Un post di denuncia piuttosto schietto, quello del nostro affezionato lettore HotelP, che mi sento di pubblicare e di condividere per buona parte. Dall’analisi di alcuni personaggi e situazioni televisive, rispetto alla stagione autunnale che verrà, ne deriva un rapporto visibilità/merito decisamente sproporzionato. E a farne le spese è, ahinoi, la conduttrice più criticata dalla rete negli ultimi tempi: Paola Perego. Lord Lucas.
Quelli che.. ancora in video (nonostante tutto)
di Paolo Veronese (HotelP)
Ci sono personaggi televisivi che, reduci da flop immani, poco amati dal pubblico e/o visibilmente avversi al mestiere, riescono sempre e comunque a ritrovare il loro posto al sole in tv, e le ragioni di ciò rimangono, almeno a me, comune e ingenuo telespettatore, ogni volta oscure. Comincio la breve ma significativa carrellata allacciandomi ad alcune scelte televisive che non mi sono francamente molto chiare riguardanti la prossima stagione televisiva.
Una delle novità più attese (?) è probabilmente il reality “La Tribù” nato da un’idea di Silvio Testi: niente di troppo innovativo, almeno a giudicare da quanto si sa già, ma sicuramente un “canovaccio” un po’ rivisitato in cui inserire gli ingredienti soliti del genere. La conduzione è stata affidata a Paola Perego. La stessa presentatrice che, dopo tre edizioni (con)vincenti condotte da Daria Bignardi e Barbara D’Urso, ha fatto affondare solo qualche mese fa la “Fattoria” di Canale 5.
Sono i dati Auditel a dimostrare insindacabilmente che la sua ultima prova da conduttrice, asettica, poco partecipe, oltre che naturalmente le sue scelte autorali (la Perego firmava anche lo show insieme al suo gruppo) abbiano represso lo spirito goliardico, giocoso e rurale dello show, mettendo “in scena” il vuoto pneumatico assoluto. Per non parlare di “Questa domenica” (2008/2009): uno dei programmi più criticati della scorsa stagione, a ragione bocciato da pubblico e critica. Merita su queste basi Paola Perego, mi sembra più che legittimo chiedersi, di lanciare il nuovo show di punta della prossima stagione della rete ammiraglia Mediaset?
Continua a leggere: TvBlogger per l'estate 2009/4 - La Tribù dei miracolati della tv
I talent show sono una risorsa per la televisione di oggi o un paradosso che vive di contraddizioni? Expedit-Boris, storico commentatore di Tvblog e blogger freelance eccellente, rivela i lati oscuri di un genere televisivo sempre più prepotentemente incoerente. Tutti voi siete ancora invitati a partecipare all’iniziativa TvBlogger per l’estate, che consente la pubblicazione estiva degli articoli migliori inviati alla nostra mail. Lord Lucas.

L’irreality paradosso della tv, di Amici e X Factor
di Expedit-Boris
La televisione è tutta un paradosso. Non nascondiamoci dietro un dito, non neghiamo la verità, pur di tenere a bada la “nostra fida compagna” di serate e serate. Intellettualmente onesti, analizziamo il mezzo televisivo con la massima spontaneità ed estraneità. Cosa invade oramai il piccolo schermo negli ultimi anni? Il talent show. Alla ricerca di cantanti, ballerini, attori, a breve ci ritroveremo a televotare il miglior meteorologo, o il miglior realizzatore di titoli di coda.
Maria De Filippi ha oramai trasformato ciò che era nato come un gioco tra ragazzi, in un “autorevole” fucina di personalità, dal talento più o meno opinabile, condita da addetti ai lavori, che improvvisamente sembrano aver perso tutta la loro proverbiale puzza sotto il naso.
