
Il talent show di Rai2, che il 2 dicembre 2009 chiuse la terza edizione con la vittoria di Marco Mengoni, è ai nastri di partenza per il debutto ufficiale della quarta edizione italiana. Un ritorno anticipato da pochi appuntamenti tv rispetto alle consuete strisce del daytime degli anni scorsi con 2 speciali di seconda serata e una prima serata capace di arrivare però a 2.678.000 telespettatori e l’11,52% di share (qui l’analisi auditel).
Sarà però questa sera il primo vero appuntamento con il talent show, con il via ufficiale alla gara delle 4 squadre commentabile in liveblogging su Tvblog. Ripercorriamo ora in questa analisi i risultati registrati dal programma nelle prime puntate delle passate edizioni, con un sondaggio sulla previsione del risultato d’ascolto in arrivo domani mattina. L’esordio assoluto di X Factor in Italia è del 10 marzo 2008 e, come vedremo nel dettaglio dopo il salto, per le prime due edizioni parte dividendosi la serata con Il Grande Fratello di Canale5, per quest’anno mancante all’appello con una partenza posticipata.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Le prime puntate di X Factor
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L’estate 2009 sembrava dover esser l’ultima stagione a portare il marchio di “Total Request Live” nei palinsesti di MTV. Dopo l’ennesima estate in tour (qui il reportage di TvBlog alla tappa romana), condotta da Carlo Pastore e Elisabetta Canalis, TRL è stato sospeso nella versione invernale e riportato in vita un mese fa con la nuova sigla “On the Road“.
Con una formula pressochè invariata, basata sulla classifica dei video musicali più votati, il programma è tornato in onda il 3 maggio da Genova iniziando un lungo tour per le varie località italiane che durerà fino a luglio inoltrato. La vera novità dell’annata 2010 sono però i volti dei conduttori che prendono il posto occupato dalle coppie Cattelan-Santarelli e Pastore-Canalis nelle ultime edizioni, quattro nuovi Vj per Mtv ma quasi tutti già abituati alle luci dei riflettori.
Il nome più televisivo dei 4 è quello di Brenda Lodigiani, l’attrice e imitatrice che da “Scorie” ha sostituito nell’ultima stagione televisiva Lucia Ocone a “Quelli che il Calcio”. Con lei in questa nuova avventura professionale ci sono Alessandro Arcodia (il principe di “Romeo e Giulietta” di Riccardo Cocciante ), il tastierista dei Dari Andrea “Cadio” Cadioli e Wintana WintyRezene, che da stagista dell’ufficio casting di Mtv si è trovata direttamente dall’altra parte delle telecamere.
Dopo il salto info sugli ospiti e una galleria di immagini dei nuovi conduttori:
Continua a leggere: TRL è On The Road con 4 nuovi conduttori
UPDATE: Nel corso della finale Tommassini ha annunciato il progetto svelando la partecipazione di Lorella Cuccarini e da XFactor1 Ilaria Porceddu, Antonio Marino da X Factor 2 Enrico Nordio, Giops, da XFactor 3 Francesca e Chiara .
Ad X Factor è ormai imminente l’atto finale della terza edizione, con l’elezione del vincitore che poi porterà il nome del programma anche sul prossimo palco del Festival di Sanremo. Il talent show di Raidue non si accontenta e decide di sbarcare anche nell’ambiente teatrale con lo spettacolo “Il Pianeta Proibito“, che vedrà alla regia Luca Tommassini, arrivato con successo nel team della trasmissione dalla scorsa edizione.
Così come è stato con gli “Amici di Maria” che con musical come “Footloose“, “Io Ballo” e “Ad un Passo dal Sogno” hanno portato il loro pubblico televisivo nei teatri con vendite record, ora anche i concorrenti di X Factor avranno una nuova grande occasione per dimostrare il loro talento.Lo spettacolo nato a Londra nel 1988 da un gruppo di teatro sperimentale sarà un mix di citazioni shakespeariane e canzoni dei grandi artisti rock degli anni 60 e 70, cantate ovviamente dai migliori talenti passati sul palco del talent di Raidue.
