Prendete un telefilm di successo, riscrivetelo e fatene un format da reality. Ecco la ricetta di The real L Word, il reality che si ispira a L Word in onda dal 20 giugno negli Stati Uniti sul canale Showtime. Lo vogliamo chiamare spin-off? Qualunque cosa sia promette di essere uno show pepato come le protagoniste scelte per animarlo e che si presentano dopo il salto nel video del promo.
L’idea della trasformazione in reality è della stessa autrice Ilene Chaiken che ha selezionato 6 ragazze, ovviamente lesbiche tra i 27 e i 37 anni, definite “di alto profilo”, che provengono da diverse esperienze professionali (nella foto da sinistra le protagoniste: Tracy, Whitney, Nikki, Rose, Mikey and Jill). Ci sono la scrittrice, la gallerista o la manager ad esempio, che vivranno nella realtà le loro avventure amorose.
La sesta stagione di The L Word si è conclusa lo scorso marzo su Showtime e l’impressione è che sia sopraggiunta una certa stanchezza nella scrittura degli episodi. Dunque nell’attesa di programmarne di nuovi perché non sfruttare l’estate per movimentare il mondo delle lesbiche con storie vere in grado magari di ispirarne di nuove?
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La lettera “L” non è più di moda, almeno per Mia Kirshner, che da gennaio si darà alla “V” di Vampiri o, meglio, di “The Vampire Diaries”. L’attrice di “The L Word” ha infatti firmato un contratto che la vedrà nel cast della serie di The Cw fin dalla seconda parte della prima stagione del telefilm.
La Kirshner, che nel drama di Showtime interpretava il personaggio della scrittice Jennifer (ma che abbiamo anche visto in “24″ nel ruolo della terrorista Mandy nel corso della prima, seconda e quarta stagione), in “The Vampire Diaries” sarà Isobel, la tanto dolce quanto pericolosa moglie dell’insegnante di storia Alaric (Matt Davis).
La sua prima apparizione nello show di Kevin Williamson avverà nell’undicesimo episodio, quello del 21 gennaio, dal titolo “Bloodlines”. Pare, però, che per far comparire la Kirshner già in quest’episodio la produzione abbia dovuto rigirare alcune scene della puntata, che era già pronta per andare in onda da qualche settimana.

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A breve prenderà il via negli Stati Uniti la sesta e ultima stagione di L Word. I tanti fan disperati al solo pensiero della fine di una serie all’avanguardia e ironica come questa, seppure con gli alti e bassi che nelle varie stagioni non sono mancati, possono tirare un sospiro di sollievo alla notizia che Ilene Chaiken, creatrice e produttrice di L Word, ha appena firmato un contratto per il pilot di una nuova serie che andrà in onda sul network Showtime.
Secondo le notizie giunte fino ad ora sarebbe Leisha Hailey, che ricorderete bene nel ruolo di Alice nel telefilm sul mondo lesbo, la nuova protagonista della serie (o almeno del pilot). Del nuovo telefilm non si sa nulla salvo che potrebbe riprendere, almeno in parte, le tematiche omosessuali. E non a caso Leisha Hailey, tra le tante attrici del cast di L Word, è una delle poche lesbiche dichiarate (mentre nella serie ha il ruolo della bisessuale).
L Word non sarà l’unico telefilm ad avere uno spinoff. In questi ultimi giorni è stato annunciato infatti che le “menti” di The Closer stanno partorendo una nuova serie drama che ha come protagonista Kyra Sedgwick, che nel telefilm ha il ruolo del Vice capo della polizia Brenda Johnson. The Closer, in onda sulla tv via cavo TNT, è uno degli show più visti di sempre sulla rete americana. Dopo quattro stagioni di successo, nelle quali il telefilm si è aggiudicato anche numerosi riconoscimenti, il 29 settembre prossimo inizierà la sua quinta stagione.
[Via Hollywoodreporter]
“The L Word” giungerà alla sua conclusione nel 2009. L’anno prossimo sono state ordinate, infatti, 8 nuovi episodi che chiuderanno definitivamente la serie che ha raccontato il mondo lesbo e che da noi va in onda su La7 (attualmente il mercoledì in seconda serata con la terza stagione).
Le storie non si concluderanno tutte, però: è già in cantiere, anche se allo stato preliminare, uno spin-off della serie, come ha dichiarato Matthew C. Blank, presidente di Showtime, che ora trasmette il telefilm originario e che trasmetterà anche la nuova produzione.
Nulla si sa sulla sua storia, così come non si sa quale sarà tra le protagoniste attuali a dare il via al nuovo telefilm. Quello che è certo, per ora, è che la nuova serie sarà ideata, come la vecchia, da Ilene Chaiken -che prima di scrivere “The L Word” aveva lavorato per “Willy, il principe di Bel Air”-, dando così un segno di continuità tra le due produzioni che non dovrebbe deludere i fan.
Quello che lascia perplessi, per ora, è lo scarso numero di episodi previsti per il finale: 8, rispetto ai classici 12-13 che le stagioni precedenti avevano. Se saranno sufficienti a chiudere tutte le questioni fino ad ora aperte ed ad introdurne nuove per lo spin-off, o se lasceranno l’amaro in bocca ai telespettattori, lo staremo a vedere l’anno prossimo.
