Logo Blogo

TgLa7

Enrico Mentana rimane al TgLa7. Dimissioni ritirate

pubblicato da Debora Marighetti in: TG / Informazione La7 TgLa7 Enrico Mentana

Enrico Mentana FB
Enrico Mentana non se ne va, è ufficiale. E’ Facebook, ancora una volta, ad accogliere un annuncio così importante del direttore del TgLa7, che in queste ultime ore è stato al centro di una vicenda davvero complessa e fumosa. Prima le proteste per la mancata lettura di un comunicato della Federazione della stampa, poi la presunta denuncia da parte del suo comitato di redazione per comportamento antisindacale, che ha creato i presupposti per la sua dimissione.

Nel chiarire la questione, in apertura del Tg di ieri delle 20, Mentana aveva lasciato aperto uno spiraglio: se la denuncia della redazione fosse stata confermata, lui non avrebbe mai accettato di lavorare con un gruppo con il quale non può più esserci un rapporto sereno e umano; al contrario, se le voci sulla denuncia fossero risultate infondate, lui non avrebbe avuto problemi a ritirare le dimissioni. Insomma, prima di prendere una decisione definitiva, voleva capire come fossero andare realmente le cose.

Dopo le parole pronunciate stamattina al telefono con Maurizio Belpietro, dove si diceva possibilista sul ritiro delle dimissioni, ora abbiamo la conferma definitiva:

Ieri sera alle 22.50 le agenzie hanno diffuso un comunicato con cui l’assemblea dei giornalisti del tgla7 fa sapere di essere “categoricamente contraria alla denuncia nei confronti del direttore Enrico Mentana, annunciata dall’Associazione Stampa Romana, che reputa sbagliata e che non deve essere inoltrata”. Una dissociazione così chiara fa giustizia di ogni ostilità, ed è un segno di considerazione e di affetto che sarebbe folle non raccogliere. Mi sembra doveroso quindi ritirare le dimissioni. Fioccheranno le dietrologie, ma chi se ne frega: anche la maggior parte di voi mi ha consigliato di non lasciare incompiuto il lavoro a la7. Avanti, quindi, senza più ombre.

Come si dice in questi casi: tutto è bene quel che finisce bene.

Mentana alla Telefonata di Belpietro: "Voglio guardare in faccia i miei giornalisti e se c'è un patto di fiducia le dimissioni rientreranno"

pubblicato da Michele Biondi in: La7 TgLa7 Enrico Mentana

Enrico Mentana e Belpietro
Enrico Mentana è appena intervenuto in diretta alla Telefonata di Belpietro dopo la notizia di ieri delle dimissioni dal Tg La7. Mentana ha ribadito il motivo delle dimissioni, ossia l’impossibilità di lavorare con chi lo aveva appena denunciato alla Magistratura per ‘comportamento antisindacale’. Dopo il chiarimento della notte però sembrerebbe che tutto stia rientrando come ha dichiarato lui stesso poco fa:

“Dopo un lungo e faticoso parto, è stato emesso un documento in cui la rappresentanza dei miei giornalisti riunita in assemblea ha sconfessato l’operato del sindacato territoriale, cioè l’Associazione della Stampa Romana, dicendo che era un’iniziativa sbagliata e chiedendo di ritirarlo”.

Alla domanda di Belpietro se le dimissioni a questo punto rientrano, il direttore è stato possibilista:

“Voglio guardare in faccia i miei giornalisti e se c’è un patto di fiducia rientrano. Nessuno vuole fare il Don Chisciotte o lo spaccamontagne sulla pelle degli altri. Abbiamo fatto un progetto, lo abbiamo portato avanti e se ci sono le condizioni si andrà avanti. Non mi piace distruggere per il gusto di andare sulle prime pagine”.

