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Referendum - I Tg oscurano parzialmente Giorgio Napolitano al voto

pubblicato da Malaparte in: TG / Informazione Notizie Tg1 Tg2 Tg5

Giorgio Napolitano vota per il Referendum. Tg2

Giorgio Napolitano va a votare al Referendum (che raggiunge, alle 19, il 30% di affluenza) alle 11 di questa mattina. Del suo voto non c’è traccia nelle edizioni di Tg2 delle 13, Tg1 delle 13.30 e 17, Tg5 delle 20.

Il Tg5 ne parla nell’edizione delle 13. Tg1 e Tg2 rimediano nell’edizione serale.

Non è una cosa da poco: chiunque segua da vicino la comunicazione e l’informazione politica sa bene che tutti i tg dedicano sempre almeno uno spazio al voto delle principali personalità dello Stato. E in questo caso, non mandare in onda le immagini di Napolitano alle urne è difficilmente giustificabile con una semplice dimenticanza.

Anche il TG2 sbaglia le date del referendum - Video

pubblicato da Gabriele Capasso in: Politica RAI Tg1 Tg2

Proprio in Rai non riescono a fissare in mente le date della prossima consultazione referendaria. Dopo l’impresa del Tg1 il Tg2 si ripete. Il primo ha come direttore Augusto Minzolini, il secondo non ce l’ha (c’è il povero De Scalzi ad interim), sarà per questo che si somigliano?

I due telegiornali Rai sono proprio convinti, per loro il Referendum sul Nucleare, l’Acqua Pubblica e il Legittimo Impedimento si terrà il 13 e il 14 Giugno. Non vogliono sentire ragioni, nonostante la data, soprattutto dopo i vari richiami dell’AgCom a non oscurare la consultazione, sia chiarissima a tutti.

Se volete dare un’occhiata, visto che ormai le date (vere) per il voto si approssimano (Domenica 12 e Lunedì 13 Giugno), potete affidarvi ai nostri colleghi di PolisBlog che sembrano meno impreparati dei giornalisti Rai che commettono casualmente lo stesso errore sullo stesso tema a distanza di pochi giorni. Chi è che li distrae così?

Minzolini e De Scalzi indagati con Berlusconi per abuso d'ufficio

pubblicato da Gabriele Capasso in: TG / Informazione Notizie Politica Tg1 Tg2


Dopo la denuncia dei Radicali per le interviste a reti unificate di Silvio Berlusconi la Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati il premier e i due direttori di Tg1 e Tg2, Augusto Minzolini e Mario De Scalzi, per il reato di abuso di ufficio. La denuncia era stata presentata da Emma Bonino e Marco Cappato per la natura degli interventi di Berlusconi nei telegiornali.

La contestazione parte non solo dalla messa in onda, ma soprattutto dai temi trattati (tutti o quasi sugli imminenti ballottaggi delle amministrative) e “sulla scenografia con tanto di simbolo elettorale alle spalle dei veri e propri spot elettorali assolutamente vietati nei notiziari“.

Per lo stesso reato era stata presentata denuncia alla Procura di Milano che dovrà valutare la posizione di Emilio Fede, direttore del Tg4, Clemente Mimun direttore del Tg5 e di Giovanni Toti alla guida di Studio Aperto. Si resta in attesa di una decisione in merito da parte degli uffici milanesi. Bisogna ricordare che la messa in onda delle interviste ha già portato alla sanzione da parte dell’AgCom che aveva punito in particolar modo il Tg1 e il Tg4 in quanto recidivi a comportamenti in aperta violazione della Par Condicio.

Il Cda Rai blocca la nomina della Petruni, interim per il Tg2

pubblicato da Gabriele Capasso in: TG / Informazione Notizie Politica Tg1 Tg2


Stallo nel Cda Rai sulle nomine proposte da Mauro Masi. Mario De Scalzi, vicedirettore del Tg2, ottiene il mandato per l’interim dopo le dimissioni di Mario Orfeo. Il direttore generale deve registrare uno stop alle sue proposte di nomine che prevedevano l’affidamento della poltrona più ambita del Tg della seconda rete a Susanna Petruni. Minzoliniana di ferro, attualmente al Tg1, la Petruni è (a ragione) non considerata in grado di garantire equilibrio ed imparzialità.

La sua figura è indelebilmente legata non solo alla direzione di Minzolini, ma anche ad una serie di servizi sulle imprese di Silvio Berlusconi che hanno spesso rasentato il paradosso. La Petruni ha firmato alcune delle pagine più nere della gestione Mimun - Minzolini del Tg1. Tanto per fare qualche esempio proprio lei tagliò ed incollò gli applausi destinati a Kofi Annan facendo sembrare che l’assemblea generale dell’Onu accogliesse in trionfo il nostro presidente del consiglio.