Il musical rock ha già incassato un enorme successo nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Australia, in Giappone e in Spagna e nel 2010 inizierà a girare l’Italia. Al calendario italiano dello spettacolo ci sono già diverse date confermate tra cui: il 15 e 16 Gennaio al Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme, dal 19 al 24 Gennaio al Teatro delle Celebrazioni di Bologna, dal 26 Gennaio al 14 Febbraio a Roma al Sistina, dal 25 al 28 Febbraio a Milano all’Arcimboldi, dal 24 al 28 Marzo al Teatro Verdi di Firenze, il 30 e 31 Marzo al PalaBrescia di Brescia, il 6 e 7 Aprile al Teatro di Varese, dall’8 all’11 al Politeama di Genova e dal 13 al 15 Aprile al Teatro Creberg di Bergamo, 27-28 aprile Assisi al Lyrick Theatre .
Continua a leggere: X Factor sbarca in Teatro con Il Pianeta Proibito di Luca Tommassini
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“Grazie a tutti” è il titolo dello spettacolo televisivo che la vedrà protagonista da domenica prossima, in diretta dal teatro delle Vittorie in Roma su RaiUno al fianco del grande Gianni Morandi. Alessandra Amoroso, 23 anni, pugliese, vincitrice di Amici 2009, 3 dischi di platino, costantemente in vetta alle classifiche anche con l’attuale album-dvd “Senza nuvole”, sta vivendo un anno davvero da incorniciare fatto da una straordinaria sequenza di successi. Alla vigilia del debutto su RaiUno è nostra ospite sulle colonne di TvBlog per sfogliare assieme a noi questo suo meraviglioso 2009, e non solo, in una specie di album dei ricordi partito dai sogni di una ragazza che voleva cantare, passando per il grande affetto che nutre per la sua seconda mamma Maria De Filippi, fino alle pagine ancora da scrivere, quelle di un futuro fatto ancora di sogni ma con anche moltissime certezze come le dimostrazioni di affetto e di stima che i numerosi fans le fanno avere tutti i giorni. Tutto questo e tanto altro in questa lunga chiaccherata che vi invitiamo a leggere.
Facciamo prima un passo indietro e torniamo ai tempi pre-Amici. Quali erano i tuoi sogni di 2 anni fa prima dello sbarco in tv?
“Ho sempre avuto ed ho lo stesso sogno: fare la cantante. 2 anni fa le disponibilità economiche erano sicuramente diverse da quelle di adesso e lavorando così tanto come facevo non avevo tempo di iscrivermi ad una scuola di canto. Lo sognavo e basta. Mi sarei comunque armata per poter fare tutti i concorsi, audizioni.”
Un anno fa eri entrata invece da poco nella scuola di “Amici”. Cosa sognavi?
“All’inizio avevo tanti desideri e progetti ma mi sono trovata in difficoltà subito dall’inizio. Non la presi molto bene e mi trovai in un contesto veramente difficile da sopportare. La voglia però di vincere e di poter riuscire a realizzarmi nel mondo del canto mi ha dato forza. “
E’ stato veramente così difficile ?
“Sinceramente era pieno di momenti difficili. Dopo una settimana dentro in cui tutto sembrava bello bello, di euforia alle stelle ho iniziato a metabolizzare e riconoscere le telecamere, a capire che ogni cosa che facevo e dicevo la gente lo sapeva. Ho iniziato a perdere le mie sicurezze, anche quelle vocali, subendo tutti i vari giudizi. Tutto il tempo passato nella scuola, ogni mese, ho avuto momento bui.”
Ora segui la nuova edizione di “Amici” con i nuovi alunni?