Se qualcuno ha pensato ad un Mentana che abbia fatto tutto questo per farsi pubblicità e per risolvere problemi interni, si sbaglia - non credo di aver bisogno di pubblicità, mi pare che le cose vadano abbastanza bene - ricordando che non si sarebbe mai sognato di fare questa azione se non fosse arrivata una denuncia dell’Ass. Stampa Romana d’intesa con il Cdr del Tg La7.

Interessante la motivazione per cui il direttore non ha letto quel famoso comunicato da cui è scaturita la denuncia e di seguito le sue dimissioni:

“Non l’ho letto perchè non faccio il passacarte ma il direttore. […] La7 è di proprietà di Telecom Italia e non ho mai dato in questo anno e mezzo un comunicato del proprietario. Perchè dovevo dare un comunicato non importante della Federazione della Stampa, cioè del sindacato dei giornalisti. E’ più importante il sindacato del mio editore?”

Continua a leggere: Mentana alla Telefonata di Belpietro: "Voglio guardare in faccia i miei giornalisti e se c'è un patto di fiducia le dimissioni rientreranno"

Enrico Mentana: «Le nubi si diradano»

pubblicato da Malaparte in: TgLa7 Enrico Mentana


Sono destinate a rientrare, le dimissioni di Enrico Mentana dal TgLa7. Con buona pace di quelli che «ha ragione lui, tenga il punto» (Maurizio Belpietro) e anche di tutti coloro - noi inclusi - che avevano letto, nella curiosa concomitanza di eventi (avvicendamento al Tg1, dimissioni dal TgLa7) la possibilità che ci fosse qualcosa più di una coincidenza.

In serata, tuttavia, dopo un’edizione del TgLa7 delle 20 in cui Mentana ha, fatalmente, parlato di sé, l’incidente è stato definitivamente archiviato. Il direttore del TgLa7 ha infatti dichiarato all’Ansa:

«Le nubi si diradano, la notte porta consiglio. Ma penso che a questo punto la maggior parte delle ruggini sono state eliminate. Credo che un direttore debba sempre essere sensibile alle richieste che arrivano dalla sua redazione.»

Tarallucci e vino, dunque. Con quell’ombra della denuncia che però, a giudicare dai comunicati che si leggevano in giro, non proveniva affatto dal Cdr. Tutto nasce dal rifiuto di Mentana di leggere un comunicato della Federazione Nazionale della Stampa, che solidarizzava con lo sciopero dei poligrafici.

La questione è complessa e richiederebbe una lettura che andasse un po’ oltre il banale “ha fatto bene”, “ha fatto male”, “ha le palle”, “dovrebbero solo ringraziarlo”, “i comunicati dei sindacati si leggono” e via dicendo. Da un lato, è evidente che nessuno possa pretendere da un giornalista che legga o pubblichi un comunicato stampa, qualunque sia la sua natura; dall’altro le liturgie dei tg hanno sempre dato conto di questo tipo di solidarietà da parte delle associazioni di categoria; dall’altro ancora, le associazioni di categoria, a volte, hanno atteggiamenti simili a quelli dei potentati che vorrebbero combattere. In definitiva, dunque, bisognerebbe che a La7 si valutasse Mentana per quel che ha fatto e sta facendo: portare al successo la rete.

Nel farlo sta contravvenendo ad alcune regole da messa cantata. Ma i numeri gli stanno dando ragione. E non ci vuole un mago per prevedere che il battage di ieri avrà portato il TgLa7 a numeri record negli ascolti.

Enrico Mentana sulle sue dimissioni dal Tg La7: "Vedremo se ci sarà un chiarimento, altrimenti me ne andrò". Direttore del Tg1? "Mai. Piuttosto faccio come Michele Santoro"

pubblicato da Paolino in: La7 TgLa7 Enrico Mentana

Enrico Mentana
Enrico Mentana conferma le proprie dimissioni dal Tg La7, ma lascia aperto uno spiraglio. E smentisce le voci secondo cui il suo allontanamento dal Tg della rete di Telecom Italia sarebbe stranamente coinciso con il posto vacante di direttore del Tg1, dopo l’uscita di scena di Augusto Minzolini. Questo il succo del discorso dell’ (ex?) direttore del Tg La7 sia all’inizio che alla fine dell’edizione delle 20.

