Che Tutti pazzi per amore non sia mai stata una serie convenzionale è evidente a tutti. Anche la sua promozione non poteva che violare i canoni standard per non passare inosservata, ancora una volta (a lanciare il suo esordio fu la prima cartellonistica pubblicitaria in metropolitana per una fiction di RaiUno).
Da qualche settimana, non a caso, gli spot su RaiUno coinvolgono il cast - comodamente seduto in poltrona - in vere e proprie mini-gag. Prima che la programmazione fosse fissata a partire da domenica 6 novembre, i promo che titolavano ‘prossimamente’ hanno visto Emilio Solfrizzi ribellarsi contro gli eterni rinvii della messa in onda.
Un’operazione metatestuale assolutamente godibile, con tanto di voice over che, da mera esecutrice dei lanci, si presta a un siparietto interlocutorio con gli attori. Non solo viralità, ma anche un pizzico di guerrilla marketing per Tutti pazzi per amore.
Tutti pazzi per amore: Solfrizzi disturba Claudia Andreatti




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“Tutti pazzi per amore” e “Squadra antimafia-Palermo oggi” potrebbero diventare delle serie televisive americane. A dare la notizia di un interessamento dell’industria televisiva statunitense verso due tra le fiction italiane più di successo ed amate degli ultimi anni è stata la produttrice Gina Matthews durante una masterclass al Roma Fiction Fest 2011, terminato la settimana scorsa (qui l’elenco dei vincitori).
Occasione dell’incontro è stata la presentazione di “Missing”, serie tv prodotta dalla Matthews e dal marito Grant Scharbo (i due hanno anche lavorato a “The Gates”), in onda in midseason sulla Abc. La masterclass, che avrebbe dovuto (e lo ha fatto) focalizzarsi sulle difficoltà di produrre uno show fuori dall’America (”Missing” è stato girato in Europa), ha regalato ai presenti una voce che, se si concretizzasse, farebbe felici Publispei e Taodue.
La Matthews, durante l’incontro, ha parlato dell’importanza di trattare in una serie temi che siano universali, affinchè questa possa interessare anche il mercato estero ed essere venduta. Tra i temi di questo tipo, spicca sicuramente l’amore, ed ecco che la produttrice ha annunciato l’intenzione di lavorare ad una versione americana di “Tutti pazzi per amore”, fiction di Raiuno con Emilio Solfrizzi ed Antonia Liskova, dal titolo “Crazy for love” e che, in questi mesi, è allo stato di “pitching” (ovvero di contrattazione tra produttori ed eventuali studi e network interessati al progetto). La produttrice ha ammesso di essere stata a pranzo con Carlo Bixio, scomparso qualche mese fa, con cui avrebbe parlato della sua idea.
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Sono iniziate da circa due mesi le riprese di “Tutti pazzi per amore 3″, la fiction più originale di Raiuno che ha subito conquistato una buona fetta di pubblico. Per questa nuova stagione, che dovrebbe andare in onda il prossimo autunno, sono molte le novità, a partire dal cast.
Nei nuovi episodi, infatti, non vedremo più, oltre a Pietro Taricone, scomparso lo scorso anno, Neri Marcorè (Michele), Alessio Boni (Adriano) e Sonia Bergamasco (Lea). Tre personaggi in meno che però faranno spazio a nuove storie, che vedranno al centro dell’attenzione Anita Caprioli, Ricky Memphis, Martina Stella e, aggiuntasi da poche ore, Lucrezia Lante della Rovere.
Se sul personaggio di quest’ultima si sa ancora poco (pare che dovrebbe iniziare a girare a maggio), ci sono già alcune indiscrezioni sui personaggi di Memphis e della Stella. Se volete saperne di più, trovate alcuni spoiler dopo il salto.
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E’ venuto a mancare ieri a Milano a causa di un malore all’età di 69 anni il produttore Carlo Bixio della società Publispei, artefice dei più popolari successi degli ultimi anni. Ha realizzato infatti tra gli altri “Un medico in famiglia“, “I Cesaroni“, “Tutti pazzi per amore” e la fiction “Sissi“. E stato anche per parecchi anni produttore del Festival di Sanremo insieme a Gianni Ravera.