Procede sempre più velocemente la preparazione di quella che sarà la terza annata del talent show di Raidue che Giovedì 1o Settembre decreterà il suo via. Mentre i casting per la ricerca di nuovi talenti con l’ X Factor sbarcano in Sicilia (a Scoglitti (Ragusa) il 1° e 2 Agosto e il weekend successivo a Capo D’Orlando, in provincia di Messina), continua in giro per l’Italia il Tour che raccoglie sul palco alcuni dei concorrenti dell’ultima fortunata edizione. Abbiamo raggiunto una delle protagoniste del Tour, AmbraMarie Facchetti : l’esponente rock della categoria 16-24 di Simona Ventura, che dal momento dell’eliminazione prematura dal programma alla sesta puntata è tornata a girare l’Italia con la sua band con successo, come dimostra la gallery fotografica esclusiva a fine intervista. Con lei abbiamo cercato di capire cosa rimane di una esperienza come X Factor, cosa pensa delle novità annunciate per X Factor 3 e quali impegni la attendono.
Il dispiacere dell’uscita dal talent show di Raidue è ormai già cosa lontana. Come sta proseguendo l’era post-X Factor?
“Va molto bene. Sono in tour sia con la band che con X Factor. Molto impegnata, però questi impegni oltre ad esser divertenti sono anche molto anche appaganti. Non ci si può lamentare. Salire sul palco e vedere davanti a te tanta gente che vuole ascoltarti è stupendo.”
L’ X Factor Tour, guidato da Nicola Savino, porta in giro per l’Italia diversi concorrenti della scorsa edizione. Come è ritrovarsi tutti insieme in questo nuovo impegno ?
“Ogni volta che ci rivediamo, ci si diverte tantissimo. I Rapporti si sono fatti tra noi più stretti e siamo diventati molto amici. Oltre ad esser un tour dove ognuno porta in scena la sua passione più grande, noi cogliamo l’occasione per aver un momento per divertirci tutti insieme. Io sono, in realtà, l’incubo dei miei amici perché continuo a fare autoscatti con la macchina fotografica ed ogni 4 secondi li chiamo per una foto. Non ne possono più. “
Il tour diventa così anche un modo per celebrare e interpretare i pezzi cult di questa ultima edizione. C’è spazio anche per qualcosa di nuovo?
“Oltre a fare pezzi singoli proposti in trasmissione ci sono anche duetti inediti come quello con Jury ”What’s up” e “Piece of my heart” con Noemi o con Matteo “The Power of Love.” Ognuno porta in scena la canzone che durante X Factor l’ha rappresentato di più, con l’aggiunta di queste collaborazioni nuove sul palco.”
Subito dopo la tua eliminazione hai cominciato il live con la tua band di sempre, ritrovarsi ora in giro per l’Italia sotto il marchio di X Factor è un peso?
Continua a leggere: Aspettando X Factor 3 - I ricordi e progetti post-talent di AmbraMarie
Si erano adeguati al meccanismo televisivo, ma ora vogliono tornare ad una realtà fatta di live e contatto col pubblico…e di poca tv. Parliamo dei The Bastard Sons of Dioniso, il gruppo rivelazione dell’ultima edizione di X Factor, che in un’intervista al Tempo si è “dissociato dal mezzo”, criticando ciò che gli ha dato popolarità. E mai come in questo caso potrebbe essere azzeccato il detto “sputare nel piatto dove si è mangiato”, sebbene per i tre ragazzi trentini sia impossibile non provare una certa simpatia. Nell’intervista al quotidiano, i tre TBSOD dichiarano:
Siamo diventati più popolari negli ultimi tre mesi che in sei anni di attività, ma in tv ci vogliamo stare il meno possibile. […] [La tv, ndr] ci ha dato tanto ma è difficile far capire chi sei veramente. X Factor, ad esempio, è sicuramente il migliore tra i talent show in circolazione. Ma anche lì emergono soprattutto gli interpreti e non gli autori. In ogni caso non ci riconosciamo nella tv di oggi.