Mentana, consapevole che la notizia del giorno riguardasse lui, ha preferito non girare intorno al fatto e, presa la linea da “G’ Day” (che ha scherzato su Mentana e Minzolini, come vedete dalla gallery), ha iniziato spiegato la vicenda dalla sua prospettiva:

“Anche noi del Tg La7 siamo entrati nel gioco delle notizie, c’è stato un grave incidente che ci ha riguardato e mi ha riguardato personalmente. Lunedì c’è stato lo sciopero dei sindacati contro le misure della manovra governo Monti. In quella giornata, che il nostro telegiornale ha documentato in modo esaustivo, il sindacato dei giornalisti ha fatto un comunicato di solidarietà coi poligrafici, anche loro in agitazione. I sindacati dei giornalisi, l’associazione territoriale romana e il Cdr del Tg La7 hanno chiesto che il comunicato fosse letto in questo telegiornale.”

G’Day sulle dimissioni di Enrico Mentana
G'Day sulle dimissioni di Enrico Mentana dal Tg La 7 G'Day sulle dimissioni di Enrico Mentana dal Tg La 7 G'Day sulle dimissioni di Enrico Mentana dal Tg La 7 G'Day sulle dimissioni di Enrico Mentana dal Tg La 7

Continua a leggere: Enrico Mentana sulle sue dimissioni dal Tg La7: "Vedremo se ci sarà un chiarimento, altrimenti me ne andrò". Direttore del Tg1? "Mai. Piuttosto faccio come Michele Santoro"

Dimissioni Mentana - Ma il Cdr: «Non c'è stata nessuna denuncia»

pubblicato da Malaparte in: TgLa7 Enrico Mentana

Enrico Mentana

Le dimissioni di Enrico Mentana dalla direzione del TgLa7 sono il caso del giorno. Un caso le cui ragioni più profonde si chiariranno soltanto nei prossimi giorni. Intanto, però, le azioni di Telecom Italia Media hanno subìto un tracollo verticale, prima di risalire di botto, proprio dopo l’annuncio delle dimissioni, con un picco di compravendite sul titolo proprio in quei minuti (come mostra il grafico da it.finance.yahoo.com).


C’è un problema, però, in tutto questo: se Mentana ha deciso di dimettersi per la notizia della denuncia da parte del cdr, Stefano Ferrante, membro proprio del Comitato di redazione del TgLa7 ha dichiarato ad Affariitaliani.it:

«Il cdr non ha denunciato Mentana alla magistratura ordinaria, questo deve essere chiaro».

E poi ha spiegato:

La Fnsi ha mandato un comunicato chiedendo di pubblicarlo, e il cdr ha fatto solo da tramite con il direttore, che non ha ritenuto di leggere il comunicato durante il Tg. Ma da noi non è partita nessuna denuncia.

E allora, se la denuncia non c’è stata, non è che le dimissioni di Mentana verranno ritirate o che sarà davvero una mossa per puntare al Tg1?

In questo secondo caso, va ricordato, per dovere di cronaca, che nell’edizione di ieri sera del suo Tg, Mentana, commentando la notizia della ricerca del successore di Minzolini, aveva detto: «Noi comunque restiamo qui».

Le dimissioni di Mentana: una mossa per andare al Tg1?

pubblicato da Gabriele Capasso in: TG / Informazione Notizie Tg1 TgLa7 Enrico Mentana

Enrico Mentana pensa al Tg1?
La notizia shock è di pochi minuti fa. Enrico Mentana si è dimesso da direttore del Tg La 7. All’origine della clamorosa ed improvvisa decisione i contrasti con il comitato di redazione che lamenta la mancata lettura di un comunicato sindacale di solidarietà allo sciopero dei poligrafici. Il direttore, ormai ex, ha risposto a muso duro alle prime critiche spiegando che non si sarebbe piegato a questi diktat perché si tratta di “rituali che non hanno senso” e che tolgono tempo prezioso alle notizie..

