Logo Blogo

Tg3

La Russa litiga con Menichini e abbandona Linea Notte

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Politica Tg3


Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa ha abbandonato in diretta lo studio del Tg3 durante la rubrica Linea Notte condotta da Bianca Berlinguer. La Russa, infastidito dalla presenza di Stefano Menichini, direttore di Europa, dopo un breve diverbio si è tolto il microfono e si è allontanato. Si stava parlando di un argomento scottante e molto spinoso per la maggioranza: la “guerra sui termovalorizzatori” in Campania.

Come noto, attorno al DL Rifiuti che inizialmente avrebbe dovuto trasferire le competenze per la costruzione di due impianti dalle province alla regione, si è aperto uno scontro apparentemente insanabile fra il Ministro Carfagna e il PDL. La Russa è impegnato nel ruolo, per lui inconsueto, di paciere, ma in diretta tv non ha sopportato le obiezioni (per altro appena abbozzate e decisamente soft) del giornalista vicino al centrosinistra:

Io quando sono invitato devo sapere se dopo due politici c’è anche uno che decide chi ha ragione

Tutto ciò detto da un ministro che non più tardi di una settimana fa dichiarava:

[…]che a Vieni via con me anche Maroni e la Lega abbiano dovuto subire le invettive del Savonarola-Saviano senza possibilità alcuna di contraddittorio e verità, fa capire che la campagna elettorale e’ iniziata e che Raitre è schierata, essa sì, nella sua solita inaccettabile posizione di parte.

Questo episodio, per quanto marginale, alimenta il sospetto che i continui richiami degli esagitati apologeti del “contraddittorio” provengano da chi in realtà vorrebbe in tv (e altrove) solo monologhi, purché siano i suoi.

Continua a leggere: La Russa litiga con Menichini e abbandona Linea Notte

Presentazione Palinsesto Rai3: Autunno 2010

pubblicato da Hit in: Talk Show Notizie Reti Rai 3 Pippo Baudo Che Tempo Che Fa Un Posto al Sole RAI Tg3 Anticipazioni

Presentazione Palinsesto Rai3: Autunno 2010

Dopo aver parlato dei palinsesti autunnali di Rai1 e di Rai2 è ora la volta di scoprire la programmazione di Rai3 per la prossima stagione televisiva. Ieri sera presso la tensostruttura realizzata al Castello Sforzesco di Milano, due dei personaggi che hanno riscosso gli applausi più fragorosi sono stati proprio due esponenti di Rai3: Milena Gabanelli e Giovanni Floris, che hanno confermato la ripartenza delle loro fortunate trasmissioni: “Report” in onda la domenica sera dopo il riconfermatissimo “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, la prima puntata con un inchiesta sulla Rai e “Ballarò” dalla metà di settembre sempre di martedì alle 21:10. Ma la programmazione di Rai3 in prima serata conterrà anche un nuovo programma, condotto da Pippo Baudo, oltre che la tanto discussa trasmissione di Fabio Fazio, pure lui presente ieri sera, con Roberto Saviano dal 27 ottobre in onda per 4 mercoledì (di seguito?) dal titolo “Vieni via con me” .

Le prime serate della terza rete, con il ritorno alla direzione di Paolo Ruffini, ieri sera presente in prima fila con gli atri due direttori di rete Mazza e Liofredi, si compone anche degli storici marchi di rete come “Chi l’ha visto” di Federica Scairelli il lunedì e “Presa diretta” di Riccardo Iacona la domenica a settembre prima della partenza di “Report”. Segnaliamo poi anche il ritorno di Carlo Lucarelli con un nuovo format televisivo fra informazione ed attualità, dove saranno indagate alcune importanti vicende italiane, che sono state al centro del dibattito collettivo e che in seguito son finite dimenticate. Nelle prime serate del venerdì, oltre ad un nuovo ciclo de “La grande storia” è previsto il debutto di un nuovo programma “Hotel Patria”, che eredita per certi versi l’ esperienza di “Mi manda Rai3”, centrando l’attenzione sui problemi quotidiani dei cittadini, sulle ingiustizie e sui torti subiti.

