata da dare al pubblico quello che vuole. La vacuità condita da sensazionalismo. Le false promesse di esclusive tarocche, che poi svaniscono dopo la pubblicità come bolle di sapone. La capacità di tenerti incollato davanti allo schermo, alla luce del suo trascinante panegirico dell’effimero.
Chi disprezza tutto ciò, gridando alla morte dell’informazione eticamente corretta, dovrebbe riflettere sulla soppressione di Così stanno le cose di Luisella Costamagna, sopravvissuta per neanche un mese nel daytime de La7 per aver snobbato gossip e dintorni. La Setta, al contrario, è riuscita a fregare i telespettatori più allocchi, partendo dal baratro del 4-5% che fu di Scalo76 per poi superare il muro del 10%, con picchi di 2.000.000 spettatori in puntate strategiche.
Come quella di oggi, che è riuscita a passare dal Mi-Sex, la Fiera dell’Hard in corso, al tributo a Valerio Scanu passando per l’Isola dei Famosi (godendo del diktat ai temi politici, in quanto ad appeal delle Alba Parietti e Vladimir Luxuria di turno). Anche coloro che sono scandalizzati dalla sua ossessione per lo scoop, dal caso Morgan alle anticipazioni clamorose su tutto lo scibile mediatico, alla fine dei conti non riescono a cambiare canale.




“Signora, dovrebbe abbassare l’audio della sua televisione, c’è un ritorno incredibile”
Da qualche minuto la televisione italiana è tornata indietro di vent’anni. E’ ripreso Il Lotto alle Otto, con la consueta regia di Michele Guardì, che per l’occasione rispolvera i giochini telefonici come neanche a Domenica In e Non è la Rai messi insieme. C’è la ruota per il gioco del pari e dispari, la macchina della fortuna, la pesca e la domandina in stile quiz. Insomma, una ventata retrò che non si fa mancare nulla, purtroppo persino preferibile alla media di “novità” di nuova generazione.
E’ un Tiberio Timperi insolitamente entusiasta - nel weekend è di una rara insofferenza - a riportare in auge un marchio che lui stesso ha condotto, dopo Massimo Giletti. E, vivaddio, ha ancora una presenza oltre che un’esperienza invidiabile, rispetto a certi pacchi viventi in onda sulla prima rete, quasi nella stessa ora. Stefania Orlando è protagonista di un breve cameo con tanto di bentornato sulla seconda rete: a grande richiesta tornerà ai Monopoli di Stato da domani, della serie “è l’ultima cosa che ho fatto in tv e la prima che mi riporta in onda dopo tanti anni”.
Visto che stasera, appunto, non è serata di estrazioni, uno studio popolato di figuranti rimbecilliti e di “numeri ritardatari” (quelli che non escono da tante settimane nelle singole ruote) è alla mercé dei jingle riciclati dei Fatti vostri e delle voci fuori campo di Michele Guardì. Nella RaiDue che torna al passato la longa manus dell’autore colpisce ancora: è tornato ad avere più programmi di Simona Ventura.