
Da decenni il Festival di Sanremo fa sparire dai palinsesti delle varie reti quasi tutti i programmi di intrattenimento e informazione. Negli ultimi anni, avevamo notato che l’unico canale a non modificare la propria programmazione era Rai3, che, nonostante qualche film di troppo, mandava in onda comunque i suoi “appuntamenti fissi” senza temere di perdere ascolti. Una scelta che spesso ha pagato.
Ci siamo quindi stupiti trovando nel palinsesto di questa sera di Canale5, la rete che più di tutte abbassa la testa di fronte a Sanremo, addirittura un programma di informazione “sperimentale”: uno speciale di Matrix sulla situazione della Grecia, condotto da Alessio Vinci - accompagnato da Gaetano Savatteri e Monica Giandotti - in diretta da Piazza Syntagma, teatro dei violenti scontri che anche in queste ore continuano a infiammare la lunga deriva della crisi greca.
Una scelta sia coraggiosa che furba. Appurato che Servizio Pubblico di Michele Santoro non va in onda su Cielo e sulle tv locali - verrà comunque trasmesso un montaggio in streaming sul sito ufficiale -, rimane in palinsesto il solo Corrado Formigli su La7 con il talk PiazzaPulita, in mezzo a tanti film in replica.
Mandando in onda un programma di informazione, Canale5 potrà tentare un doppio colpo: rubare qualche spettatore al Festival e fare concorrenza a Formigli. Staremo a vedere se questo tentativo sarà premiato dagli ascolti o se si rivelerà fallimentare.
Foto | © TM News
Monologo a tratti davvero esilarante quello di Maurizio Crozza nella puntata di ieri, 24 gennaio, di Ballarò. Il primo a ricevere le frecciatine del comico è stato il Ministro Passera, a cui viene chiesto con che cosa sia arrivato in trasmissione, visto che è tutto bloccato. Crozza fa notare che oramai l’Italia è paralizzata, ma che per far incazzare la gente la benzina è dovuta arrivare a 1,7 euro al litro, quando lui invece si era arrabbiato già ad agosto, quando è passata a 1,5. Solo che al tempo
Non c’era il governo tecnico, Passera, c’era l’altro, che ci faceva ridere insieme ai suoi amici. Voi invece non ci fate ridere. Tu salivi in macchina, facevi il pieno, ti incazzavi come una bestia, ma poi salivi in macchina e sentivi delle barzellette, delle intercettazioni…e alla fine ti facevi due risate e non ci pensavi più.
La migliore battuta riguarda l’ex Premier:
Con la simpatia ci ha anestetizzato tutti, è stato il più grande anestatista degli ultimi 150 anni.
Poi Crozza parla anche con Rutelli, ironizzato sul suo elettorato che non si capisce bene dove sia, e con Maroni, qualche giorno fa messo a tacere da Bossi.

Mercoledì scorso, durante lo speciale in prima serata di Porta a Porta dedicato al naufragio della Costa Concordia, era apparso un modellino della nave, gelosamente custodito da Bruno Vespa. Chi si aspettava il celeberrimo plastico è rimasto deluso: non era altro che una di quelle riproduzioni vendute sulla nave, che ogni turista può acquistare per ricordo.
Ma finalmente questa sera Bruneo - come ormai da tempo viene chiamato da Dagospia - ha fatto le cose in grande. Come potete vedere dalla gallery, nella puntata ora in onda è apparso sulla scrivania quello che si può definire un vero plastico, di dimensioni almeno cento volte superiori rispetto al modellino dei poveri dell’altra sera.
Da Vespa però ci aspettiamo qualcosa di più: per la prossima puntata, esigiamo una versione smontabile stile casa di Barbie. E magari anche un Ken Schettino.
Il plastico della Costa Concordia a Porta a Porta del 24 gennaio 2012




