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Sport

Il Milan rifiuta le interviste a Mediaset

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Sport Mediaset Mediaset Premium


I potenti non perdonano, nemmeno i loro “parenti”. Ormai dovrebbe essere noto: i giornalisti che vogliono esprimere opinioni indigeste devono essere pronti a subirne le conseguenze. Ritorsioni e rappresaglie, piccole o grandi che sia, sono all’ordine del giorno. Questo caso però è decisamente sui generis. Il Milan ha annunciato di non voler concedere interviste agli inviati di una tv, Mediaset, dopo il diverbio avvenuto in diretta fra l’ex arbitro Paparesta (ora fra i moviolisti di Premium) e l’allenatore rossonero Max Allegri.

Il caso nasce perché Paparesta ha giudicato non da rigore il fallo commesso da Manfredini su Pato sul risultato di 0 a 0 durante Atalanta - Milan di domenica scorsa. Allegri, già piuttosto stizzito di fronte ad obiezioni simili a Sky Calcio Show, si è inalberato. Per lui il rigore era netto, un classico “scontro” verbale fra allenatore e commentatori sportivi. Nessuno poteva aspettarsi la contromossa del Milan, soprattutto tenendo conto del “dettaglio” non secondario: la proprietà comune delle due “aziende”, entrambe saldamente nelle mani della famiglia Berlusconi. L’ufficio stampa rossonero ha annunciato ai giornalisti di Mediaset che in questa settimana, quella che precede il derby con l’Inter, nessun tesserato rossonero rilascerà dichiarazioni ai loro microfoni.

Il comitato di redazione di Sport Mediaset ha diffuso la notizia in un comunicato:

Con grande rammarico l’assemblea dei giornalisti di Sport Mediaset deve segnalare pubblicamente un episodio preoccupante sul fronte dei rapporti sport-comunicazione: nella settimana che precede il derby calcistico di Milano, l’Ufficio stampa del Milan ha fatto sapere alla redazione di Sport Mediaset che quest’ultima, contrariamente alla consuetudine, non potrà in questi giorni avere a disposizione interviste a tesserati del club dopo le divergenti valutazioni sul rigore concesso in Atalanta-Milan emerse durante il dibattito televisivo post partita tra l’allenatore rossonero e gli ospiti presenti nello studio di Premium Calcio. L’episodio si qualifica da sé e purtroppo sono sempre più frequenti le ritorsioni delle società di calcio nei confronti dei media che esprimono opinioni non gradite.

Con questa le abbiamo viste davvero tutte.

Serie A: Roma - Juventus la prima partita in 3D

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Sport Sky Italia


Sky continua a promuovere la tecnologia 3D. La pay tv satellitare si appresta, manca ormai poco al calcio d’inizio, a trasmettere Roma - Juventus, la prima partita del campionato italiano ripresa con le telecamere che consentono di fruire del contenuto in tre dimensioni. Si tratta del secondo match con produzione italiana, ma la scorsa volta era una partita di Champions League, quella fra Napoli e Bayern Monaco, stavolta si accenderanno i riflettori anche su una partita di Serie A.

Siamo ancora a livelli di “esperimenti” promozionali, Sky sta compiendo tutti i passi necessari per mettere una distanza tecnologica fra sé e il concorrente low cost del digitale terrestre, Mediaset Premium. Oltre che l’HD per tutte le partite, un elemento già oggi distintivo dell’offerta di Sky, è probabile che dopo questi primi tentativi si arrivi ad accrescere l’offerta partendo dai big match del nostro campionato.

Sky 3D, il canale della piattaforma in tre dimensioni, trasmette già oggi altri eventi sportivi (il grande tennis, l’Heineken Cup di rugby, l’NCAA Football e Basketball) oltre ai film disponibili nella library di Sky. Le Olimpiadi di Londra della prossima estate avranno una copertura in tre dimensioni particolarmente corposa con lo sforzo della pay tv italiana di offrire sempre un commento dedicato per fare in modo che anche i telecronisti possano apprezzare e condividere con gli spettatori i dettagli e la visione tridimensionale.

