Certe attrici nascono un po’ per caso. Prendete Valentina Pace, che da diversi anni a questa parte fa l’attrice a tempo pieno (senza mirare troppo in alto, va detto). Dal 2002, infatti, è nel cast di Un posto al sole, che non lascia neanche sotto tortura pur dedicandosi a fiction di lunga serialità. Il suo ruolo standard, a quanto pare, è quello della moglie infelice, che si porta dietro dai tempi di Ma il portiere non c’è mai?, fiction con Giampiero Ingrassia, e che riveste attualmente nella serie La figlia di Elisa (dove interpreta il ruolo di Emilia Radicati, segretamente innamorata del cugino Martino Ristori - Paolo Seganti).
Sexy, insomma, non lo è mai stata da un punto di vista televisivo. Lei, infatti, ha seguito una dritta del suo pigmalione:
“Boncompagni mi ha sempre consigliato di non rilasciare interviste, così sarei risultata più misteriosa”.
Lei, però, ha fatto un’eccezione per ragioni promozionali, rispolverando su Vanity Fair una carriera nata un po’ per gioco, a Macao. Gianni Boncompagni le aveva offerto una parte muta: la Ballerina di Siviglia. Il suo compito di restare immobile e piumata davanti alla telecamera, osservata da tutti ma rigorosamente distaccata, la metteva a disagio. Eppure, ha resistito.
Considerata la maggiore attenzione dedicata a Vivere e Centovetrine negli ultimi tempi, “fa tanto par condicio” un articolo segnalatoci dal nostro lettore Rossvitt, riguardante l’arrivo da lunedì 16 luglio di Un Posto al Sole Estate. Come non pubblicarlo volentieri?
Un Posto al Sole forever (anche quando il sole c’è davvero)
di Rossvitt

Ammettere di guardare una soap opera significa fare un tipo di outing che non a tutti riesce facile: spesso sono proprio i più appassionati quelli che, messi di fronte all’evidenza, dicono che “purtroppo a quell’ora in tv non c’è altro”, oppure che “in casa sono le figlie che comandano” o, peggio ancora, pronunciano frasi del tipo: “Ho visto solo le prime 1.683 puntate ma sto smettendo”. Salvo, naturalmente, scoprire poi che proprio quei soggetti arrivano a soffrire fortemente d’ansia se non riescono a conoscere in anticipo tutti i futuri colpi di scena della loro “fiction in rosa”.
Questo discorso della serie “La guardo ma poi nego” vale probabilmente anche per alcuni seguaci di Un posto al sole, anche se, bisogna dirlo, la soap di Raitre può vantare da anni un pubblico fedele e composto da tanti fans “felici di esserlo”, come si evince anche dai vari interventi che si possono leggere quotidianamente su internet nei vari forum e siti specializzati; del resto, stiamo parlando della prima soap opera italiana “per anzianità di servizio”, precisamente la seconda per ascolti dopo Centovetrine (escludendo chiaramente l’americana “Beautiful” - che primeggia su tutte - e non considerando qualche recente zampata-auditel di Vivere).
UPAS (come viene affettuosamente chiamata la soap napoletana dai suoi fedelissimi, detti per conseguenza anche “upassini”) è un successo innegabile della nostra televisione, perché riesce quotidianamente a raggruppare davanti al video più di due milioni di persone (con punte anche ben maggiori) in un orario pieno di telegiornali e programmi “sbanca-auditel” come il quiz di Raiuno o Striscia su Canale 5: un piccolo grande tele-miracolo, insomma, dovuto sicuramente all’ottimo cast artistico e tecnico, ma anche all’antica lungimiranza di Giovanni Minoli (che in Un posto al sole ha creduto anche quando all’inizio non decollava); da non sottovalutare, inoltre, il particolarissimo stile narrativo capace di coniugare commedia e dramma in un modo davvero insolito per un programma di questo tipo, dal forte sapore partenopeo ma che è risultato avere persino a TRENTO un numerosissimo zoccolo duro di affezionati!
