Questo era lo spot per Sanremo 2012 di Adriano Celentano che la Rai ha deciso di bloccare.
La scena ripresa era quella di uno storico Fantastico in cui il cantante, che conduceva (con la partecipazione di Marisa Laurito, Heather Parisi, Massimo Boldi, Maurizio Micheli) l’edizione numero 8 del popolare varietà, invitava i telespettatori a cambiare canale e sintonizzarsi su Canale5.
Era il 1987, l’anno dell’album La pubblica ottusità, l’anno dell’invito a spegnere il televisore, l’anno del monologo contro la caccia e dell’invito a votare per il referendum (che causò più d’una grana al molleggiato).
Oggi, 25 anni dopo, la Rai non è più in grado di tollerare simili provocazioni: è diventata più conservatrice, meno autoironica, meno pronta, meno reattiva, specchio, probabilmente, di un’Italia regredita.
Come riporta il Corriere della Sera, secondo il direttore di RaiUno Mauro Mazza
Che la Rai mandi in onda uno spot in fascia di massimo ascolto, in prime time, dove si dice - sia pure come citazione ironica, provocatoria e sarcastica - “andate su Canale 5″, è autolesionistico e sconveniente per l’azienda. Se Celentano in diretta fa una provocazione come questa va bene, così no.

La parte più curiosa del Super Bowl 2012, giocatosi questa notte in America, oltre allo spettacolo di Madonna sono state anche le pubblicità che hanno intrattenuto i telespettatori durante l’intervallo della partita. Anche quest’anno, le grandi aziende non si sono fatte mancare l’occasione di stupire e, soprattutto, divertire il pubblico. Dopo il salto, una selezione dei migliori spot andati in onda.
Sono soprattutto le produttrici di auto a puntare sull’evento (su Autoblog trovate tutti gli spot delle automobili andati in onda, con le loro specifiche tecniche), con pubblicità che, anche per l’effetto della crisi, puntano più sui testimonial che sugli effetti speciali per conquistare il pubblico (ricordiamo che questi spot sono visti da centinaia di milioni di persone). Chrysler, ad esempio, dopo aver puntato su Eminem lo scorso anno, questa volta ha chiamato Clint Eastwood con una pubblicità che chiama l’America a rialzarsi ed a non mollare.
La Fiat, invece, punta su Catrinel Meeenghia (o Catrinel Marlon, la fotografa di “Chiambretti Sunday Show”), in uno spot interamente in italiano e senza sottotitoli, mentre H&M non fa parlare David Beckham, ma lo fa spogliare, per pubblicizzare la sua linea di intimo. Ma la maggior parte degli spot cercano di far ridere, come la Volkswagen ed un cane sovrappeso, Audi ed un party tra vampiri, Matthew Broderick che salta il lavoro per guida la nuova Honda e Jerry Seinfield che vuole a tutti i costi l’ultimo modello della Acura. Ma tra gli spot più apprezzati spicca quello degli snack Doritos, con un ricatto tra un cane ed il suo padrone.
Paolo Bonolis e Luca Laurenti non saranno più i volti degli spot Lavazza. Dopo ben undici anni di partnership, il conduttore e la fidata spalla hanno divorziato dall’azienda produttrice di caffè, non si sa se di comune accordo o con una decisione unilaterale. Nel comunicare la scelta alle agenzie, la Lavazza ha spiegato:
La staffetta di Paolo Bonolis e Luca Laurenti con nuovi attori rientra nel naturale sviluppo del progetto ‘Paradiso’ dove dopo un certo periodo i protagonisti, sempre eccellenti, si alternano. Bonolis e Laurenti sono stati due grandi interpreti di questi spot e a loro Lavazza dedica un sentito grazie per l’amicizia, la professionalità e la passione con cui hanno lavorato in questi anni
Sebbene alcuni spot fossero meno riusciti di altri - quello che vedeva la presenza di Julia Robert, ad esempio, non si può sicuramente annoverare tra i migliori -, la coppia era riuscita a dare un’impronta originale e sempre divertente, nonostante uno schema piuttosto elementare e ripetitivo.
Gli ultimi spot con il duo andranno in onda il 31 gennaio. Ci si chiede chi possa ereditare il ruolo di Bonolis e Laurenti come testimonial dell’azienda di caffè: le notizie giunte fino ad ora danno in pole position Enrico Brignano.