RaiDue ha seguito a ruota l’andazzo: cantanti, ballerini e miriadi di personalità. Insomma, la televisione, da punto di arrivo, sembra essere divenuto il punto di partenza, con il forte disappunto dei monumenti mediatici. Apparire in televisione, ed imporsi con la propria personalità, grazie al certosino lavoro di autori ed addetti ai lavori. Solo dopo poi, le “scatolette di sardine” di fans deliranti vengono aperte al pubblico; e via con quelli che, talvolta, sembrano ingiustificati strepitii adolescenziali, e soprattutto con quei soldini che riempiono le tasche delle case discografiche. Tutti alla rincorsa del talento, tutti inseguono il proprio sogno, e coloro che “sanno già fare qualcosa” sembrano essere passati in secondo piano.

Il livello di TvBlogger per l’estate, edizione 2009 si mantiene decisamente alto e vede il ritorno di un lettore e commentatore fedele e infaticabile, Corrado, che ci propone un’analisi del look di quattro donne dello spettacolo, a partire da una buona intuizione iniziale che propone il look delle conduttrici come diretta conseguenza del target. Buona lettura, e buon TvBlogger per l’estate 2009 (per partecipare, ecco le istruzioni)
Malaparte
In TV l’immagine è tutto. Per quanto si stia a discutere di contenuti, anche su TvBlog, il primo messaggio che la televisione dà è quello delle immagini che essa ci manda. Appunto per questo oggi, volevo proporre una riflessione, se vogliamo anche un pò effimera (ma che, partendo dalla premessa fatta, tanto inutile non è), sul look delle conduttrici nostrane.
Avete mai pensato al perché una donna in tv sceglie un certo abito, un certo stile, un certo modo di porsi?
Io si, mi capita spesso, e la risposta credo stia in scelte di marketing che combinino rete, target, orario in cui si va in onda, trasmissione e personaggio stesso.
Questi parametri sono strettamente collegati e imprescindibili. Tutti.
A mio modesto parere, però, quello più rilevante e che detta le leggi (legando tutti gli altri) in fatto di immagine è il target a cui la trasmissione si rivolge.
Ad esempio, pensate a quanto ridicola sarebbe Ilary Blasy se in una puntata delle Iene indossasse un abito lungo ed elegante. Sarebbe un pesce fuor d’acqua e i giovani che guardano la trasmissione sarebbero spiazzati, magari anche cambiando canale perché credono di aver sbagliato trovandosi sintonizzati su Raiuno e non su Italia1. E’ su queste basi che poggia la mia “analisi” chiamando in gioco 4 diverse conduttrici che, per un verso o nell’altro, nel bene o nel male, hanno fatto della loro immagine (o non immagine) un punto di forza.
Continua a leggere: TvBlogger per l'Estate 2009 /2 - Quando lo stilista si chiama Target

TvBlogger per l’estate, edizione 2009, inizia con un livello molto alto (oltre che con un discreto numero di post già inviati). Ad inaugurare la rubrica quest’anno è una retrospettiva molto efficace sul bagno di popolarità regalato dagli spot tv, come conferma il fenomeno in corso della TBand. I complimenti vanno al nostro apripista per l’ottima qualità di scrittura e una notevole capacità di analisi (farina del suo sacco è anche la foto che correda il post, oltre alla scelta dei video). Invitiamo il nostro Michele a motivare l’argomento del suo post e a confrontarsi con la nostra sezione commenti per un confronto dialetticamente costruttivo. Tutti gli altri sono a loro volta invitati a partecipare (qui le istruzioni). Lord Lucas
Il potere della pubblicità - Provare per credere!
di Michele Simone
Se d’estate gran parte della programmazione televisiva va in vacanza, chi non ci abbandona mai è la pubblicità. Nonostante ci si lamenti spesso di quanti spot siamo costretti a sorbirci tra un programma e l’altro, non si può non riconoscerne il potere mediatico; molti brani musicali sono diventati grandi successi di classifica grazie al traino della pubblicità e innumerevoli slogan sono entrati a far parte del nostro linguaggio comune, in quanto veri e propri tormentoni.
