
Paola Perego ci rassicura: è diventata una felice disoccupata (a tempo rigorosamente determinato). Mentre colleghe altrettanto lontane dai riflettori, come Nancy Brilli e Mara Venier, sono passate a miglior vita mondana, la conduttrice - per anni di vedetta a Canale 5 - rivela a Sorrisi la sua nuova vita… domestica. Racconta, innanzitutto, di aver
“visto solo pochi pezzetti di Domenica Cinque, perché non lavoro la domenica per stare con i figli e sarebbe un controsenso passare il mio tempo davanti alla tv”.
Per il resto ha scoperto di non soffrire di malattia da video e di essere più colpita dall’aspetto creativo del suo lavoro, dalla nascita di un progetto e il suo sviluppo, perché
“quando vai in studio davanti alle telecamere è quasi tutto finito”.
Peccato che per la Perego, immortalata da un Sorrisi completamente “rinnovato”, la quotidianità tutta casa e tapis roulant sia un “limbo”, più che una scelta personale. Dopo la sospensione della Tribù, il suo contratto con l’ammiraglia Mediaset prevede un ritorno non meglio identificato in prima linea:
Il sondaggio di TvBlog è stato plebiscitario: su 1922 voti ricevuti, ben 1556 (l’81%) andavano contro Claudia Mori come possibile terzo giudice di X Factor. La signora Celentano non è piaciuta al grande pubblico di RaiDue. Entra in scena, allora, mentre i provini già agitano le città italiane in vista della nuova stagione, il nome di Teo Teocoli, visto al fianco di Facchinetti quest’inverno, in qualità di ospite e poi giudice d’eccezione. Il nome convince di più: Teocoli non è un volto giovane - elemento grandemente richiesto dagli spettatori - ma capace ugualmente di attrarre un pubblico vastissimo e plurigenerazionale.
La sua simpatia poliedrica è un collante: in più canta e si esibisce da una vita. Chi meglio di lui può intendersene di quel “fattore X” tanto caro agli autori del talent show di casa Rai? Considerato anche chi andrebbe a sostituire, cioè Simona Ventura, anche la sua “televisionità” andrebbe a reintegrare una mancanza: in fondo gli esperti musicali già ci sono dietro quella scrivania. Servirebbe qualcuno in grado di individuare la quintessenza, la bestialità da palcoscenico, quel “quid” capace di scatenare le masse. Teocoli è un nome importante, un nome perfetto e funzionale anche in chiave auditel, non ce lo dimentichiamo.
Dopo avervi segnalato la provocazione del nuovo arrivato di TvBlog Stefano, per cui il miglior X Factor equivale al peggio di American Idol, ricevo dai miei colleghi Debora e Kaos il testimone del liveblogging, a cui subentro dopo una full-immersion intensiva di una puntata al giorno (maledetti palinsesti, lo sapete che per un addetto ai lavori il lunedì sera è un suicidio?). Lo farò in punta di piedi, evitando per questa sera i voti. E ripartendo da una mitica lite della scorsa settimana, tra Luca Tommassini e Simona Ventura, che ahinoi vale il prezzo del biglietto televisivo: per chi ama solo la musica Mtv è da quella parte e guarda caso anche qui gli ascolti aumentano in misura direttamente proporzionale alla “dialettica”. La regina del pop catodico ha detto cose che noi umani telespettatori non possiamo neanche immaginare, forse per difendersi dalle sparate che il coreografo ha fatto su Vanity Fair:
“Io capisco che io sia il maiale da cui non si butta via niente, ma mettiti in fila. Siamo tutti qua a novanta gradi con te”.
Anche Francesco Facchinetti ha imparato come si risponde in tv:
“Smettiamola, che mi sembra di stare all’asilo Mariuccia”.
Ecco le esibizioni della puntata serale, che vedrà come ospiti Fiorella Mannoia e Teo Teocoli. Buona diretta a tutti!