[Via TvGuide]
Si parla molto spesso di sesso in The L Word, ma non lo so fa in modo gratuito o pruriginoso. Si parla di amore, amore tra donne, sentimenti profondi, discussioni, litigi, riappacificazioni. Ma non solo. Carriera, figli, problemi con i propri genitori: storie normali - forse un po’ esagerate, ma siamo pur sempre in tv - che però, per colpa di qualche capezzolo di troppo, sono costrette ad andare in onda in terza serata, alle 23.50 su La7. La tv del gruppo Telecom proporrà infatti da questa sera, con un certo ritardo, la terza stagione (gallery) del telefilm sul mondo lesbo, ambientato a Los Angeles.
Si tratta di una prima visione in chiaro, anche se la serie tv è già andata in onda sul canale satellitare Jimmy. Nell’ultimo episodio della seconda stagione, dal titolo Lacuna, avevamo lasciato Bette (Jennifer Beals) e Kit Porter (Pam Grier) addolorate per la perdita del padre e Tina Kennard (Laurel Holloman) partoriente, non senza complicazioni. Alice Pieszecki (Leisha Hailey), invece, pur cercando di non darne dimostrazione, era particolarmente gelosa del rapporto venutosi a creare tra Dana Fairbanks (Erin Daniels) e Lara, mentre Shane McCutcheon (Katherine Moennig), aveva invitato Carmen de la Pica Morales (Sarah Shahi) alla festa organizzata da Gloria per la “Fondazione delle donne”. Jenny Schecter (Mia Kirshner) nel frattempo era molto scossa per alcune scoperte sul proprio passato.
La terza stagione si apre a sei mesi di distanza dagli ultimi accadimenti. A farla da padrona nei primi episodi sarà ovviamente la relazione tra Bette e Tina, ora alle prese anche con la piccola Angelica e con un rapporto da costruire nuovamente. Alice non si sarà ancora ripresa totalmente dalla rottura con Dana e farà di tutto per riconquistarla, mentre la relazione tra Shane e Carmen prosegue e si fa più seria. Tra le new-entry della stagione troveremo Moira Sweeney (interpretata da Daniela Sea), un ragazzo che sta compiendo un percorso di trasformazione di genere. Moira, il cui vero nome è Max, appare già nel primo episodio della terza stagione dal titolo Labia Majora.
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Finita ieri sera, negli States, la quarta stagione di L word. Poco entusiasmante, duole dirlo, e con un fastidioso “effetto Melrose Place” nel farsi e disfarsi delle coppie. Amori troppo repentini per risultare credibili, come quello tra Alice e Tasha (nella foto) e tra Jody e Bette (sarà che in fondo Bette e Tina sono fin dal primo episodio della prima stagione la struttura portante della serie, e tutti le rivorrebbero insieme, e magari chissà..). Personaggi inseriti con poca convinzione, come Phyllis (Cybill Shepherd), o mal sfruttati nel potenziale comico, come la pepata Papi. E altri personaggi troppo veloci da dimenticare, vedi Carmen e Dana, rispettivamente abbandonata all’altare e morta di cancro nella stagione precedente…
Recuperata buona parte della quarta stagione (in onda da gennaio negli States) di L word, come da richiesta di qualcuno a seguito di vecchie discussioni, eccomi qui. Avevamo lasciato le ragazze alle prese con una valle di lacrime. Tra morti, fallimenti matrimoniali e ritorno alla “eterosessualità sfasciacoppie” (per Tina, la bionda acqua cheta del gruppo, decisamente il personaggio più odiato del cast). Avevamo inoltre lasciato “Lez girls” (come le chiama Jenny in un articolo che scrive per il New Yorker, e che le costerà una litigata con Alice) in un resort delle montagne canadesi, ed è lì che le ritroviamo all’inizio della nuova stagione. All’appello mancano, per ovvie e diverse ragioni, Dana e Carmen. Ma eccole rimpiazzate, una volta di ritorno a LA, da Phyllis, intepretata con notevole ironia dalla ex Moonlighting Cybill Shepherd, da Jodi, artista sordomuta interpretata da Marlee Matlin (Figli di un dio minore) e soprattutto da Papi.
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Volge al termine su La 7 (tra due domeniche l’ultima puntata) la seconda stagione di The L Word, altro esempio di telefilm (in)spiegabilmente passato in sordina. Il basso profilo della sua presenza in tv, infatti, non è certo dovuto a un’assenza di carattere: The L Word è uno dei prodotti più innovativi, curati, coinvolgenti degli ultimi anni.
Dimenticavo qualcosa? Sì, dimenticavo l’aggettivo utili. Utile è stato scoprire un volto inedito della comunità lesbica (quella losanghelina e patinata, certo), lontano dagli stereotipi del lesbo-chic che imperversano al cinema e nella moda. Ma proprio la novità del soggetto – è in assoluto il primo serial lesbico della storia – ne ha decretato la ghettizzazione.