Impossibile dimenticare il racconto del discorso d’insediamento alla presidente dell’Unione Europea del nostro premier che si contraddistinse per gli insulti al capogruppo dei socialdemocratici Schulz. I Tg di tutto il mondo mostrarono le immagini di Berlusconi completamente fuori di senno che dava del “kapò” all’europarlamentare tedesco, ma la Petruni decise che non era proprio il caso di dare in pasto la notizia ai telespettatori del Tg1. Il fatto che Masi stia pensando a lei per la direzione del Tg2 è preoccupante più di quanto sia confortante sapere che anche il Cda a maggioranza PDL - Lega ritenga la sua nomina decisamente spericolata.

Mario Orfeo lascia il Tg2, per lui la direzione de Il Messaggero

pubblicato da Gabriele Capasso in: TG / Informazione Notizie Tg2


Mario Orfeo lascia la direzione del Tg2. L’ex direttore de Il Mattino di Napoli, alla guida del telegiornale della seconda rete Rai dal 23 luglio 2009 incontrerà il Dg Mauro Masi per formalizzare le sue dimissioni. Ora lo attende il ritorno alla direzione di un quotidiano del gruppo Caltagirone, Il Messaggero di Roma. Per la sua poltrona si fanno tre nomi il vicedirettore della testata Gennaro Sangiuliano, il direttore di RadioRai Antonio Preziosi e il vicedirettore del Tg1 Susanna Petruni.

Orfeo si era segnalato nelle ultime settimane per alcune dichiarazioni che suonavano come il classico smarcamento dalla linea governativa sulla Rai, particolarmente dura la sua posizione sul celeberrimo atto d’indirizzo proposto dal senatore Butti alla commissione di Vigilanza: “Un provvedimento molto preoccupante. Impedirà di fatto di fare del giornalismo a molti di noi, a molte trasmissioni. Mi auguro non solo che sia corretto ma anzi ritirato“.

Nella sua intervista a Spotlight per il sito del Corriere della Sera aveva ritagliato per il suo telegiornale il ruolo di “Tg di tutti, dei cittadini, dei telespettatori, soprattutto di quelli che pagano il canone” definendo filogovernativo il Tg1 e “di sinistra” il Tg3. Il suo apprezzamento personale era andato anche a Michele Santoro, pur insistendo su un’idea cara alla destra, quella secondo la quale la Rai sarebbe sbilanciata verso sinistra:

Vespa è bravo. Ma ammiro molto Santoro. Ha le capacità professionali per tenere attaccato il pubblico al video. Poi ha i suoi eccessi come l’intervista a Beppe Grillo nell’ultima puntata che era una cosa inguardabile. Piccoli e grandi errori in una carriera professionale molto ricca. La verità è che nella Rai la sinistra pesa di più. Più che un problema della sinistra è un problema della destra che riesce a contare poco con i suoi dirigenti e i suoi giornalisti. C’è evidentemente una capacità della sinistra a governare meglio certi processi televisivi.

Quelli che il calcio - sms in codice tra boss mafiosi

pubblicato da Lord Lucas in: TG / Informazione Notizie Quelli che il calcio Tg2

ventura quelli che il calcio mentana

    UPDATE da Ufficio Stampa Rai: In relazione alla notizia sul possibile utilizzo degli sms mandati in onda nel corso della trasmissione “Quelli che il calcio” dalle organizzazioni criminali per scambiarsi messaggi, la Rai precisa che Raitrade ha affidato alla societa’ NeoNetwork la gestione del controllo degli sms. Tale societa’ opera il controllo attraverso un software che elimina tutte le espressioni volgari e attraverso un operatore che sceglie, o in base al contesto del programma oppure su indicazione degli autori, gli sms da mandare in onda. Si precisa inoltre che nell’arco della stagione arrivano oltre 200 mila messaggi di cui solo lo 0,0010 per cento viene utilizzato. Questi ultimi, poi, vengono storicizzati e conservati per un periodo di sei mesi.

Forse per la prima volta, nella storia della televisione, l’interattività del pubblico è diventata davvero “pericolosa”. Oltre ad occupare gran spazio nelle più importanti testate online, la notizia è stata annunciata nel corso del Tg2: i criminali più pericolosi, reclusi in celle di isolamento, comunicavano con il loro clan attraverso sms inviati a programmi tv, in primis a Quelli che il calcio.

Messaggi in codice venivano, dunque, diffusi attraverso la televisione, senza che nessuno dei conduttori e dello staff produttivo - si sottolinea - potesse immaginare cosa scorreva sotto i loro volti. I messaggi venivano, infatti, pubblicati autonomamente nel rullo in sovrimpressione.