Ma il “merito” maggiore che va riconosciuto alla pubblicità è quello di aver lanciato nomi più o meno importanti della televisione italiana e non. Se da una parte vi è un numero spropositato di personaggi, i cui spot pubblicitari rappresentano soltanto un tassello della loro gavetta verso il successo (trasmissioni come “Matricole: quando non erano famosi” lo hanno ampiamente testimoniato), dall’altra parte vi sono volti noti che alla pubblicità devono essere più che riconoscenti, in quanto vero e proprio trampolino di lancio.
Continua a leggere: TvBlogger per l'estate 2009/1 - Popolari grazie a uno spot

Come da tradizione, eccoci a proporvi, cari lettori, la nuova edizione di TvBlogger per l’estate, l’iniziativa di TvBlog che può trasformare tutti i lettori che ne avranno voglia in redattori per un giorno (e chissà che da questa prima fase non nasca qualche collaborazione più fruttuosa in futuro, non si può mai sapere. Fu da un TvBlogger per l’estate, per dire, che nacquero le vignette del nostro bravissimo Massy, ormai un appuntamento fisso e imprescindibile).
Come ogni anno, vi ricordo le regole.
Inviateci via mail (precisando nell’oggetto della stessa TvBlogger per l’estate) un post in formato testo corredato d’immagine e relativi link (fonti, siti ufficiali, citazioni, tutto quello che può servire a corredare il post e arricchirlo qualora qualcuno si prendesse la briga di approfondire), ovviamente di argomento televisivo, di recensione, commento, critica, quel che pare a voi, purché in topic. Non copiate, non traducete, lavorate in maniera originale. Evitate le news e l’attualità più calda, giacché sono generalmente coperte dalla redazione. Precisate anche come volete firmare il pezzo (nickname, nome-cognome…) e se avete un blog o un sito cui volete che sia linkata la vostra firma.
I migliori - a giudizio insindacabile della redazione - verranno pubblicati su TvBlog e sottoposti, quindi, anche al formidabile impatto con i nostri lettori/commentatori. Naturalmente, ciascuno può inviare più di un post, secondo le proprie passioni, inclinazioni e via dicendo.
C’è tempo tutta l’estate. Più o meno. Diciamo, fino all’inizio della nuova stagione televisiva.

Giunge a proposito, questo pezzo per il nostro TvBlogger per l’estate, che pubblichiamo a tempo di record
Estate senza Festivalbar e probabilmente inverno senza Sanremo. Perchè? Non mi sembra che le città italiane d’estate siano vuote a tal punto da rendere sconveniente la realizzazione di un evento musicale di piazza che da anni attira giovani e meno giovani. E mi pare anche che nel mese di Febbraio ogni rete televisiva riempia il palinsesto parlando del festival della canzone italiana. Eppure non basta.
A volte sembra esserci tanto rumore per nulla, perché poi gli ascolti non manifestano questo attaccamento della gente a tali manifestazioni. E allora meglio chiudere? Forse si, se non si ha la capacità di rinnovarsi, di cambiare. Nell’era di Youtube i ragazzi non aspettano il Festivalbar per ascoltare i loro idoli e non si attende Sanremo per sentir cantare persone ormai fuori dal giro da anni. Se uno spettacolo condotto da Adriano Celentano in periodo di garanzia sulla stessa rete riesce ad ottenere un pubblico maggiore di Sanremo, che prevede la partecipazione di circa venti cantanti, allora vuol dire che è quello che la gente desidera.
Continua a leggere: TvBlogger per l'estate - Estate senza Festivalbar, inverno senza Sanremo?
