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Dani Samvis: "Voglio fare la giornalista, ma a Mediaset quanta concorrenza"

pubblicato da Lord Lucas in: Donne Rete 4 Tg4

dani samvisDi Dani Samvis avevamo già parlato, visto il suo esordio come meteorina nella stagione tv appena terminata. Ora conosciamo un po’ meglio il suo “curriculum”. 26 anni, modella brasiliana, vive in Italia dal 2005. Oltre al Tg4, in cui ha condotto il meteo per quattro mesi, ha recitato a Centovetrine e ha conquistato la fascia di Miss Sudamerica nel 2008.

Diva e donna l’ha appena paparazzata in compagnia di Paolo Berlusconi sulla spiaggia di Forte dei Marmi, lasciando alludere a del tenero tra i due. A riprendere il gossip Vanity Fair, con un’intervista a tutto tondo alla Samvis che “non può dire che sono fidanzati per poteri più forti di lei”.

Proseguendo nella lettura si scopre innanzitutto che, grazie al suo agente Lele Mora, Dani ha appena ricevuto una proposta per un programma su Rete 4 e per un secondo programma su un’altra rete Mediaset. Tutto ciò nonostante il suo nome sia comparso nell’elenco delle ragazze che partecipavano alle feste di Arcore:

“Speriamo di lavorare di più a Mediaset… anche perché la concorrenza è spietata. Non ho mai chiesto aiuto a Paolo Berlusconi. Tutti i lavori che ho fatto li ho ottenuti grazie ai miei sforzi. Devo anche mantenere la mia famiglia in Brasile (…) A Paolo semplicemente piacciono le belle donne. Che ci posso fare? Sono nata così: bambolina. E lui non sarà Gabriel Garko, ma ha il suo fascino. Mi ha colpito la sua simpatia. Io ho sempre avuto uomini più grandi. Va bene, lo ammetto: il potere ha un po’ di fascino. Paolo mi ha regalato un orologio con la sua faccia nel quadrante, che ridere”.

Dani Samvis meteorina del Tg4Dani Samvis meteorina del Tg4Dani Samvis meteorina del Tg4Dani Samvis meteorina del Tg4Dani Samvis meteorina del Tg4

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Fede e le amministrative: 4 minuti per dare la notizia

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Politica Tg4

Sta facendo il giro della rete il filmato, sintetizzato da Repubblica.it con un evidente effetto comico, che mostra i 4 minuti di apertura dell’edizione delle 18.55 di ieri del Tg4. Emilio Fede, volto funereo, è obbligato a raccontare i risultati delle amministrative che hanno visto il clamoroso risultato di Milano entrare prepotentemente nel dibattito politico e nello scontro fra PD e PDL.

L’inattesa affermazione di Giuliano Pisapia, che non solo ha raggiunto il ballottaggio ma lo affronterà fra 14 giorni con un vantaggio in termini di voti su Letizia Moratti, era già chiarissimo alle 19 di ieri. Dopo i primi instant poll che indicavano una prevalenza del candidato PDL tutte le proiezioni (basate sui primi dati reali provenienti dallo scrutinio) indicavano Pisapia saldamente in testa.

Fede però ci mette 4 minuti a dare la notizia più importante della giornata anticipandola con una lenta (televisivamente parlando) introduzione degli ospiti e continui richiami al fatto che “non ci sono dati, ma solo tendenze“. Milano, certamente la città più importante fra quelle in cui si votava per il sindaco, finisce addirittura in fondo alla lista del direttore del Tg4 che parla di “Torino, Bologna, Napoli” e solo alla fine nomina il capoluogo lombardo. Calato eroicamente nella trincea della faziosità è evidente la sua difficoltà nell’annunciare un risultato poco gradito al premier Berlusconi e alla sua maggioranza. Fra 15 giorni il ballottaggio sarà una sfida all’ultimo voto: dovesse prevalere Pisapia quante edizioni del Tg4 serviranno per darne notizia?

Fede: Mediaset offre 10 Milioni per liquidarlo?

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Tg4


Mediaset vuole liberarsi di Emilio Fede. All’ingombrante direttore del Tg4, nel ciclone a causa del Rubygate, sarebbe stati offerti 10 milioni di euro di buonuscita per concludere la sua carriera televisiva. L’assoluta fedeltà al Cavaliere non è in discussione ma, secondo le voci riportate da Oggi.it, i racconti della discoteca del “Bunga Bunga” che il direttore del Tg4 ha fatto a In mezz’ora di Lucia Annunziata avrebbero dato la pezza d’appoggio ai figli di Berlusconi, Pier Silvio in primis, per iniziare l’operazione “liberariamoci di quella macchietta del giornalismo che va in video da 20 anni”.

Fede, nel tentativo di giustificare Silvio, ha riferito che il “Bunga Bunga” era a disposizione “anche del figlio di Berlusconi e dei suoi amici“. Pier Silvio difficilmente può aver gradito che la sua persona sia accostata ad un luogo che è, aldilà dei fatti provati e non provati, sinonimo di festini sfrenati. Non c’è poi da dimenticare un altro dettaglio: il famoso prestito a Lele Mora da 1.3 milioni di euro sul quale Fede, almeno a dar retta alle intercettazioni, avrebbe incassato una ricca provvigione.