Il sabato sera sarà teatro poi di una nuova proposta scientifica dal titolo “Ritorno al futuro”: un programma che si propone di raccontare come la scienza sia un elemento che concorre a raccontare la nostra storia. Al timone di questa nuova proposta sarà Alex Zanardi, un personaggio noto del mondo dello sport che ha saputo usare la scienza e la tecnica nel corso della sua vita, per superare i momenti difficili che ha dovuto subire. E’ previsto poi il ritorno di “Nati liberi” con Licia Colò, un programma che racconterà lo spettacolo della natura grazie anche alle immagini suggestive del National Geographic.

Continua a leggere: Presentazione Palinsesto Rai3: Autunno 2010

Minzolini oscura l'opposizione: l'attacco del PD al Tg1. IdV contro il Tg3

pubblicato da Malaparte in: Notizie Tg1 Tg3


L’Osservatorio di Pavia per il mese di aprile rileva che il Tg1 ha riservato meno del 20% del proprio spazio politico all’opposizione. E il PD, per bocca del suo rappresentante in Commissione di vigilanza RAI scrive in una nota: Anche oggi il Tg1 è riuscito a cancellare l’opposizione, guarda caso nel giorno in cui il governo annuncia lacrime e sangue.

Il 43,2% dello spazio politico del Tg di Minzolini è stato dedicato al Governo; il 15% ai partiti di maggioranza. I tre politici più presenti? Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e il Ministro degli Esteri Franco Frattini.

Repubblica propone la risposta di fonti vicine all’entourage di Minzolini (sic):

Quelle dell’opposizione sono accuse senza fondamento, fuori dalla par condicio noi applichiamo il criterio giornalistico

. E poi:

Nel Tg1 delle 13.30 non c’era proprio la nota politica. C’era solo un servizio sulla manovra economica senza sonori dei politici.

Come se non avere l’approfondimento politico in onda fosse un vanto, per un Tg. Niente male. L’Italia dei Valori, invece, se la prende con il Tg3 di Bianca Berlinguer, attraverso Pacho Pardi, anch’egli in Commissione Vigilanza (in forze all’IDV, appunto).

Continua a leggere: Minzolini oscura l'opposizione: l'attacco del PD al Tg1. IdV contro il Tg3

Linea Notte: La Russa fa perdere la calma a Di Pietro che se ne va

pubblicato da Gabriele Capasso in: TG / Informazione Politica YouTube Selection Tg3


Linea Notte, la rubrica del Tg3 condotta dalla direttrice Bianca Berlinguer, è uno dei pochi programmi d’informazione sopravvissuti alla scure della par condicio e può continuare ad andare in onda. Tolte le ingessate tribune elettorali è praticamente l’ultima trasmissione Rai nella quale si può ritrovare il confronto diretto fra due esponenti politici, ma quanto visto ieri sera non ha fatto rimpiangere i periodi non elettorali.

Il ministro La Russa e Antonio Di Pietro hanno battibeccato prendendo spunto dalla stretta attualità, l’inchiesta di Trani sulle pressioni per far chiudere Annozero, l’intervento degli ispettori del ministro Alfano e le dichiarazioni del Capo dello Stato Napolitano sulla necessità di rispettare sia i magistrati al lavoro che il guardasigilli. Di Pietro, solitamente in grado di reggere alla tecnica dell’interruzione sistematica, perde la calma e lascia la trasmissione.

La Berlinguer cerca di trattenerlo (La Russa ovviamente non vedo l’ora che Di Pietro se ne vada), ma il leader dell’Idv è inamovibile e abbandona lo studio. Pessimi tutti, il Di Pietro che si offende, La Russa che interrompe e la Berlinguer che lo permette.

Continua a leggere: Linea Notte: La Russa fa perdere la calma a Di Pietro che se ne va

Tg3 - Trent'anni di storia con Tgtrenta

pubblicato da Malaparte in: TG / Informazione Tg3

vIlaria Alpi

Mentre scrivo, trattengo a stento i brividi. E non è retorica.