Tranquilli, non è il secondo round della partita più sofferta degli ultimi Europei. Un nostro fidato lettore, Ranma Saotome, ci ha inviato lo spin-off di un suo articolo dell’anno scorso, a proposito dei rapporti televisivi tra Italia e Spagna. E così Tvblogger per l’estate diventa a puntate! Chissà che non sia il la per un nuovo trend… Continuate a partecipare con lo stesso entusiasmo, mi raccomando! Lord Lucas
Così vicini, così lontani - Parte seconda
Mai come in questo periodo il fronte Italia - Spagna è particolarmente caldo: battaglia sui dati economici, battaglie sportive su calcio, moto, e diciamo pure Formula 1, battaglie anche politiche (abbiamo votato nello stesso anno, con 2 governi diversissimi tra loro). Allora ho deciso di riprendere il discorso sul fronte televisivo. Prima però spendo due parole sul calcio: come sappiamo la Spagna ha vinto l’Europeo, facendo in tal modo la gioia di °cuatro, che ha avuto ascolti notevoli (i più alti in assoluto nella storia iberica), essa per tale evento ha coniato uno slogan che fa tanto Barack Obama: podemos, cioè possiamo…
Ma torniamo all’articolo da me scritto la scorsa estate. In esso parlai della forte presenza italiana in alcune tv, del modo di fare trash, di come noi importiamo prodotti dalla loro penisola, e di alcune (enormi) differenze sull’assetto tv. Parto da qui per parlare di un importantissima risorsa televisiva spagnola che non avevo citato in precedenza: le tv delle autonomie (equivalenti alle nostre regioni).
Esse nacquero da una particolare interpretazione di una legge del 1983 del governo socialista di Felipe González, che prevedeva la nascita di un terzo canale per la TVE a carattere regionale, un po’ come la nostra RAI3, e che invece portò, in pochi anni, alla graduale rottura del monopolio pubblico (prima ancora dell’avvento delle tv private nazionali), e alla creazione del consorzio FORTA (acronimo di Federación de Organismos o Entidades de Radio y Televisión Autonómicos), che attualmente raggruppa le tv di 12 autonomie, (10 della penisola più Baleari e Canarie). Queste hanno ben poco a che spartire con le nostre tv locali, troppo spesso infarcite di televendite, infatti hanno una programmazione paragonabile a quella delle tv nazionali, tanto da proporre serie tv attuali e non dell’altro ieri, e anche importanti eventi sportivi (la tv basca ha trasmesso l’intero Giro d’Italia), inoltre anche lo share che esse raccolgono è notevole, con una media del 14% e punte superiori al 20% nelle regioni più popolate.
Continua a leggere: TvBlogger per l'Estate 2008: Italia-Spagna, secondo tempo
TvBlogger per l’estate un po’ particolare, oggi. Un nostro lettore, Nico Lab ha assistito alla finalissima di Miss Italia nel Mondo e ne ha fatto un piccolo reportage. Ne approfittiamo per un invito: se fate parte del pubblico di qualche programma e volete raccontarci le vostre esperienze, non esitate e scriveteci. E continuate a partecipare al nostro TvBlogger per l’Estate 2008. Malaparte.
Io, tra il pubblico di MInM (Miss Italia nel Mondo)
Ebbene sì, io sono stato uno dei circa tremila spettatori in sala che hanno (anzi, avrebbero) assistito alla serata finale di Miss Italia nel mondo. Comiciamo dall’inizio.
Arrivo a Jesolo poco prima delle 20, come indicato nell’invito precedente procuratomi. Mi accingo ad entrare al Palaturismo insieme a centinaia di persone di vario ceto sociale che come me vanno ad assistere a questo “evento” televisivo.
Dopo aver avuto via libera dagli uomini della Sicurezza, sono finalmente all’interno del palazzo del turismo. Nella hall d’ingresso avviene qualcosa di inaspettato; non ci credevo ai miei occhi, era lei, la mia amata Silvia Battisti!!! Ta-ta-ta-ta, mi viene la tachicardia. Scherzi a parte, cerco di essere una persona composta e resto nelle sue vicinaze per cercar di parlare con lei. Nel frattempo mi accorgo che c’è anche la Miss Italia nel mondo uscente, quindi approfitto della sua presenza per chiederle di farle una foto. Lei sarebbe stata più che gentilissma, però qual non specificata persona, vecchia come il pubblico generalista di Rai1, mi nega questa possiblità, all’inizio. Poco dopo riuscirò a fare questa foto.