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L’esordio del Chiambretti Sunday Show su Italia1 è stato un vero disastro, numericamente parlando: 1.093.000 spettatori per uno share del 5,16%, nonostante una concorrenza non particolarmente forte. Eppure ciò che ha offerto Piero Chiambretti al pubblico ieri sera è stato uno spettacolo particolarmente originale e coraggioso, con molte trovate ironiche e d’attualità.
La puntata si è aperta con un confessionale nel quale Chiambretti, travestito da prete, ha “confessato” Caterina Balivo. Sebbene il momento sia durato poco, i due hanno “detto molto”, parlando dalla presunta raccomandazione dell’ex Del Noce’s Angels e del flop di ascolti di Italia sul Due dopo la dipartita della Balivo, con una frecciatina piuttosto pungente alla conduttrice “in quota alla Romana Chiesa” Lorena Bianchetti (che Pierino ha chiamato erroneamente Lorenza).
Il momento che ne è seguito - dopo la presentazione di rito ed alcune battute sui tagli al programma - è stato particolarmente interessante e a tratti toccante, con l’intervista a Peter Dinklage, l’attore affetto da nanismo recentemente premiato ai Golden Globe. Chiambretti, dimostrando una sensibilità forse inaspettata, ha fatto domande che esulavano dall’ordinario, toccando argomenti sia ironici che seri, rispettando il proprio ospite senza però lasciarsi condizionare.
Chiambretti Sunday Show - la prima puntata del 22 gennaio 2012




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Sta per tornare Le Invasioni Barbariche, lo storico talk show condotto da Daria Bignardi ogni venerdì sera su La7. A lanciarla, da buon dirimpettaio di Vanity Fair (entrambi sono editorialisti radical-chic), il direttore del TgLa7 Enrico Mentana.
Daria, in collegamento, svela il menu della prima puntata, che godrà di un ottimo traino:
“Anche io e Saviano faremo una domanda al Presidente del Consiglio (subito prima ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, ndr). Poi ho Jovanotti, i Soliti Idioti, Folco Terzani persino”.
Su TvBlog seguiremo i momenti salienti.

Un’apertura leggendaria per Le Invasioni: la Bignardi, senza manie di protagonismo, fa iniziare il programma a Jovanotti e Saviano, alle prese con una conversazione a due davanti a due bicchieri d’acqua. Realizzano che c’è stato il cambio di governo e parlano di politica in termini un po’ qualunquistici, della serie “ma l’anno scorso l’avresti detto mai?”. Jovanotti, quando vede Monti passare davanti al video, ripensa alla sua professoressa d’inglese. E per Saviano “è bravo, Monti“.
Poi Jovanotti dice di ammirare il coraggio di Saviano e pensa che sta facendo tantissimo per questo Paese. Se la cantano e se la suonano, insomma. Poi, però, il cantante vuole sapere che musica ascolta Saviano. Lui dice di ascoltare hip hop perché gli dà ritmo, anche Eminem.

L’esperimento di Ma anche no nel pomeriggio domenicale di La7 starebbe per finire, complice un ascolto che non compensa lo “sforzo” - una replica de L’Ispettore Barnaby farebbe più o meno lo stesso - e alcune richieste di Antonello Piroso non ascoltate dai vertici della rete Telecom. Dagospia lo dà per certo:
Piroso ha deciso di staccare la spina dopo la puntata di domenica 22 gennaio.
Domenica prossima, quindi. Ma Dagospia dà per certo anche il passaggio di Piroso a Rai2, una voce che vi avevamo riportato già un mese fa e che già allora non era una novità, anche se è sempre mancata l’ufficialità. Si legge sul noto sito di Roberto D’Agostino:
Dopo le feste, il direttore Pasquale D’Alessandro ha fatto sapere al suo staff che l’accordo era in dirittura d’arrivo, e che mancava solo la parte economica avendo comunque Piroso accettato un ridimensionamento del trattamento garantitogli da La7
Sarebbe quindi cosa fatta, salvo l’accordo economico in senso stretto. L’inizio del programma inoltre sarebbe confermato per l’8 marzo, giorno di partenza del fantomatico talk show indicato da tempo nel palinsesto primaverile Rai e, fino ad ora, senza conduttore ufficiale. L’8 marzo, sottolineiamo, è un giovedì e ciò equivale ad uno scontro con Servizio Pubblico di Michele Santoro e PiazzaPulita di Corrado Formigli. Insomma, per un nuovo talk di informazione, un suicidio.