Gruppi Vocali, seguiti da Mara Maionchi e Gaudi:
Bastard Sons of Dioniso – Rock the Casbah (The Clash)
Farias – Fragile (Sting)
S.o.s. – This Love (Maroon 5)
Over 24, seguiti da Morgan e Andrea Rodini:
Andrea – Via con me (Paolo Conte)
Enrico – Ordinary World (Duran Duran)
Matteo – 1000 giorni di me e di te (Claudio Baglioni)
Noemi – Extraterrestre (Eugenio Finardi)
Under 24, seguiti da Simona Ventura e Stefano Magnanensi:
Ambra Marie – Call me (Blondie)
Daniele – Tutto quello che un uomo (Sergio Cammariere)
Serena – In alto mare (Loredana Bertè)
21.06 Simona Ventura fa le corna e io con lei. Che X Factor me la mandi ‘bona per sta diretta. Mi suggeriscono di consigliarle di cambiare stilista, io opterei visti i risultati per un bravo tappezziere. Intanto Francesco Facchinetti pompa sin dal principio l’arrivo in studio della più grande interprete della canzone italiana, Fiorella Mannoia. Anche in questo caso c’è lo zampino della divinità Tiziano Ferro sempre sia lodato. Il brano si intitola Il re di chi ama troppo ed è scritto, manco a dirlo, dal pigmalione di Giusy Ferreri. E’ un do ut des, pure la Mannoia c’ha bisogno dell’X Factor per un po’ di promozione? Per Morgan è brava perché non cerca l’acuto e l’applauso è costante per una come lei che fa capire il significato delle canzoni: condivibilissimo. Lui le farebbe cantare una canzone di Piero Ciampi, per esempio L’amore è tutto qui. La Mannoia ci sta. Per la Maionchi è brava anche nelle canzoni da uomo per il suo gran temperamento.

Mentre scrivo, vanno in onda gli ultimi scampoli della puntata Che tempo che fa - Serata Teocoli, ovvero uno degli uomini di spettacolo che bazzicano la tv con la carriera più longeva. Nonché uno dei più grandi misteri della tv contemporanea, visto che le sue recenti apparizioni sono state quelle di un panchinaro di lusso, niente di più.
La si ripercorre, attraverso l’intervista e immagini di repertorio, questa carriera, fatta di molti personaggi, di tanti travestimenti, di apparizioni trasversali, a Mediaset, in Rai, spesso con lo stesso Fazio.
Nell’immagine qui sopra, per esempio, eccolo, il Teocolo, modello Albertini (l’ex Sindaco di Milano), in mutande al Festival di Sanremo di Fazio.
Ma la vera sorpresa è Tony Dallara, che con Teocoli è in scena in uno spettacolo teatrale e la cui interazione col comico è semplicemente esilarante.
Pubblichiamo la terza e ultima parte del topic sulle strane coppie, impreziosito da un intervento di Luca Bizzarri.
Un altro caso in cui è evidente distinguere il ruolo di superuomo da quello di comprimario è quello che vede nell’occhio dei riflettori Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Il primo, che nasce conduttore solista e funziona benissimo di suo, ha deciso un bel giorno di riversare tutto il suo piglio dissacrante sulle spalle del buon Laurenti.
E un talento da pianobar come Luca, vista la più deprecabile autonomia professionale, ha pensato bene di accettare. Il suo è sicuramente il ruolo più ingrato. Più che un semplice contraltare, Laurenti è lo scaricabarile di Bonolis che se ne serve come un gingillo anti-stress. D’altronde, è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo e poco importa rischiare l’umiliazione o recitare la parte dello stupidone se in cambio ci si ritaglia uno spazio per esibirsi in tv (presto lo rifarà con pane, D’Urso e Fantasia).
Di esempi da fare ce ne sarebbero tanti altri, vedi Katia e Valeria, inseparabili macchiette della cialtroneria femminile che hanno ereditato la frivolezza demenziale delle Gretel e Gretel. Queste ultime, portate alla ribalta dal quiz di Italia1 Bigodini e poi reclutate nella squadra di Quelli che il calcio, rientrano nella categorie di ex coppie della tv. Un bel giorno hanno preferito sciogliersi per mancanza di idee e voglia di strade separate.
Continua a leggere: La tv delle strane coppie, da Bonolis-Laurenti al Trio

Sta destando sempre più curiosità un crawl in sovrimpressione su Canale 5. Si segnala un casting per partecipare a un nuovo programma, che dovrebbe andare in onda dopo Il Ballo delle Debuttanti (a suo tempo si è parlato di un progetto complesso realizzato da Endemol). Requisiti richiesti: avere voce e aspetto simili a un cantante famoso. La mente corre subito a una previsione: Re per una Notte grida vendetta?