“Vorrei che tutti insieme ricordassimo con molto affetto una persona che ieri è venuta a mancare e che, oltre a essere una persona a cui io volevo tantissimo bene insieme alla moglie, vi ha fatto sorridere per tanti anni. Era il produttore dei Cesaroni, di Tutti pazzi per amore, di tante trasmissioni di successo. Un uomo giovane, innamoratissimo della sua famiglia, di sua moglie, di tutte le persone che lavoravano per lui. Una persona abituata a volare alto. Volevo solo dirgli ‘ciao Carlo’”.
Bixio, figlio d’arte era nato proprio a Milano il 18 dicembre 1941; suo padre Cesare Andrea è stato l’inventore della canzone italiana e nel 1930 autore della musica del primo film sonoro “La canzone dell’amore” e producendo la celebre Parlami d’amore Mariù. Nel 1961 Carlo Andrea Bixio si è avvicinato alla musica creando l’etichetta Edizioni Musicali Bixio producendo, come lui stesso disse a TvBlog nell’intervista esclusiva che realizzammo il 30 giugno 2008, alcuni successi discografici che ottennero premi e riconoscimenti:
“Ho fatto in tempo da editore e discografico, a ricevere dischi d’oro per: Djamballa (il dio serpente), Profondo rosso dei Goblin, Gamma di Enrico Simonetti, Metti una sera a cena di Morricone, che ottenne oltre al Disco d’Oro, il Premio di Qualità, Kalimba de Luna (Tony Esposito), Mi scappa la pipì papà (Pippo Franco), Gomma Gomma (Luca e Manuela), Giù la testa (Ennio Morricone), Mamma (Pavarotti), La notte vola (Lorella Cuccarini), Bolero (Francis Lai) e perfino un successo dance: I can stand it“.
Carlo Bixio ha dedicato la sua vita allo spettacolo. Prima con la discografia, poi con l’intrattenimento producendo varie edizioni del Festival di Sanremo e del Disco per l’Estate. Negli ultimi anni inoltre, grazie alla sua società Publispei si è dedicato soprattutto alla fiction ed è stato produttore di alcune delle serie più popolari e di successo della televisione italiana. Ha importato dalla Spagna “Un medico in famiglia” facendolo diventare un cult in Italia (e tra alcune settimane riprenderà su Rai 1); ha realizzato per Canale 5 la fiction “I Cesaroni“, altro cult della televisione commerciale arrivato alla quarta stagione e in scrittura la quinta e ultimamente ha ideato “Tutti pazzi per amore” unendo il musical alla serie popolare italiana. In più ha realizzato parecchie miniserie, ultima della quale è stato il grande successo “Sissi“.
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La terza stagione di Tutti pazzi per amore è pronta per essere girata. Ad annunciarlo è il protagonista della serie, Emilio Solfrizzi, che sulla sua pagina di Facebook - siamo o no nell’epoca di internet? - scrive:
Forse lo avete già letto da qualche parte! A chi non lo sa, glielo dico io: il 14 febbraio (data perfetta) iniziano senza se e senza ma, le riprese di Tutti pazzi per amore 3
Il telefilm di RaiUno ha avuto un “parto” piuttosto travagliato, visto che le riprese erano state fissate già per l’estate scorsa, ma sono poi state annullate. Ora però la certezza sulla data c’è, e di conseguenza anche sulla messa in onda, che presumibilmente avverrà il prossimo autunno.
Tanti gli arrivi e le partenze per questa nuova stagione. Non faranno infatti più parte del cast fisso sia Neri Marcorè, che Alessio Boni e Sonia Bergamasco, anche se probabilmente li vedremo per qualche comparsata. Arriveranno invece ad “animare” la serie dei nomi importanti: Anita Caprioli, Martina Stella nel ruolo di Elisa, cugina di Monica, e Ricky Memphis in quello di Giampaolo, fidanzato di Elisa.
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Due settimane dopo la messa in onda del finale della seconda stagione torniamo a parlare della fiction più innovativa di Rai1: “Tutti Pazzi Per Amore”. Dopo aver ospitato gli attori principali ed aver analizzato nel dettaglio il responso auditel, oggi su TvBlog vi proponiamo una lunga intervista all’ideatore della fiction Ivan Cotroneo. Con lui, scrittore e sceneggiatore per cinema e Tv, faremo un bilancio sui risultati ottenuti in questa seconda annata con uno sguardo rivolto anche alle novità della terza stagione già in lavorazione.
Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato una nostra analisi auditel sulla composizione del pubblico di “Tutti pazzi per amore” ed il dato più eclatante è forse quello relativo al target giovane che è risultato molto più alto della media di Rai1. E’ soddisfatto di questo risultato?