Dal 4 febbraio, Sky Sport trasmetterà il Sei Nazioni (il più importante torneo di rugby a 15 dell’emisfero settentrionale). E il promo mette a dura prova i giocatori della nazionale italiana, che si trovano a dover affrontare due coach duri ed inflessibili.
Trasformati in chef per un giorno, i nazionali devono fronteggiare Carlo Cracco e Bruno Barbieri: i due giudici di MasterChef mettono a dura prova la squadra azzurra, con una serie di ingredienti a tema: cardo scozzese, galletti francesi, manzo irlandese, da fare a fettine, battere, tritare.
Alla fine dello spot Cracco minaccia:
«Occhio, perché se sbagliate vi aspetta un bel cucchiaio di legno(*)»
Questo sì, un bel crossover fra risorse Sky.
(*) Per chi non fosse avvezzo al Rugby, il cucchiaio di legno (wooden spoon) è il premio, ben poco ambito, che viene assegnato alla squadra che arriva ultima. Il “trofeo” richiama una traizione dell’Università di Cambridge: gli studenti che ricevevano i voti più bassi agli esami venivano omaggiato proprio di un cucchiaio di legno in segno di derisione. Nonostante l’ottimismo che lo spot tenta di diffondere, su dodici edizioni del torneo cui l’Italia ha partecipato (è ammessa appena dal 2000), ha ricevuto il cucchiaio di legno ben 9 volte. E per quattro volte (2001, 2002, 2005, 2009) ha subito la whitewash (ovvero, il cappotto): sconfitta in tutti gli incontri.
Yoghi e Muttley diventano protagonisti dello spot intitolato “Wünderful Stuff “ diretto da Antoine Bardou-Jaquet per lo yogurt Müller. I due sono accompagnati da una serie di altri personaggi animati come i protagonisti della serie britannica “The Mr. Men Show” creata a partire dagli anni 70.
Dopo che il camioncino della Muller si trasforma in robot che a sua volta mangia un poliziotto e rigurgita il simpatico Yoghi, lo spot si sviluppa tra le strade della città con la folla di passanti che intralcia il simpatico orso. Come per miracolo la frutta contenuta nello yogurt trasforma molti passanti in disegni animati mentre Muttley con il suo aeroplano se la ride mentre trascina con il mezzo lo striscione per far pubblicità all’alimento tedesco. I cartoni animati danno tutto un altro sapore alle pubblicità, non credete?
[via Lineboil]
E’ in onda da pochi giorni su tutte le reti il nuovo spot della crema spalmabile alle nocciole più amata nel mondo. La curiosità di tale spot , ideato da Paola Rolli (copywriter) e da Micaela Trani (art director) con la direzione creativa di Agostino Toscana e Alessandro Orlandi, sta proprio nella consacrazione trasversale su tutte le reti di un format, da molti apprezzato, come quello di S.O.S. TATA. Al programma di Magnolia, adattato dal format inglese «Nanni 911» e da noi in onda su Fox Life e La7, è infatti dedicata la nuova campagna pubblicitaria firmata Saatchi & Saatchi.
Protagonista della campagna, costruita come una vera e propria puntata di S.O.S. Tata è proprio Lucia Rizzi, l’ormai famosa Tata Lucia che dopo 30 anni di carriera come educatrice e pedagogista vive una seconda vita grazie al clamoroso successo arrivato indossando la divisa imposta dal format. La tata più famosa d’italia che pochi mesi fa ospite di TvBlog dichiarava di sognare di condurre un programma per bambini si aggiudica così una visibilità su tutti le reti italiane grazie alle sue “regole“.
Un ottimo riconoscimento per una trasmissione ormai di culto che viaggia comunque su uno share non altissimo. Martedì, per esempio, S.O.S. Tata ha registrato nella prima serata di La7 nel primo episodio 749.000 telespettatori, share 2,54% e nel secondo 878.000 3,54%. Le Tate di Fox Life e La7 sono riuscite però comunque a ritagliarsi il loro spazio nel panorama televisivo, catturando anche l’attenzione dei comici di “Colorado” ma anche quella de “Gli sgommati” di Sky che qualche mese fa proposero una parodia di S.O.S. Tata con la “loro” Rosi Bindi in divisa (video dopo il salto).
