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Vincenzo Mingolla e il "caso Cristina" su RiverBlog

pubblicato da Lord Lucas in: TV Bloggin' Amici Amici di Maria De Filippi Talent show

vincenzo mingollaI blog, soprattutto se c’è stima reciproca e assenza di competizione, possono fare gioco di squadra. Eravamo sicuri di poter contare ancora una volta sul tempestivo apporto di RiverBlog, vero sito-rivelazione della rete per la capacità di coniugare argomenti pop e riflessioni più profonde. La collaborazione si è rivelata particolarmente proficua in occasione del caso Cristina, che da giorni (ne aveva offerto una prima anticipazione Spetteguless) sta imperversando nel web.

Sulla scia della nostra segnalazione, Vincenzo Mingolla (ballerino con un ottimo curriculum alle spalle e di bella presenza ma mai emerso ad Amici) ammette di essere stato ingiustamente escluso dal ripescaggio:

“Sto ricevendo decine e decine di mail di gente che pensa che io abbia rifiutato questa occasione di rientrare nel programma perchè ho litigato con gli autori di Amici. Non è assolutamente vero. Sono dispiaciuto per quello che è successo nella puntata di oggi: io ero 15esimo e Cristina 16esima, credo che per una questione di rispetto verso di me e verso tutti coloro che mi hanno votato in quella settimana e mi hanno permesso di stare in quella posizione, dovevano contattarmi. Da quello che ho capito io Chicco ha detto che tra quelli che non passavano al serale la prima tra i ballerini è Cristina. Ma questo è un errore”.

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Tvblog fa cambiare idea a Massimo Donelli sui blog?

pubblicato da Lord Lucas in: TV Bloggin' Carta Stampata

donelli blogCon Massimo Donelli questo blog ha sempre avuto un rapporto di trasparenza. Quando c’era da bastonarlo, all’avvio di una guida di Canale 5 non troppo brillante che disattendeva le belle promesse da direttore giornalistico, lo abbiamo fatto. Quando c’era da intervistarlo, a più riprese, lo abbiamo fatto con piacere e lui ha raccolto l’invito con molta disponibilità, apprezzandoci per la nostra serietà disinteressata.

Per questo crediamo di aver portato a segno un piccolo miracolo. Come emerge da un’intervista rilasciata a Italia Oggi (ma il nostro Share aveva già preso atto personalmente di queste osservazioni), il direttore di Canale 5 ha cambiato idea sui blog e lotta insieme a noi:

“Poi ci sono un sacco di community e blog che si occupano di programmi televisivi o di personaggi del piccolo schermo. Anzi, i bloggers televisivi italiani sono fantastici, ogni giorno ti riservano sorprese, sono preparatissimi. Anche più di molti giornalisti professionisti”.

Prima di conoscerci, e di concedersi su queste pagine, Massimo Donelli era di tutt’altra opinione sui blog e a farlo notare fu anche un collega di Blogosfere, riproponendo un suo intervento su Sorrisi.com:

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Ancora 2 minuti. E il tempo in tv si ferma

pubblicato da Lord Lucas in: Varietà TV Bloggin' Eventi Maria De Filippi Fiorello Post Televisione Di cosa parliamo quando parliamo di televisione

TvBlog Awards 2008

fiorello bongiornoSfora che (non) ti passa: un vizio cronico nei palinsesti televisivi rischia di tradursi in un morbo incurabile. Prendete Fiorello, il sensitivo dell’etere per cui lo spazio e il tempo non esistono. I suoi 2 minuti sono un concetto paraculo e del tutto arbitrario, frutto di una visione dello spettacolo suprema, avulsa da qualsiasi paletto umano. Balla e canta in una cornice parallela, avvolto da un bianco amniotico.

Ferma le lancette come solo il Padreterno avrebbe l’ardire di fare. E’ il Dio sceso in terra tra i comuni mortali del piccolo schermo, pronto con un sol cenno ad annullarli tutti, da una veneranda Orsomando alla Supersimo privata di ogni potere. Baldini è l’arcangelo Gabriele, messaggero biblico pronto a dargli man forte come nella tradizione ecclesiastica.

