
Giornata di indiscrezioni, questa. Pare, ci dicono voci, che in Endemol cominci a saltare qualche testa in seguito ai risultati non propriamente positivi ottenuti in questa ampia fetta di stagione televisiva (fuor d’eufemismi, parliamo, nello specifico, del doppio flop Baila!-Star Academy).
In particolare, ci risulta che Elisa Ambanelli non faccia più parte, da oggi, 11 novembre 2011, dello staff della casa di produzione.
La “soffiata” trova una (parziale ma significativa) conferma nel fatto che il suo profilo sia scomparso dalla pagina del Team di Endemol (nell’immagine in alto, come appariva la pagina, di cui si trova ancora una copia cache su Google).
Nel mese di ottobre del 2008 la Ambanelli aveva lasciato la direzione di una farragginosa All Music, abbandonata,perché non c’erano più soldi per alcunché.
Quindi, era stata nominata, in Endemol, Light Entertainment Chief Creative Officer il 16 aprile 2009. Ricopriva dunque un ruolo chiave proprio nel settore dell’intrattenimento leggero che, proprio nell’accoppiata Baila!-Star Academy ha causato dispiaceri all’azienda (che pur beneficia di un evidente occhio di riguardo e di una situazione fortemente anomala e tutta italiana, essendo di proprietà di Mediaset e producendo contemporaneamente e indistintamente per Mediaset e Rai).
Ora pare proprio che la Ambanelli non faccia più parte dei giochi.
Un fatto e un rumor. Il fatto è che Blog - La versione di Banfi non è più nei palinsesti di Rete4 (giovedì prossimo alle 21 è previsto il film Blood Diamond). Il rumor, che vola veloce dai corridoi dei beninformati fino a ronzare nelle orecchie di TvBlog, come una zanzara, è che ci potrebbe essere un ingresso di Giuseppe Cruciani a Rete4. Magari proprio al posto di Alessandro Banfi.
Che il programma di Banfi fosse un flop era palese e non ci voleva la palla di cristallo per capire che prima o poi sarebbe stato rimosso coattamente dai palinsesti. Anzi, in molti ci si chiedeva come facesse a sopravvivere ancora.
Ma, secondo le voci che ci arrivano, l’ospitata di ieri sera di Giuseppe Cruciani (che conduce La Zanzara su Radio24) e di David Parenzo (che collabora con Cruciani), oltre alla presenza di Alessandro Plateroti (vicedirettore de Il Sole 24 Ore) sarebbe stata tutt’altro che casuale.
D’altro canto, l’ipotesi cavalca l’onda politica: dal filoberlusconiano Banfi si passerebbe a un’accoppiata di conduttori affatto sgraditi a Mediaset ma anche apparentati con il network d’informazione di Confindustria. Una piccola riedizione televisiva dell’avvicendamento politico (ancora ipotetico ma molto probabile) fra Silvio Berlusconi e Mario Monti?

Antonella Clerici e Facebook insieme per la tv di prima serata? Diciamocelo: utilizzare i social network in maniera creativa per fare entertainment è sicuramente un’idea che frulla in testa a molti. E probabilmente, se affrontata e sviluppata nel modo giusto, potrebbe anche essere un’idea vincente (visti i rapporti della tv con la rete, il condizionale è d’obbligo), una specie di boccata d’aria fresca.
Ora, stando alle voci che giungono a TvBlog, pare proprio che sarà quel che farà Antonella Clerici con il suo prossimo people show, che dovrebbe andare in onda nella primavera del 2012 su RaiUno
Non sappiamo molto, se non che il programma di prime time dovrebbe utilizzare Facebook nel suo meccanismo principale.
E così, fioccano le ipotesi: per generare incontri? Per favorirli? Per ritrovare persone di cui si sono perse le tracce? Per far nascere amori? Chi può dirlo.
E ancora: ci sarà un vero e proprio accordo con il popolarissimo social network creato da Mark Zuckerberg? E’ ancora presto per dirlo. C’è solo da augurarsi che non si trasformi tutto in una carrambata da social network.

