

Amici 2012 - La prima puntata del serale






PRIME TIME
L’andata dei quarti di finale di Champions League, Milan-Barcellona, terminata 0-0, è stata seguita da 9528.000 telespettatori in valore assoluto per uno share del 31,35%.
Il film Mannaggia alla miseria, con Gabriella Pession e Sergio Assisi, è stata seguita da 1.838.000 telespettatori in valore assoluto per uno share del 6,14%.
L’appuntamento con Chi l’ha visto?, condotto da Federica Sciarelli, è stato seguito da 3.382.000 telespettatori per uno share del 11,82%.
Il film in prima tv Vite in ostaggio (per il ciclo 6 passi nel giallo), con Antonio Cupo e Jane Alexander. è stato visto da 3.052.000 telespettatori in valore assoluto per uno share del 10,71%.
Il film 17 again con Zac Efron e Matthew Perry, ha raccolto 2.139.000 telespettatori in valore assoluto per uno share del 7,42%.
Il film Uno sceriffo extraterrestre… poco extra e molto terrestre, con Bud Spencer e Cary Guffey, è stato seguito da 1.733.000 telespettatori per uno share del 6,00%.
La terza puntata di Un due tre Stella (gallery di immagini), con Sabina Guzzanti, ospiti Marco Travaglio e Neri Marcorè, è stata vista da 805.000 telespettatori in valore assoluto per uno share del 3,57%.
ACCESS PRIME TIME
Blob - Di tutto di più è stato seguito da 1.105.000 (4,74%) e la soap opera Un posto al sole da 2.495.000 (8,5%).
Il tg satirico di Antonio Ricci Striscia la Notizia, condotto da Ezio Greggio e Michelle Hunziker con le veline Federica Nargi e Costanza Caracciolo, ha registrato una media di 4.668.000 telespettatori in valore assoluto per il 15,52% di share.
La serie in replica CSI: Miami, con David Caruso, ha catturato una media di 1.267.000 (4,4%).
La serie Walker Texas Ranger, interpretata da Chuck Norris, è stata seguita da una media di 1.797.000 telespettatori in valore assoluto (share 6,14%).
Il programma di approfondimento Otto e mezzo, condotto da Lilli Gruber, ha riportato una media di 1.240.000 telespettatori per il 4,21% di share.
Dopo il salto, i dati Auditel del Preserale, del DayTime e delle edizioni principali dei TG delle reti generaliste. Non appena disponibile, inseriremo il comunicato con i dati Sky.
N.B.: ricordiamo che è tassativamente vietato riportare i dati nei commenti. Grazie.

