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Tgr Leonardo su Marte

pubblicato da Malaparte in: TG / Informazione Rai 3 Tg3

Leonardo

La puntata di oggi, 25 novembre, del Tgr Leonardo, il quotidiano scientifico di RaiTre in onda alle 14.50, sarà dedicata alla missione su Marte che partirà con il lancio di una navicella spaziale della Nasa (domani, sabato 26 novembre) con a bordo Curiosity, il più grande robot mai realizzato per l’esplorazione del pianeta: grande quanto un’automobile, 800 kg di stazza.

Il programma racconterà i preparativi, le attese e tutte le curiosità di Curiosity, alla ricerca di tracce di vita sul pianeta rosso.

Il tutto con una punta di orgoglio per il programma. Perché Leonardo aveva organizzato e poi mandato in onda la visita del direttore di uno dei più importanti centri di ricerca della NASA, il Jet Propulsion Laboratory (Pasadena, California), Charles Elachi, alla Biblioteca Reale di Torino (è il centro di produzione Rai di Torino, che realizza il Tg) per visionare il Codice del Volo di Leonardo da Vinci che vi è conservato. Elachi, fortemente emozionato, aveva dichiarato al tg scientifico:

«La mia vita è sempre stata affascinata da questo genio che ha messo le basi per il nostro andare su Marte, sugli altri pianeti e oltre. È difficile credere di avere in mano il documento forse più importante nella storia della scienza e nella storia del volo».

A questo punto, la redazione del Tgr Leonardo aveva lanciato la proposta di riprodurre digitalmente il Codice del Volo e di inviarlo su Marte come “passeggero” della sonda. L’iniziativa, fortemente simbolica e suggestiva, è stata accolta. E così Leonardo viaggerà con Curiosity, e il suo Tg omonimo lo racconterà.

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Garimberti parla di "problema Tg3", ma quale sia è un mistero

pubblicato da Gabriele Capasso in: TG / Informazione Notizie Politica RAI Tg3

Il presidente della Rai Garimberti di fronte alla commissione di Vigilanza Rai ammette che “esiste un problema Tg3“. Il telegiornale diretto da Bianca Berlinguer non sarebbe obiettivo. Le parole di Garimberti sono contenute in una risposta ad un quesito di Alessio Butti, membro PDL della Vigilanza, che gli chiedeva se avesse “notato o meno la faziosità del Tg3“. Il presidente di un’azienda il cui primo telegiornale riesce a raccontare indisturbato che le ormai famigerate risatine fra Angela Merkel e Sarkozy a proposito dell’Italia e di Berlusconi non fossero ironiche, si lamenta del Tg di RaiTre.

Ogni sera la Rai ospita sul Tg1 il surreale travisamento della realtà orchestrato da Augusto Minzolini e dai suoi fedelissimi (nel caso delle risate franco-tedesche si tratta Mariolina Sattanino), eppure Garimberti parla di “problema Tg3″. Il direttore Bianca Berlinguer ha replicato per le rime:

Sono stupefatta per le dichiarazioni del presidente della Rai. Da quando dirigo il Tg3 (due anni), ho ricevuto una sola telefonata da Paolo Garimberti, quella di lunedì sera. Durante il nostro colloquio mi è stato fatto notare che il conduttore delle 19.00 in due (2) lanci non aveva adeguatamente distinto tra notizie e commento. Oggi, sorprendentemente, dopo aver affermato che non è in discussione “la completezza dell’informazione offerta dal Tg3″ il presidente ha tuttavia sostenuto che esisterebbe “un problema Tg3″. Stupisce che si dica ciò di un telegiornale che ha dato sempre spazio a tutte le opinioni e a tutte le posizioni e che negli ultimi due anni ha visto crescere gli ascolti in tutte le sue edizioni

Andando a rivedere i titoli dell’edizione “incriminata” appaiono semplicemente introvabili questi “lanci che non avevano adeguatamente distinto tra notizie e commento“. Ora, non vorremmo aver sbagliato noi, ma tutte le fonti parlano dell’edizione delle 19 di lunedì, e noi ci siamo presi la briga di iniziare col trascrivervi i titoli.

