Doveva essere Alessandro Gassman il conduttore de Le Iene al posto di Luca Argentero, che si andava ad aggiungere ai confermati Enrico Brignano ed Ilary Blasi. Invece, come rivela il settimanale “Chi”, la sua candidatura sarebbe sfumata e al suo posto arriverebbe Teo Mammucari.
Il cambio di rotta di Davide Parenti sarebbe dovuto essenzialmente alla presenza di Gassman, che a causa di impegni professionali già definiti, avrebbe garantito la conduzione solo per cinque puntate. Troppo poco per un programma che durerà almeno fino alla fine di aprile. Così, la scelta sarebbe ricaduta su Teo Mammucari.
Un ritorno a casa per Teo, che iniziò proprio la sua carriera sul finire degli anni ‘90 come Iena quando intervistava i politici applicando la nota supercazzola di “Amici miei” o successivamente quando, durante le domande, sottoponeva gli intervistati a scherzi, toccatine e spazzolate di abiti. La conduzione di Mammucari potrebbe essere vincente, se si considera l’ormai assodato cinismo che lo contraddistingue e la giusta dose di cattiveria che non mancherebbe di sottolineare nei confronti della bella Ilary. Forse Gassman, così come Argentero, sarebbe risultato troppo buonista per un programma come Le Iene. Ma voi cosa ne pensate?

“The Cube”, in onda stasera su Italia 1, ha dimostrato nella sua prima puntata italiana (ma registrata a Londra, dove si trovano lo studio super tecnologico e le attrezzature per le riprese ralenty all’avanguardia) che potrebbe essere -finalmente?- arrivato anche da noi un nuovo modo di divertire il pubblico.
La tv italiana, capace di proporci per anni i soliti programmi, format male riadattati e idee poco originali, ci ha rifilato, nel giro di tre giorni, un uno-due che si basa essenzialmente sulla dinamicità non del format stesso, ma dei concorrenti. Perchè sia “The Cube” che “Un minuto per vincere” (a proposito, se vi state domandando chi potrebbe aver copiato chi, sappiate che il primo è nato nel 2009, il secondo l’anno successivo) trovano la loro forza non tanto nell’originalità dello show, in colpi di scena finali e giochi-rompicapo impossibili, quanto nelle capacità pratiche di chi vi partecipa.
Evitiamo il confronto tra i due programmi, e soffermiamoci su “The Cube”. La struttura del gioco, semplice ed essenziale, arriva immediatamente. Non c’è bisogno di fare lunghe presentazioni, di raccontare nel dettaglio le prove (tanto ci pensano i video-tutorial realizzati dalla produzione internazionale e giustamente riciclati da quella italiana) o di accomodarsi a conoscere meglio il concorrente. La lentezza che potrebbe scaturire d un programma di questo tipo viene spazzata via proprio da quest’ultimo, che non è più agente esterno dello show, ma ne diventa parte integrante, ingranaggio le cui capacità e riflessi determinano il climax della puntata e, quindi, il suo successo.
The Cube - La sfida è in onda con la sua prima puntata. Conduce Teo Mammucari dagli studi di Londra in cui vengono registrate anche la versione internazionale del game.
Il meccanismo del gioco ve l’avevamo già raccontato: un concorrente è rinchiuso in un cubo da 4 metri di lato. All’interno di questa gabbia trasparente, deve superare una serie di prove di abilità fisica che vengono presentate da una donna senza volto (a giudicare dalle immagini del format nostrano e di quelle internazionali, le scene di spiegazione sono identiche, interpretate dallo stesso personaggio di cui non si conosce l’identità) e spiegate da una voice over che poi accompagna il concorrente anche nel computo delle vite che ha a disposizione (sono 9 in tutto) per superare le varie prove e dare la scalata al montepremi.
Il primo concorrente ad affrontare la versione nostrana di The Cube - con scarsissimo successo - è Raffaele Conocchia, 29 anni, Napoli, trapiantato a Londra. Porta con sé, come tutti i concorrenti da qui in avanti, tre amici in studio: una sorta di supporto morale e di consulto per le varie prove. E perde alla prova da 5mila euro, una prova che sembra tutto sommato molto facile. Al punto che Mammucari prende il posto del concorrente e riesce a superarla al primo tentativo.