Lo ripetiamo, siamo ancora a livelli embrionali, tant’è che Roma - Juventus in 3D verrà offerta gratuitamente a tutti gli abbonati ai pacchetti Sport e Calcio. Il servizio è al momento incluso per tutti gli altri eventi soltanto per gli abbonati a 3 SkyPack e 5 Channel Pack (l’abbonamento completo e più caro), ma può essere sottoscritto come servizio opzionale al prezzo di 5 euro, una possibilità negata fino a qualche settimana fa.

Personalmente non ho mai avuto il piacere di vedere in prima persona un evento sportivo in 3D, nel caso voi l’abbiate fatto raccontateci le vostre impressioni nei commenti.

Tiziano Crudeli, le ultime esilaranti performance (video)

pubblicato da Debora Marighetti in: Personaggi Uomini Sport

Tiziano Crudeli, giornalista e tifoso milanista, è famoso per le sue telecronache appassionate, “infuocate”, quasi sempre esagerate. Di lui si occupano spesso i cugini di Calcioblog; le sue performance su 7Gold sono molto seguite e cliccatissimi sono i video che lo riguardano, sia quelli del passato che quelli più recenti, tutti esilaranti.

Complici le ultime partite con risultato a favore della squadra rossonera, l’entusiasmo di Crudeli è alle stelle e le sue cronache ne subiscono “l’influsso positivo”. La tripletta di Nocerino di ieri contro il Parma l’ha mandato in estasi, tanto da farlo sentire in dovere di scusarsi più volte - con mani giunte - con il centrocampista per aver criticato il suo arrivo ad inizio stagione (il video in alto).

Ma ancor più divertente è la telecronaca di domenica scorsa, in occasione di Lecce-Milan, partita vinta dai rossoneri per 3-4 nonostante alla fine del primo tempo fossero sotto di 3 gol. L’urlo di crudeli Boa Boa Boa teng teng teng!!!! è destinato ad entrare nella storia. Potete vederlo dopo il salto.

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RaiSport 1 diventa "Canale Azzurro", una buona idea

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Sport

Quali sono i diritti tv sportivi più importanti, e pregiati, in possesso della Rai in assenza di grandi manifestazioni? Certamente quelli per le partite della Nazionale Italiana guidata da Cesare Prandelli. Peccato che, almeno fino ad oggi, di idee per ravvivare un po’ la programmazione e i palinsesti non ne fossero venute fuori. Da oggi però una buona intuizione di RaiSport è diventata realtà: trasformare RaiSport 1 durante il ritiro della nazionale in un canale “tematico” tutto dedicato agli azzurri.

Dalle 13 di oggi sono partite le programmazioni di Canale Azzurro, con una serie di trasmissione dedicate al ritiro di Coverciano dei giocatori convocati da Prandelli. Il raduno, le conferenze stampa integrali e persino (novità assoluta) gli allenamenti dell’Italia sui prati del centro sportivo. A Marco Mazzocchi sarà affidata la trasmissione “DirettAzzurra” con un ampio pre-partita e post-partita delle gare dell’Italia, in questo caso contro gli avversari della Serbia e dell’Irlanda.

Peccato (o per fortuna) che la nostra nazionale sia già qualificata agli Europei di quest’estate e le partite restanti da giocare rimangano soltanto un riempitivo, solitamente snobbato dai calciatori italiani. L’idea della Rai resta comunque buona e può valorizzare un contenuto comunque pregiato in possesso, giocoforza, dalla tv pubblica.