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Il Tg3 anche nel film di Woody Allen

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Tg3


Il Tg3 al cinema due volte nel giro di pochi mesi. La partecipazione di Maria Cuffaro nel film L’Ultimo Terrestre con l’annuncio dello sbarco degli alieni sulla terra, un filmato che ha riscosso successo sul web e farà certamente da volano promozionale per la pellicola di Gipi che sarà presentato al Festival del Cinema di Venezia non resterà un caso isolato.

Secondo le indiscrezioni il telegiornale di RaiTre è stato scelto da Woody Allen per essere inserito nel suo prossimo film Bop Decameron in preparazione in questi mesi nel nostro paese con la partecipazione di tanti attori italiani. Nel cast, che vede come attori protagonisti Alec Baldwin, Penelope Cruz e Ellen Page, ci saranno anche Roberto Benigni, Antonio Albanese, Ornella Muti, Riccardo Scamarcio, Alessandro Tiberi (lo stagista di Boris) e Alessandra Mastronardi che proprio questa ragione ha rinunciato alla nuova serie de i Cesaroni.

Il Tg3 sarà dunque soltanto un altro piccolo pezzo d’Italia nel film dell’ex maestro della satira.

Il Tg3 annuncia lo sbarco degli alieni, ma è solo un film

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Tg3

Maria Cuffaro legge le notizie al Tg3, come al solito, ma dopo una generica notizia sulla prossima partita della Nazionale racconta dello sbarco degli alieni fra un “comunicato ufficiale della Presidente del Consiglio che invita a non fare scorte di acqua e cibo” e il commento del Vaticano pronto a svelare i passi segreti “della Bibbia che raccontavano della venuta degli extraterrestri“.

Si tratta, naturalmente, di un estratto dal film L’Ultimo Terrestre, opera prima del fumettista Gipi (all’anagrafe Gian Alfonso Pacinotti) come regista che sarà presentato al prossimo Festival di Venezia. Su CineBlog, potete vedere il trailer del film che (ne siamo certi) beneficerà del battage pubblicitario dovuto alla diffusione di questo curioso filmato tratto dal finto Tg3.

Agcom - Richiamo al Tg3, invito a Studio Aperto

pubblicato da Malaparte in: Notizie RAI Mediaset Tg3 Studio Aperto

AgCom

L’AgCom ha ancora qualche cartuccia da sparare prima dei ballottaggi. Senza possibilità di intervento, per le tempistiche, sulle dichiarazioni del premieri rese ieri a Porta a Porta (giusto per fare un esempio), la Commissione servizi e prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha ritenuto di dover richiamare il Tg3 e di dover fare un invito a Studio Aperto.

Il Tg3 deve riequilibrare, entro domani, un’intervista rilasciata dall’on. Antonio Di Pietro il 20 maggio 2011, con un’intervista analoga ad un esponente dello schieramento opposto.

Quanto a Studio Aperto, l’AgCom ha esaminato i dati che riguardano il monitoraggio radiotelevisivo nella settimana fra il 15 e il 21 maggio 2011 e ha invitato Studio Aperto (il Tg di Italia1) ad

Attenersi fino alla fine della campagna elettorale ad un rigoroso equilibrio dell’informazione

Minzolini contro la Berlinguer: Garimberti critica il Tg1

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Politica Tg1 Tg3


Augusto Minzolini ancora nel mirino, anche se il direttore del Tg1 sembra fare di tutto per mettercisi da solo. Prima l’intervista “esclusiva” a Silvio Berlusconi di mercoledì. Quattro minuti in apertura dell’edizione con Michele Renzulli impegnato nel ruolo di “gobbo”. Un giudizio sul tenore delle domande è del tutto superfluo, d’altra parte la credibilità del Tg1 è ai minimi storici (ma si può ancora peggiorare), così come gli ascolti che viaggiano su uno sconfortante 23% di share nell’ultimissimo periodo.