Giancarlo Leone, direttore intrattenimento della Rai, utilizza spesso Twitter. Poco fa ha scritto un Tweet che sembra in linea con quanto sosteniamo spesso (e con i principi ispiratori di WIDG - La tv che vorrei):
«Tv e ascolti. Ripeto che la guerra dello share minaccia la qualità e porta ad allungare i programmi. La colpa è di chi comunica e enfatizza».
Un Tweet in due parti da analizzare. La prima è assolutamente ovvia, e ne abbiamo parlato spesso anche su TvBlog: per qualche punto di share in più, la prima serata si allunga a dismisura, invade, divora e annulla la seconda serata; i programmi di prime time si trasformano in serate-fiume in cui meccanismi, scalette e dinamiche si strapazzano e si diluiscono, si sformano in funzione dei “neri” pubblicitari e diventano sempre più ardui da seguire fino in fondo. A scapito della qualità.
La seconda, invece, ha una lettura altrettanto condivisibile: da quando si è cominciato ad ostentare i numeri statistici dell’Auditel attraverso il mezzo televisivo, la percezione della misurazione (che fino a quel momento era una convenzione fra network e investitori pubblicitari) è cambiata e il confronto numerico (avulso dai contesti, dalla spiegazione di cosa siano e di come siano ottenuti quei numeri e via dicendo) è diventato come il punteggio di una partita di calcio.
Una logica binaria, perfetta per alimentare il meccanismo di “tifo”. Ma in questa seconda parte bisognerebbe anche aggiungere che le colpe sono anche del servizio pubblico, incapace di trovare altre vie che non fossero quelle della rincorsa a Mediaset sul suo stesso campo; incapace di comunicare diversamente. E la colpa è anche di chi, di quei dati, ha fatto uno strumento di esaltazione a mezzo stampa. Ragion per cui la linea editoriale scelta da quasi un anno da TvBlog è diventata quella della semplice elencazione dei dati: per alcuni è stata una specie di banalizzazione o di svilimento, a noi continua a sembrare l’unico modo possibile per comunicare i dati oggi, e per uscire da questa logica binaria del tifo.
PRIME TIME
Il film tv Troppo amore (primo della serie “Mai per amore”), con Antonia Liskova e Massimo Poggio, è stato seguito da 4.922.000 telespettatori in valore assoluto per uno share del 18,14%.
Il film Prospettive di un delitto, con William Hurt e Matthew Fox, ha ottenuto 2.323.000 telespettatori in valore assoluto per uno share del 8,03%.
Il programma di approfondimento Ballarò, condotto da Giovanni Floris, ha interessato 4.052.000 telespettatori per uno share del 15,24%.
Il film commedia La vita è una cosa meravigliosa, con Enrico Brignano, Nancy Brilli, Vincenzo Salemme, Gigi Proietti e Luisa Ranieri è stato seguito da 4.029.000 telespettatori per uno share del 15,19%.
Il programma Wild, con Fiammetta Cicogna, ha intrattenuto 1.940.000 telespettatori in valore assoluto per uno share del 9,02%.
L’ultima puntata del programma Viaggio a…, con Paolo Brosio, è stata vista da 1.468.000 telespettatori in valore assoluto per uno share del 6,86%.
Il primo appuntamento con la nuova stagione di S.O.S. Tata è stata seguita da 654.000 telespettatori in valore assoluto (2,24%) e da 751.000 telespettatori in valore assoluto (3,00%).
ACCESS PRIME TIME
Il programma Qui Radio Londra condotto da Giuliano Ferrara è stato visto da 4.092.000 telespettatori (15,34%). Il game show Affari Tuoi condotto da Max Giusti ha ottenuto una media di 5.126.000 (18,04%).
Blob - Di tutto di più è stato seguito da 1.200.000 (5,25%) e la soap opera Un posto al sole da 2.611.000 (9,47%).
Il tg satirico di Antonio Ricci Striscia la Notizia, condotto da Ezio Greggio e Michelle Hunziker con le veline Federica Nargi e Costanza Caracciolo, ha registrato una media di 6.270.000 telespettatori in valore assoluto per il 22,14& di share.
La serie in replica CSI: Miami, con David Caruso, ha catturato una media di 1.624.000 (5,94%).
La serie Walker Texas Ranger, interpretata da Chuck Norris, è stata seguita da una media di 1.675.000 (6,1%).
Il programma di approfondimento Otto e mezzo, condotto da Lilli Gruber, ha riportato una media di 1.724.000 telespettatori (6,17%).
Dopo il salto, i dati Auditel del Preserale, del DayTime e delle edizioni principali dei TG delle reti generaliste. Non appena disponibile, inseriremo il comunicato con i dati Sky.
N.B.: ricordiamo che è tassativamente vietato riportare i dati nei commenti. Grazie.

