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Uno, due, tre Stalla!

Mauro Secci: "Il 40% di Uno Due Tre Stalla è costruito"

pubblicato da Lord Lucas in: Reality Show Carta Stampata Uno, due, tre Stalla!

mauro secci orfei stallaIn fondo era assolutamente prevedibile. Dal cambio della guardia che ha consentito alla Stalla di restare a galla c’è stato un totale re-casting che ha comportato una studiata redistribuzione dei ruoli. Via i contadini seri e di sani principi, chi per motivi di famiglia chi per eliminazione anzitempo, in primo piano le vallette, preferibilmente una contro l’altra e non necessariamente alle prese con insegnamenti agresti.
E’ proprio questo il motivo della recriminazione di un’ex partecipante al programma, Mauro Secci (soprannominato Orfei), che ha seguito a raffica Artemio e Serafino nella lista nera di personaggi scomodi (perchè troppo integerrimi).
Come ci segnala una nostra lettrice, Sabry, il contadino in questione ha rilasciato un’intervista piuttosto polemica a un giornalista de l’Unione Sarda:

Il giornalista domanda a Mauro:
Cosa pensa della sua eliminazione?
«Mi è sembrata pilotata. Le vallette non mi avrebbero votato, ma ero scomodo».
Perché scomodo?
«Perché ad un certo punto il programma è stato indirizzato per favorire le vallette. Alla fine vincerà una di loro».
Come il cambio repentino della gara, nata come un confronto fra contadini?
«Sì, gli ascolti non erano esaltanti e nel giro di poche ore è stato sostituito lo staff. Ci hanno diviso dalle vallette, con bodyguard per 24 ore che impedivano ogni contatto».
Come hai vissuto questo cambiamento?
«Molto male. Ho scelto di partecipare alla trasmissione perché la consideravo una valorizzazione del mondo agricolo. Poi sono arrivate canzoni e musiche per valorizzare le veline».
Cosa c’è allora di costruito in “Uno due tre stalla”?
«Il 60 per cento di quello che viene mostrato in tv è reale, il resto è costruito».

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La tv del femminismo mancato

pubblicato da Malaparte in: Reality Show L'angolo di Malaparte Il Punto di Svista Uno, due, tre Stalla! La Sposa Perfetta

Andrea Lehotska Ricordo che non molto tempo fa, le nostre lettrici si risentirono per un sondaggio che non percepirono come ironico ma che ritennero “offensivo”. Un sondaggio proposto insieme alle colleghe di Pinkblog.
Ecco, all’epoca la cosa mi fece un po’ sorridere.

Ieri sera, però, sorridevo meno. E speravo, in cuor mio, che quelle stesse lettrici trovassero un buon, anzi, un ottimo motivo per indignarsi per quel che andava accadendo su RaiDue - spose perfette permettendo - e Canale 5 - manco a dirlo, a Uno, due, tre, Stalla!, un programma dove ormai la defilippizzazione è compiuta e completa, meccanismi dei giochi, grafiche, entrate e uscite dallo studio e psicodrammi compresi -, con il rifiorir delle contadine. Si consumava uno dei più grossi misfatti catodici ai danni della parte buona e propositiva del femminismo. Da un lato, gli uomini corteggiati che si esibivano in una prova di machismo dell’ultim’ora, in smoking e champagne contro una gang di giocatori di football americano, dall’altro tre contadini e un ex tronista cornuto - non insulto, ma dato di fatto - che si sfidavano a suon di flessioni in nome del rispetto della donna.
E poi finivano per abbracciarsi dopo la sfida di corsa, in un rinnovato afflato di complicità maschile. Che faceva chiedere al sottoscritto perché, perché quella meraviglia di Andrea Lehotska stia lì in mezzo.
Ecco, volevo vederle arrabbiate, le nostre lettrici, di fronte a un misfatto di proporzioni storiche, che cancella trent’anni di emancipazione con un colpo di reality show.