Il pubblico italiano contempla il suo nuovo Messia, dopotutto si chiama Rosario e la preghiera ci sta tutta. Dinanzi a tali apparizioni epifaniche tutti gli altri restano I Soliti Ignoti, suscettibili di sparizioni inattese volute da una volontà imperscrutabile. C’è Milly Carlucci che pecca di tracotanza pretendendo tutta l’ammiraglia per sé a partire alle 20.55 - un vero miracolo dei piani celesti - per poi mettersi contro Tv7 che dice basta agli sforamenti della prima serata e minaccia di non andare più in onda. Dopotutto, quest’andazzo va avanti da Ballando e continua con Uomo e Gentiluomo, programma così orripilante da peccare di sbrodolamento blasfemo.

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Che cos'è il trash? Parte seconda

pubblicato da Malaparte in: TV Bloggin' Di cosa parliamo quando parliamo di televisione

Trash I dibattiti generati dalle prime candidature per i TvBlog Awards 2008, quando non degenerano, possono portare a interessanti riflessioni e ragionamenti. Tempo fa - davvero tanto tempo fa, quando ancora non si scatenavano orde degenerative di commenti a ogni minimo accenno di opinione personale - con l’aiuto di alcuni lettori e di altri TvBlogger, pubblicai un post dal titolo Che cos’è il trash, rifacendomi in particolare alle teorie di Tommaso Labranca (il post in questione, con relativi link, lo trovate anche in calce al presente, dopo il salto. Ricordiamo che per Labranca il trash è l’emulazione fallita di un modello alto). A cercar altre definizioni, si può vedere che secondo wikipedia

Trash, in lingua inglese, significa spazzatura. Il termine inglese è entrato nell’uso anche in italiano per riferirsi a espressioni artistiche o forme di intrattenimento di basso profilo culturale; per esempio, l’espressione “cinema trash” ha significato analogo a “cinema di serie B”


Secondo il De Mauro Paravia dicesi trash:

di spettacolo, manifestazione artistica o genere musicale, che attinge da quanto è considerato di pessimo gusto, di bassa qualità, anche come scelta estetica deliberata


Esiste dunque, e non lo dico io, una vera e propria estetica del trash - quello involontario, perlopiù - e tutta una serie di estimatori, e non ho difficoltà a inserirmi fra questi per tutta una serie di trash-prodotti. Ovviamente, come tutte le etichette, anche il trash è un’etichetta soggettiva. Ma, come vedete, ha le sue regole.

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Cosa resterà di questo 2007 catodico. Forse solo Frizzi

pubblicato da Lord Lucas in: TV Bloggin' Reti Di cosa parliamo quando parliamo di televisione RAI Mediaset

Fabrizio FrizziUn anno a metà tra il nuovo che arretra e il vecchio che avanza. Così si potrebbe definire il 2007 tv: una stagione di transizione. Tramontata l’era dei reality in tutte le salse, si è ritornati a puntare su un’offerta variegata, sperimentando su più fronti senza più l’ossessione dell’avanguardia (divenuta a sua volta merce usurata). E’ tornata la fiducia negli inossidabili brand, quelli che Massimo Donelli definisce la Nutella della tv commerciale, mentre il telefilm ha fatto un passo indietro come identità di rete e si è a sua volta spalmato su più fronti, in base a strategie di compatibilità editoriale.

Con il Dr. House la serialità americana diventa macchina da ascolti, business da sfruttare sul mercato delle inserzioni pubblicitarie. Scatta la rincorsa alla pubblicazione dei dvd, alla campagna di lancio delle figurine, ai servizi di messaggistica per saperne di più sul medico più scorbutico della tv. House non è più solo un personaggio telefilmico, ma un marchio eccezionale in termini di qualità-prezzo. E Canale 5 è riuscita ad incantare il suo pubblico, confermando ascolti da record persino all’ennesima replica promossa come un evento.