Sono calunnie, chiaro. Certo se fosse confermato il pensionamento di Fede (con ricca buonuscita) il sospetto che quelle telefonate abbiano incrinato il rapporto di fiducia con Berlusconi, se non del tutto almeno al punto da lasciare mano libera a Pier Silvio, diverrebbe improvvisamente fondato. Non bisogna, già da ora, ignorare un altro elemento: le prime voci sulla sostituzione di Emilio Fede con Salvo Sottile (conduttore di Quarto Grado e già giornalista al Tg5) sono venute fuori sul settimanale Chi ed è noto che nella galassia berlusconiana non c’è foglia che si muova senza che Signorini lo venga a sapere.

Il CDR di Mediaset chiede chiarimenti a Fede sul Rubygate

pubblicato da Gabriele Capasso in: TG / Informazione Notizie Tg4


Anche il Cdr di Mediaset, così come accaduto per quello del Tg1, non gradisce il modo in cui i Tg stanno trattando lo scandalo Ruby e i reati di concussione e prostituzione minorile contestati al premier Silvio Berlusconi.

In particolare a Mediaset sono preoccupati dalla posizione del direttore del Tg4 Emilio Fede, accusato di aver gestito un giro di squillo insieme a Lele Mora e Nicole Minetti. Fede si è già detto disposto ad essere sentito al più presto dai Magistrati titolari dell’inchiesta per chiarire la sua posizione, ma intanto ha preannunciato querela nei confronti dei giornali e dei siti internet che hanno diffuso contenuti delle famose 389 pagine inviate dalla Procura di Milano alla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati.

I giornalisti Mediaset, preoccupati dalle rivelazioni pubblicate sul cosiddetto scandalo Ruby, dove fra gli altri risulta indagato anche il direttore del Tg4 Emilio Fede, ritengono necessario che lo stesso direttore possa al più presto chiarire la sua situazione, come già auspicato peraltro dall’Ordine dei Giornalisti. Inoltre i giornalisti Mediaset chiedono che, nel raccontare gli sviluppi dell’inchiesta sullo scandalo Ruby, tutta l’informazione Mediaset, dai telegiornali ai programmi di approfondimento giornalistico sia sempre equilibrata e completa.

Emilio Fede si difende al Tg4 e avverte "Scheletri nell'armadio ce li hanno tutti"

pubblicato da Malaparte in: TG / Informazione Tg4


Com’era facile immaginare, Emilio Fede, al Tg4 che dirige e conduce, parla più volte dell’indagine che lo vede coinvolto insieme a Lele Mora, Nicole Minetti e Silvio Berlusconi. Lo fa senza mezzi termini - secondo una linea simile a quella che si intravedeva ieri sera a Porta a porta -, ma si concentra più che altro sui colleghi giornalisti. Invita una certa informazione a fermarsi. Dice “vergogna”. Si scaglia contro la fuga di notizie.

A mio avviso è una forma di reato

Però, non lo è: perché lo diventi, non basta dirlo in tv. Anche se, probabilmente, a qualunque cittadino piacerebbe poter usare la tv per dire qualcosa a proposito di questioni che lo riguardano privatamente.

Fede, perlomeno, non entra nel merito dell’inchiesta della magistratura. Ma butta la sua arringa sul tema comunicazione e informazione. E’ la società dello spettacolo, in cui non è importante quel che succede davvero, ma come lo si racconta.

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Emilo Fede al Tg4 sugli studenti in protesta: "Intervenire e menarli"

pubblicato da Malaparte in: Tg4


Sconcertanti dichiarazioni di Emilio Fede al Tg4 delle 20 di ieri, 24 novembre 2010.

Mentre commenta le immagini della protesta studentesca a Roma, il direttore del Tg4 dice, testualmente:

Un popolo civile come noi siamo, quando si trova di fronte a queste situazioni, dovrebbe intervenire, intervenire e menarli, perché questi capiscono solo di essere menati.

Fede si riferisce agli studenti (che definisce “estremisti, rossi, ovviamente”). Ai quali imputa di aver violato il tempio della Costituzione (Palazzo Madama, la sede del Senato). Curioso, che una Costituzione continuamente offesa possa, improvvisamente e all’occorrenza, avere come sede un tempio inviolabile. Ma al di là della battuta, quel che davvero lascia attoniti è il commento al servizio offerto dal direttore di un Tg, che va ben oltre la cronaca, va ben oltre il giornalismo e sfocia nel parere personale, espresso con una modalità che ricorda molto da vicino le chiacchiere da bar.

Non ci sarebbe nemmeno bisogno di entrare nel merito del contenuto e della sostanza dell’affermazione di Fede (che, per inciso, trovo assolutamente non condivisibile): si può dire, senza timor di sbagliare, che la forma lascia quantomeno di stucco.

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AgCom: Tg1, Tg4 e Studio Aperto sbilanciati verso Governo e Maggioranza

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Politica Tg1 Tg4 Studio Aperto


L’AgCom ha diffidato Tg1 e richiamato Tg4 e Studio Aperto. I tre telegiornali, che prima dell’avvento di Augusto Minzolini avevano certamente molte meno cose da spartire fra loro, stando al monitoraggio di luglio, agosto e settembre sono troppo sbilanciati in favore di Governo e Maggioranza (questo nonostante viga la regola del 33% che consente di stare nel “legale” anche dedicando al PDL e alla Lega il 66% del tempo a disposizione).

La Commissione Servizi e Prodotti dall’Autorità per le Comunicazioni ha per altro rilevato che il maggior squilibrio si misura proprio guardando alle edizioni del TG1 che, appunto, si becca la diffida. Incredibile? Minzolini avrà sicuramente una spiegazione efficace, magari da recapitare al pubblico del suo telegiornale attraverso l’ennesimo editoriale.

I dati erano stati resi noti già qualche giorno fa, i numeri, nella loro crudezza avevano già reso chiarissimo il quadro della situazione.