
Vi risparmierò, per questa volta, la mia feroce critica di una trasmissione che si stronca da sola. Colpo di Genio (di cui vi proponiamo una foto del backstage inviataci da un infiltrato anonimo) non è semplicemente partito male, ma è letteralmente naufragato in un vortice di maldestro dilettantismo da preistoria della tv.
Per rendervi meglio l’idea, ecco un sunto comparativo dei principali interventi giornalistici pubblicati quest’oggi sulla trasmissione.
Gianni Zecca di Affari Italiani parla di una Ventura naif al centro di un revival flop:
“Se i suoi modi naif, e a volte volutamente dissacratori, potrebbero dare una scossa al concorso di Salsomaggiore, tuttora sospeso in un’atmosfera da paese incantato, poco si sposano con “Colpo di genio”, dove c’è la pretesa della divulgazione scientifica. In una situazione del genere, il suo massimo apporto è una battutaccia”.
Se lo show, dunque, è inadatto di suo per la totale mancanza di appeal inventivo nell’era del progresso tecnologico, la conduttrice più chiacchierata dei media conferma la sua maldestra convinzione di presenziare (che è diverso dal presentare in modo più o meno raffazzonato) ad un un contesto istituzionale.
Probabilmente il valore aggiunto casalingo di Antonella Clerici e la precisione sempre più impeccabile di Carlo Conti avrebbero assicurato maggiore tenuta ad uno show che non vive certo di imprevisti.
Eppure, come sottolinea il giornalista sopra citato, l’irriverenza svogliata della Ventura è diversa dal brio professionale di Paolo Bonolis e alla lunga diventa persino irrispettosa.
Alla vigilia del debutto di Colpo il genio, vi segnaliamo due video-amarcord perfettamente in tema.
Il primo ripropone un promo terribilmente lungo e verboso dell’edizione ‘95 de I Cervelloni, che vede Paolo Bonolis ironizzare sulla sua sudditanza rispetto a un’eventuale ospitata di Pippo Baudo (avrebbero mai immaginato, a quei tempi, di entrare in competizione per aggiudicarsi il monopolio di Sanremo?).
Il secondo, invece, ha come protagonisti Teo Teocoli e Simona Ventura, neo-presentatori del programma sugli inventori, ai tempi della co-conduzione di Mai Dire Gol.
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Non si può dire che la partenza di Colpo di genio, prevista per martedì 10 aprile, non sia sulla bocca di tutti… i giornali.
Sono fresche di giornata, infatti, le polemiche relative al presunto acquisto del format su cui si basa il programma, che hanno visto anche il Codacons prendere posizione contro “la pessima tendenza della Rai a delegare all’esterno le produzioni televisive”.
In riferimento a notizie e dichiarazioni pubblicate, l’Ufficio Stampa Rai ci ha tenuto a precisare che i diritti del programma condotto da Simona Ventura e Teo Teocoli sono interamente di proprietà della tv di stato.
“La trasmissione è il frutto di una rielaborazione del programma I Cervelloni, il cui format è di proprietà della Rai. Il lavoro di adattamento, reso necessario per aggiornare e rinnovare una trasmissione di successo di otto anni fa, è stato fatto con il produttore Endemol che ha inserito alcuni elementi di caratterizzazione e di novità tratti anche da formati internazionali. La Rai non paga alcuna royalties sul nuovo format”.
Suona sospetto, tuttavia, che tali rettifiche arrivino dopo la conferma della derivazione di Colpo di genio dal marchio inglese What’s the big idea (notizia ufficializzata da Tv Sorrisi e Canzoni e da noi ripresa a suo tempo).
Tra l’altro, durante la messa in onda di Fratelli di Test si sottolineò la difficoltà di rivendicare le proprie idee nell’era dei format di importazione, in cui se non detieni i diritti sulla tua creatura rischi l’accusa di plagio.
E’ questo il motivo per cui il programma di Carlo Conti era basato sul format Test the nation, anzichè sul programma tutto nostrano ma ormai datato per riconoscerne la paternità Test.
Continua a leggere: Colpo di genio, polemiche e anticipazioni
Una decina di giorni fa, con una scarna nota d’agenzia, era stato annunciato il blocco del “one man show” di Teocoli, il “Teo-teo Show“, pronto ad andare in onda nel sabato sera di RaiUno da marzo prossimo.
Non era chiaro quali fossero le ragioni di questo improvviso stop e alcuni sostenevano che il problema fosse tutto nel rapporto burrascoso fra Claudia Mori, co-produttrice insieme alla onnipresente Ballandi, e il direttore di rete Del Noce.
Non erano stati fatti commenti ufficiali alla decisione e Teocoli si era limitato a prendere tempo. Lord Lucas, segnalando la notizia, aveva giustamente osservato che eliminato un progetto così prossimo alla messa in onda non sarebbe stato facile per RaiUno trovare un’alternativa che non fosse l’inflazionatissima Carlucci.