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Il reality è morto perchè non è più trash

pubblicato da Lord Lucas in: Reality Show Personaggi TV Bloggin' Grande Fratello Grande Fratello 7 Di cosa parliamo quando parliamo di televisione Alessia Marcuzzi Uno, due, tre Stalla!

orlando portento fattoriaSoltanto fino a qualche tempo fa ci si accaniva un po’ tutti a tacciare il reality di trash, un appellativo abusato ma fortemente vitalistico. Il reality era trash quando Katia Ricciarelli accettava una lauto cachet per co-abitare coi lelemoriani in Fattoria (canto del cigno con l’atto finale del Triccheballacche), era trash quando il naufrago Al Bano veniva mollato dalla Lecciso in diretta tv, era trash quando Taricone fermava l’Italia con il suo manuale da tombeur de femmes di nuova generazione. E ora, invece, accogliamo ancora una volta l’appello di Walter Siti, docente universitario e personaggio di cultura nonchè esperto di piccolo schermo, che sull’ultimo numero di Vanity Fair sentenzia sulla morte del reality chiedendosi se c’è ancora una possibilità per salvarlo come genere di nicchia, con meno profitto e più scandaglio sociologico.
Nello specifico, non poteva che prendere ad esempio il caso di Uno due tre… stalla! che ha scongiurato il rischio di chiusura anticipata con un totale stravolgimento della formula originaria:

“Le prime due puntate avavevano offerto alcuni buoni spunti di confronto tra culture… C’era speranza che perfino le ragazze avrebbero cominciato a differenziarsi, e che… sarebbe emersa qualcuna con una stora più individuale e un abbozzo di personalità. Poi è accaduta la catastrofe, perchè sia la Endemol che Mediaset hanno interpretato come catastrofe la perdita di quattro punti di share. Il programma ha cambiato fisionomia, è diventato un talk-game… La D’Urso, in affanno, ha dovuto spiegare che il cambiamento è avvenuto per ragioni interne alla vita della fattoria. Non ci credeva neanche lei a quello che stava dicendo, si vedeva chiaramente. Gli autori si sono trovati prigionieri di un cast messo insieme per altri scopi, e nella necessità di utilizzarlo contropelo”.

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Nella brutta fattoria (ia, ia, oh)

pubblicato da Debora Marighetti in: Reality Show Canale 5 Uno, due, tre Stalla!

Uno, due, tre... Stalla!

Mai nome fu così poco azzeccato come Uno, due, tre…stalla. Perché non un I contadini di Maria De Filippi o un Amici della Fattoria De Filippi?
Se ricorderete, sono stata tra i primi – e unici – a criticare positivamente la versione iniziale della trasmissione. Lo vedevo un programma genuino, simpatico, spensierato, ma da allora tutto è cambiato. L’entrata in squadra della De Filippi ha stravolto le carte in tavola e il risultato si è visto fin dal primo giorno, con la fantomatica “rivoluzione delle vallette” nella quale forse solo Iaia crede, o almeno finge di crederci più delle altre.

Ecco spuntare le due “fazioni” tipiche delle ultime due edizioni di Amici; ecco i tanto temuti errevuemme in cui si vede ciò che una squadra pensa dell’altra; ecco la grafica per scoprire quale delle due squadre è in vantaggio; ecco le accuse durante la diretta.
Potrei proseguire con questo “gioco delle somiglianze”, ma come avrete già capito queste modifiche alla formula di partenza non solo non mi sono piaciute, ma mi hanno indotto ad abbandonare totalmente la visione del reality dopo l’orrenda puntata di mercoledì sera. Polemiche create ad hoc dopo il tentativo di far cadere gli ingenui contadini nella “truffa” del foglio dimenticato per caso, tentativi di mettere alla gogna una presunta “praticante dell’autoerotismo”, Imma (forse volevano salvarla dalla cecità?), frasi estrapolate dal contesto per far apparire come mostro un contadino la cui unica pecca, se si può chiamare così, è l’ignoranza.