E, come si sa, il gruppo in tv ci è capitato proprio per caso, spinto dallo studio di registrazione in cui provava. Evidentemente si è trattata di una breve parentesi, anche se è innegabile che senza la tv avrebbero faticato a varcare i confini regionali. A proposito dei progetti per il futuro, i ragazzi dicono:
Suonare dal vivo a più non posso. Tra poco cominceremo un tour con gli altri concorrenti di X Factor in cui suoneremo mezz’ora a testa. Poi fino ad agosto saremo anche in live organizzati dalle radio. Fino a settembre, quando uscirà il nuovo cd con i nostri inediti riscritti interamente in italiano.
Vi lasciamo con una “chicca” dopo il salto, il video della loro partecipazione ai TRL Awards del 16 maggio scorso. Per protesta nei confronti dell’organizzazione, che li ha fatti esibire in playback davanti alla piazza gremita, i Bastard hanno ricoperto di cellophane i loro strumenti per mostrare a tutti che non stavano suonando live.


Passione, passionaccia vera per la musica. Questo è il filo rosso dei finalisti di X Factor ed anche i Bastard sons of Dioniso rispettano questa regola. Suonare per le valli del loro Trentino, macinare chilometri, fare tardi, dormire nei locali e poi al mattino essere presenti sul posto di lavoro. Questo il concetto della loro filosofia rock. Ora, dopo il successo ad X Factor, a cui si è aggiunta la proposta di ieri in diretta a “Quelli che il calcio” di Claudia Mori (produttrice cinematografica oltre che moglie di Adriano Celentano n.d.r) di voler girare un film su di loro, forse qualcosa cambierà, ma ci dicono che nonostante il successo è loro precisa intenzione non abbandonare le valli trentine che li han visti crescere con più di 250 concerti fatti prima dell’avventura in via Mecenate. Un concetto quindi molto chiaro che ci fa capire come la voglia di fare musica vada spesso e volentieri al di là di qualsiasi ragione di mercato, almeno negli intendimenti. Ovviamente tutta questa filosofia dovrà ora essere messa alla prova del successo che li sta travolgendo, li seguiremo dunque nel tempo, come invitiamo i nostri lettori a seguire questa nostra intervista che ci consegna i Bastard, nella voce di Michele, molto lucidi e concreti sul loro progetto musicale e non solo:
Tremate.. Tremate.. I Bastard sono arrivati! Non siete esplosi da un momento all’altro ma avete un vostro percorso già lungo alle spalle. Come è la storia dei Bastard prima di XFactor?
“Ci siamo conosciuti attorno alla terza superiore nel 2002 mentre suonavamo in tre gruppi diversi. Nel 2003 siamo andati nel paese di Jacopo in una baita e ci han fatto suonare così per scherzo. Ci siamo fermati lì a dormire in questa baita che faceva anche da sala prove e abbiamo deciso di mollare i nostri gruppi e di continuare con questo. Da lì per un anno abbiamo fatto solo prove, perché volevamo fin da subito fare pezzi nostri originali e poi abbiamo iniziato a fare i primi concerti. Siamo stati fortunati perché abbiamo vinto subito qualche piccolo concorso in zona e pian piano iniziavamo ad essere chiamati nei vari pub fino a fare 80 date l’anno dal 2006. Arrivavamo ad XFactor con quasi 240-250 concerti già fatti.”
Già dal vostro nome nascondete una identità sicuramente non tranquilla. Cosa vuol dire esattamente e come l’avete scelto?
“Non c’è un significato singolo. L’ha scelto Jacopo perché era il nome del gruppo che aveva prima era The Sons Bastard of Dioniso. Gli si è detto che era sbagliato il nome, allora lo abbiamo corretto e tenuto questo.”
Avete uno stile musicale che prima del vostro arrivo ad XFactor sembrava non potersi sposare bene con la Tv. Quali difficoltà avete trovato nell’entrare in questo meccanismo televisivo?