La segnalazione arriva dall’ex procuratore nazionale antimafia aggiunto, Enzo Macrì, nel corso di un’audizione alla Commissione parlamentare antimafia:

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Auditel Rewind - 1976

pubblicato da Hit in: Analisi Auditel Tg1 Tg2 Auditel Rewind



Nel 1976, i frutti della riforma iniziano a vedersi, il 15 marzo partono le edizioni dei nuovi telegiornali, nascono così il Tg1 ed il Tg2. Il primo filo democristiano, il secondo rivolto maggiormente ad un pubblico di sinistra, a dirigerli vanno Emilio Rossi all’Uno ed Andrea Barbato al Due. Allo stesso tempo cambia anche l’indirizzo delle reti, la Uno dedicata alla maggioranza del pubblico e alla famiglia, la Due rivolta alle minoranze e ai fenomeni di costume più di nicchia, a dirigerle vengono chiamati Mimmo Scarano per la Uno e Massimo Fichera alla Due. E’ l’anno anche della partenza di uno dei programmi più celebri della televisione italiana, nato da un idea di Corrado che ne è anche il conduttore, parliamo di “Domenica in…” che entra nelle case degli italiani per 6 ore di diretta dal 3 ottobre 1976 alle ore 14 sulla rete Uno. Eccoci dunque alla top ten dei dieci più programmi più visti del 1976, partiamo dalla posizione numero dieci occupata dallo sceneggiato d’avventura “Michele Strogoff” che ottiene una media di 20.600.000 telespettatori.

Al nono posto c’è il programma “Dal primo momento che ti ho visto” con una media di 21.300.000 telespettatori. Ottavo posto occupato da tre trasmissione tutte con una media di 21.700.000 telespettatori, si tratta degli sceneggiati “La caccia al bisonte”, “Metronotte di notte” e “Dimenticare Lisa”. Quinto posto occupato dall’originale televisivo “Qui squadra mobile”, una specie di progenitore de “La squadra” o “Distretto di polizia” che fece registrare una media di 23.100.000 telespettatori.

Quarto posto per la serata finale dell’edizione numero 26 del festival di Sanremo che il 21 febbraio fece registrare 23.500.000 telespettatori, mentre alla posizione numero tre si trova lo sceneggiato giallo girato in presa diretta “Dov’è Anna” con una media di 24.600.000 telespettatori. Al secondo posto troviamo “(Di nuovo) tante scuse” della coppia Mondaini-Vianello con una media di 26 milioni di telespettatori. Subito dopo il continua il primo posto.

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Il Tg1 e il Tg2 censurano 20mila aquilani

pubblicato da Malaparte in: TG / Informazione Notizie Tg1 Tg2


Ventimila persone in strada, nell’Aquila terremotata, un’intera città a ricordare che la situazione nel cratere è ancora disperata. Amministratori pubblici di destra centro, e sinistra, di ogni ordine e grado che per primi occupano l’autostrada. Una delle manifestazioni più forti e significative degli ultimi anni. Eppure il tg1 e il tg2 hanno ignorato la notizia.

Comincia così, un duro articolo su Abruzzo 24 Ore.
Sì, perché ieri all’Aquila c’è stata una grande manifestazione (10mila, secondo la questura. 20mila secondo gli organizzatori. La verità, al solito, starà nel mezzo. Ma 15mila persone in una città che non tocca i 100mila abitanti sono comunque tantissime) in cui gente comune, forze sociali, persone con idee politiche diverse si sono ritrovati in strada. Per manifestare contro l’ennesima presa in giro a proposito del tema tasse - ricordiamolo per tutti: Marche e Umbria hanno iniziato a rendere gli arretrati al 40% e dopo 12 anni -, che verosimilmente verranno di nuovo sospese in extremis fino al 31 dicembre, ancora una volta per sei mesi, ancora una volta senza certezze e impedendo ai terremotati una pianificazione a medio-lungo termine delle proprie vite.

E per protestare contro il trattamento dei media che, puntualmente, non si smentiscono: se la notizia di un corteo così imponente, senza simboli di partiti e con un cordone di sindaci in testa ad attraversare il casello autostradale e a bloccare la Roma-L’Aquila, viene giustamente riportata da SKY, La7, Tg5 e Tg3, essa viene clamorosamente ignorata dai due tg di RaiUno e RaiDue. La cosa appare quantomeno singolare. Se non grave.