Diritti Tv Serie A: altri tre anni a Sky e Mediaset (e il sat continua a pagare di più)

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Sport Sky Italia Mediaset Premium

Nessuna novità, nessuna sorpresa. Sky e Mediaset Premium si sono aggiudicate i diritti tv per la trasmissione della Serie A anche per i prossimi tre anni, stessa identica formula, prezzo in salita per entrambi con un maggiore aggravio per RTI, ma rimane elevata la differenza fra i due competitor. Sky pagherà per le tre annate rispettivamente 558 milioni di euro per il 2012/13, 561 milioni per il 2013/14 e 564 milioni per il 2014/15 mentre Mediaset dovrà versare 259 milioni, 268 milioni e di 277 milioni di euro.

Gli importi sono quelli delle richieste minime della Lega Serie A, d’altra parte non era pensabile si avviasse un qualsiasi genere di asta essendo soltanto questi due gli unici operatori credibili per la pay tv e operando su due piattaforme distinte e separate. Rimane ancora una differenza elevata: Sky continua a pagare più del doppio di quanto paga Mediaset Premium, la differenza sta nel “contenuto” dei pacchetti. Sul satellite ci saranno tutte le partite della Serie A mentre sul digitale terrestre Premium potrà scegliersi le squadre principali, come al solito.

Di fatto non sono state accolte le rimostranze di Sky Italia che lamenta da mesi questa disparità di trattamento, soprattutto dopo che dal digitale terrestre è sparita la (già flebile) concorrenza di Dahlia a Premium. Perché disparità? Perché Sky è “costretta” a comprare a quel prezzo minimo i diritti per tutta la massima serie e non può scegliere di avere “il meglio” come fa Mediaset sul digitale terrestre. Certo, sul satellite ci si può vantare di avere “tutta la Serie A”, ma guardando all’appeal (e al reale valore commerciale) quanto ci rimette Mediaset a non poter mandare in onda tutte le partite interne ed esterne contro le squadre di seconda fascia di una società come il Siena, il Catania o il Lecce?

La logica dice che non essendoci più di un competitor (reale) nemmeno sul digitale terrestre la Lega Serie A avrebbe potuto massimizzare i suoi profitti offrendo sul mercato un solo pacchetto per i diritti, uno con tutte le partite, esattamente come fatto per il satellite anche per il DTT. Chissà come mai si è deciso di soprassedere e cercare di raggiungere l’obiettivo del miliardo di euro di introiti annui con maggiore gradualità. Chissà.

Federico Buffa lascia Sky Calcio Show, perché?

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Sport Sky Italia


Sorpresa, negativa, per i telespettatori (e abbonati Sky) di Sky Calcio Show ieri pomeriggio. Il programma di Ilaria D’Amico che accompagna i calciofili nel commento del campionato di Serie A perde il suo nuovo protagonista, Federico Buffa. Proprio da questa stagione Buffa era stato promosso nel ruolo che era stato per diverse stagioni di Mario Sconcerti mentre l’ex direttore del Corriere dello Sport, senza diminutio per la sua posizione, è stato dirottato su altre trasmissioni.

Buffa, opinione personale, è il miglior opinionista sportivo italiano. L’apporto che è in grado di dare ad una trasmissione tv è straordinario: uno stile inconfondibile, direttamente mutuato da quello dei migliori cronisti americani (lui che proviene dal commento del Basket NBA), una conoscenza enciclopedica, la capacità di snocciolare aneddoti che rendono la sua narrazione completamente “diversa”, in positivo, rispetto a qualunque collega.

Durante l’estate Buffa ha presenziato spesso e volentieri nei programmi di commento della Copa America, così come nello Speciale Calciomercato di Alessandro Bonan, e il suo approdo a Sky Calcio Show rappresentava un significativo valore aggiunto rispetto a quello di un Massimo Mauro o di un Billy Costacurta. Nessuna offesa per l’ex calciatore del Milan, ma Buffa è semplicemente di un altro pianeta e si sarebbe presto integrato alla perfezione in una trasmissione che finisce (quasi inevitabilmente) per appiattirsi sulla banalità atavica delle dichiarazioni post-partita degli allenatori e dei giocatori in attività.