Sembra paradossale, ma potrebbe andare a finire che, invece di prenderne il posto, Giuliano Ferrara diventi collega di Michele Santoro. Il che, nei giri di valzer di questi giorni, sarebbe davvero divertente - da un lato - e tragico - dall’altro. Quindi, perfettamente in linea con la realtà italica: un melodramma comico, ma di quella comicità da Bagaglino.
Ordiniamo i fatti. Sandro Parenzo è il presidente del gruppo Mediapason (Telelombardia) ed è anche entrato, attraverso la sua casa di produzione Romana, la Videa, nella Zero Studios, la società di Santoro.
Ebbene, Parenzo, a margine della presentazione di Servizio Pubblico, che parte domani sera (la cordata delle tv locali che lo trasmette sarà guidata proprio da Telelombardia) ha dichiarato, come riporta Primadanoi, di aver avuto un contatto con Giuliano Ferrara. E cosa sarebbe successo in questo contatto? Ecco cosa dice Parenzo:
Con Ferrara ci siamo sentiti stamani e mi ha detto ‘Quando avrò finito con Radio Londra, se mi date spazio, vengo ben volentieri anche io.’
Quindi, per prafrasare e aggiungere qualche dettaglio, quel Giuliano Ferrara che ha cercato, con successo, di rilanciare il “pettegolezzo” sul suo programma per RaiDue; che secondo alcuni sarebbe già di sicuro al posto di Santoro il giovedì sera da gennaio; il cui passaggio a RaiDue è stato spiegato e analizzato (al condizionale) come di una specie di tentativo di rimuovere il problema del “buco” di ascolti di Qui Radio Londra, senza però scontentare nessuno e, contemporaneamente, garantendo una specie di occupazione politica di RaiDue; be’, quel Giuliano Ferrara lì avrebbe detto a Parenzo che, finita l’esperienza di Radio Londra su RaiUno, andrebbe volentieri a far compagnia a Santoro sul nuovo progetto web, con un suo programma.
Dove sta la verità? Nel fatto che nel frattempo di Ferrara si parla. E in qualche modo le sue quotazioni continuano a salire. Tutto il resto sarà da valutare con i fatti.
Parenzo ha anche aggiunto:
Il problema dell’informazione televisiva italiana è di professionalità, non ideologico. Che si tratti di Santoro o di Ferrara diamo di nuovo al telespettatore ciò che gli è stato sottratto. Lo feci già tanti anni fa con Gianfranco Funari con numeri impressionanti e i tempi erano molto diversi. E’ un referendum sulla tv così com’è oggi.
Però, nel frattempo, provoco: tutti coloro che hanno donato per Servizio Pubblico, sarebbero contenti di trovarsi, nello stesso network, anche Giuliano Ferrara? E se la cosa dovesse verificarsi, cosa faranno i paladini di Santoro?

Cerchiamo di fare un po’ d’ordine in questa faccenda che riguarda l’ipotesi di un Giuliano Ferrara in prime time su Raidue nella maniera più corretta ed equa possibile: la realtà è sempre più complessa della sua rappresentazione, e bisogna districarsi per bene per spiegare tutte le sfaccettature di una situazione.
Dopo il rumor riportato dal Fatto quotidiano e dopo le dichiarazioni in merito di Ferrara (che ha sostenuto di aver approfittato del Fatto per rilanciare un suo pettegolezzo caduto nel vuoto), abbiamo cercato di captare qualche voce di corridoio in più, per capire cosa stia accadendo veramente. E la risposta è: un gran pasticcio, che richiede un abbondante uso di condizionali. Anche perché tutti parlano, ma nessuno ammetterebbe mai di aver parlato. Lo chiameremo Er pasticciaccio brutto di via Teulada e viale Mazzini.
In sostanza, secondo quanto apprende TvBlog, da un lato si sarebbe già al lavoro (squadra e studio che verrebbero approntati) e sarebbe stato richiamato Franco Argenziano da RaiSport (era colui che seguiva i programmi di Santoro con Antonio Marano) per occuparsi del programma, dall’altro ci si continua a muovere in bilico fra il gossip e le mezze verità. Perché? Perché il programma non sarebbe stato - solamente - proposto da Ferrara per occupar RaiDue al posto di Santoro, né - solamente - voluto da Lorenza Lei.
Si tratterebbe, invece, di una sorta di exit strategy caldeggiata dalla direzione generale di Lorenza Lei, ed evidentemente cavalcata da Ferrara: il direttore del Foglio, pur di ammettere che il suo Qui Radio Londra sia palesemente e al di là di ogni incontrovertibile dubbio rifiutato dal pubblico, come gli deve ricordare anche Fabrizio Frizzi e come dimostra il buco negli ascolti che procura fra il Tg1 e i Soliti ignoti, darebbe un braccio.
Un’exit strategy per cosa? Ma ovviamente per liberare RaiUno dal flop di Qui Radio Londra. Quindi, RaiDue diventerebbe il volano per l’operazione (facendo passare una bocciatura per una promozione): il programma partirebbe, negli intenti, dalla direzione generale e RaiDue si limiterebbe a trasmetterlo, anche se in realtà si dovrebbe cercare di far credere il contrario (cioè, che volontà di messa in onda venga dal direttore di RaiDue, D’Alessandro).
Esattamente come accadde per il Bontà loro di Costanzo su RaiDue. Con l’aggiunta del fatto che qui ci sarebbe comunque un evidente tentativo di occupazione del secondo canale. Senza toni roboanti e muovendosi sulle uova del condizionale, questo è quel che TvBlog può raccontarvi.
La sensazione è che, se tutti questi condizionali si dovessero trasformare in un indicativo presente, sia in vista un nuovo tonfo clamoroso, come quello di Vittorio Sgarbi su RaiUno. Il che, tutto sommato, potrebbe avere anche conseguenze non negative. E adesso vallo a capire, se l’idea di far Ferrara in prime time su RaiDue sia un favore politico o un modo per liberarsi dell’elefantino senza, apparentemente, scontentar nessuno. Di certo, un flop in quella che fu la collocazione di Santoro sarebbe sufficiente per mettere la parola fine a questa storia.