“Più che difficoltà avevo un pensiero un po’ scettico perché credevamo di poter essere influenzati dalla televisione. Alla fine invece pur avendo fatto cover mai fatte in vita nostra, l’identità un po’ rock credo sia rimasta, spero. Il nostro vero suono comunque sta nel nostro inedito.”
Le vostre valli vi hanno cullato fino ad ora. Ora vi aspettano però da ogni parte in Italia, come ci sente ora a doverle in qualche modo abbandonare?


Nel chiaccherare con Matteo Becucci, 38 anni di Livorno, fresco vincitore della seconda edizione di X Factor mi ritorna in mente il motto Venturiano dell’Isola “Crederci sempre, arrendersi mai”. Già perché di porte sbattute in faccia Matteo ne ha avute molte, ma grazie alla sua costanza, alla sua voglia di non gettare la spugna, ma soprattutto alla sua bellissima voce, eccolo finalmente dall’altra parte di un grandissimo portone che questa volta si è spalancato di fronte a lui. In questa nostra intervista ci racconta il suo passato professionale, duro ma intenso, il suo presente dolce ed entusiasmante ed il suo futuro pieno di sogni che a questo punto non si possono che avverare. Entriamo all’interno di questa mescolanza di emozioni in questa nostra chiaccherata che volentieri consegnamo ai nostri affezionati lettori:
Come è arrivare al successo a 38 anni?
“E’ un sogno che si realizza..finalmente! Sono 18 anni che ci provo ma in questi 18 anni non ho mai smesso di crederci, ho sempre mandato le mie cose in giro, facendomi ascoltare dagli addetti ai lavori ma fino ad ora mi avevano solo sbattuto la porta in faccia. Fortunatamente ho avuto la costanza di continuare a crederci”
Cosa ti ha spinto a partecipare ai provini per XFactor in mezzo a tanti ventenni?
“Avevo visto pochissimo dell’anno precedente perché alla loro messa in onda corrispondevano le mie serate ma il fatto principale che mi ha spinto a tentare la carta X Factor era che ci fosse Morgan nel cast”
Il tuo vocal coach Morgan ha dimostrato di apprezzarti ma ti ha messo talvolta anche in discussione. Che opinione ti sei fatto su di lui?
“Lo conoscevo si musicalmente, ma non di persona. Il rapporto con lui durante XFactor è stato bello, anche perché si è dimostrato una persona che dice ciò che pensa senza problemi. Ed io con le persone schiette mi ci trovo bene. Abbiamo avuto anche dei contrasti ma li abbiamo risolti confrontandoci. Il bilancio finale è quindi alla fine molto positivo.”
Anche con gli altri giudici nessun problema?
“Rapporto buono, buonissimo anche con loro. Mara Maionchi poi non la conoscevo di persona, mentre Morgan conoscendolo come musicista credo che la sua figura abbia portato molta credibilità alla trasmissione. Trasmissione che a mio giudizio è più talent show che reality, come qualcuno erroneamente pensa.”
XFactor ha appunto anche la parte reality con una convivenza forzata ripresa dalle telecamere. Come hai reagito a questa nuova situazione?

Sugo, dopo dodici puntate che hanno superato ogni aspettativa prevista, questa sera chiuderà la sua prima edizione. Nella tredicesima e ultima puntata, in onda stasera su Rai4 alle 23.00, sarà la conduttrice stessa, Carolina Di Domenico, a uscire dal bagno in cui lancia generalmente i servizi per realizzare un servizio molto speciale. La vedremo, infatti, scoprire il dietro le quinte di X Factor e intervistare Francesco Facchinetti, il conduttore-rivelazione del talent show sbarcato domenica sera su RaiUno. Sarà lui a svelare come si costruisce un programma “alla moda” su una rete generalista.