E il rapporto viscerale tra la soap e i suoi fans viene alimentato e premiato da Raitre anche nella stagione più calda, quella in cui il “posto al sole” dovrebbe essere un concetto più balneare che televisivo: dunque da lunedì prossimo vedremo partire per il secondo anno consecutivo Un posto al sole d’estate, una sorta di “lato b” della versione normale in cui alcuni protagonisti di UPAS si mescolano a ruoli che d’inverno non ci sono, dando vita così a vicende diverse dalle solite e caratterizzate da un maggior numero di scene girate in esterna. Questa volta, rispetto all’edizione estiva del 2006, ci saranno più personaggi della “classic version” e le storie si svilupperanno sullo sfondo di un intrigante villaggio turistico (nel quale, quando saremo già a settembre, farà la sua comparsa anche PUPO in un cameo canterino).
Ne avevano parlato i colleghi di Melablog, ma l’argomento ha una particolare attinenza con la televisione e siamo lieti di riportarvelo. Negli Stati Uniti è praticamente una prassi che le puntate delle serie tv siano disponibili già il giorno successivo alla prima trasmissione in televisione sull’iTunes Store pronte da scaricare per poter essere viste o riviste sugli iPod video.
Tutti i grandi Tv Show hanno il loro spazio, da Lost a Grey’s Anatomy, da Dirt a 24, da Jericho a Prison Break ci sono veramente tutti.
Si tratta di un servizio a pagamento, ogni episodio costa 1.99$, l’equivalente di 1.5 € al cambio attuale. Questo spiega l’avversione dei network per la presenza sul p2p dei file di tutti i loro prodotti con i quali spererebbero di incassare un po’ di soldi anche attraverso il canale dell’iTunes Store.
Intanto noi italiani siamo in ogni caso tagliati fuori e non abbiamo questa possibilità, come mancano ancora sull’iTunes Store riservato ai clienti del belpaese anche film e gli altri contenuti video, per via di complesse questioni di diritti che sarà difficile risolvere nel breve periodo soprattutto per quanto riguarda le serie destinate alla tv.
Intanto la Rai si attrezza e ci sorprende. Da pochi giorni offre il video podcast gratuito della sua soap opera per eccellenza Un Posto al Sole. Tutti gli aficionados potevano vedere già da tempo le puntate grazie al servizio Rai Media, ora però hanno la possibilità di guardare le infinite vicende che ruotano attorno a Palazzo Palladini direttamente sul proprio iPod. Si può procedere a scaricare semplicemente i file (in formato .mp4 e quindi visualizzabili con Quicktime) da qui oppure iscriversi direttamente al podcast su iTunes che preleverà automaticamente ogni nuova puntata disponibile. Un Posto al Sole è quindi ufficialmente il primo programma della tv di stato liberamente e legalmente “salvabile” sui nostri dischi fissi.
Una rivoluzione che inizia decisamente dal basso, non ce ne vorranno i fans, e che nell’ottica del “servizio pubblico” sarebbe ideale fosse adottata per la generalità dei programmi di produzione Rai che, essendo finanziati dal nostro canone, dovrebbero avere una libera e gratuita diffusione in molti più casi. Speriamo quindi si tratti solo della prima iniziativa di un nuovo corso.
Ecco un altro caso di vasi contigui soap-celluloide. Michelangelo Tommaso, il Filippo Sartori di Un posto al sole, è uno dei personaggi che, nell’omonimo film di Ferzan Ozpetek, hanno Saturno contro. Nel film, in uscita venerdì nelle sale italiane, Michelangelo interpreta Paolo, bisessuale amico di uno dei protagonisti (Davide, interpretato da Pierfrancesco Favino), e amante di Roberta (Ambra Angiolini).
Ma per Michelangelo Tommaso, il regista turco è una vecchia conoscenza “televisiva”: come era già accaduto a Massimo Poggio (interprete televisivo di 48 ore), infatti, che dopo essere stato diretto in uno spot da Ozpetek era approdato a La finestra di fronte prima e a Cuore Sacro poi, anche Michelangelo ha conosciuto il regista di Saturno contro recitando in in suo spot, intitolato “Le Pleiadi”.