Il famoso show condotto da Gigi Sabani esordì con una puntata speciale (allora non si chiamava pilota) il 14 dicembre 1994. Andata bene come strenna natalizia fu allestita una vera e propria edizione, in onda da marzo a giugno 1995 per 13 puntate. Seguì una seconda edizione, dall’ottobre 1995 al maggio 1996 per 11 puntate, tutte di due ora circa. Ideatrice era nientemeno che Fatma Ruffini, mentre la regia spettava al compianto Beppe Recchia. Insomma si trattava di un grande marchio che costituiva un bell’investimento per una rete cadetta.
Basato già su un format olandese, Soundmix show, il programma proponeva giustappunto una gara musicale tra dilettanti-fan, pronti a imitare i grandi cantanti loro beniamini. In ogni puntata si sfidavano sette concorrenti che eseguivano i brani dal vivo, accompagnati solo dalla base musicale. Gigi Sabani, in qualità di ex-imitatore, inframezzava la competizione a mo’ di arbitro, in uno spettacolo a metà tra il varietà tradizionale e i primi germi del reality show. Forse per la prima volta in tv, infatti, un filmato presentava il concorrente raccontando la sua vita. Inoltre venivano allestiti dei collegamenti a sorpresa, con il cantante-idolo pronto a incoraggiare il proprio fan.
Chiediamo venia per l’attesa, ma qualche giorno fa ci ha scritto un lettore sottoponendoci una richiesta molto interessante:
Gentile redazione di TvBlog, vi leggo regolarmente ormai da moltissimo tempo, e volevo da voi un aiuto su uno strano “caso”.
Nonostante la mia giovane età (23 anni) ricordo molto bene un telefilm trasmesso da Italia 1, Vicini di casa, datato presumibilmente 91/92. A volte penso di averlo sognato, visto che in rete è impossibile trovare qualcosa su questo telefilm, se non questa (praticamente inutile) paginetta su IMDB http://www.imdb.com/title/tt0475486/.
Nessuna sigla su YouTube, nessuna voce su Wikipedia, nessun episodio sui programmi di file sharing. Da mesi sto pensando di creare un piccolo blog dedicato a questa serie, mi piacerebbe però poter segnalare la cosa tramite Tvblog, vista la sua popolarità presso gli addetti ai lavori, chissà che un vostro post non possa avere qualche effetto (anche una spiegazione di qualcuno che ai tempi ha lavorato alla serie, magari).
Grazie per l’attenzione. Davide
Caro Davide, l’amarcord è servita. I Vicini di casa è una sitcom andata in onda dal 10 gennaio 1991, prima il giovedì e poi la domenica, alle 20.30 su Italia 1. Il soggetto e la sceneggiatura vedevano, tra gli altri, nomi destinati a spopolare come Gino e Michele, la Gialappa’s Band e Walter Fontana. Tra gli interpreti, come dimenticare la mitica coppia Teo Teocoli-Gene Gnocchi e poi ancora Silvio Orlando e Gabriella Golia. Si è trattato di uno degli esempi più riusciti di situation comedy all’italiana, una commedia non di intreccio ma di situazione, tutta giocata sulla comicità intelligente e paradossale di autori e interpreti.
Il destino professionale di Teo Teocoli, da troppi anni a questa parte, è in balia dell’incertezza e all’insegna del contentino.
Perché, diciamo la verità, dopo i fasti di Mai dire con la Gialappa’s e la fortunata sinergia con Fabio Fazio a Quelli che il calcio (con pacchetto sanremese incluso), a Teo è toccata una lunga serie di compromessi.
Vedere alle voci Scherzi a parte, in cui il suo motto è sempre stato ‘fai le tue imitazioni e scappa’, Sei un mito, il balordo talent sciò estivo con Roberta Capua, e dulcis in fundo Colpo di Genio, naufragato dopo sole due puntate (per non parlare de Il Teo! Sono tornato normale, replicato quest’estate su Rete4 quasi come uno sfottò).
Ora, il nostro comico dovrà pure dare un senso al suo contratto Rai, iniziato con un’ambiziosa offerta come la conduzione di Affari tuoi e poi passato attraverso un’altra falsa promessa, quella di un one man show tutto suo targato Diego Cugia (ormai definitivamente archiviato).
Perciò, visto che era l’unica cosa che gli riusciva bene, Teo Teocoli torna tra gli ospiti vip de La Domenica Sportiva con un ingresso a sorpresa dell’ultimo minuto.
Continua a leggere: Teocoli torna alla Domenica Sportiva: una carriera che si trascina?
Il countdown dell’Apocalisse è stato smorzato prima del tempo, da quel mostro di nome auditel che tutto divora. Ed è così che un varietà creato allo scopo di esorcizzare il male di vivere si è tramutato prima del tempo in una prece del suo sacerdote propiziatore.