A quanto pare il trattamento fa la differenza e Italia 1 pare aver imparato la lezione. Bruciandosi tutta l’argenteria quando il suo pubblico era ancora al mare, vivendo sugli allori di promo sensazionalistici trasmessi durante l’estate, la rete di Tiraboschi ha finito per esaurire tutte le cartucce, facendo venire al proprio pubblico un’overdose da telefilm. Tra l’effetto Ugly Betty annullato da Mediaset Premium, il fenomeno Heroes bruciato contro i posticipi e una Mamma Per Amica anticipato troppo in fretta, il canale giovane Mediaset si è visto sfumare una prima serata dopo l’altra, fino al colpo di grazia del trasferimento di Dr. House.

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Il lato B di Amici che impazza in rete

pubblicato da Lord Lucas in: Reality Show Gossip TV Bloggin' Internet vs Tv Amici Amici di Maria De Filippi Talent show

marco carta amici nataleLa trasmissione Amici ha due volti. Quello televisivo, pompato sul profilo della competizione artistica e più guardingo in merito alla vita privata dei ragazzi. E quello internettiano, in cui il talent show più vivo della tv sembra avere una doppia vita. Ci sono i gruppi di Yahoo e Forumfree, che sostengono in modo sfegatato i propri beniamini ma vivono di un’acritica ingenuità, tentando di negare l’evidenza pur di proteggere gli idoli di turno. Ma, dinanzi a tanta megalomania di parte, molto più pruriginosi e succulenti sono i blog di costume, spesso a sfondo omosex, che mettono luce sul dietro le quinte della scuola più spiata d’Italia.

A tal proposito, merita di essere segnalato RiverBlog, che tra tante illazioni e indiscrezioni farlocche dedica interessanti post alla fenomenologia che c’è dietro Amici. Soprattutto negli ultimi giorni, in cui si sono spenti i riflettori sulle vicissitudini scolastiche dei ragazzi, il titolare pubblica gustosi retroscena sulla loro quotidianità. Difficile parlare di un ritorno alla normalità, visto che il serale è alle porte e il primo obiettivo degli Amici di Maria è di farne parte.

C’è Francesco Mariottini, l’allievo preferito dei lettori di Tvblog, che ha delegato al fratello il suo sito ufficiale, con tanto di blog-tifoseria. Antonino Lombardo, invece, sembrerebbe essersi esposto in prima persona, organizzando il 23 dicembre una live chat con le sue fan alle quali ha inviato nuove foto personali senza maglietta (pare che il ragazzo sia spudoratamente piacione). Marco Carta, che può già contare su otto fan club ed è assalito in aeroporto da orde di ammiratrici a caccia di autografo, ha omaggiato loro di una foto ascellare fronte-specchio…

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La programmazione natalizia orfana del Piccolo Lord

pubblicato da Lord Lucas in: Movie TV Bloggin' Rete 4

il piccolo lordConcedetemi una scottante confessione: non ho mai visto Il piccolo Lord e il mio nickname non si ispira al film in questione (a sua volta tratto dall’omonimo romanzo). Eppure, la community di Tvblog è talmente propositiva da indurmi a scriverne un articolo. E’ successo questo: molti dei nostri lettori hanno preso malissimo il dietrofront di Rete 4, che ha sospeso la prevista messa in onda del film senza fissarne un’altra data.

Gli innumerevoli aficionados di una fiaba di altri tempi erano letteralmente elettrizzati alla notizia di una sua promozione in prime time, annunciata per il 22 novembre. Poi, all’ultimo momento, hanno programmato al suo posto Amici miei, e del film non c’è stata più traccia nei palinsesti natalizi.