Mentre scrivo, va in onda, su RaiTre, un montage di trent’anni di storia. Un montage che si chiama Tgtrenta. Trent’anni di Tg, trent’anni di notizie, trent’anni di storia che mostrano - vado in ordine sparso - la stretta di mano fra Gorbaciov e Reagan, la prima guerra del Golfo, la morte di Ilaria Alpi (che ho scelto come immagine per illustrare questo post), le stragi in cui morirono Falcone e Borsellino, servizi e inchieste, condensate in un montaggio che arriva, velocemente, ma non troppo, velocemente ma gradualmente, fino ai giorni nostri.

E ancora, il terremoto di Umbria e Marche, la guerra nell’ex Jugoslavia, il G8 di Genova, l’11 settembre 2001, la guerra in Afghanistan. Sembrano tutte vicende così isolate nel tempo, ma vederle, una dietro l’altra, be’, genera una strana sensazione, mista al dejavu, all’incredulità per il ricordarsi così tante situazioni, così tante storie, così tanti eventi poco piacevoli o ritenuti fondamentali per la nostra Storia. Miste alla convinzione che tutte le storie vadano raccontate, indagate, approfondite per quanto possibile. E’ per questo, per onorarla e per onorare tutti i giornalisti come lei, che raccontavano e raccontano, ho scelto Ilaria Alpi, per illustrare questo post.

Continua a leggere: Tg3 - Trent'anni di storia con Tgtrenta

Aggressione a Silvio Berlusconi: SkyTg24 e RaiNews24 sul pezzo

pubblicato da Gabriele Capasso in: TG / Informazione Tg1 Tg2 Tg3 Tg4 Tg5 TgLa7



Update 2: Massimo Tartaglia, protagonista dell’aggressione al Premier è solo omonimo dell’animatore del movimento politico LegaSudLombardia. L’aggressore non risulta iscritto ad alcun movimento politico.

Update: Copertura su tutti i Tg della sera che è arrivata a sfiorare i 15 minuti per ogni edizione. Il Tg5 ha dato per primo la notizia che riguarda il profilo dell’aggressore, Massimo Tartaglia, che sarebbe in cura psichiatrica da oltre 10 anni. Il TgLa 7 ha fornito il filmato con il punto di vista privilegiato sull’accaduto: si vede chiaramente la statuetta del Duomo di Milano che arriva dall’alto e colpisce sul viso Berlusconi. (Il video qui)

Su Facebook spuntano i fan club, da quello di Massimo Tartaglia con oltre 7000 fans a quello delle statuette souvenir del Duomo.

L’aggressione a Silvio Berlusconi, di cui tutti i siti d’informazione stanno dando conto in questi minuti, non ha sconvolto i palinsesti tv. I due telegiornali generalisti che erano in onda in quel momento, Tg3 e Tg4, non hanno stravolto le loro scalette. Su Rete 4 Emilio Fede si è concesso un improvvisato editoriale in chiusura dell’edizione, grandi protagonisti dell’informazione sull’attentato al premier sono state naturalmente le due reti allnews italiane: SkyTg24 e RaiNews24. La Rai è stata la più rapida a mostrare filmato e ad avviare una diretta sull’accaduto.

Su Sky c’è voluto qualche minuto, al momento la copertura è naturalmente totale, ma si provava un certo disagio nel vedere “normali” servizi su altri eventi della giornata quando tutti i siti d’informazione riportavano già notizie sull’accaduto. Al momento stanno scorrendo a ripetizione le immagini dell’aggressione con collegamenti telefonici che coinvolgono tutti i maggiori leader politici, compreso quell’Antonio Di Pietro già al centro di furiose polemiche dopo la dichiarazione “Deploro la violenza, ma Berlusconi è l’istigatore di questo clima d’odio.

Si attende ora l’apertura dei telegiornali serali più importanti, dal Tg1 al Tg5. Le notizie sull’aggressione riportano il nome del fermato, Massimo Tartaglia, 42 anni. Non è ancora chiaro che si tratti dello stesso “Massimo Tartaglia” che su Facebook pare essere l’animatore di un quasi omonimo movimento politico “Lega Sud Tartaglia.