Giuliano Ferrara potrebbe prendersi lo spazio che fu di Michele Santoro e di Annozero su RaiDue.
La notizia - da prendere un po’ con le pinze - arriva dal Fatto quotidiano. Da prendere con le pinze, dicevamo, perché Il fatto quotidiano ha già scritto di Ferrara e poi la “notizia” non si è rivelata veritiera: Giuliano Ferrara all’ora di pranzo non c’è mai andato. Almeno per ora, sia chiaro. In futuro chissà.
Tuttavia, questa novità per RaiDue da gennaio, Carlo Tecce la dà per certa (dava per certo anche Ferrara all’ora di pranzo) e scrive:
Da gennaio l’Elefantino sarà in onda il giovedì in prima serata sulla seconda rete. “E’ stata un’ispirazione, ho preso la cattedra di Enzo Biagi e ora il trono di Michele Santoro”
Una cosa è certa: se fosse vero sarebbe un bello schiaffo generalizzato. Uno schiaffo ai telespettatori, che già su RaiUno evidentemente rifiutano il programma cambiando canale (guardate i dati di ieri, 27/10/2011: 5.897.000 per il Tg1, 4.639.000 per Ferrara e 5.363.000 per i Soliti ignoti, in sequenza. Se non è rifiuto questo, non si sa come chiamarlo).
Uno schiaffo anche a Gianluigi Paragone, che ci prova, con L’ultima parola, a studiare da Santoro. Facendo quel che può, ovviamente, ma il suo recente sbrocco contro i politici che occupano la Rai non era affatto male.
E uno schiaffo anche a Michele Santoro. Osteggiato in ogni modo perché ritenuto di parte verrebbe sostituito da un altro giornalista, Ferrara, appunto, che semplicemente appartiene all’altra parte. E che non ha nemmeno l’onestà intellettuale di far passare le sue opinioni per quel che sono: opinioni. Mascherandole continuamente da fatti. Quindi, se fosse vero, RaiDue dimostrerebbe di non essere mai stata alla ricerca di un giornalismo “imparziale”. Voleva semplicemente un giornalismo dell’altra parte. Niente male.