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Su Canale5 va ora in onda... il peggio della tv

pubblicato da Lord Lucas in: Reality Show Canale 5 Grande Fratello Buona Domenica Grande Fratello 7 Post-Reality Uno, due, tre Stalla!

luca dorigo iva zanicchi carmen russo sara varone stefano bettarini

E’ allarmante lanciarsi in giudizi così perentori ma, stando a un’analisi comparativa tra le diverse reti, la stagione in corso di Canale5 ci sta offrendo uno dei quadri più aberranti della storia della tv commerciale.
L’esempio più eclatante ci viene da Uno Due Tre… Stalla! che, a differenza di Reality Circus chiuso in anticipo ma a testa alta, prosegue lo stillicidio di una formula insensata e sempre più intollerabile ogni settimana che passa.
Dopo l’ingaggio di Filippo Bisciglia, l’ex Gieffino burino a cui Endemol ha regalato un posto nel mondo, il real show si conferma programma di accoglienza per rifiuti umani e disperati (a partire dalla conduttrice esaurita, dall’inviato mancato e dal presidente di giuria tenuto in vita dal cachet).
A sbarcare nella squadra delle vallette è ancora una volta lui, l’icona del tronista a caccia di ingaggi trash: Luca Dorigo. Quest’ultimo avrebbe, infatti, fatto giusto in tempo a concludere la prima fase di un reality estivo per Italia1 per dare il colpo di grazia alla Fattoria di ex proprietà Ercolani.
Ma come ha fatto il gioiellino del Biscione, reduce dai fasti di Corrado e dai tempi d’oro del Costanzo, a cadere così in basso?
Analizziamone insieme le singole fasce di palinsesto per constatare l’assoluta caduta di stile della linea editoriale.
In day time, dopo il fallimento di Tutte le mattine, è tornato l’andazzo dei telefilm tappabuchi - tra cui un ottimo Squadra Med che meriterebbe decisamente più visibilità - e delle strisce dei reality in replica.
Insomma, una programmazione in pieno stato di disarmo che rinuncia a ogni strategia competitiva con le roccaforti mattutine La prova del cuoco e Forum (e con Piazza Grande che si difende da anni senza infamia e senza lode).
Al pomeriggio la situazione non migliora: un turbinio di soap di importazione (Tempesta d’amore, ora Cuori tra le Nuvole e presto in arrivo Red Roses) che esaspera la leadership dell’ammiraglia nel genere telenovelico, con l’inaffondabile triade Vivere-Beautiful-Centovetrine.
E poi c’è un appuntamento fisso che da anni è leader nella programmazione pomeridiana come nella classifica del garbage televisivo: Uomini e Donne. Nel salotto di Maria De Filippi, di questi tempi, assistiamo alla consacrazione di un nuovo fenomeno trash, di nome Cindy Lucas, e a simulazioni di amplessi e baci proibiti(vi) in piena fascia protetta.
Dulcis in fundo, chiusa l’era di Buon Pomeriggio che, pur non essendo mai caduto nella volgarità, si è rivelato completamente fuori target, a Canale5 non resta che vivere di espedienti (va detto che l’unica isola felice a salvarsi dal baratro è la seconda serata, che ha trovato la formula vincente con l’alternanza Matrix, Il senso della vita e Maurizio Costanzo Show).

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Genio e Contadina: un canto del cigno?

pubblicato da Malaparte in: L'angolo di Malaparte Uno, due, tre Stalla!