“Sono contento, ovviamente. Io, Monica Rametta e Stefano Bises, che hanno scritto con me questa serie, pensavamo di proporre un’avventura narrativa che trattasse l’amore a tutte le età – e in tutte le forme – e che potesse interessare un pubblico ampio, da quello dei bambini e giovani a quello degli adulti e degli over 65. Devo dire anche che scrivendo ci siamo molto affezionati a giovani della nostra famiglia: Emanuele, Cristina, Nina, e ai loro nuovi compagni: Yang, Raoul e Viola. Forse sono state anche le loro avventure, oltre che un linguaggio narrativo un po’ più veloce e inusuale, ad attrarre il pubblico più giovane.”
Com’è stato proporre e poi realizzare un prodotto come TPPA su una rete come Rai1, tradizionalista e conservatrice da sempre? Scrivendola non avete pensato di catturare anche il pubblico più maturo da sempre la maggioranza della prima rete?
“Spesso ci chiedono come abbiamo convinto produzione e rete a realizzare TPPA. La verità è che fin dall’inizio, quando sono stato contattato per scrivere il soggetto di serie, ossia per scrivere una storia sentimental-familiare destinata ad andare su Raiuno, la richiesta sia della Rai che della Publispei era quella di non replicare serie già esistenti, ma di sperimentare, osare nel linguaggio, nei temi, nei personaggi, nei dialoghi. Ovviamente ricordandoci dove saremmo andati in onda, cioè su una rete generalista. E’ chiaro che se noi autori avessimo dovuto scrivere una serie per Sky, e quindi diretta a un pubblico diverso e più limitato, avremmo fatto scelte diverse. Ma la sfida era proprio questa: portare un prodotto con una dose di innovazione al pubblico della domenica sera su Raiuno. Contavamo però di essere seguiti anche dal pubblico che segue nornalmente Raiuno, e in questo non siamo stati delusi. Abbiamo una media di età più bassa di quella della rete, ma abbiamo anche una buona fetta di pubblico per così dire più classicamente di Raiuno. “
Com’è nata e poi si è sviluppata l’idea di Tutti pazzi per amore?
Si è chiusa ieri sera la seconda stagione della fiction “Tutti pazzi per amore” che ha, come vedremo dalle nostre curve dello share minuto per minuto, dominato nettamente la serata. In questo pezzo andremo inoltre a vedere, dopo il salto, la composizione del pubblico diviso per target ricordando anche i risultati auditel di tutti gli episodi andati in onda quest’anno. Nella prima parte del prime time di ieri la curva arancione dell’album di “Italia’s got talent” ha duellato piuttosto bene vicino alla linea del 20% con Raiuno ma dopo il primo nero del talent di Canale 5 ha ceduto il passo a Raiuno lasciando prendere il volo alla curva blu di Rai1 che supera la linea del 20% e arriva nel finale a toccare il 32% di share, con la linea arancione che cala fin sotto la linea del 15%.
Analizzando il pubblico che ha seguito le ultime due puntate di “Tutti pazzi per amore 2″ notiamo come la fiction sia stata seguita in maniera preponderante da un pubblico solitamente lontano dall’ammiraglia Rai, parliamo dei giovani. Nel dettaglio nella fascia 4-14 anni TPPA ottiene il 28,45%, percentuale che sale ulteriormente nella fascia 15-24 anni fino al 30,96%. Numeri che sono ossigeno pure per una rete che è vista solitamente da un pubblico over 65. Ottime percentuale anche nelle fasce 25-44 e 45-64 sopra al 20%. Fra gli over 65 la percentuale di ieri sera è comunque buona arrivando al 18,81%.
La serie è seguita poi in maggioranza da un pubblico femminile nella percentuale del 26,21% a fronte del 16,93% del pubblico maschile. Arrivando poi alle fasce per titolo di studio notiamo una certa uniformità di numeri fra le tre considerate e cioè: il 23,62% fra i laureati, 22,19% fra chi si è fermato alla maturità e un 21,11% nel pubblico che si è fermato alla scuola dell’obbligo. Distinzione più netta invece nel pubblico fra aree geografiche dove notiamo una netta prevalenza di pubblico del centro sud nelle percentuali del 28,23% sud-isole e 25,11% nel centro. Più bassa infatti la percentuale del pubblico del nord italia che risulta essere del 15,81%. Passando..