Magari ai piani alti Mediaset avranno pensato che ‘uno vale l’altro’, ma le vie della teledipendenza sono infinite e il pubblico dimostra di volere voce in capitolo anche in materia. Perciò, segnaliamo con piacere - e un pizzico di divertito stupore - le proteste che hanno sommerso la nostra sezione commenti, invasa da pronostici e richieste specifiche di ri-collocazione per il Piccolo Lord.

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Overrated! I limiti della risorsa telefilm per Aldo Romersa (e dei fandom per Tvblog)

pubblicato da Lord Lucas in: Telefilm e Serie Tv TV Bloggin' Carta Stampata Internet vs Tv Dr. House

gregory house telefilm hugh laurieVa premesso che questo post è in sospeso da tempo. Si ricollega solo di striscio al fenomeno Dr. House, ma per non aggiungere più di quanto non fosse stato già detto ho preferito far calmare le acque.
Eppure, il dottore più scorbutico della tv rende costantemente suscettibili i suoi più accaniti fan, che si sono visti sbattere in prima pagina spoiler di cui già conoscevano l’esistenza da mesi (ovvero i fruitori delle serie in originale) o sono andati su tutte le furie perchè qualcuno gli ha rovinato la sorpresa (atteggiamento più che condivisibile dei neofiti seriali, meno cerebrali, più viscerali nell’affezione al loro prodotto).
Persino contro il sottoscritto, umile rappresentante della categoria telefilm onorata più che magistralmente da Paolino e gli altri colleghi del team, sono piovute le polemiche perchè Tvblog si sarebbe abbassato al trend generale. Quello delle informazioni imprecise (mentre in questo caso si trattava di notizie più che attendibili), della spoilerizzazione selvaggia, del qualunquismo telefilmico tipico della carta stampata.
In realtà, il motivo che mi ha spinto a documentare le novità della quarta stagione è stato nè più nè meno quello di segnalare l’exploit attuale di una notizia simile nel mercato della comunicazione televisiva.

Di certo, i puristi che consultano le fonti americane saranno rimasti inorriditi da un tale ritardo, ma esiste un target di massa anche per le serie tv che a mio parere non andrebbe snobbato, fatto dai tempi dettati dalla programmazione in chiaro. In più, bisogna ricordare che non tutti sono in grado di consultare i siti stranieri. Personalmente, ho ritenuto di condividere delle indiscrezioni-anteprima che da noi fanno notizia solo adesso, vista la recente conclusione della terza stagione, e che fanno di un Dr.House un prodotto commercialmente appetibile come L’Isola dei Famosi, seppur di tutt’altra qualità.
Di certo, se vi avessi parlato con tanta rilevanza della seconda serie di Kyle Xy, non avrebbe destato lo stesso interesse (e poi per questo ci sono i siti specializzati che monitorano il panorama americano con un intento più specialistico che divulgativo come il nostro).
Mettendo da parte ogni giustificazione, visto che resto fermamente convinto di ciò che scrivo e del perchè lo scrivo, vorrei riallacciarmi allo spunto di riflessione che vi richiamavo all’inizio. Si tratta di un articolo scritto da Aldo Romersa, responsabile coordinamento acquisti Rti, intervistato di recente dal nostro Share.

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Maurizio Costanzo e Maria De Filippi, gli alter ego del telespettatore medio

pubblicato da Lord Lucas in: Varietà Personaggi TV Bloggin' Canale 5 Maria De Filippi Di cosa parliamo quando parliamo di televisione Maurizio Costanzo