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Sky - In diretta l'inaugurazione del nuovo stadio della Juventus

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Sport Sky Italia

Lo stadio che cambia il calcio“, così lo si è definito senza lesinare sensazionalismi forse non del tutto giustificati, ma certamente si tratta di una novità significativa. Si inaugura oggi il nuovo stadio della Juventus, il primo stadio di proprietà del nostro calcio malandato e il primo tentativo di inseguire sul loro terreno le ricche squadre inglesi che del business legato agli impianti hanno fatto il loro marchio.

L’evento andrà in onda delle 19 in diretta esclusiva sui canali Sky (Sky Sport 1 HD, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1 HD e su Sky Go) e dopo due ore di spettacolo, organizzato dalla K-Events, la stessa società che ha curato le cerimonie d’apertura e chiusura delle Olimpiadi di Torino 2006, dalle 21.30 ci sarà spazio per un’amichevole fra la Juventus e il Notts County, la squadra inglese dalla quale per una serie di coincidenze derivano i colori sociali: il bianco e il nero a strisce orizzontali.

La conduzione dell’evento su Sky è affidata ad Ilaria D’Amico mentre la coppia Caressa e Mauro commenterà la partita. Sky coprirà l’evento fino alle 24, ma i non abbonati alla pay tv avranno comunque due alternative “gratuite”: la diretta su Cielo in differita dalle 21 e lo streaming sul canale youtube ufficiale della Juventus che partirà alle 22.

Mediaset Premium: La Serie B anche sul digitale terrestre

pubblicato da Gabriele Capasso in: Sport Mediaset Premium


La Serie B non sarà un’esclusiva di Sky, almeno non del tutto.. I diritti tv, quelli che riguardano il pacchetto silver (250 eventi stagionali), sono stati assegnati per il digitale terrestre a Mediaset Premium. Dopo una prima chiamata a vuoto per il pacchetto gold (quello con tutti gli eventi) la Lega Serie B ha comunicato la sua intenzione di assegnare ad un prezzo inferiore la versione “light” dei suoi diritti tv per il digitale terrestre ed ha ottenuto la cifra minima dall’unico reale competitor sul digitale terrestre per quello che riguarda le pay tv.

Mediaset Premium pagherà 3.5 milioni di euro, una cifra molto vicina a quella pagata da Sky per avere tutti gli incontri in virtù del contratto che comprendeva la scorsa stagione e l’attuale, contro i 5 milioni che sarebbero stati necessari per il pacchetto Gold. Sul digitale terrestre saranno disponibili gli anticipi, i posticipi, le migliori gare del sabato con la garanzia di copertura delle partite di Torino, Sampdoria e Bari, oltre che “Diretta Serie B” con le azioni principali live da tutti i campi ed eventuali playoff e playout.

Premium offre il pacchetto Serie B in pay per view a 99 euro (5 euro la visione della singola partita), ma ha incluso il diritto di visione a tutti gli abbonati al pacchetto Calcio. Sky ha richieste più esose: soltanto pay per view, 99 euro per i vecchi abbonati, 59 euro per i nuovi.

I Mondiali di Atletica e la mancata presenza di Franco Bragagna. Il giallo è risolto

pubblicato da Debora Marighetti in: Sport Eventi RAI

Franco Bragagna
I Mondiali 2011 di Atletica termineranno domani in quel di Daegu, Corea del Sud. Con il terzo posto conquistato quest’oggi da Antonietta Di Martino nel salto in alto, il nostro paese non torna a casa a mani vuote e gli italiani hanno potuto finalmente godere di una gara ricca di emozioni e pathos. RaiSport, nonostante le scarse possibilità di medaglia della vigilia, ha dato una copertura completa all’evento, tra le lunghe dirette di RaiSport1 e 2 e le finestre sulle reti generaliste.