Non c’è bisogno che sia io a ricordarvelo (a proposito, perdonate la lunga assenza pasquale, improvvisa e non premeditata. A volte è necessario disintossicarsi): il Colpo di genio è andato male. E mentre scrivo gli occhi fanno ancora male a causa di certe cosette che ho visto in onda nella seconda defilippica, puntata di Uno, due, tre Stalla! (nell’immagine, la bellissima Andrea Lehotska, una delle contadine) di cui avrete, probabilmente, seguito la cronaca: un florilegio di seni prosperosi e giochi farlocchi (l’avete notato che i tronchi da segare, per le ragazze erano già segati?).
A conti fatti, sarebbe stato interessante vederli a confronto, questi due programmi. Ma il reality della D’Urso era già stato spostato per “salvarlo”, dunque lo scontro non c’è stato e non ci sarà.
Certi che domani il responso dell’Auditel dirà Milan, è il caso di ragionare su quel che rappresenta questo doppio insuccesso della televisione italiana, un insuccesso superpartes e quantomai rispettoso della par condicio, che accomuna senza far torto a nessuno le due reti ammiraglie.
Che sia un canto del cigno?
Un canto del cigno per le idee vecchie e riciclate (Colpo di Genio vs. Cervelloni), un canto del cigno per un certo tipo di concezione della televisione che non esiterei a definire vecchia (la tetta non fa necessariamente ascolto. Non se manca tutto il resto). Parlavo di questi e altri argomenti con addetti ai lavori, i quali hanno ammesso alcune cosette.

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Uno, due, tre..Stalla. Quarta puntata Live con Tv Blog

pubblicato da Michele Biondi in: Reality Show Canale 5 Mediaset Prime Time con TvBlog Uno, due, tre Stalla!

Inizia la diretta della quarta (forse penultima?) puntata del reality che ha preso il posto della Fattoria, Uno due tre Stalla, condotto da Barbara D’Urso che ha modificato dalla scorsa settimana il proprio impianto strutturale e va in onda in rigorosa diretta con tanto di televoto e sfide tra contadini e vallette. Da rilevare in settimana l’ingresso a sorpresa di Filippo Bisciglia, ex concorrente di Grande Fratello 6, a sostegno delle sventurate (?!) ragazze e Imma, proveniente da Telenorba a rincuorare i maschietti..

Ore 21:10 - In perfetto orario si inizia con tanto di sigla di Nino Ferrer…Speriamo bene. La D’Urso si meraviglia dello studio che stasera è stato diviso in due, una parte del pubblico tutti uomini e l’altra tutte donne. Che siano più gli spettatori dei telespettatori? Tanto per cambiare si comincia con un bell’errevuemme che ci mostra tra le altre cose l’entrata della neo arrivata Imma e di Filippo.

Ore 21:15 - In perfetto stile Amici, con colonna sonora di Jo Squillo e Sabrina Salerno “Siamo Donne” (e chi ne dubitava? Ma c’è pure Filippo..Che sia passato per Casablanca?) entrano le vallette e subito dopo vengono raggiunte in studio dai contadini coadiuvati dalla colonna sonora “Bello e Impossibile” di Gianna Nannini. Vabbè che è un reality, ma bello a Serafino ce ne vuole…!! Intanto Imma inizia a criticare Sabrina Marinangeli e partono i confronti in diretta a cui partecipa pure Francesca (Iaia) De Rose. E vai col tango!
Non poteva mancare la svip Nancy Comelli che rincara la dose con la “povera” neo arrivata, ma per fortuna la D’Urso interrompe questo battibecco da oche da cortile.

Ore 21:25 - La prima sfida. Prova a incrocio (altra prova ex Amici). Le vallette scelgono Ballo sul Tronco che vedrà protagonisti Mauro e Imma.
Colpo di scena. RVM su Imma in cui Sabrina e Iaia attaccano la neo arrivata giudicandola finta e non adatta al programma. Un caso creato ad arte? Il tutto perchè questa Imma di Telenorba vive con i contadini? Mah!

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Filippo Bisciglia new entry a Uno Due Tre... Stalla!

pubblicato da Lord Lucas in: Reality Show Grande Fratello 6 Post-Reality Uno, due, tre Stalla!

ilippo bisciglia uno due tre stalla

I lettori di Tvblog non ci tradiscono mai, neanche nei giorni di festa. E’ così che, spulciando tra i commenti dei nostri post, si scopre un aggiornamento dell’ultima ora che sa di disperato.
Filippo Bisciglia, ex del Grande Fratello6, è stato reclutato come stalliere nella Fattoria sempre più dimessa di Barbara D’Urso. La notizia esclusiva (?!?) è stata data a Buona Domenica, alla presenza della Sellerona con cui si è fidanzato ai tempi della reclusione nella casa, Simona Salvemini.
A quanto pare, Filippo è entrato a far parte della squadra delle vallette per aiutarle nella sfida con i contadini, che ormai ha raggiunto livelli di forzatura da parte degli autori sempre più imbarazzanti.
E dire che è riuscito appena in tempo a presentare mercoledì 4 aprile, al Teatro Smeraldo a Milano, il suo primo singolo: “Sto parlando con te”, con relativo videoclip (clicca qui per vederlo).