Le varie prove sono riprese con particolari speed cam che garantiscono un ralenty estremo (e sono molto costose, motivo per cui anche la versione italiana si registra a Londra, con lo studio già pronto in tutti i suoi dettagli tecnici).

Un Teo Mammucari contro tutti, quello che emerge dall’intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera: per nulla accomodante, per nulla ironico, Mammucari si leva una serie di sassolini dalle scarpe e spara a zero, in ordine sparso.
Fiorello: più soldi per una pubblicità che per un programma
E’ un grande, ma sul ring sale poco. Non si butta con nuovi programmi. Ci vuole abilità anche nel capire di essere arrivati a un punto e ritirarsi. Ma è più facile. E’ semplice andare su SKY, senza sapere quanti ti guardano. Lui è stato bravo a raggiungere quel punto in cui ti danno più soldi per fare una pubblicità che un programma. Io mi sento come un calciatore con un contratto: non posso dire sempre no questo non lo faccio. Sul ring ci salgo.
Rai International e Sanremo di cui vergognarsi
Trash è Rai International: se penso che è l’immagine della tv italiana che diamo nel mondo me ne vergogno. Anche Sanremo: ci trovi sul palco la Canalis. Non mi dite per il suo talento.
Belen Rodriguez e il gossip
Era venuta a fare il provino per Distraction. Non l’avevo presa perché mi aveva detto: se ti piuò servire sono la fidanzata di Borriello, il gossip è sempre utile.
E poi, non mancano stoccate a Greggio e Iacchetti, a Giletti e alla nera in tv.
Continua a leggere: Teo Mammucari contro tutti: Sanremo, Canalis Giletti, Fiorello e la tv trash

Si chiamerà The Cube - La sfida il nuovo game show che Italia1 proporrà a partire dai primi di settembre 2011 per la conduzione di Teo Mammucari.
Il format originale è britannico: The Cube è già andato in onda in tre stagioni (dal 22 agosto 2009) su ITV ed è stato proposto in Germania, Ucraina, Arabia Saudita, Portogallo e negli States con un pilot sulla CBS.
Nell’immagine, gli studi londinesi - dove si fa uso massiccio di slow motion con camere ad hoc per il ralenty ad alta qualità - dove Mammucari conduce la versione italiana. Il montepremi nella versione nostrana è di 100mila euro, che i concorrenti potranno conquistare dopo aver superato sette “semplici” prove fisiche e mentali, da affrontarsi all’interno di un cubo di 4 metri di lato.
L’idea del format è quella di mostrare come anche operazioni che dovrebbero essere semplici diventano estremamente difficili e complesse se si svolgono in uno spazio confinato e con la pressione di un’ampia platea che osserva il tutto. Nella versione britannica, la voce narrante è di Colin McFarlane.
Dagli studi avveniristici di Londra del format inglese famoso nel mondo, un inedito Teo Mammucari accompagna ogni concorrente nella sua adrenalinica sfida contro The Cube.