In quest’occasione, mettendo da parte l’abituale cinismo scagliato contro pretenziosi conduttori e sopravvalutati predicatori, ci vorrebbe un attimo di raccoglimento intorno al Gianfranco Funari uomo.
Alla veneranda età della pensione inoltrata, l’incontenibile patriarca dell’opinione catodica ha deciso di rischiare ancora, indubbiamente con un lauto cachet come indennizzo spese ma al tempo stesso con un prezzo da pagare irrisarcibile: la reputazione.
Funari, ritorno economico e di immagine a parte, si è caricato sulle spalle la gatta da pelare da cui in troppi si erano ben guardati. Perchè, si sa, un sabato sera rimediato in bassa stagione, con l’esodo televisivo alle porte, porterebbe sfiga a chiunque se non sei Fiorello o Celentano.
Il giovane vecchio della radio, in particolare, ha pensato bene di infinocchiarci tutti con le sue scaltre scorribande, sintomo dell’ipocrisia di chi rifugge dal video ma non può farne a meno per continuare ad autopromoversi e autocelebrarsi (i veri artisti di teatro, come Loretta Goggi, Mariangela Melato o Gigi Proietti, sono sicuramente più onesti con se stessi e il loro pubblico nella loro coerente riservatezza).
E non si è comportato da meno Roberto Benigni, che stando alla presentazione dei palinsesti della scorsa estate avrebbe dovuto finalmente risollevare le sorti della tv generalista con il connubio comicità-cultura. Eppure anche lui preferisce irridere la tv giovandosi dello strumentale effetto fast-food, presenziarci quel tanto che richiede la marketta del suo ultimo film/spettacolo, non arricchire la qualità dei palinsesti più del suo portafogli (perchè con la tournee tutto esaurito si va sul sicuro guadagnando anche bene).
A filarsela dalle lusinghe di Del Noce prima di rimediarci l’ennesima fregatura sono stati, tra gli altri, Teo Teocoli in versione one man show, che tra tira e molla aziendali deve averci ripensato, e Pippo Baudo, recalcitrante al varietà in prima serata per le cicatrici lasciate dal suo Sabato Italiano.
A quei tempi i postumi dell’icona nazionalpopolare di una volta, così disarmata e nostalgica nella copia sbiadita di se stessa, ci facevano tenerezza proprio come il Funari geriatrico adesso. SuperPippo appariva come il classico vecchietto un po’ attempato, esiliato dal lavoro che era tutta la sua vita e pronto a rispondere alla prima chiamata pur di tornare in pista. E furono subito dolori, che servirono a Baudo per ritemprarsi e trovare la carica battagliera apparentemente perduta. Nel caso di Funari le cose sono un po’ diverse.
Notizie che sanno di fanta-tv. Due degli autori dei Cervelloni, Marco Luci e Ugo Porcelli, si sono rivolti alla Siae (Società Italiana Autori ed Editori) perchè si pronunci sul presunto caso di plagio del loro programma da parte di Colpo di genio, in onda su Raiuno e presentato da Simona Ventura e Teo Teocoli. Lo rende noto la stessa società che, al riguardo, per bocca del suo presidente avv. Giorgio Assumma, formula la proposta di un codice di deontologia del format:
“Il problema del format è molto sentito dalla Siae che da tempo ha istituito un tavolo di consultazione tra tutte le associazioni di autori e produttori interessati… Ho indetto una riunione tra le associazioni di autori ed editori, i vertici Rai, Mediaset e di altre emittenti, per stilare un codice di deontologia del format da poter applicare prontamente alle nuove programmazioni”.
Intanto, per risollevare le sorti del varietà, partito (qui le foto della prima puntata) con ascolti decisamente bassi, questa sera si punta sugli ospiti stranieri. E che ospiti… direttamente dal dimenticatoio rispuntano le Las Ketchup, interpreti del tormentone estivo Asereje e reduci da un cameo sanremese al fianco di Danny Losito (povere).
Che SuperSimo, dopo aver riproposto il filone Mai Dire, voglia rispolverare anche Meteore?
Tra l’altro, stando alle indiscrezioni del giorno di Chi, pare che abbia ceduto alla insistenze di Gori accettando la conduzione dell’Isola5 (ormai scampata al rischio Leofreddi). Quando si dice, chi ben comincia a floppare… è a metà dell’opera di ripensamento.