La reazione del Cdr è stata quella di annunciare una denuncia, formalmente ineccepibile, per comportamento antisindacale, ma certo non si aspettavano che Mentana rispondesse rassegnando le dimissioni dall’incarico. Negli ultimi minuti si diffondono voci di “panico” in redazione con il possibile immediato ritiro della denuncia (in realtà non ancora presentata) per far desistere Mentana dalle sue intenzioni.

D’altra parte il Tg La 7 (giornalisticamente un buon prodotto, sia chiaro, anche prima dell’avvento di Mentana) era e resta un telegiornale marginale, con ascolti ridicoli al netto della presenza dell’ex direttore del Tg5 che fa la differenza e induce una buona fetta di pubblico a sintonizzarsi su La 7 esclusivamente per ascoltarlo dare le notizie. Il ritorno nell’anonimato dell’intera testata per un semplice comunicato non letto in diretta sembra follia. A questo punto sorgono interrogativi sulle dimissioni.

Continua a leggere: Le dimissioni di Mentana: una mossa per andare al Tg1?

Tg La 7 - Enrico Mentana si dimette da direttore

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie TgLa7 Enrico Mentana

Enrico Mentana si è dimesso da direttore del Tg La 7
Enrico Mentana non è più il direttore del Tg La 7. Il giornalista in contrasto con il Cdr per la questione della mancata lettura del comunicato sindacale diffuso dalla Federazione della Stampa per esprimere solidarietà allo sciopero dei poligrafici che ha bloccato le rotative dei principali quotidiani. Ieri Mentana aveva detto “non leggo comunicati, do le notizie” parlando di “rituali” ai quali non intendeva attenersi.

Il comitato di redazione del Tg La 7 ha annunciato di voler denunciare il suo direttore per questa decisione e Mentana ha preso atto decidendo di dimettersi:

Ieri pomeriggio ho appreso dalle agenzie di essere stato denunciato alla magistratura ordinaria dal mio cdr. Ho atteso 24 ore per verificare eventuali ravvedimenti, che non ci sono stati. Essendo impensabile continuare a lavorare anche solo per un giorno con chi mi ha denunciato, rassegno da subito le dimissioni dalla direzione del Tg La7.

Un colpo di scena clamoroso, seguiranno aggiornamenti.

Mentana: "Non leggo comunicati, do le notizie"

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie TgLa7 Enrico Mentana


Enrico Mentana, soprattutto da quando è alla direzione del Tg La7, ha imposto il suo personalissimo stile di conduzione del telegiornale. Alcune liturgie che imponevano la semplice lettura dei titoli ad introduzione dei servizi filmati sono completamente ribaltate da Mentana ogni volta che propone le notizie nell’edizione delle 20 del suo Tg. L’ennesima conferma arriva dalla decisione di non dare lettura dei comunicati che gli arrivano, non importa da chi.

Ha scatenato proteste la sua decisione di non dare conto di una comunicazione con la quale la Federazione della Stampa esprimeva solidarietà con la protesta dei poligrafici. Per l’Associazione stampa romana e per lo stesso Cdr del Tg La 7 si è trattato di un comportamento antisindacale, ma Mentana precisa all’Ansa che la mancata lettura del comunicato è una sua decisione alla quale bisognerà abituarsi:

Sono rituali, che se mai hanno avuto un senso, certo non lo hanno ora. Faccio il giornalista e do notizie per i telespettatori, non leggo comunicati di altri. Così come durante il tg non ho mai letto comunicati di Telecom, ovvero del mio editore, non vedo perché dovrei leggere quelli dei sindacati. La Federazione della Stampa non può comportarsi come quelle aziende che pretendono la pubblicazione dei loro comunicati.

Amen.