La voce l’avevamo già diffusa: un prequel per il cinema o per la tv di Sex & The City. Solo che il producer della serie e regista dei due film che l’hanno portata al cinema, Michael Patrick King, aveva detto di volersi dedicare ad altro. Ma il Daily Mail britannico getta benzina sul fuoco. E insiste: la settima stagione di Sex & The City s’ha da fare. Presto, anche.
Secondo la talpa del quotidiano, l’ultima parola spetterebbe a Darren Star - il creatore della serie - ma in sostanza sono tutti d’accordo che una nuova stagione in tv sarebbe l’unico modo per salvare il marchio.
Sarah jessica Parker sarebbe la producer: la star, infatti, sarebbe piuttosto preoccupata dall’idea di portare S&C nuovamente al cinema, viste le pesanti stroncature subite - meritatamente - dal secondo capitolo sul maxischermo, e sarebbe convinta, invece, dell’idea di farlo ritornare in tv.
E così, se l’idea del prequel al cinema sembrava già essere a buon punto - addirittura con un cast già definito per interpretare le fantastiche 4 nella loro gioventù: Elizabeth Olsen avrebbe interpretato Carrie, Blake Lively sarebbe stata Samantha, Selena Gomez avrebbe vestito i panni di Charlotte e Miranda sarebbe stata interpretata da Emma Roberts -, proprio nel cuore dell’estate prende corpo l’ipotesi della nuova, settima stagione.
[Via | Daily Mail]

Maria De Filippi con Gianni Morandi a Sanremo 2012?
L’ipotesi che ha dell’incredibile - o forse no? - la lancia il Giornale.
Sulla carta sembra abbastanza difficile che la regina del prime time di Mediaset riesca a trovare il tempo anche per questo: fra C’è posta per te, Uomini e Donne, Amici e Italia’s Got Talent, la conduttrice ha già il suo bel da fare. Però, con la De Filippi non si può mai sapere.
Rimane in piedi, ovviamente, l’ipotesi dell’accoppiata Morandi Clerici.
Certo, la De Filippi una deroga per Sanremo l’ha già fatta una volta, accanto a Paolino Bonolis. Ma un conto è regalarsi lo sfizio di una finale sanremese. Un conto è prendersi l’impegno della conduzione. E poi, siamo proprio sicuri che la Clerici starà a guardare?

Michele Santoro a SKY. Su Cielo, per la precisione. Questo era lo scoop di oggi di Libero. Ma il problema è che dalla dirigenza di SKY smentiscono. Anzi, trattandosi di Cielo, «Cadiamo dalle nuvole».
Si tratta di voci infondate su un progetto che non ha alcun riscontro. Su Cielo, come annunciato da Sky nei mesi scorsi, sta infatti per partire il programma di approfondimento affidato all’ex direttore di Sky tg24, Emilio Carelli.
Eppure, Libero, oggi, era sicuro che l’affare fosse cosa praticamente fatta. E che entrassero in ballo anche Il fatto quotidiano
con una quota di minoranza. Nessuno scambio di giornalisti, sia chiaro, semmai un logo che richiama al quotidiano, in procinto di lanciare la sua web-tv..
Ma Marco Travaglio, dalle vacanze, fa sapere che non sa nulla del progetto. E allora, di cosa parla Libero? Secondo Dagospia la sparata sarebbe una sorta di messaggio a La7.

Jackie Kenndy credeva a un complotto contro il marito? Lo tradiva ripetutamente anche con Gianni Agnelli? Aveva un bel po’ di segreti nascosti nei nastri che la figlia Caroline ha ceduto all’ABC?
Andiamo con ordine. Perché quando si parla di segreti pruriginosi e di gossip, si scatenano tutti. E si perde proprio la bussola. Così, per orientarsi, occorre risalire alla fonte primigenia. Che è il Daily Mail, tabloid britannico che rivela che Caroline Kennedy avrebbe ceduto dei nastri audio esclusivi e inediti alla ABC per ottenere, in cambio, che il network americano non trasmetta la miniserie The Kennedys, con Tom Cruise e Katie Holmes, in America per ora mandata in onda solamente da Reelz Channel (un canale via cavo del New Mexico, dopo una serie interminabile di passaggi di diritti).
Su questo, nessuno ha ribattuto. Ma sui contenuti dei nastri è intervenuta direttamente la ABC con un comunicato ufficiale che annuncia la messa in onda per metà settembre e che fa chiarezza, definendo i rumors che sono rimbalzati anche su importanti quotidiani nostrani “totalmente sbagliati”:
The tabloid reports about the content of the tapes are totally erroneous. ABC News isn’t releasing any content from those tapes until mid-September at which point it will be clear how off base these reports are. The actual content of the tapes provide unique and important insight into our recent past from one of the most fascinating and influential First Ladies in American history.
Continua a leggere: I nastri segreti di Jackie Kennedy a settembre sull'ABC