Il Premier è al momento ricoverato al San Raffaele, dove rimarrà in osservazione per 24 ore dopo essersi sottoposto ad una Tac. Il Tartaglia lo avrebbe colpito lanciandogli un oggetto tagliente (pare una riproduzione del Duomo di Milano) sul volto da distanza ravvicinata.

La fotosequenza dell’aggressione a Berlusconi

La fotosequenza dell'aggressione a BerlusconiLa fotosequenza dell'aggressione a BerlusconiLa fotosequenza dell'aggressione a BerlusconiLa fotosequenza dell'aggressione a Berlusconi

Continua a leggere: Aggressione a Silvio Berlusconi: SkyTg24 e RaiNews24 sul pezzo

La tv ricorda i 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino

pubblicato da Marina in: TG / Informazione Reti Rai 1 Rai 2 Rai 3 Canale 5 Italia1 Rete 4 La7 Grande Fratello Politica RAI Mediaset Sky Italia Tg1 Tg2 Tg3

La Tv ricorda i 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino Venti anni fa cadeva il Muro di Berlino e le ripercussioni politiche, economiche e civili furono strategiche e importanti. La Tv dedica a questo evento che sarà ricordato dalla Storia momenti di palinesto che porteranno squarci di storiografia, amarcord, “io c’ero”, ma anche letture di quella che è l’attuale situazione politica europea. Dunque non si esime da questo “dovere” storico e televisivo Bruno Vespa che dedica Porta a Porta, su RaiUno, in seconda serata, all’evento. Certo, considerata la portata dei festeggiamenti, si parla della di 100mila presenti e di personalità quali Hillary Clinton, Mikhail Gorbaciov, State Opera Orchestra di Daniel Barenboim, Bon Jovi e Paul van Dyk forse gli si poteva garantire la prima serata. L’ammiraglia Mediaset, Canale5, invece, resta arroccata sul Grande Fratello e non smonta il palinsesto per dedicare all’evento una sua trasmissione.

Ancora è la Rai a fare la parte del leone, quando si tratta di eventi su scala internazionale e il Canale RaiStoria dedica tutta la giornata alla visione di documenti storici, appuntamento che terminerà il 15 novembre. Al termine di ogni Tg anche le Cartoline da Berlino dove personalità della politica o della cultura esprimeranno i loro pensiero, tra cui: Giulio Andreotti, Paulo Coelho, Dalai Lama, Dario Fo, Joacquin Navarro Valls e Romano Prodi, Vladimir Putin e Roberto Saviano mentre uno spazio particolare sarà dedicato alle commemorazioni fatte da Gianfranco Fini e Renato Schifani.

Anche La7 ha riorganizzato il palinsesto e l’intera giornata sarà appunto fatta di tramissioni dedicate all’evento tra cui Atlantide dalle 16 alle 19; lo speciale Otto e mezzo di Lilli Gruber e alle 21,30 lo spettacolo I Miserabili, io e Margaret Thatcher di Marco Paolini che con una ballata ripercorre l’evoluzione della società dagli anni ‘80 a oggi.

Italia1 dedica uno speciale di Studio Aperto, alle 2,15 La notte della Libertà, che tirerà avanti per quattro ore a raccontare agli insonni di cosa ha rappresentato la caduta del Muro di Berlino. Rete4, invece, ne approfitta alle 16,10 per madare in onda Il Tunnell della libertà con Kim Rossi Stuart e Antonia Liskova che narra della storia di due ingegneri italiani che nei primi anni ‘60 riuscirono a trarre in salvo, facendoli passare da un tunnel scavato sotto il muro, una trentina di persone.

Infine SkyTg24 manderà in onda parte della diretta dei festeggiamenti a Berlino contornata da interviste e reportage con collegamenti anche da Gerusalemme, Londra, Mosca e NewYork; su Current (Sky 130) il documentario Do communists have better sex? mentre su Sky, Live! (702) alle 23.00 c’è Roger Waters con il Wall Live in Berlin, registrato il 9 novembre 1990 con cui l’ex-Pink Floy rievocò il primo anno della caduta della “cortina di ferro”.