PRIME TIME
La seconda puntata della miniserie Il sogno del maratoneta con Luigi Lo Cascio, Laura Chiatti e Dajana Roncione ha totalizzato 3.998.000 telespettatori in valore assoluto per uno share del 14,50%.
Voyager, il programma di divulgazione ideato e condotto da Roberto Giacobbo, con lo speciale in collaborazione col National Geographic sull’ultimo capolavoro perduto di Leonardo è stato visto da 2.265.000 telespettatori in valore assoluto per uno share del 8,52%.
Il film Fuori controllo, con Mel Gibson, Ray Winstone e Danny Huston è stato seguito da 1,709.000 telespettatori in valore assoluto per uno share del 6,14%.
La terza puntata di Panariello non esiste, one man show con protagonista Giorgio Panariello ha intrattenuto 4.650.000 telespettatori in valore assoluto per uno share del 20,85%.
La serie tv CSI nei due episodi Casa degli orrori e A sangue freddo è stata seguita, nella media dei due episodi, da 2.488.000 telespettatori in valore assoluto per uno share del 9,10%.
Il film Trappola sulle Montagne Rocciose, con Steven Seagal, ha totalizato 1.928.000 telespettatori in valore assoluto per uno share del 7,27%.
L’Infedele, il programma di approfondimento condotto da Gad Lerner, è stato visto da una media di 886.000 telespettatori in valore assoluto per uno share del 3,99%.
ACCESS PRIME TIME
Il game show Affari Tuoi condotto da Max Giusti ha ottenuto una media di 5.168.000 telespettatori in valore assoluto (17,83%).
Blob - Di tutto di più è stato seguito da 1.394.000 (5,54%), Le storie diario da 1.389.000 (5,24%) e la soap opera Un posto al sole da 2.435 (8,56%)
Il tg satirico di Antonio Ricci Striscia la Notizia, condotto da Ezio Greggio e Michelle Hunziker con le veline Federica Nargi e Costanza Caracciolo, ha registrato una media di 6.785.000 per il 23,21% di share.
La serie in replica CSI: Miami, con David Caruso, ha catturato una media di 1.697.000 telespettatori (6,02% di share)
La serie Walker Texas Ranger, interpretata da Chuck Norris, è stata seguita da una media di 1.893.000 telespettatori in valore assoluto (6,65% di share)
Il programma di approfondimento Otto e mezzo, condotto da Lilli Gruber, ha riportato una media di 1.423.ooo telespettatori in valore assoluto per il 4,91%.
Dopo il salto, i dati Auditel del Preserale, del DayTime e delle edizioni principali dei TG delle reti generaliste. Non appena disponibile, inseriremo il comunicato con i dati Sky.
N.B.: ricordiamo che è tassativamente vietato riportare i dati nei commenti. Grazie.

Davvero lo share non è più - o non sarà più - centrale nell’investimento pubblicitario? E’ davvero tempo di web reputation (ovvero, semplificando: «cosa dicono in rete»)? Forse non è ancora così, ma potrebbe esserlo in futuro. Forse. Anche se non ha dubbi Pier Domenico Garrone, consulente di comunicazione istituzionale che ha fondato il blog comunicatoreitaliano.it.
Garrone, in un’intervista al Corriere delle Comunicazioni parte dal fatto che tutti i colossi (Rai, Mediaset, Telecom, Sky) hanno potenziato recentemente la loro presenza sul web. Ma che, contestualmente, non si sono adeguati i paramentri di misurazione a questa innovazione tecnologica:
«Abbiamo notato che l’evoluzione tecnologica costituita dall’infrastruttura di rete e dalle applicazioni per rendere il contenuto fruibile con le tecnologie su più device ha comportato straordinarie innovazioni che non sono state ancora colte dalle aziende. Tra queste la Rai.
Secondo Garrone gli inserzionisti si preoccupano già molto di quel che si dice in giro sulla rete:
«Oggi un inserzionista non investe più guardando lo share, cioè la quantità del pubblico, ma la sua qualità, che è identificata con la Web reputation, perché identifica la credibilità e la reputazione del media. La Web reputation è diventata una voce di bilancio per le aziende e le tv, perché indica la tutela e la valorizzazione della matrice aziendale rappresentata nel brand, nel prodotto e nel management».
E’ un punto di vista davvero interessante, ed è interessante vedere che, dopo WIDG e l’analisi qualitativa che abbiamo proposto nell’ambito dell’iniziativa, si parli dell’argomento anche da altri punti di vista.
Continua a leggere: La web reputation un giorno sostituirà lo share?
Vista l’impossibilità di mantenere online un archivio di dati Auditel, dopo tre giorni dalla pubblicazione i dati vengono cancellati.