Un nostro lettore ci segnala l’imminente cambiamento “strutturale” a Centovetrine, che vedrà presto l’ingresso di una nuova, potente famiglia: i Grimani - Saint Clair, ovvero, secondo quanto leggo su Wikipedia, tre donne (Silvia, Carol, Lavinia) e due uomini (Walter e Matteo). Già, perché, come nei feudi di medievale memoria, spesso il cast di una soap si articola attorno a un facoltoso ceppo famigliare, che occupa un ruolo centrale per potere, ricchezza o, come nel caso del programma in questione, perché in possesso del luogo di lavoro dove è ambientata la soap e che le dà il titolo. Per fortuna, dalla londinese Eastenders (quasi esclusivamente working class) alla partenopea Un posto al sole (che, come la Centovetrine degli albori, ha una potente famiglia Ferri), la soap europea prende in considerazione tutte le classi sociali e anche “valvassini” e “valvassori” che non appartengono a un clan di rilievo possono essere centrali nel cast. Tuttavia, la potente famiglia, spesso al centro di tragedie in stile “Anche i ricchi piangono”, resta un elemento evergreen nella struttura e nella sceneggiatura. Così anche a Centovetrine, scomparso il ceppo dei Ferri (letteralmente sterminati con le morti in successione di Elena, Ettore e Anita) e in declino quello dei Della Rocca, funestati addirittura dallo sdoppiamento del fascinoso Marco, che trova un crudele rivale nel sosia Lorenzo, è il momento dell’entrata in scena di un nuovo clan. Aspettiamo dunque di vedere quali segreti, intrighi, amori (e posti di lavoro) porterà nel centro commerciale torinese la famiglia Grimani.
Sembrerebbe una burla, ma è vero: la soap partenopea di Rai 3 è stata oggetto di critiche a causa delle scene in cui i protagonisti consumano droga. Ad esempio, nella puntata di mercoledì 27, si vedeva Carmen (interpretata da Serena Rossi) sniffare cocaina. Che il suo personaggio sia rappresentato in una fase depressiva e che il suo comportamento venga implicitamente (ma nemmeno troppo, dato che anche gli altri personaggi “insorgono”) indicato come negativo, poco importa ai telespettatori che si sarebbero lamentati presso i l Codacons. E sul sito della stessa associazione si legge che “all’interno dei programmi per famiglie la cui visione non è sconsigliata a un pubblico di minori, la Rai farebbe bene a bilanciare le immagini “forti” come una sniffata di cocaina con una informativa anche sottotitolata sui pericoli che la stessa droga rappresenta, così da evitare scene diseducative per i minori che in determinati orari numerosi sono davanti le tv”
Faccio mea culpa per un’inesattezza contenuta in questo post e vi rimando alla notizia ANSA che mi ha tratto in inganno, e in particolare alle parole “Valentina Pace, concorrente di un nuovo reality”. L’ANSA - e di conseguenza il sottoscritto - non aveva capito nulla.
Non è Valentina Pace (attrice) a partecipare a un nuovo reality. E’ Elena Giordano (personaggio). La confusione fra Valentina e il suo alter ego ingenera un equivoco assurdo, che chiariamo al volo.
Un Posto Al Sole d’Estate parlerà di Elena Giordano che partecipa a un nuovo reality show (nella finzione narrativa, dunque, miei cari lettori, e cari redattori dell’ANSA), sulla falsariga de La Fattoria. Ma prima che questo reality cominci, Elena Giordano scompare e Andrea Pergolesi (al secolo Davide Devenuto) va alla sua ricerca.
Il tutto comincia, come già anticipato, lunedì prossimo, dopo che la stagione regolare di U.P.A.S. si sarà conclusa con un cliffhanger introduttivo a questa sorta di spin off estivo.
Niente pausa estiva per Un Posto al Sole, per la gioia di quel pubblico eterogeneo e decisamente particolare per una soap, che da 10 anni segue le peripezie di una delle più interessanti esperienze soapistiche che si ricordi in Italia.
Una programmazione che mantiene la continuità narrativa di U.P.A.S., presenterà però nell’arco di 8 settimane una serie di storie introdotte dal portiere di Palazzo Palladini, Raffaele Giordano (al secolo Patrizio Rispo). Ci saranno anche Elena Giordano (Valentina Pace), Andrea Pergolesi (Davide Devenuto) e Viola Bruni (Ilenia Lazzarin), oltre a personaggi nuovi. La sperimentazione estiva parte il 17 luglio e dura fino all’8 settembre, alle 20:30 su RaiTre.
Oltre a questa sperimentazione, il sito ufficiale di Un Posto al Sole annuncia anche una grossa novità per la soap: le puntate sono tutte girate in esterne, senza set fissi in studio. Oggettivamente, l’esperimento ha dell’interessante.
Il sottotitolo dello spin off estivo è Cercasi Elena disperatamente. Cosa accadrà al personaggio interpretato dalla bella Valentina Pace, ora che l’attrice è in odore di reality show?