Presentazione Palinsesto Rai2: Autunno 2010

pubblicato da Hit in: Telefilm e Serie Tv Varietà Talk Show Uomini Donne Notizie Rai 2 Cartoons One Tree Hill Simona Ventura Numb3rs Michele Santoro - Le news Anno Zero Quelli che il calcio RAI Talent show X Factor Tg2 Anticipazioni Belen Rodriguez Infotainment Caterina Balivo Programmi per ragazzi Mara Maionchi Francesco Facchinetti Ncis Michele Guardì Giancarlo Magalli X Factor 4 Amadeus Due Ncis: Los Angeles Castle Gianluigi Paragone The Good Wife Daniele Battaglia Monica Setta Criminal Minds

Presentazione Palinsesto Rai2: Autunno 2010

Dopo aver parlato delle novità in casa Rai1, passiamo ora in rassegna quello che ci offrirà Rai2 nell’autunno 2010. La rete confortata dai dati della garanzia di primavera che la ha vista al terzo posto per ascolti tra le reti generaliste nazionali cercherà di raggiungere pubblici diversi puntando sull’originalità non dimenticando la propria storia.

Il palinsesto di Rai2 si aprirà alle 7 pensando ai più piccoli, con il contenitore “Cartoon Flakes” che ospiterà alcuni cartoni animati come “Monster Allergy”, “Teen Days”, “Uffa che pazienza” e “Scuola di vampiri.” Gli appuntamenti per le nuove generazioni continueranno con il 21° anno de “L’Albero Azzurro” con Dodò e la new entry Laura Carusino mentre la domenica mattina dopo “Cartoon Flakes” alle 10 tornerà “Ragazzi c’è Voyager” seguito da “A come Avventura“, per scoprire i luoghi più selvaggi del mondo.

Alle ore 11.00 dal lunedì al venerdì verrà riaperta la piazza di Michele Guardì de “I Fatti Vostri” confermando lo stesso cast della passata stagione, capitanati da Giancarlo Magalli. Dopo l’informazione del Tg2 e le consuete rubriche la linea passerà alle 14 alla verà novità della prossima stagione. Il nuovo “Pomeriggio 2“, dal taglio decisamente sperimentale. Nel video di presentazione mostrato alla presentazione dei palinsesti al programma vengono affiancati i nomi di Caterina Balivo e Milo Infante, di cui però sembra ancora mancare l’ufficialità. Dopo di loro partiranno gli appuntamenti di “Giallo sul 2“, con repliche di fiction e serial come “La signora in Giallo” e “Numb3rs”.

Dal lunedì al venerdì alle 19.00 (e il sabato dalle 18.15) partiranno gli appuntamenti del daytime di “X Factor 4“, quest’anno in diretta per 30 minuti con Francesco Facchinetti accompagnato da Alessandra Barzaghi e seguiti alle 19.40 da “Squadra speciale Cobra 11″, in onda anche la domenica. I telefilm avranno grande spazio anche in prima serata proponendo sei serie in prima visione italiana ed in esclusiva. Inoltre..

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La redazione del Tg2 prossima allo sciopero: "Impossibile lavorare"

pubblicato da Stefano Sgambati in: TG / Informazione RAI Tg2

La redazione del Tg2 prossima allo sciopero: "Impossibile lavorare"Succede anche questo. La redazione del Tg2 è in fortissima agitazione a causa di motivazioni soprattutto logistiche. Il Cdr ha annunciato un pacchetto di giornate di sciopero a causa della divisione in tre sedi per i lavori di digitalizzazione: questo, a detta della stessa redazione, rende la messa in onda quotidiana praticamente impossibile. Si legge nella nota ufficiale emessa:

“La redazione del tg2 denuncia la grave situazione di disagio nella quale è costretto a lavorare ormai da due anni, a causa dei lavori per la digitalizzazione della testata, con gravi ripercussioni nell’organizzazione del telegiornale e nell’adempimento della propria missione di servizio pubblico. Ogni giorno è a rischio la messa in onda del telegiornale: la divisione in tre diverse sedi determina la frammentazione del processo produttivo. I lavoratori del Tg2 affrontano quotidianamente difficoltà logistiche, organizzative e tecniche in condizioni lavorative poco dignitose. Per questo l’assemblea del tg2 , a seguito dell’ennesimo ritardo nelle risposte da parte dell’azienda su tempi e modalità della conversione al digitale, proclama lo stato di agitazione e annuncia un pacchetto di giornate di sciopero. Si avvia la procedura di conciliazione, come previsto dalla legge sullo sciopero nel servizio pubblico”.

I giornalisti descrivono e mostrano, tramite un filmato, le problematiche assolute a cui vanno incontro nel lavoro quotidiano: redattori costretti a spostarsi da una sede all’altro, spingendo paradossali carrelli ricolmi di cassette, beta e altri incartamenti utili al lavoro, stanze di lavoro limitanti e piccole, archivi improvvisati e un sistema di climatizzazione che non funziona. Tutto questo, naturalmente, nel silenzio, visto che l’azienda è talmente impegnata con le varie procedure per mettere un piede nel futuro, da dimenticarsi del presente.