In occasione dei Wind Music Awards 2011, che si registreranno venerdì 27 maggio all’Arena di Verona, in onda il 7, 14, 21 giugno su Italia 1, Teo Mammucari intervistato dal quotidiano free press “Leggo” si toglie qualche sassolino dalla scarpa e rivela progetti futuri, in particolare The Cube previsto per l’autunno di Italia 1.
Il cinico conduttore che si autodefinisce nell’intervista “cattivo, una bestia“, presenterà la kermesse musicale che ha sostituito il Festivalbar con Vanessa Incontrada:
“Per la gente mi è dispiaciuto tanto, ma i Wind Music oggi sono ancora più prestigiosi. Presenterò artisti come Vasco e Ligabue, dopo 15 programmi miei me lo merito. E poi il live mi mancava”.
Sulla conduzione a due con la Incontrada non si sbilancia ma anticipa che “si dovrà preparare alle mie battute” e sulla messa in onda su Italia 1, ammette:
“Non ho mai sbagliato un programma. Su Italia 1 posso osare, su altri canali no. Certo, se mi chiamano su Rete4 rispondo arrivederci”.
Mammucari non si rammarica di non essere mai stato chiamato da Antonio Ricci a Striscia la Notizia (”Mi ha sempre usato per Veline e Velone. Non vedo Striscia come un punto di arrivo“) e sul bunga bunga e le Olgettine ha una sua teoria:

I Wind Music Awards saranno condotti da Vanessa Incontrada e Teo Mammucari (il 7, 14 e 21 giugno su Italia1 in prima serata): i nomi sono stati ufficializzati oggi.
Fra gli artisti che parteciperanno dall’Arena di Verona (l’evento verrà registrato il 27 e il 28 maggio) troviamo: Giovanni Allevi, Alessandra Amoroso, Annalisa, Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Mario Biondi, Stefano Bollani, Carmen Consoli, Cesare Cremonini, Gigi D’Alessio, Lucio Dalla e Francesco De Gregori (nell’immagine, la recente esibizione dei due al Concerto del Primo maggio 2011) i Due di Picche (Neffa e J-ax), Elisa, Emma, Fabri Fibra, Raphael Gualazzi, Il Volo, Luciano Ligabue, Litfiba, Marco Mengoni, Modà, Gianna Nannini, Negramaro, Nek, i Pooh, Francesco Renga, i Subsonica, Renato Zero e Zucchero.
Per Negramaro, Subsonica e Raphael Gualazzi (quest’ultimo vincitore della categoria “giovani” al Festival di Sanremo 2011
Fra gli ospiti internazionali, sono stati confermati gli Hooverphonic.
Nel corso della due giorni (tre per la tv), verranno assegnati i dischi di diamante (oltre 300mila copie vendute da maggio 2010 a maggio 2011) di multi-platino (120 mila copie), di platino (60mila copie) o d’oro (30mila).

Dopo lunghi mesi di programmazione anche per quest’anno stanno arrivando le ferie per “Il Milionario” di Canale5. Il quiz condotto da Gerry Scotti, arrivato in Italia nel 2000, si prepara alla pausa estiva dopo mesi di scontri con “L’eredità” di Carlo Conti. Negli studi e corridoi di Canale5 è tuttora ancora incerto il nome del format che andrà a sostituire il quiz “Chi vuol essere milionario?” nei mesi più caldi dell’anno.
Nell’estate 2010 l’ammiraglia Mediaset dal 7 giugno prolungò gli impegni di Barbara D’Urso portando in video “A gentile richiesta”, spin-off del “Pomeriggio Cinque”. Il nuovo programma non riuscì però a contrastare “Reazione a Catena” con Pino Insegno, leader della fascia per l’intera estate. TvBlog vi svela in anteprima che per il preserale estivo del 2011 potrebbe tornare su Canale5 Teo Mammucari, già protagonista di tale fascia nel 2009 in coppia con Belen Rodriguez in “Sarabanda”. Oltre al format “Isolation” di Gerry Scotti entra infatti in lizza per aggiudicarsi la programmazione estiva anche la versione italiana del format “Million Dollar Mind Game“.
Del game show “Mind Game“, condotto da Teo Mammucari, verrà registrato un numero zero proprio in questi giorni e dal risultato verrà deciso il nuovo preserale di Canale5 per l’estate 2011. In breve sintesi il regolamento del nuovo quiz prevede in gioco sei concorrenti, uniti fra loro da un aspetto in comune. La scalata verso il montepremi finale di 600.000 euro sarà a base di domande non di cultura generale ma creative o di intuzione a cui ognuno dei concorrenti risponderà secondo logica in un tempo di soli 60 secondi, lasciando poi la parola finale solo al capitano di turno.
Continua a leggere: Teo Mammucari testa "Mind Game" per il preserale estivo di Canale5