Ma l’interrogativo che tutti gli spettatori si sono posti in questi giorni è: che fine ha fatto Franco Bragagna? Anche la persona più distratta, incappando per caso nella messa in onda delle gare, avrà potuto notare la mancanza della storica voce dell’atletica, il cronista sportivo più loquace della nostra tv, l’unico a non sbagliare mai la pronuncia dei nomi degli atleti, indipendentemente dalla provenienza russa, giapponese o keniota. Colui che, pur non ispirando particolare simpatia, mette tutti d’accordo nel lodare la sua competenza.

Il giornalista bolzanino, contrariamente alle aspettative, non ha presenziato all’evento. Subito dopo l’inizio delle gare, in rete si vociferava il peggio: chi lo dava addirittura per moribondo, chi parlava un suo “divorzio” improvviso dalla Rai, chi ipotizzava che Attilio Monetti l’avesse fatto fuori per avere più spazio. Fortunatamente non è così. Bragagna ha avuto effettivamente dei problemi di salute che gli hanno impedito la partenza, ma nulla di grave, e a testimoniarlo è un video apparso sul sito Rai.

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Diritti Tv Serie A - De Laurentiis duro: "Vogliono favorire Berlusconi"

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Sport DTT Mediaset Premium Digitale Terrestre


Aurelio De Laurentiis, il presidente del Napoli, è un personaggio parecchio sui generis nel nostro calcio. Impossibile dimenticare la sua fuga durante il sorteggio per i calendari della Serie A (ancora bloccata dallo sciopero dei calciatori), ma in generale le sue esternazioni non difettano in “sincerità”. L’ultima dichiarazione che farà discutere riguarda un argomento legato alla televisione: quello dei diritti e del loro sfruttamento economico. De Laurentiis non ha gradito la proposta economica di Infront (la società che cura la commercializzazione in Italia e nel mondo dei diritti tv della Serie A) che vorrebbe siglare alla fine di quest’anno un accordo per le successive tre stagioni. Secondo il presidente del Napoli questo accordo è al ribasso e sarebbe ideato per favorire Mediaset:

Si vuole fare un regalo a Mediaset e a Berlusconi. Il calcio italiano sta per fallire perché Infront ci sta consigliando di vendere i nostri diritti per i tre anni successivi alla fine del prossimo anno a prezzi che non ci permetteranno di competere più in Champions, di aumentare le nostre entrate, e quindi facciamo dei grossi passi indietro per fare un favore a Berlusconi perchè si cerca di vendere a Mediaset ad un prezzo bassissimo perchè l’emittente non riuscirebbe a fare proseliti con il digitale terrestre. Perchè devo svendere oggi quello che dovrebbe andare in onda tra un anno e mezzo? La cifra che ci è stata proposta è di poco superiore. Ma poi con quali garanzie? Bisogna che ci sediamo con Petrucci, Abete, Berlusconi e che facciamo le persone serie e pensare al futuro dell’Italia. Non si può sempre fare il gioco delle tre carte.

La modalità della critica è poco raffinata, ma l’obiettivo viene centrato su un punto fondamentale: il digitale terrestre con il “trucco” di avere teoricamente più di un operatore pay rende alla A meno del satellite dove Sky è l’unico network. In sostanza Mediaset si assicura il pacchetto Gold (quello con le squadre che rendono di più) ad una cifra inferiore del 40% circa rispetto a quella sborsata da Sky che può acquistare il pacchetto unico con i diritti di trasmissione di tutte le squadre. Di fatto Premium mantiene un’offerta più economica e più attraente per il 90% dei tifosi delle squadre di Serie A e le gare delle squadre di fascia bassa rimangono escluse in assenza di un competitor con un danno che ricade su tutta la Lega Serie A in conseguenza della Legge Melandri che obbliga alla contrattazione collettiva. Dopo il fallimento di Dahlia ci sono soltanto due network pay tv, ma Mediaset ha la possibilità di acquistare diritti più redditizi ad un prezzo più basso rispetto a Sky.