Continua a leggere: TvBlogger per l'estate 2008 - Reportage da Miss Italia nel Mondo 2008
Cominciamo da oggi, come ogni anno di questi tempi, il nostro TvBlogger per l’estate: scriveteci via mail i vostri post, avendo cura di linkare le fonti (e fornire, in generale, link di riferimento), allegare una o più immagini, scrivere di argomenti di interesse generale - per le news c’è la redazione - e soprattutto essere creativi e non attingere a piene mani da quello che già esiste.
I post migliori verranno pubblicati su TvBlog per tutta l’estate. Naturalmente, inviandoci i vostri post ci autorizzate automaticamente alla pubblicazione e, qualora gli scritti lo richiedessero, a un editing a cura della redazione. Per ragioni di tempi e spazi, non tutti i post verranno pubblicati. Chissà che fra i prescelti non si nasconda un nuovo TvBlogger? Si inizia con un post di Corrado. I lettori sono ovviamente invitati a esprimere le loro opinioni in merito a questi post estemporanei: ma ricordate, chi si espone scrivendo merita almeno l’onore delle armi. Grazie a tutti, lettori e partecipanti. Malaparte
Cara Tivvù, ma quanto mi costi?
Ci si lamenta sempre che paghiamo il canone nonostante la maggior parte delle volte l’offerta delle reti del nostro Stato non ci soddisfi, ma ci siamo mai chiesti se guardando i canali Mediaset non paghiamo nulla? All’azienda di Cologno Monzese non diamo proprio niente? Per la Rai, appunto, abbiamo il canone oltre alla quota di pubblicità che giornalmente guardiamo.
Continua a leggere: TvBlogger per l'estate 2008 - Cara tv, ma quanto mi costi?
Con un nuovo post del nostro fidato lettore Paolo-Nonsonodante (che oltre ad averci inviato diversi interessanti articoli si è laureato “grazie” a Tvblog), si chiude l’iniziativa Tvblogger per l’estate, prodiga di soddisfazioni per noi e i nostri lettori.
C’è chi ha richiamato l’attenzione di Fabrizio Frizzi come Corrado, chi ha realizzato interessanti disamine sul mezzo televisivo come Expedit Boris e, chi, ancora ha operato argute analisi comparative tra tv europee come Ranma Saotome.
Ne abbiamo citati solo alcuni, ma è doveroso ringraziare tutti quelli che hanno partecipato (anche quelli che non abbiamo potuto pubblicare) tenendo sempre alto il livello delle discussioni con spunti stimolanti.
Ora è il caso di tornare al Tvblogger di oggi che, come post di commiato, arriva davvero a fagiolo.
L’autore, infatti, anticipa un’idea che stiamo per lanciare su Tvblog ma che, attualmente, è ancora un work in progress.
Per definirne meglio i dettagli, ci voleva proprio una proposta sperimentale e interattiva come quella di Paolo, che vi invita assieme a noi a dichiarare il vostro personaggio seriale preferito.
Considerato che potreste averne più di uno, vi invitiamo ad agevolarci nella cernita facendo precedere ogni nome dalla categoria seriale a cui appartiene (anche orientativa, come ‘medical drama’ o ‘teen series’).
La nuova iniziativa su cui stiamo lavorando potrebbe veder coinvolti anche i responsabili dei siti italiani di telefilm, in qualità di supporter d’eccezione.
Chiunque volesse iniziare a segnalarci il suo sito con tanto di lettera motivazionale, che riveli come nasce la passione per un determinato personaggio, può già inviare una mail al nostro indirizzo di posta.
Ricordatevi, non vi chiediamo di decretare la vostra serie tv preferita, ma il vostro personaggio del cuore (anche non necessariamente protagonista), e il concorso riguarderà principalmente la serialità americana (con riferimenti più marginali alla fiction italiana o ai cartoons).
Passo la palla all’autore del post rivelatosi particolarmente lungimirante.