Da questa sera, 22 marzo 2011, in prima serata su Italia 1 ritorna il bravo Teo Mammucari con la nuova edizione di Fenomenal, simpatico show sulla “scienza”, mix di divulgazione scientifica e intrattenimento che nella prima edizione ci aveva ampiamente convinto. Accanto a Mammucari troveremo quest’anno il Mago Forest, già presente nella scorsa edizione di Fenomenal, mentre non ci sarà l’altra presenza fissa Juliana Moreira, in dolce attesa.
Col Mago Forest ci saranno altri cinque concorrenti vip provenienti dal mondo dello spettacolo, del cinema, della musica e dello sport, che, incalzati da Teo Mammucari, metteranno a dura prova la propria conoscenza scientifica. Ciascuno avrà a disposizione un monitor sul quale verrà rappresentato il proprio cervello, che si ingrandisce o rimpicciolisce a seconda delle risposte date e dell’abilità dimostrata. A fare da collante troveremo la comicità di Massimo Bagnato, nei panni di un eccentrico professore di scienze alle prese con insoliti esperimenti.
Il programma ha l’obiettivo di mostrare al pubblico tutto ciò che esiste di “fenomenale” nel terzo millennio e di fornire, in formula di gioco, la spiegazione di fenomeni straordinari e spettacolari. Un programma di trivia-entertainment che propone al grande pubblico anticipazioni tecnologiche, gli aspetti più curiosi della natura e le sensazionali invenzioni del prossimo futuro. Rispetto alla stagione scorsa, ci saranno alcune novità.
Continua a leggere: Fenomenal - Teo Mammucari ritorna stasera su Italia1 con 4 nuove puntate
Come annunciato in occasione della presentazione delle Strenne Mediaset, e confermato da Alessandro Saba, responsabile delle produzioni di intrattenimento di Italia 1, Teo Mammucari sta per sbarcare sulla rete giovane del Biscione con The Call (Chi ha paura di Teo Mammucari?). Il nuovo programma partirà domani sera alle 21.10 su Italia 1, per tre prime serate. La regia è affidata a Cristiano D’Alisera.
Al centro dello show, come si può capire già dal titolo, ci sono le telefonate, o meglio, gli scherzi telefonici, campo col quale Mammucari ha dimostrato di essere particolarmente a proprio agio già nel suo storico Libero. Curato da Giovanni Benincasa e prodotto da Neonetwork per Rti, il gioco prevede che il concorrente effettui una serie di scherzi telefonici a tema ispirati ad alcune notizie particolarmente curiose riprese dalla stampa, sostenendo una scalata nella quale non dovrà rispondere a delle domande, ma compiere delle “missioni”. Superati i primi due ‘livelli’ di tre passi ciascuno, potrà giocarsi con la prova più impegnativa il Super Premio in palio.
Teo Mammucari assisterà, a modo suo, i potenziali concorrenti al raggiungimento del loro obiettivo. Con lui troveremo Massimo Bagnato alle prese con incursioni demenziali e la risposta romana ai rapper italiani del duo Cor-Fiatone, alias Paola Minaccioni a Federica Cifola. Giudice della riuscita o meno della performance telefonica del concorrente, oltre al conduttore e al pubblico in studio, una coppia di “esperti” che nella prima puntata saranno Giampiero Mughini e Maddalena Corvaglia. Presenze femminili del programma saranno Maristelle Garcia Polanco e sei ballerine professioniste senza “diritto di parola”.