Dalla prossima settimana Sugo proporrà, invece, sei speciali, ospitando una vera e propria fiction a puntate. L’intento è quello di un un esperimento produttivo, realizzato con un gruppo di giovani sceneggiatori e attori, per tentare di raccontare in modo diverso il mondo del gossip.
In molti fra i nostri lettori hanno apprezzato questa chicca del digitale, a tal punto da reclamarla su RaiDue. Considerato che Pirati, magazine realizzato lo scorso anno su RaiDue dallo stesso Gregorio Paolini, era molto meno incisivo, sperare in una sua promozione sulla generalista è assolutamente legittimo. La generazione 2.0, cresciuta a tv via streaming e Youtube, si è riconosciuta in un prodotto che ha pienamente masticato il linguaggio dei new media, non snobbando il trash del tubo catodico e il gossip di massa.
A tal proposito vi consigliamo di recuperare due servizi andati in onda giovedì scorso, pubblicati sul sito ufficiale che contiene l’archivio di tutte le puntate: un’intervista “stronza” ad Ambra Angiolini, che però ne esce a testa alta, e una messa a nudo clamorosa di Antonella Clerici, che si diverte ad ammettere - giocando a TeleMonopoli - di voler riprendersi quello che è suo, su una tv generalista che non può ancora permettersi di farsela soffiare da Sky.


Jury Magliolo da Brescia classe 1986. Un ragazzo nato con le note musicali nel sangue. Note che provengano da una chitarra o da un pianoforte poco importa, ciò che più conta è che gli permettano di esprimere la sua passione per la musica. Ad X Factor entra in corsa, ma da subito sa conquistare una larga fetta di pubblico oltre che di critica, per la sua semplicità mista ad una travolgente carica umana. Tutto questo e anche qualcosa di più ce lo ha trasmesso anche in questa nostra intervista che ci ha voluto concedere e che vi invitiamo a leggere.
Il tuo ingresso è avvenuto a programma già iniziato. Non essere entrato subito nel cast del programma ti aveva fatto perdere ogni speranza?
“Subito dal primo confessionale fatto dopo il rifiuto ho detto che avevo un disco da finire, che non mi ero perso d’animo, che la vita era lunga e non me la sarei presa. Simona mi aveva comunque detto che mi avrebbe tenuto d’occhio quindi pensavo che da una parte o dall’altra mi avrebbe dato una mano. Ci speravo ed ero abbastanza tranquillo.”
Simona ti ha presentato come il suo “diamante grezzo”, dandoti da subito grande appoggio e tanta fiducia. Sentivi un po’ di rivalità crescere tra gli altri componenti della tua squadra?
“Forse un po’ si. Credo che Daniele abbia accusato un po’ il colpo, ma dopo i ballottaggi che lui ha fatto è diventato ancora più forte. La rivalità che ha vissuto Daniele purtroppo, ma per fortuna per lui, lo ha fatto diventare più forte perché ha fatto un percorso in salita come ha ribadito anche Simona in semifinale.”
Con cosa credi di aver colpito l’attenzione da talent scout di Simona Ventura?
“Io credo che lei avesse già scelto i suoi 4, poi agli home-visit cantando “Drops of Jupiter” l’ho stupita al 100% ma forse le sue scelte erano già state fatte. Credo comunque di averla colpita con la mia semplicità e facendogli capire che non sapevo nemmeno io dove ero, che non ero emozionato per il programma ma ciò che mi interessava era la musica. Proprio lei che non se intende di musica si è rivelata una persona che crede nella semplicità e nella forza di musica. Sono molto contento che pur non essendo lei una intenditrice di musica, le sia arrivata questa cosa di me e abbia creduto in me.”
Una fiducia che si è poi palesata con la dichiarazione pubblica in cui venivi da lei indicato come l’erede di Giusy Ferreri. Pensi che il successo di Giusy possa esser ripetibile?
Continua a leggere: Le interviste di X Factor 2 - Jury: "La mia vita è la musica"