Il colpo di genio del direttorissimo doveva ancora arrivare: l’autodifesa è un attacco al Tg3. 10 secondi di un’intervista rilasciata dall’allora Premier Romani Prodi ritenuta “dello stesso stampo” di quella a Berlusconi. La reazione del Cdr della terza rete e del suo direttore, Bianca Berlinguer è veemente:

Con grave scorrettezza il TG1 delle 13.30, per rispondere alle polemiche sollevate dall’intervista di Michele Renzulli a Silvio Berlusconi, estrapola una battuta di un’intervista del 5 luglio 2007 del vice direttore del TG3 Pierluca Terzulli all’allora Presidente del Consiglio Romano Prodi nel tentativo di dimostrare che “siamo tutti uguali”, cioè incapaci di fare i giornalisti, di porre domande vere ai membri dell’esecutivo. Un comportamento a dir poco sleale perché rischia di scatenare un conflitto intestino tra testate della stessa azienda e perché fondato sull’estrapolazione di un frammento di pochi secondi da un contesto di un’intervista ben più ampia, compiendo così un atto di vera e propria falsificazione.

Interviene anche il Presidente della Rai Paolo Garimberti che parla di improprio “fuoco amico”, censurando la scelta di Minzolini di buttarla in cagnara. Ancora più pregnante è la replica affidata al sito del Tg3 che riporta il testo integrale dell’intervista di Pierluca Terzulli a Prodi. Fra le domande c’è il chiaro riferimento a temi scottanti per l’allora fragilissima maggioranza di centrosinistra come quello delle pensioni. In sostanza Prodi venne costretto ad ammettere che non sarebbero riuscito a mantenere la promessa di abolire il cosiddetto “scalone”.

Fin qui il mio personale giudizio, il vostro potete farvelo leggendo il confronto fra le domande poste dal Tg1 a Berlusconi (con l’assenza totale di riferimenti a fatti minori come l’inchiesta sulla concussione e sulla prostituzione minorale) e quelle poste nel 2007 dal Tg3 a Prodi.

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La Russa litiga con Menichini e abbandona Linea Notte

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Politica Tg3


Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa ha abbandonato in diretta lo studio del Tg3 durante la rubrica Linea Notte condotta da Bianca Berlinguer. La Russa, infastidito dalla presenza di Stefano Menichini, direttore di Europa, dopo un breve diverbio si è tolto il microfono e si è allontanato. Si stava parlando di un argomento scottante e molto spinoso per la maggioranza: la “guerra sui termovalorizzatori” in Campania.

Come noto, attorno al DL Rifiuti che inizialmente avrebbe dovuto trasferire le competenze per la costruzione di due impianti dalle province alla regione, si è aperto uno scontro apparentemente insanabile fra il Ministro Carfagna e il PDL. La Russa è impegnato nel ruolo, per lui inconsueto, di paciere, ma in diretta tv non ha sopportato le obiezioni (per altro appena abbozzate e decisamente soft) del giornalista vicino al centrosinistra:

Io quando sono invitato devo sapere se dopo due politici c’è anche uno che decide chi ha ragione

Tutto ciò detto da un ministro che non più tardi di una settimana fa dichiarava:

[…]che a Vieni via con me anche Maroni e la Lega abbiano dovuto subire le invettive del Savonarola-Saviano senza possibilità alcuna di contraddittorio e verità, fa capire che la campagna elettorale e’ iniziata e che Raitre è schierata, essa sì, nella sua solita inaccettabile posizione di parte.

Questo episodio, per quanto marginale, alimenta il sospetto che i continui richiami degli esagitati apologeti del “contraddittorio” provengano da chi in realtà vorrebbe in tv (e altrove) solo monologhi, purché siano i suoi.