Continua a leggere: S.O.S. Tata - Un format consacrato da spot e parodie
Lo studio di animazione argentino Punga ha appena completato questo piccolo spot in pixel art per il canale Fox Retro. Deliziose le immagini realizzate con l’aiuto del 3d per promuovere i programmi cult del canale, da “Happy Days” a “Il mio amico Arnold”, da “Star Trek” a “Charlie’s Angels”. Non servono le parole a questo spot sostenuto da una musichina ideale, e realizzato dal talentuoso Gabriel Fermanelli che ha dato vita alla pubblicità e ai personaggi in piena libertà: potete conoscerlo meglio sul suo blog.
La piccola opera di appena quaranta secondi ricorda un vecchio arcade a 8 bit, la prima generazione di videogiochi che tra gli anni settanta e ottanta invasero il mondo. Basti pensare solo a Pac-Man o a Space Invaders. Li ricordate? Anche nello spot si intravedono i fantasmini del Pac-Man alle prese con il gigantesco “P.E.” Baracus di “A-Team”. Se siete dei retrogamer, o amanti di serie tv vintage, ma anche se siete solo appassionati di animazione lo spot vi piacerà. Un bel viaggio indietro nel tempo…
[via Catsuka]
La scena delle Light Cycle di Tron, le moto di luce che corrono come in un videogioco e sfrecciano sulla griglia sono tra le scene più emozionanti del cinema. E’ da questo che trae spunto uno spot di una marca di nastro adesivo, la Duck, che ricrea la scena originale del film con una serie di nastri colorati che si srotolano a gran velocità. La pubblicità in stop-motion di grande effetto e con una conclusione comica ha come protagonista Tron Guy a.k.a Jay Maynard, il signore buffo in tuta aderente che si vede a fine video.
Il concept nasce grazie a Tongal, specializzata in video contenuti, come parte dello “Stuck On Duck Video Project dello studio creativo Ryactive. Ditemi se non è convincente. Corro a comprare il nastro!
Non so se avete mai visto “Dot”, lo spot di Nokia con una protagonista piccolissima (9mm), un bimba bionda in stop motion che sfugge ai pericoli di un mondo visto al microscopio. E’ un commercial entusiasmante al quale hanno lavorato lo scorso anno Aardman e Nokia. Le aziende reduci dal grande successo su youtube (quasi 3 milioni di visite) hanno nuovamente collaborato ma nella direzione opposta, “in grande”.
Oggi per la serie “Web Cartoons” ho scelto per voi “Gulp” diretto da Ed Patterson e Will Studd di Aardman, che stabilisce un nuovo record: l’uso del più grande set per girare in stop-motion (la spiaggia di Pendine nel Galles del Sud, dopo il salto c’è il making of) che misurava oltre 40 metri x 20. Ne avevano parlato anche i colleghi di Artsblog.
E’ stato girato con un cellulare Nokia N8 grazie alla fotocamera da 12 MP e l’ottica Carl Zeiss con cui si possono scattare dei frame unici. Il cartoon racconta per immagini la storia di un pescatore che parte per la sua pesca quotidiana e gliene capitano di tutti i colori: viene perfino mangiato da un pescecane. Ricco di dettagli, nel making of scopriamo il pescatore in carne ed ossa, la spiaggia immensa e la barchetta protagonista. Deliziosa la parte dello spot in cui la bocca disegnata del pescecane ingoia la barchetta…La scelta del tema non è originale ma l’accuratezza dell’animazione spinge ad acquistare il cellulare, o no? Godetevelo, è delizioso.
[via Lineboil]
Della relazione fra Elisabetta Canalis e George Clooney è stato detto tutto. Secondo il magazine Bikini ci sarebbe stato addirittura un contratto, una regia occulta a regolare il rapporto fra i due. Ma a storia finita da quasi un mese e mezzo, cosa resta all’ex velina di casa nostra?
Sicuramente una lezione che arriva direttamente da George, quantomeno per similitudine e per scelta di marketing.
La pubblicità del caffé - o di qualcosa che abbia a che fare col caffé -, ma rigorosamente fuori dai confini di casa propria.
Perché George ha lavorato parecchio con i caffé in Italia. E ora Elisabetta appare in Germania con uno spot che, a giudicare dallo script e conoscendo i retroscena fra i due (ma guardatevi il video e valutate voi stessi) contiene anche una certa qual ironia.
Magari non voluta. Fatto sta che Elisabetta Canalis, dopo l’apparizione fra gli Chef dal basso ascolto di Alfonso Signorini si dà agli spot televisivi in terra tedesca.
[Via | Selvaggia Lucarelli]