Costanzo De FilippiC’è Posta per Te è un appuntamento fisso per molti habituè della tv. Tra questi, dopo il corteo degli Amendola, Greggio e Iacchetti (passando per la Ferilli), c’è un ospite di rito irrinunciabile: Maurizio Costanzo.
Sulla scia di un articolo di Paolo Martini, che preannunciava l’ospitata di lui nello show di lei con tanto di gustosissimi retroscena, mi sono sintonizzato su una trasmissione che solitamente trascuro (e non lo dico per fare lo snob della situazione, i miei gusti onnivori già li conoscete). E sono fiero di non essermi perso uno dei momenti più veri della televisione da Carràmba che sorpresa in poi.
Vedere insieme nello stesso studio la coppia più interessante del mondo televisivo è già di per sè una garanzia. Ma questa volta, a fare da spalla agli aneddoti di casa Costanzo, c’era una persona reale, di quelle che solitamente “non appaiono”, ma esistono. E costituiscono il pubblico che fa davvero la fortuna del piccolo schermo. Se togliete i provinanti dei casting, i cinici commentatori delle web-community e noi stessi blogger che spesso e volentieri non facciamo testo, perchè critichiamo già da un altro punto di vista, meno personalmente coinvolto, restano i telespettatori veri, quelli come Gregorio.

Gregorio è un trentenne che vive con mammà. Odia l’attività fisica, non tollera nemmeno farsi il letto la mattina e, soprattutto, ama mangiare così tanto da litigare con la bilancia (e nonostante tutto non rinuncerebbe mai a due brioches a colazione). Ha delle passioni strane, dal collezionismo di tartarughe a quello di vecchi portafogli. Ma, soprattutto, il suo vero feticismo è la tv. Gregorio non può farne a meno, gira per casa con i telecomandi per il timore che qualcuno cambi canale al suo posto. E, soprattutto, riempie la casa di riviste del settore, conservandole anche dopo anni. Per non farsi scoprire dalla sua famiglia, sempre più esasperata, arriva a nasconderle nei posti più impensabili, persino nella pattumiera, per poi riesumarle e custodirle gelosamente nella sua stanza. Peccato che la divida con suo fratello, sempre più insofferente e deciso a sputtanarlo nel contesto che più ama: la pubblica piazza catodica.

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Gabriella del Gf7 su Clandestinoweb: "Il reality come fuga dal precariato"

pubblicato da Lord Lucas in: Reality Show Personaggi Donne TV Bloggin' Grande Fratello Grande Fratello 7

gabriella malavasiIl reality, più che un format, è diventato l’ennesimo dejavù. In mancanza di risvolti a casa Mediaset sul genere più congelato della tv, si intavolano discussioni trite e ritrite che sanno di ‘dove eravamo rimasti’, con gli ultimi aggiornamenti sulle vite personali e professionali degli ex-concorrenti.
Ma, se a Buona Domenica parlano dei soliti noti dagli aneddoti torbidi e scontati, le confessioni più interessanti sono quelle dei reduci spariti dalle scene, per scarsa fortuna ma soprattutto per scelta visto che le loro motivazioni erano “altre”.
A tal proposito mi ha molto colpito un articolo, pescato sul sito ClandestinoWeb, di Gabriella Malavasi, che cura una rubrica dal nome L’angolo dell’AntiGossip. Citato così, il suo nome rischia di dire ben poco, ma si tratta della prima eliminata del Gf 7. Ve la ricordate, la giunonica e autoironica bolognese che l’anno scorso fu fatta fuori nel ballottaggio con Michele Morsuillo, peraltro piuttosto provato da una coreografia in coppia con lei?
Personalmente, ho un piacevole ricordo della sua permanenza nella casa, che affrontò con un apporto autentico e genuino. Poi, salvo qualche ospitata di rito nel salotto di Paola Perego, di lei si è persa ogni traccia. Forse perché non aveva le physique du role, forse perchè le sue ambizioni erano decisamente altre:

“I sogni dei ragazzi che prendono parte ai reality sono molto più semplici e comuni di quello che si pensi e spessissimo non hanno nulla a che vedere con il mondo dello spettacolo. Partecipare al Grande Fratello è come tentare la fortuna con un biglietto della lotteria: speri di assestarti, accendere un mutuo, conoscere qualcuno che ti proponga qualcosa di diverso del troppo diffuso stage pressochè gratuito, o almeno qualcosa di più stimolante. In conclusione la vanità è una spinta necessaria ma non sufficiente”.

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