Ad ogni modo ogni ostacolo sembra rimosso ed è stato lo stesso Del Noce a comunicarlo alla stampa specificando che “non c’è nessun impedimento allo show di Teocoli su Raiuno. La messa in onda puo’ essere prevista a maggio. Lo slittamento da marzo e’ dovuto alla necessita’ di un adeguato periodo di preparazione“.
Lo slittamento di due mesi sembra eccessivo per uno stop, i cui motivi erano e restano ufficialmente misteriosi, di una decina di giorni, ma tant’è.
Da parte sua Teocoli, attualmente impegnato alla Domenica Sportiva, mostra una reazione piuttosto composta conoscendo il suo carattere fumantino e si è limitato ha rilasciare questa sarcastica dichiarazione:
“allo spettacolo ho continuato a lavorarci anche quando sembrava che non si facesse piu’, e continuero’ a lavorarci anche ora che pare si fara’ di nuovo. Cosi’ come ho appreso dell’interruzione dello spettacolo dalle agenzie ora accade la stessa cosa per la ripresa. Non ho avuto nessuna comunicazione ufficiale, devo cercare di capire per poter dire la mia“.
Chissà che il buon Teo non abbia imparato un pizzico di diplomazia comprendendo come a pochi, forse solo al mostro sacro Celentano, è consentito di mettersi apertamente in contrasto con l’influente ed autoritario direttore di RaiUno uscendone vincitori.
Questo one man show non s’ha da fare. E pensare che Teo Teocoli poteva avere una buona occasione per rifarsi, dopo anni alla ricerca di una collocazione che fosse all’altezza (o quantomeno stabile).
Invece, il progetto autorale in prima serata che avrebbe dovuto valorizzarne il talento pare essere stato archiviato. Se ne riparlerà forse più avanti.
Nel Teo-Teo show, con una firma una garanzia come quella di Diego Cugia, sarebbe ricomparso su Raiuno Adriano Celentano come ospite d’onore, e sicuramente altri pezzi di quel mitico Clan di cui Teocoli è membro da sempre. Ma forse, a motivare il dietro-front, può essere stato il timore di un altro flop come quello di Sono tornato normale, esperimento incompreso di Canale5 (e ricordiamoci che Teo ha già avuto il ben servito dalla Rai quando ci ripensarono sulla sua conduzione di Affari Tuoi).
Il caso è misterioso, ma non va sottovalutato il peso di una voce di corridoio piuttosto influente: ovvero che il suo Teo-Teo show sarebbe stato addirittura coprodotto da Claudia Mori (una che a Del Noce non deve andare troppo a genio ma che almeno l’ha spuntata con la presenza di Paolo Rossi a Sanremo).
Grande colpo della Domenica Sportiva edizione 2006/2007: ci sarà anche Teo Teocoli a commentare il post-partita. Il Direttore di Rai Sport Fabrizio Maffei è riuscito a convincere il noto imitatore ad entrare nella squadra capitanata da Jacopo Volpi (gli ex conduttori Marco Mazzocchi e Paola Ferrari si daranno rispettivamente al reality Wild West e alla Champions League del martedì).
Il corteggiamento di Rai Sport è durato parecchi mesi e vedrà Teocoli partecipare all’intera stagione, ora attraverso le sue maschere, ora con le impareggiabili voci dei mille personaggi appartenenti al suo repertorio, sempre in diretta a seconda del tema della discussione.
Il direttore Maffei si è detto particolarmente lieto per essere riuscito a portare il grande Teo nella sua squadra ed è certo che la sua presenza sarà “un valore aggiunto straordinario per poter coinvolgere il pubblico, non solo attraverso la sua straripante comicità, ma anche attraverso un’infinita collana di perle rappresentata dagli episodi di vita vissuta legata al calcio che, da grande appassionato e competente di questo sport, l’artista milanese racconterà ogni domenica”.
C’è un problema, in RAI. Uno di più, diciamo, visto come stanno andando le cose.
Teo Teocoli, magistralmente strappato a Mediaset in scadenza di contratto, al momento è senza una collocazione. Rischia di fare la fine della Cuccarini e di altri professionisti sotto contratto e non collocati (il che significa, pagati per far nulla).
Onde evitare di parcheggiare Teocoli in panchina, si fanno ipotesi di vario genere. Una doppia conduzione della versione prime-time di Affari Tuoi (ancora!) insieme a Pupo, oppure Domenica In. C’è bisogno, insomma, di un posto in cui Teo possa riproporre il suo repertorio di imitazioni (nell’immagine, quella celeberrima di Adriano Galliani a Sanremo), in cui si possa giustificare la spesa sostenuta per averlo.
Poi balena l’idea: visto che Bonolis avrà il suo 90° minuto e che il calcio in Italia è ormai una barzelletta, perché non affidare al comico la conduzione della Domenica Sportiva?