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Mentre tre quarti dell’Italia (radicalchic) vanno in orgasmo per Lost, Tutti pazzi per amore finisce con un’ultima puntata da antologia. Paolo (Emilio Solfrizzi) è impantanato in aperta campagna e, in attesa dei soccorsi, ha in visione i Matia Bazar in carne e ossa. Monica (Carlotta Natoli) ha le doglie più lunghe della storia e i ragazzi hanno preso la maturità. Insomma, tra nonsense in stile Ghost e la parodia dei sensazionalismi seriali, il telespettatore medio è letteralmente rapito. Non è il classico ricongiungimento da gran finale che colpisce l’attenzione, ma la totale imprevedibilità di tutto il resto.
Dopo un debutto in sordina e destabilizzante (l’uscita della Rocca e la morte di Marcorè, “retrocesso” a fantasma, hanno spiazzato tutti), il copione ha via via convinto gli aficionados. Se l’ingresso dell’ornitologo Alessio Boni si è rivelato una ventata d’aria fresca, unica vera delusione è stata la sostituzione di Stefania Rocca con Antonia Liskova. Quest’ultima, perennemente fredda e ingessata, ha appesantito troppo il suo personaggio rendendolo quasi un corpo estraneo al resto del cast
In compenso le scene in stile musical dei due “ballerini” con gemelli a carico, la recitazione teatrale di Piera Degli Esposti (ormai sdoganata tra i giovani con la parodia di Single ladies) e gli avvincenti intrighi dei giovani protagonisti (Marco Brenno è enormemente talentuoso, all’altezza di un cast tutto di altissimo livello recitativo) hanno colpito nel segno.
Le foto dell’ultima puntata di Tutti pazzi per amore 2 - lunedì 24 maggio 2010





Si sta per chiudere la seconda stagione di Tutti pazzi per amore. Domani sera e lunedì andranno in onda gli episodi conclusivi di un telefilm che ha avuto ascolti discreti, ma non ha certo fatto i numeri della prima stagione. Colpa del cambio della protagonista, di storie meno appassionanti o di una formula, quella del “musical”, che ha stancato?
Gli episodi conclusivi avranno comunque una sorpresa. Comparirà infatti come guest-star, per la prima volta davanti al pubblico televisivo proprio in questa serie, Dario Argento. Il maestro dell’horror all’italiana, regista di film cult come Profondo Rosso e Suspiria, per l’occasione vestirà i panni di un preside molto particolare nel rapporto con studenti e professori.
Come abbiamo già avuto modo di dire, le puntate finali della serie si scontreranno anche con Il viaggio di Italia’s got Talent, lo speciale che Canale5 dedica alla prima edizione del talent-show defilippico. Comunque vadano gli ascolti, una terza stagione di Tutti pazzi per amore è già programmata, per la gioia di tutti i fan.
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Con le puntate trasmesse eccezionalmente di martedì, al posto di “Voglia d’aria Fresca” in onda stasera, “Tutti Pazzi Per Amore” si avvia verso il gran finale di domenica e lunedi sera dopo aver superato il match infrasettimanale contro “Zelig Visti e Mai Visti“. L’appuntamento amarcord con i comici del varietà di Canale5 non ha catturato l’interesse della maggior parte dei telespettatori spalmati in buon numero anche sulle reti minori. “Ballarò” e lo speciale su Karol Wojtyła portano infatti, come vediamo nei grafici, le curve di Raitre e Raidue ad un attimo ascolto.
Serata quella di ieri farcita di offerte davvero variegate, fra fiction, varietà, attualità e documentari storici. Partendo dall’access time vediamo l’ennesima vittoria del game rivelazione di questa primavera televisiva “Soliti ignoti” che supera, con la sua curva blu la concorrente arancione di Canale5 che con Striscia scorre di qualche punto al di sotto, entrambe fra il 20 ed il 27% di share con un picco del 31% per il gioco condotto da Fabrizio Frizzi.
Nel prime time la straordinaria varietà delle offerte divide il pubblico nelle varie reti, con le curve di Rai1, Canale5 e Rai3 appaiate ad inizio serata fra il 15 ed il 18% di share. Nel corso poi del prime time vediamo che la curva blu di “Tutti pazzi per amore 2” rimane sostanzialmente stabile attorno al 18%, mentre sia quella arancione di Canale5 con “Zelig” che quella verde di Rai3 con “Ballarò” calano appaggiandosi sulla linea del 15%. Bene la curva rossa di Rai2 che grazie alla serata dedicata a Papa Giovanni Paolo II sfila piuttosto stabile attono al 15% di share.