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Presentazione Palinsesto Rai3: Autunno 2010

pubblicato da Hit in: Talk Show Notizie Reti Rai 3 Pippo Baudo Che Tempo Che Fa Un Posto al Sole RAI Tg3 Anticipazioni

Presentazione Palinsesto Rai3: Autunno 2010

Dopo aver parlato dei palinsesti autunnali di Rai1 e di Rai2 è ora la volta di scoprire la programmazione di Rai3 per la prossima stagione televisiva. Ieri sera presso la tensostruttura realizzata al Castello Sforzesco di Milano, due dei personaggi che hanno riscosso gli applausi più fragorosi sono stati proprio due esponenti di Rai3: Milena Gabanelli e Giovanni Floris, che hanno confermato la ripartenza delle loro fortunate trasmissioni: “Report” in onda la domenica sera dopo il riconfermatissimo “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, la prima puntata con un inchiesta sulla Rai e “Ballarò” dalla metà di settembre sempre di martedì alle 21:10. Ma la programmazione di Rai3 in prima serata conterrà anche un nuovo programma, condotto da Pippo Baudo, oltre che la tanto discussa trasmissione di Fabio Fazio, pure lui presente ieri sera, con Roberto Saviano dal 27 ottobre in onda per 4 mercoledì (di seguito?) dal titolo “Vieni via con me” .

Le prime serate della terza rete, con il ritorno alla direzione di Paolo Ruffini, ieri sera presente in prima fila con gli atri due direttori di rete Mazza e Liofredi, si compone anche degli storici marchi di rete come “Chi l’ha visto” di Federica Scairelli il lunedì e “Presa diretta” di Riccardo Iacona la domenica a settembre prima della partenza di “Report”. Segnaliamo poi anche il ritorno di Carlo Lucarelli con un nuovo format televisivo fra informazione ed attualità, dove saranno indagate alcune importanti vicende italiane, che sono state al centro del dibattito collettivo e che in seguito son finite dimenticate. Nelle prime serate del venerdì, oltre ad un nuovo ciclo de “La grande storia” è previsto il debutto di un nuovo programma “Hotel Patria”, che eredita per certi versi l’ esperienza di “Mi manda Rai3”, centrando l’attenzione sui problemi quotidiani dei cittadini, sulle ingiustizie e sui torti subiti.

Il sabato sera sarà teatro poi di una nuova proposta scientifica dal titolo “Ritorno al futuro”: un programma che si propone di raccontare come la scienza sia un elemento che concorre a raccontare la nostra storia. Al timone di questa nuova proposta sarà Alex Zanardi, un personaggio noto del mondo dello sport che ha saputo usare la scienza e la tecnica nel corso della sua vita, per superare i momenti difficili che ha dovuto subire. E’ previsto poi il ritorno di “Nati liberi” con Licia Colò, un programma che racconterà lo spettacolo della natura grazie anche alle immagini suggestive del National Geographic.

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Minzolini oscura l'opposizione: l'attacco del PD al Tg1. IdV contro il Tg3

pubblicato da Malaparte in: Notizie Tg1 Tg3


L’Osservatorio di Pavia per il mese di aprile rileva che il Tg1 ha riservato meno del 20% del proprio spazio politico all’opposizione. E il PD, per bocca del suo rappresentante in Commissione di vigilanza RAI scrive in una nota: Anche oggi il Tg1 è riuscito a cancellare l’opposizione, guarda caso nel giorno in cui il governo annuncia lacrime e sangue.

Il 43,2% dello spazio politico del Tg di Minzolini è stato dedicato al Governo; il 15% ai partiti di maggioranza. I tre politici più presenti? Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e il Ministro degli Esteri Franco Frattini.

Repubblica propone la risposta di fonti vicine all’entourage di Minzolini (sic):

Quelle dell’opposizione sono accuse senza fondamento, fuori dalla par condicio noi applichiamo il criterio giornalistico

. E poi:

Nel Tg1 delle 13.30 non c’era proprio la nota politica. C’era solo un servizio sulla manovra economica senza sonori dei politici.

Come se non avere l’approfondimento politico in onda fosse un vanto, per un Tg. Niente male. L’Italia dei Valori, invece, se la prende con il Tg3 di Bianca Berlinguer, attraverso Pacho Pardi, anch’egli in Commissione Vigilanza (in forze all’IDV, appunto).

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