Bersaglio Mobile - La tv necessaria e il buon pubblico

pubblicato da Malaparte in: Varie La7 TgLa7 Enrico Mentana

Bersaglio Mobile - Scacco al re di Gomorra

Bersaglio Mobile - Scacco al re di Gomorra
Bersaglio Mobile - Scacco al re di GomorraBersaglio Mobile - Scacco al re di GomorraBersaglio Mobile - Scacco al re di GomorraBersaglio Mobile - Scacco al re di Gomorra

Non c’è molto da dire, sull’esempio di televisione che ha dato ieri La7 insieme al direttore del suo Tg, Enrico Mentana e al suo programma aperiodico, Bersaglio Mobile.

Perché è una televisione necessaria, quella che approfondisce. Anzi, qualcosa da dire c’è: bisogna dire che anni e anni di attacco al servizio pubblico (quello senza le maiuscole, quello che dovrebbe proporre la Rai - Radiotelevisione Italiana) hanno reso la Rai incapace di fare quella televisione lì sulle sue reti generaliste. Di questo “smantellamento” in atto abbiamo già parlato più e più volte, negli anni e vale la pena ricordarlo ma non dilungarsi, perché purtroppo è sotto gli occhi di tutti.

Torniamo a Bersaglio Mobile: Scacco al Re di Gomorra è stato, pur con evidente penuria di mezzi, un ottimo momento informativo e di approfondimento, con voci e testimonianze che si sono susseguite rendendo lo speciale decisamente interessante.

Il pubblico di La7, poi, a giudicare dai commenti che si accavallavano accanto allo streaming online, è di quelli che non ha idoli e guru e che prova a utilizzare il pensiero critico. Perché in effetti, quello del sottoscritto, di pensiero critico, si chiedeva perché Saviano. O meglio, il perché ce l’avevo e ce l’ho ben chiaro: di Saviano riconosco i meriti divulgativi, pur non condividendo determinate prese di posizione dello scrittore su una serie di tematiche che nulla hanno a che vedere con la camorra. Né con la tv, quindi se ne parlerà, eventualmente, in altre sedi. Ma ecco che uno dei commenti che si susseguivano durante la messa in onda mi ha tolto le parole di bocca: perché era un po’ surreale, quel collegamento da New York, quando ci sono tanti, tantissimi giornalisti anticamorra e antimafia in Italia, che lavorano nel sommerso, cui non è stata mai data una scorta, che non hanno grandi nomi e che fanno informazione capillare.

Continua a leggere: Bersaglio Mobile - La tv necessaria e il buon pubblico

Manovra Monti - La7, RaiNews, SKY Tg24, TgCom24 live, RaiTre con Bersani

pubblicato da Malaparte in: Che Tempo Che Fa TgLa7 Sigle


Mario Monti e il suo Governo presentano la manovra in conferenza stampa: tutti spiazzati, tranne La7 che segue la diretta. E RaiTre che, con Che tempo che fa, se non altro, commenta con Pierluigi Bersani il contenuto della manovra stessa.

Solo che, siccome la conferenza stampa del Governo è iniziata con un po’ di ritardo e si protrae, la surrealtà ci porta a un Bersani che si trova a commentare una manovra - di cui ovviamente avrà già avuto conto e ragione - mentre i Ministri del Governo Monti stanno ancora parlando e spiegandone i contenuti.


E se RaiTre mette una pezza a questo servizio pubblico generalista ancora gravemente assente (mentre RaiNews c’è, in diretta, naturalmente, così come gli altri all news, TgCom24 e SkyTg24), La7, unica fra le generaliste ad essere sul pezzo, ha modo di proporre anche il “colpo di teatro” del nuovo Ministro del Welfare, Elsa Fornero, che scoppia a piangere sulla parola sacrifici. Perché sarà una manovra che chiederà sacrifici, se ancora non fosse chiaro al pubblico televisivo. Monti l’ha chiamato il decreto salva-Italia.