[Via | Il Giornale]
[Foto | Flickr]

Tg3 - Bianca Berlinguer prende posto: "Racconteremo la politica in un modo nuovo"

pubblicato da Stefano Sgambati in: TG / Informazione Rai 3 RAI Tg3

Bianca BerlinguerAd occhio e croce non sarà impossibile il lavoro di Bianca Berlinguer alla direzione del Tg3, se quello che la giornalista intende prefissarsi è di diventare il telegiornale più credibile del pacchetto Rai. Intanto la neo direttrice ha dichiarato le proprie intenzioni di sperimentare “un modo nuovo di raccontare la politica” e solo per questo già ci sarebbe la licenza per parlare di rivoluzione. Le sue parole sono arrivate in Commissione di Vigilanza Rai, all’indomani del suo insediamento ufficiale:

“Io non mi considero una giornalista militante, non lo sono stata mai, anche se questo non vuol dire che non abbia le mie idee e devo dire che mi sono sempre sentita libera nella Rai. Se avessi avuto ambizioni di posizionamento avrei fatto altro, avrei fatto politica e sarei entrata in Parlamento. Ma tutto questo mi è stato riconosciuto quando il cda mi ha votato all’unanimità”.

Quanto agli editoriali à la Minzolini, la Berlinguer è spiazzante e sincera:

“Sì, mi piacerebbe farli, ma alla maniera di Curzi, che non faceva mai editoriali contro. Il Tg3 è stato ed è un telegiornale meno istituzionale degli altri, che negli ultimi dieci anni non è stato mai fazioso. Deve recuperare quella specificità che aveva con Sandro Curzi”.

In bocca al lupo.

Sembra fatta per Bianca Berlinguer alla direzione del TG3 (Aggiornato)

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Rai 3 Politica RAI Tg3



Update: La notizia, diffusa anche dall’edizione serale del Tg3, è ora ufficiale: Bianca Berlinguer è la nuova direttrice del telegiornale della terza rete Rai. Seconda direttrice donna dopo Lucia Annunziata la Berlinguer succede ad Antonio Di Bella, in sella al Tg3 dal 1 agosto del 2001.

Il toto nomine per RaiTre potrebbe essersi sbloccato, almeno per quello che riguarda il telegiornale della terza rete Rai. Le difficoltà, principalmente da imputare alla battaglia congressuale del PD, sembrano risolte attorno al nome di un volto storico del Tg che fu di Sandro Curzi. Bianca Berlinguer dovrebbe andare a sostituire Antonio Di Bella, direttore negli ultimi 8 anni, anche se non c’è ancora l’ufficialità sembra praticamente tutto fatto.

Per Di Bella non c’è ancora un nuovo incarico, il suo nome resta fra quelli papabili per la sostituzione del direttore di rete Paolo Ruffini, ma rimane anche in piedi l’ipotesi di un rinnovo per Ruffini la cui posizione è rinforzata (paradossalmente) proprio dagli attacchi ai suoi programmi di punta (Che tempo che fa, Report, Parla con me) e dai buoni risultati auditel che sta ottenendo. Con la sua eventuale conferma sarebbe più facile portare a termine il progetto per il ritorno sugli schermi di Corrado Guzzanti di cui vi avevamo parlato qualche giorno fa.

Altre nomine che sembrano sbloccate sono quelle per il TGR. Si profila una doppia direzione per Pdl e Lega, la prima piazza Alberto Maccari, ex vicedirettore del Tg1, mentre la Lega otterrebbe la vice direzione con Alessandro Casarin. Per Daniele Renzoni si prospetta la direzione di Rai International al posto di Piero Badaloni mentre resta ancora sospesa la nomina per Rai News 24 dove Corradino Mineo aspetta il nome del suo sostituto.

Continua a leggere: Sembra fatta per Bianca Berlinguer alla direzione del TG3 (Aggiornato)