Milo Infante avrebbe dato mandato ai suoi legali di fare causa alla Rai. Non si sa esattamente da chi sia partita questa voce, ma a riportarla stamane è Leggo, che racconta come il conduttore sia stanco di una situazione che si protrae da mesi e che lo vede messo da parte nel suo programma Italia sul Due nonostante il suo ruolo di capo redattore, e che per questo motivo abbia deciso di tutelarsi.
Nello specifico, Infante lamenterebbe di non poter partecipare alle riunioni, di non poter conoscere la scaletta della trasmissione e, ovviamente, di non potersi occupare di cronaca - anche se sappiamo che questa non è sempre stata una regola così rigida - e di dover accettare gli ospiti che gli vengono imposti dall’alto, anziché avere un minimo di potere decisionale.
Che Milo sia relegato ad un ruolo di secondo piano e Lorena Bianchetti invece prenda sempre più spazio, con argomenti più importanti rispetto a quelli spesso all’acqua di rose del collega, è sotto gli occhi di tutti. Ma non è detto che il drastico calo degli ascolti rispetto alla scorsa edizione, che Infante potrebbe sottolineare come prova del cambiamento (negativo) di rotta, sia necessariamente dovuto alle modifiche apportate al programma.
Più probabile è invece una stanchezza generale del pubblico verso i talk show. E in questo caso, qualcuno ci doveva pur rimettere. Ciò non toglie che, se la situazione di Infante fosse davvero quella riportata da Leggo, il sottomansionamento non sia solo una sua fantasia.

Niente plastico: in tanti, ammettiamolo, si aspettavano una riproduzione fedele della Costa Condordia, al centro del terribile naufragio di venerdì sera, nella puntata di questa sera di “Porta a Porta”. Bruno Vespa, invece, ha preferito proporre una puntata dando spazio ai superstiti della vicenda, come già avvenuto nei programmi del daytime e del pomeriggio di oggi.
Non solo: il conduttore, infatti, è tornato ad essere inviato per un giorno, realizzando un servizio a bordo di un elicottero che ha sorvolato la nave e ne ha offerto delle immagini suggestive ed inquietanti, tanto da spingere Vespa a definire l’imbarcazione come “un giocattolo lasciato sulla battigia da un bambino capriccioso”.
Ma, dicevamo, al centro della puntata ci sono i superstiti. Una scelta legittima, quella di puntare sui testimoni diretti della vicenda, per poter confrontare le varie versioni dei fatti, capire di chi siano le responsabilità e determinare le effettive tempistiche e l’organizzazione a bordo. Tra queste persone, è tornata, dopo qualche ora di distanza dalla sua ultima apparizione a “Pomeriggio Cinque“, Francesca Rettondini, anche lei a bordo della nave.
Un Maccio Capatonda particolarmente macabro, ma come sempre ironicissimo, quello visto quest’oggi, 15 gennaio 2012, a Ma anche no. Il talk show di Antonello Piroso ha mandato in onda una nuova puntata di Unreal Tg, il finto telegiornale nel quale Maccio veste i panni dell’inviato Neri Pupazzo.
Questa volta Neri si trovava a Scorpacciate sul Lardo per commentare “un’ottima tragedia” avvenuta la notte di Capodanno. Johnny Boscolo, un ragazzo obeso, ha perso la vita per aver preso in parola quanto detto dal Presidente del Consiglio Monti: ha stretto la cinghia talmente forte da scoppiare.
Non è tutto: le sue interiora, per una sfortunata coincidenza, sono state consumate dai suoi parenti nel corso del cenone di San Silvestro. Il finale, come al solito, è tutto da vedere.

Prima puntata del 2012 per Servizio Pubblico, il talk show di Michele Santoro in onda su internet, su SkyTg24 e su tante reti private. Da questa settimana, come annunciato, il programma sarà in onda anche su Cielo, canale 26 del digitale terrestre, ma l’elenco delle nuove reti si è arricchito anche con l’ingresso di Extratv nel Lazio e Canale 9 in Campania. Una scelta nata dopo la notizia dell’allungamento del programma fino a giugno.
La puntata di questa sera, la nona, si intitola “Rigore di stato“. Parteciperanno al salotto di Santoro il sindaco di Bari Michele Emiliano, Daniela Santanché del Popolo della Libertà e il procuratore capo della Repubblica di Torino Gian Carlo Caselli, oltre ovviamente agli ospiti fissi Marco Travaglio e Vauro.
Si legge nella presentazione della serata:
Lo Stato è vigile, “e io vigilerò”, ha rassicurato il premier Monti ringraziando l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, dopo il blitz di Cortina: “Sono inammissibili i sacrifici, se c’è chi evade”. Era il governo dell’equità, ora anche quello del rigore. Ma lo Stato è davvero inflessibile nei suoi controlli? O è uno Stato che, a seconda di dove guarda, vede e non vede?
Appuntamento alle 21 sulle varie reti del network.