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La verità, vi prego, su Uno, due, tre Stalla!

pubblicato da Malaparte in: Reality Show Uno, due, tre Stalla!

manuela e marianna ferrera Cito W. H. Auden, impropriamente e indegnamente, per parlare di Uno, due, tre Stalla! e dei recenti sviluppi. Mi riferisco, ovviamente, al cambio di consegne Ercolani-De Filippi, all’improvvisa svolta Contadini vs Contadine e all’insuccesso che ne è seguito, in piena conferma con il trend iniziale, a dimostrazione del fatto che anche Maria dei Miracoli, i Miracoli non riesce a farli. Ebbene, c’è chi ha detto la sua, sul destino di questo reality. Probabilmente, in maniera un po’ romanzata. Sicuramente in maniera molto accesa. Tant’è, ieri, nei commenti e nella casella di posta di TvBlog si è palesato qualcuno che parrebbe molto ben informato ma che ha scelto di rimanere anonimo, firmandosi stregatto. Questo il suo intervento. Ovviamente, se qualsiasi delle parti in causa volesse intervenire per precisazioni o commenti, la redazione è a completa disposizione. L’intervento è stato rimosso dal post ed è leggibile esclusivamente nel commento. Saremmo lieti di poter approfondire la questione con i diretti interessati.

Nel frattempo, una delle due gemelline nella foto - le meteorine Ferrera - è stata eliminata e ne ha già approfittato per dire la sua su vallettopoli, Lele Mora e quelle che si vendono per fare televisione. Su Tgcom.

Uno due tre... stalla!, gli highlights della terza puntata

pubblicato da Lord Lucas in: Reality Show Canale 5 Uno, due, tre Stalla!

no due tre stalla terza puntata

A Uno due tre… stalla! è scoppiata l’invasione delle ca-vallette. Già dalla striscia quotidiana di oggi pomeriggio il programma ha letteralmente cambiato registro. Al bando il didascalismo bucolico-campestre o le sofferenze da reality, largo all’ironia e al gioco di ruolo. Il cast si è diviso in due gruppi a causa di una repentina insurrezione femminile (forse fomentata dagli autori?): da una parte le neo-contadine che rivendicano il girl power, dall’altra gli uomini della terra che non ci stanno a veder svilita la nobile arte dell’agricoltura (oltre che la loro rude vitalità).
La terza puntata de La Stalla, rigorosamente in diretta, è dunque all’insegna della competizione tra squadre, sulla falsariga di Amici in cui l’ingrediente ha pagato (ma in realtà, più che l’ultima edizione, la rivalità maschi-femmine ricorda la precedente, che vedeva i sessi opposti della scuola di Canale5 separati dal rischio di venire alle mani).
Le ragazze recuperano un po’ di trucchi dopo il recente stato di disfacimento e in studio irrompono i giochi demenziali che vedranno contrapposti due mondi diversi e a quanto pare più inconciliabili delle pupe e i secchioni.
Sono queste, dunque, le novità previste dalla terza puntata di Uno due… tre stalla! che andrà in onda sugli schermi di Tvblog in una versione un po’ speciale. Per ragioni di priorità abbiamo deciso di privilegiare la web-cronaca de La Sposa perfetta, che debutta questa sera su Raidue. Ma, vista la curiosità destata dal cambio della guardia autorale, che vedrà nella scaletta della serata lo zampino di Maria De Filippi, non possiamo non segnalare gli avvenimenti più eclatanti con pillole di highlights a cura del blogger Kaos.

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